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GioAq

Condominio indisciplianto e mancato intervento dell'amminist

Nell'ultima assemblea un condomino si è offerto di sostituire lui le lampadine in luogo di chiamare l'elettricista per risparmiare un po' nelle spese. Su consiglio del'amministratore nel verbale risulta semplicemente che il condomino è uno dei consiglieri. La scorsa estate questo consigliere ha eliminato dai lampioni del cortile delle lampadine in modo tale che risultino accese in modo alternato senza che ciò sia mai stato deliberato dall'assemblea, anzi, anche se non è stato mai riportato nei verbali, questo genere di proposta è sempre stata bocciata perchè giudicata antiestetica. La sola cosa che è stata deliberata è la riduzine ad una sola lampadina accesa per lampione proprio per averli comunque tutti accesi. Il consigliere ha raccontato all'amministratore che tutti i condomini erano a conoscenza di questa sua iniziativa e concordi,ma ciò non corrisponde al vero. In due abbiamo fatto notare all'amministratore che non ne sapevamo nulla e che vogliamo le lampadine al loro posto ma da questa estate ad oggi non è cambiato nulla. l'Amministratore alle mie osservazioni per la gravità della cosa, viasta l'assenza di una delibera, mi ha risposto che pur ritenendo la cosa di nessun risparmio da un suo sopraluogo il cortile è comunque sufficentemente illuminato e che lui non è il parafulmine del condominio e che devo parlare io con il cosigliere!

Dopo diverse mail di protesta lui asserisce di aver parlato con il cosigliere e di aver chiesto ad altri condomini di aprlarci ma nulla è cambiato.

Allora gli ho scritto una raccomandata AR intimandogli di far rimettere le luci al consigliere e di chiamare un elettricista per cambiare le lampade che risultassero fulminate entro una settimana dal ricevimento, ma niente!

Nella raccomandata gli ho scritto che il suo comportamento è un grave inadempimento contrattuale visto che sul contratto si è formlmente impegnato a far rispettare delibere e regolamemento condominiale.

Cosa posso fare per riottenere le lampadine al loro posto?

Posso, come ho scritto nella raccomandata, far revocare dal giudice di pace l'amministratore?

Eppure ci aveva detto che se avessimo chiamato lui per le luci avrebbe chiamato l'elettricista e non il condomino consigliere per cambiare le lampadine, ma ora nemmeno con una raccomandata AR lo ha fatto!

Poi ho visto che sul sito web dell'aministratore c'è una richiesta di un condomino di aumentare la durata di accensione delle luci scale, quelle che si accendono a richiesta, solo ed esclusivamente per la loro scalinata.

Ho verificato che il timer delle luci scale della scala B è tarato per durare il doppio di quello della mia scala A!

Peccato che il contatore sia unico!

L'amministratore non mi ha risposto alla mia mail dove lo diffidavo a dare seguito alla richiesta del condomino e quindi non so se è stato lui ad aumentare la durata di accensione delle luci o il condomino stesso, come posso anche qui ottenere che siano rispettate le regole visto che anche per qusta iniziativa ci vuole una delibera?

Dall'amministatore mi sono fatto dare le stampe dell'estrato conto del condominio e ho trovato diversi addebiti per interessi passivi!

A carico di chi sono visto che l'amministratore non sollecita le quote condominiali e ci da in ritardo il mav per il pagamento?

Grazie mille.

 

Meno mail, meno raccomandate, più iniziativa. Acquista le lampadine, gira lo scontrino fiscale all'amministratore per il rimborso, ed inserisci le lampadine ai lampioni che ne risultano sprovvisti (art. 1102 c.c.).

Timer luci: se hai verificato, sei anche capace di equiparare il timer della tua scala ai tempi dell'altra scala (il contatore unico suppone che i costi siano al 50% fra le due scale).

Interessi passivi: può chiarire solo l'amministratore con l'estratto conto fornito dalla banca alla mano.

Saluti

Con tutto il rispetto non mi sembra una soluzione.

Se rimetto tutto a posto accadrà solo una cosa: i condomini poco rispettosi tareranno nuovamente le luci scale per reate accese di più ( cosa che è già accaduta) e i lampioni saranno spenti nuovamente.

Quello che vi chiedo e se e come posso inchiodare l'amministratore alle sue responsabilità e cioè intervenire e dire che queste cose non si possono fare altrimenti si sentiranno giustificati e io passo come il rompiscatole della situazione.

Quando ancora abitavo con i miei e amministravo il palazzo intervenivo se un condomino faceva di testa sua e per prima oosa una questione di rispetto e di educazione e poi un mancato rispetto delle leggi del Condominio.

Perchè qui dove abito io c'è qualcuno che pensa che basta parlare con 2, 3 condomini sotto il portone e prendere delle decisioni, ma non è così che funzionano le cose.

Saluti

Con tutto il rispetto, la soluzione proposta era volutamente trash, proprio per dare una scossa all'ambiente e segnatamente dedicata ai tuoi co-condomini.

 

Se preferisci una soluzione "più normale", è presto detto.

In un Condominio chi va per conto suo è naturale che passi per il rompiscatole della situazione... d'altra parte si decide a colpi di maggioranza, quindi intorno alle tue argomentazioni costruisciti l'idonea maggioranza, altrimenti resterai sempre dalla parte della minoranza soccombente che potrà solo adeguarsi al volere della maggioranza predominante, per giunta ritrovandoti da solo e pure incompreso.

 

L'amministratore, usualmente presta più attenzione ed adempie al volere e alle delibere maggioritarie, mentre tralascia dimentica o gli sfuggono più o meno volutamente le altre richieste, soprattutto se minoritarie o provenienti da singoli condòmini.

D'altra parte non si può pretendere che l'amministratore sia sempre dsponibile e si presti alla facente funzione di confessore condominiale. Avrebbe anche altro da fare, tra cui una attività da mandare avanti

Chi ti ha risposto non è un amministratore.

Saluti

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