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vincenzo68

Condomino moroso e pagamento sue quote spese.

Buonasera, il caso è il seguente: condomino moroso da circa una decina di anni, ha accumulato debiti per circa 6mila euro, i due decreti ingiuntivi emessi dall' amministratore non hanno sortito effetto, gli ufficiali giudiziari (inviati anche da altri creditori), hanno dichiarato che tale famiglia non ha nulla di pignorabile. Convocata assemblea, la maggioranza ha deciso di non procedere per "non creare ulteriore disagio alla famiglia....", la minoranza voleva procedere per vie legali, ma non si è fatto nulla.

Nel preventivo spese emesso, tale condomino è stato stornato dall' elenco, in quanto non pagherebbe mai, e la sua quota suddivisa tra gli altri condomini.

Quando alcuni si sono accorti, una volte giunte le bollette delle spese, hanno detto "no, noi non paghiamo la loro parte" e richiesto di convocare una seconda assemblea per definire meglio la questione, dichiarando di voler cambiare la loro votazione precedente. Ora, nel caso in cui nella seconda assemblea dovesse prevalere nuovamente la volontà di non procedere, dovremmo adeguarci e pagare la loro parte non per azzerare il debito, ma vita natural durante!

Ora, in un caso simile, se io votassi per procedere per vie legali ma la maggioranza votasse di non procedere, chiaramente dovrei sottostare alla decisione assembleare, ma è possibile richiedere poi eventuali danni o risarcimenti al condominio stesso in quanto avrebbe creato un precedente (non paga lui, non paggio io, tanto pagano gli altri!) e la mia famiglia deve sobbarcarsi le rate condominiali (ordinarie e non) di tale famiglia che continua bellamente a fare la sua vita tranquilla?

Come fare, a qualcuno è già capitato?

Purtroppo è un caso reale e non di fantasia.....

"hanno dichiarato che tale famiglia non ha nulla di pignorabile"

 

auto ,mobili,pellicce ,appartamento ,stipendi ,pensioni,moto ,gioielli,orologi,tv,stereo etc ovvero non hanno nulla ?

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Scritto da vincenzo68 il 09 Lug 2012 - 21:12:42: Buonasera, il caso è il seguente: condomino moroso da circa una decina di anni, ha accumulato debiti per circa 6mila euro,............

Nel preventivo spese emes [...]

Nessun dorma!....Chi dorme....! No! non voglio infierire.

però... seimila euro son tanti!

Quello che,secondo me NON DOVRESTE FARE è di ritenere "inesistente" il condomino in questione.Io vi consiglio di tenerlo sempre in "fresco". Non si sa mai...una vincita(chi meno ha più scommette).E' chiaro che, comunque, dovrete farvi carico delle sue quote, tanto, è pacifico che pur ricorrendo all'A.G. non caverete un ragno.... (con altre spese).Create, all'uopo,un fondo "solidarietà" o "compensazione morosità". Non considerateli, però, soldi persi; potrebbe rivelarsi un errore.

Un saluto

Ma a questo punto i chiunque un domani potrebbe dire io non pago! forte del precedente creato!!!!

Possibile che non si possa fare nulla?

La nostra intenzione è chiedere il pignoramento dell' appartamento tramite vertenza legale e fare in modo che la banca acquisisca il bene e lo metta all' asta.

 

Scritto da vincenzo68 il 09 Lug 2012 - 22:35:12: Ma a questo punto i chiunque un domani potrebbe dire io non pago! forte del precedente creato!!!!

Possibile che non si possa fare nulla?

La nostra intenzione è chiedere il pignoramento dell' appartamento tramite vertenza legale e fare in modo che la banca acquisisca il bene e lo metta all' asta.

Ma non potete neppure pignorare 1/5 dello stipendio??? Mi sembra strano....Se ha un lavoro l'avvocato deve procedere verso il datore di lavoro...questi quando pagherà lo stipendio mensile detrarrà la quota che verserà al condominio..

Ad ogni modo...2 D.I. in dieci anni sono nulla..e il debito è aumentato smisuratamente. Possibile che ad ogni consuntivo (e sono ben 10!) nessuno si sia accorto di quanto accadeva?

Scusate: ma l'amministratore? violazione ex 1130 comma 1 lett. c) (chiedeteli a lui i soldi...)

Salve,

 

Cassazione n. 13631 del 2001 ha chiarito che in mancanza di diversa convenzione adottata all’unanimità (1.000 mill.), espressione dell’autonomia contrattuale, la ripartizione delle spese condominiali deve necessariamente avvenire secondo i criteri di proporzionalità, fissati nell’art. 1123 c.c., e, pertanto, non è consentito all’assemblea condominiale, (a pena di nullità) deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi.

 

Nel caso prospettato conviene procedere almeno con l'iscrizione di una ipoteca giudiziale sull'immobile.

 

L'ipoteca non fa perdere la disponibilità e il godimento del bene e segue il bene su cui grava anche quando questo cambia proprietario.

Saluti

Se l'immobile e di proprietà del moroso, procederi con la richiesta di pignoramento dell'immobile, in caso contrario ( ma non credo), dovete richiedere il saldo del debito al locatore.

Probabilmente il pignoramento del 5% dello stipendio non è possibile in 2 casi:o il moroso non ha lavoro, o perchè il debitore ha altri debiti o pignoramenti con terzi estranei al condominio, i quali hanno già provveduto al pignoramento sopra citato.

Saluti Mancio75

Scritto da dottorino il 10 Lug 2012 - 10:48:56: Nel caso prospettato conviene procedere almeno con l'iscrizione di una ipoteca giudiziale sull'immobile.

Convengo con Dottorino: questa cosa è meglio farla subito.

Infatti tizio non lavora o comunque ha lavori saltuari, la moglie è casalinga a tutti gli effetti. Grazie per il riferimento alla sentenza postata, il grosso problema è che al momento la maggioranza dei condomini non vogliono procedere per vie legali per "compassione", non capendo che non vi è altra soluzione (o se c'è, che la propongano loro.....).

Intanto già nelle rate straordinarie per saldare un debito di precedente condomino proprietario irreperibile, il cui attuale proprietario ha pagato solo gli ultimi due anni di gestione così come previsto, (appartamento acquistato all' asta giudiziaria) il condomino moroso non figura tra i paganti, pur non avendo l' assemblea deliberato in tal senso.

Scritto da dottorino il 10 Lug 2012 - 10:48:56: Nel caso prospettato conviene procedere almeno con l'iscrizione di una ipoteca giudiziale sull'immobile.

L'ipoteca è l'ultima spiaggia, laddove il d.i. non abbia sortito alcun effetto o non si intenda procedere col pignoramento (per qualsiasi motivazione).

Ma anche l'ipoteca presenta dei limiti, che è giusto tener ben presenti:

1) iscrivere una ipoteca giudiziale costa; indispensabile la verifica della capienza sul capitale oggetto della ipoteca, perchè mancando la capienza quella ipoteca non potrà mai divenire esigibile;

2) è una prenotazione/prelazione ad incassare in un indefinito futuro che potrebbe anche mai materializzarsi;

3) intanto, nell'attesa di quel futuro incerto, qualcuno prima o poi dovrà coprire provvisoriamente gli ammanchi condominiali accumulati, piaccia o non piaccia, a pena della perdita dei servizi comuni.

Saluti

Questo e' vero così come e' vero che tali soggetti non hanno mai mostrato segni di buona volontà per poter rimediare alla cosa, ad esempio potrebbero valutare un piano di rientro di € 50,00/mese, no?

Il dubbio e' che siamo si consapevoli che i tempi potrebbero essere lunghi, ma altre soluzioni per evitare che la cosa si ripeta non saprei, altrimenti un domani, se un altro condomino decidesse di non pagare cosa facciamo, pagheremmo per lui? Stavo pensando se magari era possibile cedere il debito ad una società di recupero debiti, in modo tale che poi le azioni legali sarebbero gestione loro, o no?

Ci sono varie tipologie di recupero crediti.

Ora, senza addentrarci in queste, ti basti sapere che affidarsi ad una di queste società significa che in caso di successo si riesce quasi sempre a recuperare effettivamente ed al netto di spese e/o provvigioni, non più del 30-50% del credito inizialmente vantato e ceduto...

Saluti

ciao

 

è sempre il medesimo amministratore che per 10 anni ha portato avanti la questione ?

La vostra situazione non è solo assurda, visto che era compito dell'amministratore procedere nell'interesse del condominio e non nascondersi dietro le delibere, probabilmente indotte, per comodo, ma esemplificativa del perchè "il medico pietoso fa la piaga puzzolente".

Se è un condomino, procedete con la richiesta di messa in vendita dell'appartamento o condonategli il debito e quindi lo pagate voi, senza se e senza ma, vi resteranno sul groppone gran parte delle spese (escluso anno in corso e precedente, alla data dell'assegnazione all'asta), ma per lo meno chiudete la partita.

 

Camillo Farronato

L' amministratore è in carica da circa 6 anni, ha già provveduto tempo fa emettendo due d.i. senza soluzione alcuna.

Il debito continua ad aumentare e tizio non si fa scrupoli sul pagare o meno.

Condonargli il debito, sarebbe una soluzione ma poi che assicura che dallo startup inizierà a pagare regolarmente le spese?

Insomma non vedo soluzione ma non mi va di pagare per una persona che mostra insofferenza e si fa beffe di leggi e regolamenti!

Scritto da peppe64 il 09 Lug 2012 - 21:41:54:

"hanno dichiarato che tale famiglia non ha nulla di pignorabile"

 

auto ,mobili,pellicce ,appartamento ,stipendi ,pensioni,moto ,gioielli,orologi,tv,stereo etc ovvero non hanno nulla ?

 

Riquoto il post di peppe64.

SIETE BEN SICURI CHE NON ABBIANO NULLA ???

Un'auto... la televisione... i mobili della cucina e del bagno... lo stereo... il computer... l'armadio della camera da letto... i divani... le sedie... ce ne sarebbero di cose pignorabili in una casa...

 

Ad esclusione del lavello di bagno e cucina.. dei sanitari e della rete coi materassi che sono impignorabili, tutto il resto è oggetto di pignoramento.

Oltretutto, siccome verrebbe nominato curatore giudiziale non potrà venderli, se si dovessero rompere li dovrà riaggiustare al fine di farli rimanere efficienti.

Questo per dirvi che, secondo me, dovreste procedere o con i decreti ingiuntivi o direttamente coi pignoramenti.

 

per capire meglio: hai scritto che gli ufficiali giudiziari vi hanno dichiarato "che tale famiglia non ha nulla di pignorabile". ma, qualcuno di voi se ne è accertato ???

Secondo me.. qualcosa c'è ancora...

 

Aristide Balducci

Il fatto che nulla più abbiano è la dichiarazione dell' amministratore, ma nessun condomino ha visto nulla di più preciso.

Auto, si è intestata ad uno della famiglia, per il resto no so....

Scritto da vincenzo68 il 12 Lug 2012 - 16:24:36: Il fatto che nulla più abbiano è la dichiarazione dell' amministratore, ma nessun condomino ha visto nulla di più preciso.

Auto, si è intestata ad uno della famiglia, per il resto no so....

Per tale motivo (perchè non ne avete la certezza) io opterei per un decreto ingiuntivo (o per un pignoramento).

Come ha scritto, in precedenza, qualcuno "... magari adesso non hanno nuilla ma in futuro potrebbero vincere una cifra consistente potreste rivalervi su quella...

Oltretutto, se non procedete col pignoramento immobiliare quel condomino, magari fra qualche anno potrebbe vendere la casa e sparire e dal nuovo proprietario cosa potreste riprendere ??? le spese di due anni ??? FORRRRRSE...

 

Secondo me, prima agite (ma con decisione) e prima ne venite a capo....

 

Tanto.. se avete già deciso di accollarvi e pagare il debito del moroso... accollatevi pure le spese per il pignoramento immobiliare magari vi tornerà utile in futuro.

 

Aristide Balducci

gia' l'appartamento solo è pignorabile.Stessa situazione è successa nello stabile dove abita mio fratello.Dopo diversi decreti,alla fine hanno pignorato e messo in vendita l'appartamento e saldato quasi piu' di dieci mila euro,erano dieci anni che anche questa persona non pagava.Credo che alla fine un mezzo ci sia sempre.monchery

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