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Luca2

Condomino inadempiente e debito verso una ditta

In un condominio, la ditta che ha eseguito dei lavori di ristrutturazione non è stata saldata, perché non vi è stato il versamento da parte di un solo condomino. Oggi, tale ditta è fallita ed il curatore, ha inviato una lettera, tramite avvocato, al condominio, per essere saldato di quanto dovuto. In questo caso, visto che vi è un solo condomino inadempiente, il curatore, non deve, prima, procedere nei confronti di colui che non ha pagato e, successivamente, eventualmente, nei confronti del condominio?

Ringrazio per le risposte

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Luca2 dice:

In un condominio, la ditta che ha eseguito dei lavori di ristrutturazione non è stata saldata, perché non vi è stato il versamento da parte di un solo condomino. Oggi, tale ditta è fallita ed il curatore, ha inviato una lettera, tramite avvocato, al condominio, per essere saldato di quanto dovuto. In questo caso, visto che vi è un solo condomino inadempiente, il curatore, non deve, prima, procedere nei confronti di colui che non ha pagato e, successivamente, eventualmente, nei confronti del condominio?

Ringrazio per le risposte

Si certo, è come dici tu. Manca un passaggio però. La ditta/il curatore deve chiedere espressamente all'amministratore il nominativo del moroso per poi agire legalmente nei suoi confronti. Mi chiedo: possibile che sino ad oggi la ditta seppur fallita non abbia mai avanzato tale richiesta? E ancora: l'amministratore cosa ha fatto per recuperare le quote del moroso? 

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L' amministratore ha mandato diversi solleciti, dopodiché, quando la ditta è entrata in liquidazione, il liquidatore ha chiesto il nominativo degli inadempienti, che gli è stato fornito, ma, fino ad oggi, ha sempre cercato di mediare senza agire per vie legali. Ora ha mandato una lettera dall' avvocato, al condominio. Secondo me, la lettera, doveva essere inviata al condomino inadempiente.

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Inviato (modificato)
Luca2 dice:

L' amministratore ha mandato diversi solleciti, dopodiché, quando la ditta è entrata in liquidazione, il liquidatore ha chiesto il nominativo degli inadempienti, che gli è stato fornito, ma, fino ad oggi, ha sempre cercato di mediare senza agire per vie legali. Ora ha mandato una lettera dall' avvocato, al condominio. Secondo me, la lettera, doveva essere inviata al condomino inadempiente.

è giusto che la lettera, presumo d'intimazione, sia stata inviata al condominio proprio perché debitore è il condominio, in mancanza d'esito,  si dovrà agire prima di tutto nei confronti del condomino moroso, così come previsto dall'art. 63 Dacc. e nel caso non si riuscisse a recuperare le somme dovute, si dovrà  procedere  anche nei confronti dei condomini in regola.

Modificato da JOSEFAT

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Inviato (modificato)

Quindi dopo i solleciti al tizio l'amministratore cosa ha fatto?

da art. 1129 del c.c.:

"...Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore e' tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile e' compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.."

e ancora:

da art 63 dacc:

"«Art. 63. - Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, puo' ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed e' tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi. I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini."

E' questo che devi chiedere all'amministratore: il moroso è stato escusso o no? 

Altrimenti, come dice Josefat, il rischio è che tocchi a voi pagare..

 

Modificato da GIME

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Non è stata avviata una procedura di riscossione, nei confronti del condomino, né da parte dell' amministratore, né dal curatore.

Alla lettera da parte dell' avvocato, l' amministratore ha risposto indicando il nome del condomino inadempiente e l' obbligo di procedere, prima, con l' escussione nei suoi confronti.

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Luca2 dice:

Non è stata avviata una procedura di riscossione, nei confronti del condomino, né da parte dell' amministratore, né dal curatore.

Alla lettera da parte dell' avvocato, l' amministratore ha risposto indicando il nome del condomino inadempiente e l' obbligo di procedere, prima, con l' escussione nei suoi confronti.

allora non vi resta che attendere eventuali decisioni da parte del curatore. 

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Il curatore, comunque, dovrà, prima, rivolgersi ed agire nei confronti del condomino inadempiente, oppure potrà richiedere, quanto gli spetta, al condominio? Secondo me, dovrà sempre esigere il credito da colui che non ha pagato.

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Luca2 dice:

Il curatore, comunque, dovrà, prima, rivolgersi ed agire nei confronti del condomino inadempiente, oppure potrà richiedere, quanto gli spetta, al condominio? Secondo me, dovrà sempre esigere il credito da colui che non ha pagato.

la Norma dice che

"I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini."

 

Questo significa che il curatore non potrà escutere i condòmini in regola ma poichè il debitore è il condominio, il curatore potrà agire ANCHE contro i beni del condominio.

 

Sappiamo che il condominio ha l'obbligo di tenere un c/c dove devono transitare tutte le entrate.

Se il curatore pignora il c/c condominiale non avrà escusso i singoli condòmini virtuosi ma avrà escusso il condominio debitore.

 

Il condòmino moroso è aggredibile nei suoi beni (appartamento, busta paga...) oppure è un nulla tenente e la casa è già pignorata dalla banca o da altri creditori privilegiati?

 

Se il moroso è aggredibile, il mio consiglio è quello di saldare il debito al curatore e cominciare l'escussione del moroso.

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Il condomino moroso è aggredibile nei suoi beni, l' appartamento non risulta essere pignorato ed ha anche una casa di proprietà; inoltre percepisce una pensione.

Quindi il curatore non ha l' obbligo di rivolgersi, prima, al condomino inadempiente?

Grazie

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Luca2 dice:

Il condomino moroso è aggredibile nei suoi beni, l' appartamento non risulta essere pignorato ed ha anche una casa di proprietà; inoltre percepisce una pensione.

Quindi il curatore non ha l' obbligo di rivolgersi, prima, al condomino inadempiente?

Grazie

Prima che il curatore si rivolga al moroso vi blocca tutte le risorse condominiali.

Il conto corrente personale dei virtuosi non può bloccarlo ma può tranquillamente pignorare il conto corrente condominiale.

 

Secondo me il curatore ha avuto fin troppa pazienza a cercare la mediazione fino ad ora.

L'amministratore di è limitato ad inviare lettere di sollecito, ma quando crede di iniziare ad escutere il moroso prima che la morosità inizi a comportare pregiudizi per il condominio?

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L' amministratore sostiene di essere in contatto con il liquidatore, per far sì che si proceda, prima, nei confronti dell' inadempiente.

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Luca2 dice:

L' amministratore sostiene di essere in contatto con il liquidatore, per far sì che si proceda, prima, nei confronti dell' inadempiente.

Se l'amministratore si è accordato con il curatore ed ha avuto rassicurazione che il curatore escuterà prima il moroso, non dovrebbero esserci problemi.

 

Tutto dipende da quanto si mantiene fede alla parola data senza alcun accordo scritto.

Ma siccome hai parlato di mediazione tra curatore ed amministratore, presumo che qualcosa di nero su bianco l'abbiano messa.

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Spero che lo abbia fatto per iscritto, ma non ne sono sicuro. Proverò a chiedergli se c' è qualche documentazione scritta.

Spero proprio che non debbano procedere i condomini in regola con i versamenti al saldo di quanto dovuto alla ditta.

Grazie

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