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Condomino Amministratore - può svolgere tale incarico ?

Nella palazzina di mia figlia è stato revocato l'amministratore e per evitare lungaggini in attesa di nominarne uno nuovo è stato nominato un condomino pro-tempore per poter ritirare i libri contabili ed effettuare una verifica e successivamente rinominare un nuovo amministratore.

Il condomino nominato è un proprietario di appartamento (libero) non residente e dopo infiniti solleciti a ritirare la contabilità e indire nuova assemblea per la nomina del nuovo amministratore, nonostante la sua decisa intenzione a recedere dall'incarico pro-tempore, ha deciso, con sorpresa di tutti di tenere l'incarico, anzi di farsi aiutare dal suo commercialista per questo incarico.

A questo punto si pongono le domande:

1. alla luce delle norme attuali un condomino può essere nominato amministratore anche se non diplomato e senza aver sostenuto

corsi, ma questo signore non è residente, è solo proprietario residente in un altro comune, non ha diploma e non ha sostenuto

nessun corso. Può svolgere tale incarico ? E' considerato condomino anche se non risiede ?

2. Considerato che nel verbale è stato nominato senza alcuna retribuzione, può farsi aiutare dal suo commercialista/amministratore

e chiedere una retribuzione?

3. Può far partecipe un altro (suo commercialista) delle pratiche condominiali (dati condomini - catasto - morosità - insoluti -

anagrafe ecc.) in barba alla privacy ?

Considerato che sembra siano caduti dalla padella nella brace a cosa ci si può appellare?

IMPORTANTE: da Marzo ad oggi non ha ancora ritirato i libri contabili e nessuno paga le quote condominiali perchè non sanno come fare e questo signore non si fa vedere, in caso di distacco ENEL o sospensione pulizia o incidente condominiale chi ne risponde ?

GRAZIE

1. Può amministrare senza titolo in quanto condomino (la residenza è irrilevante);

2. Il mandatario ha sempre la facoltà di delegare le funzioni a propri collaboratori;

3. Come il punto 2.

La vita di condominio è regolata dalle delibere: si puo' riconoscere un compenso ma anche no; si può revocare come nominare/confermare.

In sostanza si faccia come prima cosa una richiesta di convocazione per assemblea .... e si nomini un nuovo amministratore.

Se nel mentre verranno interrotti i servizi comuni valuterete l'eventuale azione di responsabilità con un legale.

Grazie, ma delegare ai propri collaboratori non vorrà dire (spero) che potrà disporre del c.c. il collaboratore e libri contabili presso lo stesso. Ne dovrà sempre rispondere lui stesso in toto in prima persona, poi se il lavoro lo fa fare ad un altro sono fatti suoi che ai condomini non interessa. Giusto?

per avere la "firma" sul conto corrente (cioè eseguire tutte le operazioni come bonifici/prelievi ecc..) è necessario il verbale.. questo vuol dire che se sul verbale è stato nominato l'amministratore tizio, tizio potrà andare in banca e accedere al conto corrente, eventualmente delegando anche altri...quindi si anche i suoi collaboratori potranno avere accesso al conto per qualsiasi informazione/operazione. l'amministratore in carica ovviamente risponderà di una malsana gestione del condominio nelle sedi opportune e che deleghi ad altri o no il proprio lavoro, rimane sempre responsabile dato che ad oggi è lui l'amministratore.

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