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Thor14it

Condomini morosi.

Salve, nel mio condominio abbiamo questo problema, purtroppo diffuso, di avere dei condomini morosi. L'amministratore , nella prossima riunione, ci chiederà di pagare una quota che compensi i debiti, questa verrà indicata nel bollettino di pagamento mensile come una quota per pagamento morosità altri condomini, io vorrei che fosse specificato nel bollettino il nome dei condomini morosi, cosi anche chi non partecipa all'assemblea li possa conoscere ed anche perché vorrei che gli stessi magari leggendo il loro nome provvedessero a dare qualcosa. L'amministratore dice che non può mettere il nome per la privacy, ma da quando ho letto io la legge prevede che i condomini possano conoscere il nome dei condomini morosi, certamente non possono essere messi in bacheca, ma nel bollettino che viene recapitato direttamente al condomino penso di si. Voi cosa ne pensate? Grazie.

Un conto è avere i conteggi da dove si evincono i morosi...un conto è scrivere il nome sui bolettini secondo me....chi è moroso lo sa...il fatto di vedere il suo nome sul bollettino non cambia nulla...ma un decreto ingiuntivo a questi no?

la privacy nei conti tra condomini non esiste.

l'amministratore ha esperito tutte le azione del caso (decreti ingiuntivi e seguito) ?

non credo che possa chiedere aggiunte ai soli "virtuosi", ma a tutti e previa mandato assembleare nel quale farà conoscere la situazione (debiti, azioni intraprese, ...).

in effetti si stanno aumentando le quote di preventivo approvate.

Ho trovato queste informazioni e te le posto.

 

Condomino moroso e ripartizione delle sue quote tra gli altri comproprietari: senza il consenso di tutti la decisione è nulla

(29/07/2011)di Alessandro Gallucci.

In molte compagini condominiali è usuale imbattersi in una situazione di morosità di uno o più condomini. In queste situazioni, il fatto è notorio, divine estremamente difficile per l’amministratore garantire la normale erogazione dei servizi comuni. Ciò pur ipotizzando che tutti i conti siano in ordine e che il mandatario si sia mosso per il recupero del credito. I tempi della giustizia (ottenimento del decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 63 disp. att. c.c. più eventuale procedura esecutiva) sono di gran lunga più lunghi rispetto alle scadenza che i fornitori di servizi (soprattutto quelli industriali, es. luce, gas, ecc.) impongono alla propria controparte.

 

Che fare allora? Le soluzioni sono due ed in entrambi i casi necessitano del consenso degli interessati:

 

a) l’amministratore può effettuare delle anticipazioni per coprire le momentanee mancanze di cassa. Si tratta d’una prassi spesso ricorrente ma che non vede il mandatario obbligato a comportarsi in tal senso, in quanto non esistono norme che gli impongano di anticipare somme di denaro nell’interesse del condomino;

 

b) i condomini adempienti, nella prospettiva di evitare azioni giudiziali o peggio ancora il distacco di alcune utenze, possono decidere di anticipare le somme dovute dal condominio moroso, salvo poi ottenerne la restituzione al momento del pagamento (volontario o forzato) da parte di quest’ultimo.

 

Tale ultima ipotesi, che spesso avviene nella pratica, è da considerarsi lecita se tutti i condomini (escluso il moroso, ovviamente) decidono d’accollarsi quella parte di debito. La decisione presa a maggioranza dall’assemblea, invece, è da ritenersi imprescrittibilmente nulla e come tale impugnabile da ogni condomino in qualunque momento. E’ questa la conclusione cui è giunto il Tribunale di Bari con la sentenza n. 1133 dello scorso 20 marzo. Nel caso di specie un condomino impugnava una deliberazione con la quale si decideva di dividere il debito di un moroso tra i restanti comproprietari. Il Tribunale barese, dichiarando quella delibera invalida, ha affermato che “ sul punto la giurisprudenza, ormai consolidata, ha statuito che, in mancanza di diversa convenzione adottata all'unanimità, espressione dell'autonomia contrattuale, la ripartizione delle spese condominiali deve necessariamente avvenire secondo i criteri di proporzionalità, fissati nell'art.1123 c.c. e, pertanto, non è consentito all'assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi; invece, nell'ipotesi di effettiva improrogabile urgenza di trarre aliunde somme - come nel caso di aggressione in executivis da parte del creditore del condominio , in danno di parti comuni dell'edificio - può ritenersi consentita una deliberazione assembleare, la quale tenda a sopperire all'inadempimeno del condomino moroso con la costituzione di un fondocassa ad hoc, tendente ad evitare danni ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva (Cass. sez 2 sent. n.13631 del 5 novembre 2001)” (Trib. Bari 20 marzo 2011 n. 1133).

 

In sostanza una cosa è la solidarietà che esiste solamente se tutti sono d’accordo, altra il rischio di vedere pignorati beni comuni. In quest’ultimo caso l’assemblea può intervenire decidendo di pagare quel debito. Ciò perché muta l’oggetto della deliberazione: non la somma dovuta dal condomino moroso in sé quanto piuttosto la salvaguardia dei beni comuni.

grz. per la risposta. ora leggendo la legge ho letto del decreto ingiuntivo che l'amministratore poteva fare. a sto punto alla riunione chiedo di farlo subito.secondo me i nomi sul bollettino si possono mettere anche perché nel verbale di assemblea si possono mettere.Domani vediamo, alla riunione.

Nle verbale di assemblea non si mettono..al massimo lo vedi dalla ripartizione....il decreto ingiuntivo è un'arma che l'amministratore, per me, ha il dovere di usare di fronte ai morosi....

I nomi sui bollettini non possono essere messi dato che comunque questi finiscono in mano a persone estranee al condominio (esempio sportellista della posta) e a questo punto si incappa sulla violazione della legge sulla privacy. Comunque i nomi possono essere scritti sul verbale

Tenendo conto che i bollettini vengono messi nella casella della posta dall'amministratore stesso a mano forse si potrebbe fare. Già scriverli sul verbale è una buona cosa.

Di solito, l'elenco dei condòmini morosi viene messo in allegato al rendiconto come crediti del condominio.

Eviterei di mettere il nome nei bollettini.

Di solito, l'elenco dei condòmini morosi viene messo in allegato al rendiconto come crediti del condominio.

Eviterei di mettere il nome nei bollettini.

concordo.

e lo si vede comunque dalla situazione contabile delle varie unità.

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