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Condomini morosi - proposta transazione

Buongiorno,

ho bisogno di un chiarimento: c'è un condomino che ha accumulato un ingente debito nei confronti del condominio (spese condominiali non pagate). noi ci siamo già tutelati con decreto ingiuntivo e ipoteca guidiziaria sugli appartamenti invenduti che sono in possesso del condomino moroso (una immobiliare)

recentemente in assemblea ha proposto di versare una certa quota del debito (80%) a patto che il resto del debito venga stralciato.

Per potere approvare questa proposta è necessaria l'unanimità dei consensi.

Purtroppo un solo condomino non è favorevole e a seguito del rifiuto l'immobiliare vuole citare il condominio per danni in quanto l'ipoteca non gli permette di vendere le unità immobiliari.

La domanda è c'è modo di aggirare la questione del condomino contrario ad accettare la proposta? Tutti gli altri sono disposti ad accettare e chiudere la "lite" mentre lui no.

E' possibile qualora si dovesse rifiutare e quindi avere la causa obbligare il condomino a accollarsi tutte le spese legali?

Grazie mille.

saluti

Perché quel 20% lo vuole stralciare?

Io avrei fatto una controproposta, quel 20% non te lo sconto, ma lo rateizzi.

Poi su questo debito sono stati calcolati gli interessi? Chi paga le spese legali sostenute?

Perciò io a torto o a ragione, mi schiero con il dissenziente.

Fino adesso che cosa è emerso dal tribunale?

se un condomino non è d'accordo non si puo' obbligare ad accettare la transazione. Curioso che il costruttore moroso citi per danni il condominio che ha iscritto ipoteca sui suoi beni a garanzia del credito vantato. L'unica cosa che può fare il costruttore è quella di pagare il debito e richiedere la cancellazione dell'ipoteca iscritta

il costruttore dice di volere presentare istanza di riduzione dell'ipoteca in quanto il valore del debito è inferiore al valore degli immobili ipotecati.

si può presentare istanza in questo senso, infatti se il maggior valore dei beni rispetto al credito è superiore ad un terzo dell'importo del credito iscritto, accresciuto degli l'interessi (art. 2875 c.c.), su domanda degli interessati, è possibile chiedere la riduzione dell'ipoteca attraverso la riduzione della somma per la quale è stata presa l'iscrizione, oppure riducendo l'iscrizione soltanto una parte dei beni garantiti.

il costruttore dice di volere presentare istanza di riduzione dell'ipoteca in quanto il valore del debito è inferiore al valore degli immobili ipotecati.

Stai mischiando po' le cose.

Se è stato fatto decreto ingiuntivo per una cifra, l'ipoteca è per la cifra richiesta.

Esempio:

C'è un debito di 20.000 euro ed avete richiesto ipoteca su un immobile del valore di 100.mila euro, l'appartamento può comunque essere venduto saldando il valore ipotecato.

 

Per quanto riguarda lo stralcio del 20% del debito, se ad essere contrario è un solo condòmino, l'unica via di uscita e che al condòmino dissenziente sia accreditata l'intera quota di credito a lui spettante ed il 20% di sconto se lo accollino solo i restanti favorevoli.

Per quanto riguarda lo stralcio del 20% del debito, se ad essere contrario è un solo condòmino, l'unica via di uscita e che al condòmino dissenziente sia accreditata l'intera quota di credito a lui spettante ed il 20% di sconto se lo accollino solo i restanti favorevoli.

d'accordissimo.

Stai mischiando po' le cose.

Se è stato fatto decreto ingiuntivo per una cifra, l'ipoteca è per la cifra richiesta.

Esempio:

C'è un debito di 20.000 euro ed avete richiesto ipoteca su un immobile del valore di 100.mila euro, l'appartamento può comunque essere venduto saldando il valore ipotecato.

 

Per quanto riguarda lo stralcio del 20% del debito, se ad essere contrario è un solo condòmino, l'unica via di uscita e che al condòmino dissenziente sia accreditata l'intera quota di credito a lui spettante ed il 20% di sconto se lo accollino solo i restanti favorevoli.

Bravissimo ottima idea 💪

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