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Lamu65

Comunione o mini condominio

Buonasera,

Mio marito ha acquistato nel 2014 una villetta in bifamiliare all'interno di un comprensorio di un totale di quattro unità abitative. Tali unità hanno in comune un giardino con piscina, il parcheggio, cancelli carrabile e pedonale, nonchè un pozzo che fino a novembre 2015 serviva oltre che la piscina è il giardino in comune anche tutti i servizi all'interno delle singole abitazioni. L'elettricità che alimenta le zone e il pozzo comuni è intestata ad una proprietaria che non abita più nel complesso. A novembre due di noi si sono allacciati alla rete idrica comunale rimanendo allacciati solo per l'innaffiamento dei giardini privati e hanno chiesto di installare dei contatori per calcolare l'effettivo consumo di acqua dal pozzo e suddividere la bolletta elettrica. I due proprietari non allacciati alla rete hanno rifiutato e ci hanno chiesto di pagare un quarto della bolletta. Cosa che non abbiamo accettato. Abbiamo chiesto in una riunione regolarmente convocata anche di aprire un codice fiscale condominiale, le tabelle millesimali ed un regolamento ma si sono opposti dicendo che il nostro non è un condominio. Ci siamo rivolti anche he ad una Camera di Conciliazione ma non si sono presentati perché secondo loro non ne ricorrevano i presupposti. Siamo ad una empasse. Chi mi può aiutare? Grazie per le risposte.

La questione va valutata carte alla mano, sicuramente per i beni di cui parla siete un condominio, quindi ritengo che in questo contesto vada risolta la problematica, ma più di questo a livello generale non riesco a dirti.

Grazie della sollecita risposta. Il problema è che non so come risolverla senza dover ricorrere in Tribunale, cosa che vorremmo evitare.

Si può cercare il dialogo per far comprendere ai vicini la situazione, magari se con il dialogo non si riesce inviargli una diffida, ma se tutto ciò non basta non esistono alternative.

Buongiorno,

riapro la discussione. 

Il Condominio ha ottenuto il codice fiscale, tutti i proprietari si sono allacciati alla rete idrica comunale. Permane il problema della divisione delle spese relative all'elettricità condominiale il cui costo è dato per la maggior parte dalla pompa del pozzo che ora serve esclusivamente per i giardini.

Purtroppo ci siamo accorti che esistono una o più perdite che fanno si che la pompa sia sempre in funzione.

E' stata convocata una riunione straordinaria per decidere i lavori da fare in modo anche di installare dei contatori per effettuare la divisione delle spese in base al consumo dell'acqua. Uno dei quattro condomini non vuole fare l'assemblea, perché, secondo lui il Condominio non esiste, visto che i le due bifamiliari, al loro interno non risultano divise dal punto di vista "urbanistico" (cosa che abbiamo scoperto parecchio tempo dopo l'acquisto). Catastalmente invece esistono 4 unità abitative con 4 proprietari diversi.

La mia domanda ora è questa: possiamo effettuare lo stesso l'Assemblea prendere le dovute decisioni? E in tal caso il proprietario contrario deve accettare la decisione? Grazie mille per le risposte.

Visto che siete un condominio potete fare un ‘assemblea , il deliberato vincola anche la minoranza .

Il dubbio è su quanti condòmini compongono il condominio. Cioè, il fatto che l'edificio non sia stato "urbanisticamente suddiviso", comporta che i due proprietari delle due unità abitative (regolarmente divise al Catasto e con atti di vendita diversi) siano considerati come "1 condòmino" oppure no? Da ciò dipende qualsiasi decisione assembleare. 

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