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gloria80

Condomini morosi - l'amministratore non sarebbe tenuto ad intervenire pur senza il consenso del condominio?

Buongiorno a tutti, chiedo scusa se non sono nella sezione giusta..

 

mi domandavo se qualcuno potrebbe darmi dei chiarimenti circa le novità previste dalla riforma sui condomini morosi...

 

Perchè nel nostro condominio ci son due condomini che hanno molti arretrati e non versano; loro posseggono più di un terzo dello stabile.

Ora l'amministratore ci invia una lettera per chiedere a noi condomini un ulteriore rata condominiale (da quelle previste) perchè non è in grado di fronteggiare ad alcune spese (non straordinarie tra l'altro)

 

non dovrei forse dirlo ma questi due morosi sono molto amici dell amministratore..e la cosa mi è puzzata semrep un bel pò.

 

quel che io mi domando: ma se questi non pagano, l'amminstratore non sarebbe tenuto ad intervenire pur senza il consenso del condominio? perchè chiede a noi un ulteriore spesa se noi siamo gli unici a pagare sempre regolarmente mentre questi hanno arretrati anche di due anni?

 

grazie mille

Art. 63 DACC: Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi.

 

I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini.

 

In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre,l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

 

Art. 1129 CC: Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.

grazie per l aiuto kurt!

 

io suppongo sian passati più di 6 mesi , pertanto l'amministratore non può richiederci un ulteriore rata per supplire alle mancanze dei due condomini, giusto?

io capisco dal tuo post, che è tenuto lui a pretendere la riscossione dei morosi,anche senza che gli altri condomini agiscano,giusto?

 

grazie mille!

Una cosa è attivarsi per il recupero del credito e un'altra è recuperarlo. L'amministratore deve arrivare a chiedere anche il decreto ingiuntivo che, una volta emesso, è immediatamente esecutivo per legge. Fintanto che le somme non vengono recuperate è gioco forza che le spese occorrenti siano coperte dagli altri condomini. Il problema è cosa fare se l'amministratore non si attiva per il recupero o limita la sua azione a qualche innocuo sollecito. In questo caso deve rispondere per i danni provocati dalla sua omissione magari mediante assicurazione professionale. Se le morosità sono molto alte, ci potrebbero essere gli estremi per configurare tale comportamento come "grave irregolarità" e la possibilità quindi, anche per il singolo condomino, di adire le vie giudiziarie per la destituzione dell'amministratore. Certo che il 50% + 1 l'assemblea lo può cambiare senza addurre alcuna giustificazione in maniera più veloce ed economica.

grazie per l aiuto..

 

io ho chiesto all'amministratore (contattabile solamente tramite mail) di sapere i nomi e la cifra dei morosi ; ho chiesto inoltre se lui si è adoperato in un qualche modo ma non ho avuto alcuna risposta... so solo che ha inviato raccomandata chiedendo i soldi a noi condomini per far fronte al buco...

grazie per l aiuto..

 

io ho chiesto all'amministratore (contattabile solamente tramite mail) di sapere i nomi e la cifra dei morosi ; ho chiesto inoltre se lui si è adoperato in un qualche modo ma non ho avuto alcuna risposta... so solo che ha inviato raccomandata chiedendo i soldi a noi condomini per far fronte al buco...

Si, ma non ha alcuna delibera che supporta tale richiesta. Sarebbe paradossale se pensasse di fare a voi un decreto ingiuntivo anzichè farlo ai morosi. Ma ammesso trovasse un avvocato che glielo porta avanti, penso che nemmeno gli verrebbe convalidato in quanto appunto manca la cosa fondamentale ovvero la delibera.

 

Come ti hanno scritto e come puoi leggere ai link, è ammesso un fondo anticipi spese legali per le procedure di recupero, ma non di copertura di spese gestionali.

A parte che con la riforma può sospendere l'erogazione dei servizi comuni ai morosi.

 

Rappresenta solo la mia opinione, ma personalmente non pagherei proprio nulla. Se è a corto, pena distacchi dei gestori (in particolare per il gas se avete il riscaldamento centralizzato), a breve sarà costretto a muoversi. Può darsi abbia buttato là la raccomandata per vedere chi abbocca e tirare a campare.

 

Attenzione all'eventuale piano B: potrebbe convocare un'assemblea chiedendo un sostanzioso anticipo spese legali, ma poi guarda caso si accorge che ci sono le bollette da pagare, pena il distacco. Sarebbe bene che proponiate un legale di fiducia di voi condomini e non il suo. E attenzione all'ammontare delle spese legali. Informatevi bene sui costi abituali del procedimento.

 

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-05-22/costituire-fondo-fronte-eventuali-100727.shtml?uuid=AbnCx4xH

 

 

 

- - - Aggiornato - - -

 

Buonasera.

 

Mi hanno riferito oggi di una presunta sentenza che afferma che le spese legali non possano essere famose alla sorte.

 

Ovvero, ad es: risarcimento 1000€, spese legali non superiori a 1000€.

 

Non trovo nulla in proposito. Qualcuno ne sa di più?

 

Grazie

Sono per privilegiare l'aspetto pratico e la vivibilità quotidiana.

Il distacco di servizi per mancanza di fondi o, peggio ancora, d.i. di uno o più fornitori del Condominio sono situazioni indesiderate.

 

Ben venga allora con approvazione unanime di un "fondo morosi PROVVISORIO", purchè prima del versamento di dette quote straordinarie, l'amministratore avvii senza alcun indugio l'iter per d.i. a carico di ogni singolo moroso.

Senza questa indispensabile condizione, alla prima occasione utile sostituzione dell'attuale amministratore. Costui, da tempo, sa chi è moroso, soprattutto sa perfettamente che si sarebbe potuto attivare precedentemente senza bisogno di sfociare nella attuale criticità.

Saluti 🙂

Sono per privilegiare l'aspetto pratico e la vivibilità quotidiana.

Il distacco di servizi per mancanza di fondi o, peggio ancora, d.i. di uno o più fornitori del Condominio sono situazioni indesiderate.

 

Ben venga allora con approvazione unanime di un "fondo morosi PROVVISORIO", purchè prima del versamento di dette quote straordinarie, l'amministratore avvii senza alcun indugio l'iter per d.i. a carico di ogni singolo moroso.

Senza questa indispensabile condizione, alla prima occasione utile sostituzione dell'attuale amministratore. Costui, da tempo, sa chi è moroso, soprattutto sa perfettamente che si sarebbe potuto attivare precedentemente senza bisogno di sfociare nella attuale criticità.

Saluti 🙂

Premesso che ho poca esperienza ma il nuovo art. 1129, IX comma,c.c. prevede ora che "salva espressa dispensa dell'Assemblea l'Amministratore deve riscuotere forzosamente...... ecc." avevo letto che per "espressa dispensa" si intende appunto che deve essere l'Assemblea a decidere. Se le cose stanno così è necessaria l'Assemblea e l'Amministratore non può decidere autonomamente.

Ripeto è quanto ho letto. Tutto qui.

Ciao

grazie mille a tutti di cuore per l'aiuto..

 

paolo , per quanto riguarda la tua domanda... io sul sole 24 ore avevo letto che (a proposito della riforma) l'amministratore sarà obbligato ad agire contro i ritardatari entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio. In sostanza dovrà richiedere a un giudice un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Non rispettare questa grave irregolarità, può causare la revoca del mandato dell'amministratore.

 

se poi ci sono altri articoli, che affermano quello che dici tu non lo so..sarebbe interessante se qualcuno potrebbe spiegarci un pò meglio questa tua "inerpretazione"

Premetto che sul mio post di ieri si è inserita un'altro scritto che intendevo postare altrove, ma che non riguarda la presente discussione.

 

Gloria80, quello che è stato scritto su, si presta a ben poche interpretazioni. Salvo un'aspetto, a mio avviso.

 

In pratica, a meno che l'assemblea non deliberi di sollevare l'amm.re dal recupero giudiziale dei crediti, l'amm.re è tenuto ad agire.

Anche a fronte del fatto che la riforma è giovane e non c'è giurisprudenza, non è chiaro quale dovrebbe essere la quota di condomini ad approvare tale fattispecie.

 

Ma non credo sia il tuo caso.

Premetto che sul mio post di ieri si è inserita un'altro scritto che intendevo postare altrove, ma che non riguarda la presente discussione.

 

Gloria80, quello che è stato scritto su, si presta a ben poche interpretazioni. Salvo un'aspetto, a mio avviso.

 

In pratica, a meno che l'assemblea non deliberi di sollevare l'amm.re dal recupero giudiziale dei crediti, l'amm.re è tenuto ad agire.

Anche a fronte del fatto che la riforma è giovane e non c'è giurisprudenza, non è chiaro quale dovrebbe essere la quota di condomini ad approvare tale fattispecie.

 

Ma non credo sia il tuo caso.

grazie per la precisazione efisio 😉

Caro Kurt, voglio sottoporti un quesito.

Ho un grosso fabbricato dove un condomino (il costruttore) è sulla via del fallimento ed ha accumulato negli anni (con un solo appartamento) 30.000,00 €. di debiti condominiali.

Il condominio gli ha fatto regolarmente d.i. e tutto quanto necessario ma, non avendo i soldi per agire come creditore procedente, è lì in attesa.

Ora se l'assemblea, unanimamente tutti gli anni, non mi approvasse nel bilancio preventivo un fondo cassa per morosità, che dovrei fare???

Creare un fondo cassa per morosità, ma non chiamarlo "Fondo cassa per morosità", chiamalo come vuoi e ogni hanno in sede di approvazione del bilancio, si deve deliberare sul destino di tale fondo.

Creare un fondo cassa per morosità, ma non chiamarlo "Fondo cassa per morosità", chiamalo come vuoi e ogni hanno in sede di approvazione del bilancio, si deve deliberare sul destino di tale fondo.

scusa, è tutto giusto ciò che scrivi. quoto al 100%. Mi piacerebbe esporre a proposito un problema: questo fondo esiste anche nel mio condominio: non solo non è mai stato approvato all'unanimità degli aventi diritto al voto, ma è stato approvato solo una volta, vale a dire nell'anno 2011. Poi non è stato più discusso né approvato. Tuttavia lo ritrovo sempre ogni anno nel rendiconto.

 

A me non sembra il tutto molto regolare. che ne pensate?

Forse era il caso di aprire una nuova discussione invece che continuare una vecchia del 2013 .

Forse era il caso di aprire una nuova discussione invece che continuare una vecchia del 2013 .

ok vado ad aprirla

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