Vai al contenuto
rosari

Condominio minimo: proprietario di due terzi del piano terra

Il proprietario dei 3/3 del primo piano non può opporsi al fatto che tu voglia acquistare il locale al pianterreno.

Questa è una vicenda privata fra te ed il proprietario del locale al pianterreno.

 

Per le decisioni in assemblea occorre la doppia maggioranza : teste e millesimi.

 

Se quello del primo piano ha più proprietà di te....... non può "comandare" perchè non ha la maggioranza delle teste.

Se invece i proprietari del primo piano sono 2..... allora hanno maggioranza millesimi e maggioranza teste.

Salve, sono il proprietario di due terzi del piano terra di un condominio minimo costituito da due unità abitative;

Vorrei rilevare il terzo del piano terra; come dovrei procedere? Il condomino del primo piano ha facoltà di opporsi?

Grazie in anticipo per la risposta

Rosari

Non si tratta di opporsi o non opporsi, si tratta di una compravendita.

Il condominio minimo si compone di due soli condomini, per cui se tu sei proprietario dei 2/3 del piano terra, l'altro 1/3 è di proprietà dell'altro condomino, ovvero quello che abita al piano superiore, per cui per per rilevare quel 1/3 devi solo acquistarlo dal proprietario con regolare atto notarile di compravendita, cioè dall'altro condomino, sempre che sia disposto a vendere.

Non si tratta di opporsi o non opporsi, si tratta di una compravendita.

Il condominio minimo si compone di due soli condomini, per cui se tu sei proprietario dei 2/3 del piano terra, l'altro 1/3 è di proprietà dell'altro condomino, ovvero quello che abita al piano superiore, per cui per per rilevare quel 1/3 devi solo acquistarlo dal proprietario con regolare atto notarile di compravendita, cioè dall'altro condomino, sempre che sia disposto a vendere.

Grazie delle due risposte; a parole pare che voglia farlo, ma pone dei "paletti"; se volessi sciogliermi dal condominio, quale strada mi suggerireste di percorrere con la mia percentuale di comunista? grazie anticipate, Rosari

Grazie delle due risposte; a parole pare che voglia farlo, ma pone dei "paletti"; se volessi sciogliermi dal condominio, quale strada mi suggerireste di percorrere con la mia percentuale di comunista? grazie anticipate, Rosari
Non si può scogliere il condominio se i proprietari rimangono due, ovvero tu al piano terra e l'altro al piano superiore.

Che paletti vuole mettere il tuo vicino?

Ha avviato un contraddittorio, si deduce che vuole rilevare lui, ma né lo esplicita, né dà le risposte basilari

Ha avviato un contraddittorio, si deduce che vuole rilevare lui, ma né lo esplicita, né dà le risposte basilari
Scusa ma rilevare da chi? Se è un condominio minimo i proprietari sono solo 2, tu e lui, e non c'è un terzo

 

Se invece c'è un terzo non si tratta più di un condomino minimo, e questo terzo condomino vende a chi pare a lui, per cui se a te interessa questo 1/3 del piano terra, offri una cifra abbastanza alta e possibilmente superiore a quella dell'altro, e forse questo terzo condomino venderà a te

 

Se non è così, sarebbe meglio che tu spieghi meglio la situazione.

Siamo in due; l'immobile è costituito da due appartamenti; il piano superiore è toccato ad un erede, il quale ha anche un terzo del piano terra; mi sono toccati i restanti due terzi del piano terra. Come ho detto nel post precedente, il proprietario di un terzo del piano terra ha espresso la volontà di sciogliere la comunione, acquistando i due terzi di mia proprietà; io vorrei invece acquistare il suo terzo di proprietà e sciogliere così la comunione; se volessimo adire la via giudiziaria sono io costretto ad alienare i miei due terzi in favore suo o lui deve alienare il suo terzo in mio favore?

Grazie ora è più chiaro

Se non vi mettete d'accordo e uno cede all'altro la sua quota, il Giudice potrebbe decidere di mettere all'asta l'intero.

Grazie, mi pare di capire che per intero si debba intendere tutto il condominio minimo, cioè il piano terra e il primo piano. All'asta parteciperebbero anche i due "litiganti" oppure è stabilito da una norma che entrambi ne restano esclusi

Grazie, mi pare di capire che per intero si debba intendere tutto il condominio minimo, cioè il piano terra e il primo piano. All'asta parteciperebbero anche i due "litiganti" oppure è stabilito da una norma che entrambi ne restano esclusi
- Si per intero intendo tutto il condominio minimo.

- All'asta possono partecipare tutti

Alla vendita all'asta si giunge se non si trova precedentemente l'accordo sul valore del piano terra? Quando si applica quella norma che dà facoltà al giudice di dare all'erede con una percentuale maggiore (ho i due terzi del piano terra) la possibilità di acquistare la quota dell'altro erede (in questo caso è uguale a un terzo)? Grazie in anticipo

Alla vendita all'asta si giunge se non si trova precedentemente l'accordo sul valore del piano terra? Quando si applica quella norma che dà facoltà al giudice di dare all'erede con una percentuale maggiore (ho i due terzi del piano terra) la possibilità di acquistare la quota dell'altro erede (in questo caso è uguale a un terzo)? Grazie in anticipo
Non si può prevedere cosa deciderà il Giudice, ma non credo deciderà di favorire uno degli eredi

Giustissimo il dire di imprevedibilità.

Mi riferisco al dispositivo dell'art. 720 Codice Civile (ho trovato la norma), secondo cui "Se nell'eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia [722, 846 c.c.] o dell'igiene, e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto [2646 c.c.; 748, 788 c.p.c.]"

 

Nel nostro caso pare che vogliamo rilevare entrambi e pare di poter ritenere che in giudizio il giudice dovrebbe esprimersi per l'erede con la porzione maggiore dell'immobile al piano terra.

La mia perplessità sta nel fatto che l'appartamento al primo piano non ha mai fatto parte dell'asse ereditario: è da sempre di proprietà del coerede "minoritario".

Grazie, mi pare di capire che per intero si debba intendere tutto il condominio minimo, cioè il piano terra e il primo piano. All'asta parteciperebbero anche i due "litiganti" oppure è stabilito da una norma che entrambi ne restano esclusi

Ehm... non proprio.

Se non ho capito male ci sono due unità immobiliari:

 

1) L'unità immobiliare al primo piano è di esclusiva proprietà di un proprietario e nessuno può acquistarla contro la volontà del proprietario, così come nessuno può mandarla all'asta

 

2) L'unità immobiliare al piano terra è in comunione: per 1/3 di proprietà del proprietario del primo piano e per 2/3 dell'altro erede.

 

ORA SIETE UN CONDOMINIO MINIMO formato da 2 condòmini

 

Se si vuole sciogliere la comunione dell'unità immobiliare al piano terra e non c'è accordo, chi ne ha interesse potrà chiedere lo scioglimento giudiziale della comunione.

 

Se il Giudice mette l'appartamento all'asta, chiunque vi potrà partecipare e solo a parità di offerta il Giudice potrà decidere una eventuale prelazione ma siccome, presumibilmente, le offerte saranno diverse, si aggiudicherà l'asta chi offre di più per l'immobile al piano terra.

 

Dopo l'aggiudicazione all'asta si potranno verificare due ipotesi:

 

1) Se il proprietario dell'immobile al primo piano si aggiudica anche il piano terra, diventerà proprietario esclusivo di tutto e non ci sarà più condominio.

 

2) Se l'ex proprietario di 1/3 del piano terra o un qualsiasi estraneo si aggiudica l'immobile al piano terra resterà in essere un CONDOMINIO MINIMO composto da un proprietario esclusivo del primo piano ed un proprietario esclusivo del piano terra.

 

NESSUNO può mandare via il proprietario del primo piano se questi non ha intenzione di vendere volontariamente.

Quote

"NESSUNO può mandare via il proprietario del primo piano se questi non ha intenzione di vendere volontariamente"

 

Questa è affermazione sacrosanta.

 

Il fatto è che se un estraneo o uno dei due eredi rileva il piano terra per intero, mi pare si addivenga comunque a un condomino minimo.

Dunque si profilerebbe la necessità di sciogliere la comunione tra i due nuovi proprietari ricorrendo in giudizio?

Quote

"NESSUNO può mandare via il proprietario del primo piano se questi non ha intenzione di vendere volontariamente"

 

Questa è affermazione sacrosanta.

 

Il fatto è che se un estraneo o uno dei due eredi rileva il piano terra per intero, mi pare si addivenga comunque a un condomino minimo.

Dunque si profilerebbe la necessità di sciogliere la comunione tra i due nuovi proprietari ricorrendo in giudizio?

Non confondere la comunione con il condominio:

 

Una singola proprietà di più persone è una comproprietà e quindi una comunione

Due singole proprietà esclusive (piano terra e primo piano) con parti comuni (scale, tetto...) sono un condominio.

 

Un condominio minimo di due proprietà esclusive e due diversi proprietari esclusivi può sempre esistere e nessuno può pretendere di appropriarsi della proprietà dell'altro.

Risposta molto interessante.

Mi pare di poter ritenere che il condominio minimo - fatto di due proprietari di due unità abitative, che hanno in comune giardino, tetto, sottosuolo, ecc. - sta in parallelo con il condominio costituito da più unità abitative; pertanto, come per queste proprietà, allo stesso modo nessuno dei due proprietari che ha una proprietà esclusiva nel condominio minimo, può essere costretto a rinunciare al suo appartamento.

Ho fatto forse grande confusione, ritenendo che un condominio minimo può essere sciolto su richiesta di uno dei due proprietari interessati a rilevare l'altra unità abitativa?

Risposta molto interessante.

Mi pare di poter ritenere che il condominio minimo - fatto di due proprietari di due unità abitative, che hanno in comune giardino, tetto, sottosuolo, ecc. - sta in parallelo con il condominio costituito da più unità abitative; pertanto, come per queste proprietà, allo stesso modo nessuno dei due proprietari che ha una proprietà esclusiva nel condominio minimo, può essere costretto a rinunciare al suo appartamento.

Ho fatto forse grande confusione, ritenendo che un condominio minimo può essere sciolto su richiesta di uno dei due proprietari interessati a rilevare l'altra unità abitativa?

O io ho capito male il problema o tu ti sei spiegato male.

Io ho capito che voi siede due eredi i quali hanno ereditato una casetta, uno ha preso un appartamento al primo piano più 1/3 del piano terra, e l'altro ha preso un appartamento del valore di 2/3 del piano terra, ed ora ambedue desiderano avere l'intera proprietà.

Io ho risposto a questo quesito, se ho capito male mi scuso

O io ho capito male il problema o tu ti sei spiegato male.

Io ho capito che voi siede due eredi i quali hanno ereditato una casetta, uno ha preso il primo piano più 1/3 del piano terra, e l'altro ha preso 2/3 del piano terra, ed ora ambedue desiderano avere l'intera proprietà.

Io ho risposto a questo quesito, se ho capito male mi scuso

Ringrazio ancora per avere risposto. Di certo la problematica è stata posta in maniera troppo stringata; l'eredità concerne un piano terra; il coerede era proprietario del primo piano, realizzato sopraelevando sul piano terra quando il testatore era ancora in vita; quindi molto prima che egli fosse designato dal giudice erede di un terzo al piano terra (la sua posizione di proprietario fu vagliata dal momento che fu chiesta la collazione).

Con sentenza le già specificate porzioni di eredità sono state assegnate ai due eredi del piano terra.

 

Da questa sentenza è nata la problematica dell'acquisto da parte di uno dei due eredi (potrebbe addivenirsi a una cessione pacifica oppure si dovrà fare ricorso in giudizio).

Ringrazio ancora per avere risposto. Di certo la problematica è stata posta in maniera troppo stringata; l'eredità concerne un piano terra; il coerede era proprietario del primo piano, realizzato sopraelevando sul piano terra molto prima che fosse designato dal giudice erede di un terzo al primo piano; con sentenza le già specificate porzioni di eredità sono state assegnate ai due eredi del piano terra.

 

Da questa sentenza è nata la problematica dell'acquisto da parte di uno dei due eredi (potrebbe addivenirsi a una cessione pacifica oppure si dovrà fare ricorso in giudizio).

Se cercate una cessione pacifica tra voi due saprete chi sarà il vicino, oppure l'intero proprietario, se invece vi rivolgerete alla vie legali difficilmente uno di voi due risulterà vincitore dell'asta, comune tentar non nuoce.

Ben detto, sapere chi è il vicino è una condizione che dà certezze.

L'incertezza per me sta nel decodificare cosa si volesse affermare con il dire "tentare non nuoce".

Grazie in anticipo per il chiarimento

Ben detto, sapere chi è il vicino è una condizione che dà certezze.

L'incertezza per me sta nel decodificare cosa si volesse affermare con il dire "tentare non nuoce".

Grazie in anticipo per il chiarimento

Intendevo dire che se la proprietà va all'asta tentar l'offerta potrebbe portare bene e vincere l'asta (netar non nuoce), però ripeto, alle aste è difficile perchè il prezzo sale, e tra i due litiganti spesso il terzo gode.

Giustissimo, tutto dipende da chi ambisce a divenirne proprietario.

A questo punto credo ci sia il rovescio della medaglia: forse ne ricaverebbero un vantaggio economico entrambi i venditori(?) oppure ne discenderebbe una spesa eccessiva per il coerede che intende aggiudicarsela?

Giustissimo, tutto dipende da chi ambisce a divenirne proprietario.

A questo punto credo ci sia il rovescio della medaglia: forse ne ricaverebbero un vantaggio economico entrambi i venditori(?) oppure ne discenderebbe una spesa eccessiva per il coerede che intende aggiudicarsela?

E' una domanda da un milione di dollari, a cui non so rispondere.
×