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pippo3

Comproprietario in assemblea

buongiorno,

 

se in assemblea si presenta un comproprieatrio ( l'appartamento è di 7 comproprietari) il presidente come deve ritenere la sua presenza? un settimo dei suoi millesimi o per intero ? La sua presenza è come se fosse delegato anche dagl' altri?

2- in caso che un condomino riceve la delega di un comprioprietario il presidente come deve comportarsi?

In caso i comproprietari di una singola unità condominiale si presentino in assemblea dovrano nominare uno solo che li rappresenti tutti. Gli altri hanno diritto a presenziare ma non ad intervenire sul voto.

Se non operano la scelta il Presidente ha facoltà di nominarne uno per estrazione che rappresenterà gli altri presenti ed assenti.

 

La delega di un comproprietario vale sempre come questi fosse presente. Rifarsi al caso di cui sopra.

buongiorno,

 

se in assemblea si presenta un comproprieatrio ( l'appartamento è di 7 comproprietari) il presidente come deve ritenere la sua presenza? un settimo dei suoi millesimi o per intero ? La sua presenza è come se fosse delegato anche dagl' altri?

2- in caso che un condomino riceve la delega di un comprioprietario il presidente come deve comportarsi?

Devono essere i comproprietari a decidere chi tra loro sarà il loro rappresentante per tutta la proprietà nei suoi millesimi, nessuno può decidere all'infuori di loro, nella vecchia normativa in vigore fino al 17.06.13, questo compito era affidato al Presidente se c'erano contemporanee presenze di comproprietari, ma la nuova norma non lo prevede più, quindi devono decidere tra loro prima dell'assemblea chi sarà il loro rappresentante, e nel caso si presenti un solo comproprietario si dovrà ritenere che sia stato designato dagli altri e se ci fosse un delegato di un altro comproprietario;

 

Il condomino delegante non può pretendere di partecipare all'assemblea assieme al delegato; l'art. 67 Dis. Att. cc infatti prevede che il condomino possa intervenire all'assemblea a mezzo rappresentante ma non prevede la contemporanea presenza di entrambi che va esclusa per motivi di ordine nello svolgimento dei lavori di quest organo condominiale (Tribunale di Perugia 9/10.1964)

In pratica uno dei due non dovrà partecipare.

In caso i comproprietari di una singola unità condominiale si presentino in assemblea dovrano nominare uno solo che li rappresenti tutti. Gli altri hanno diritto a presenziare ma non ad intervenire sul voto.

Se non operano la scelta il Presidente ha facoltà di nominarne uno per estrazione che rappresenterà gli altri presenti ed assenti.

 

La delega di un comproprietario vale sempre come questi fosse presente. Rifarsi al caso di cui sopra.

il presidente non ha la facolta' ma aveva la facolta' .con la riforma non e' piu' prevista detta facoltà .

Devono essere i comproprietari a decidere chi tra loro sarà il loro rappresentante per tutta la proprietà nei suoi millesimi, nessuno può decidere all'infuori di loro, nella vecchia normativa in vigore fino al 17.06.13, questo compito era affidato al Presidente se c'erano contemporanee presenze di comproprietari, ma la nuova norma non lo prevede più, quindi devono decidere tra loro prima dell'assemblea chi sarà il loro rappresentante...

E' vero, il nuovo art. 67 ha tolto la facoltà al presidente di sorteggiare il rappresentante in caso di disaccordo...

ma se due comproprietari non si accordano tra loro cosa succede? Non vota nessuno dei due?

E' vero, il nuovo art. 67 ha tolto la facoltà al presidente di sorteggiare il rappresentante in caso di disaccordo...

ma se due comproprietari non si accordano tra loro cosa succede? Non vota nessuno dei due?

Botte da orbi? 🙂
il presidente non ha la facolta' ma aveva la facolta' .con la riforma non e' piu' prevista detta facoltà .

Il fatto che una nuova Legge non specifichi una norna precedente non significa che la giurisprudenza non si attenga al precedente dispositivo.

 

Vedo che pure Leonardo ti sollecita. Ammettiamo che il presidente non possa...che si fà?

 

Ps.

 

(Tribunale di Perugia 9/10.1964)

 

Ma per piacere

Ammettiamo che il presidente non possa...che si fà?
Attendiamo una risposta anche da te, che si fa durante l'assemblea in questo caso?
Il fatto che una nuova Legge non specifichi una norna precedente non significa che la giurisprudenza non si attenga al precedente dispositivo.

 

Vedo che pure Leonardo ti sollecita. Ammettiamo che il presidente non possa...che si fà?

 

Ps.

 

(Tribunale di Perugia 9/10.1964)

 

Ma per piacere

 

resta il fatto che uno qualsiasi dei comproprietari puo' contestare al presidente detta procedura ovvero :chi le da il diritto di decidere per noi

ovvero quale legge le da detta facolta'? . secondo me solo nel caso che tutti i comproprietari accettino si potra' procedere per estrazione .

Io la risposta l' ho data.

Vi è chi suggerisce che solo un Giudice può fare tale scelta...ma ciò significa rinviare ogni volta l' assemblea e andare alle calende greche o impedire il voto a chi ne ha diritto.

Che sia il Presidente a gettare la monetina o i comproprietari a fare "pari o dispari" nulla cambia.

 

Ps.

Pubblica la sentenza dove si dichiara che:

Il condomino delegante non può pretendere di partecipare all'assemblea assieme al delegato; l'art. 67 Dis. Att. cc infatti prevede che il condomino possa intervenire all'assemblea a mezzo rappresentante ma non prevede la contemporanea presenza di entrambi che va esclusa per motivi di ordine nello svolgimento dei lavori di quest organo condominiale. (Tribunale di Perugia 9/10.1964)

...che vediamo chi crea confusione

 

- - - Aggiornato - - -

 

resta il fatto che uno qualsiasi dei comproprietari puo' contestare al presidente detta procedura ovvero :chi le da il diritto di decidere per noi

ovvero quale legge le da detta facolta'? . secondo me solo nel caso che tutti i comproprietari accettino si potra' procedere per estrazione .

Ma infatti io propendo sempre per la soluzione pacifica.

Forse non ho chiarito che il Presidente non si arroga un diritto (non esiste alcuna normativa sulla conduzione di una assemblea) ma offre una soluzione. I "perdenti" potrebbero sempre e comunque contestare.

Art. 67. (1)

 

 

 

Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a norma dell'articolo 1106 del codice.

 

 

il rappresentante e' designato dai comproprietari oppure verra' designato su ricorso di un comproprietario da un giudice (se i comproprietari non si mettono d'accordo )

Io la risposta l' ho data.

Vi è chi suggerisce che solo un Giudice può fare tale scelta...ma ciò significa rinviare ogni volta l' assemblea e andare alle calende greche o impedire il voto a chi ne ha diritto.

Che sia il Presidente a gettare la monetina o i comproprietari a fare "pari o dispari" nulla cambia.

 

Ps.

Pubblica la sentenza dove si dichiara che:

Il condomino delegante non può pretendere di partecipare all'assemblea assieme al delegato; l'art. 67 Dis. Att. cc infatti prevede che il condomino possa intervenire all'assemblea a mezzo rappresentante ma non prevede la contemporanea presenza di entrambi che va esclusa per motivi di ordine nello svolgimento dei lavori di quest organo condominiale. (Tribunale di Perugia 9/10.1964)

...che vediamo chi crea confusione

 

- - - Aggiornato - - -

 

 

 

Ma infatti io propendo sempre per la soluzione pacifica.

Forse non ho chiarito che il Presidente non si arroga un diritto (non esiste alcuna normativa sulla conduzione di una assemblea) ma offre una soluzione. I "perdenti" potrebbero sempre e comunque contestare.

scusa ma se usi il termine "ha la facoltà di nominare per estrazione" mi sembra che venga posto a carico del presidente un diritto che non ha . una cosa e' proporre una soluzione (eventualmente saranno i comproprietari che utilizzeranno detto sistema )altra e' dire che puo' decidere il presidente . secondo me il presidente non puo' piu' mettere bocca nelle modalita' di scelta del rappresentante di più comproprietari .

 

- - - Aggiornato - - -

 

"in mancanza provvede per sorteggio il presidente." prima ne aveva facolta' adesso le disposizioni dell'art 67 non lo prevedono piu' quindi e' venuta meno detta facolta' .

Che sia il Presidente a gettare la monetina o i comproprietari a fare "pari o dispari" nulla cambia.
Va bene per i condomini "pari e dispari" o "carta più alta", ma chi da questo potere al Presidente per la scelta?

Ha facoltà...non significa che ha potere conferito per legge (avrei scritto ha l' autorità)...magari scelta del termine non limpidissima.

 

E' una opzione che questi può decidere se attuare (facendosene carico della responsabilità) o pilatescamente lavarsene le mani.

Ma il Presidente è come un Capitano...quando c'è una emergenza deve decidere in fretta.

Mi capitasse non avrei alcuna remora a procedere in tal modo:

offro la possibilità di scegliere ai contendenti e se non provvedono lo faccio personalmente. Entrambi potranno essere presenti (come prevede la Legge) ma solo 1 avrà diritto di votare.

Che sia il Presidente a gettare la monetina o i comproprietari a fare "pari o dispari" nulla cambia.

 

 

certo ma detto sistema deve essere accettato dai comproprietari ovvero sono sempre i comproprietari che decidono le modalita' di scelta del rappresentante ovvero accettano il sistema del sorteggio . invece prima nel caso di mancata scelta poteva provvedere il presidente .(senza nessun consenso visto che la legge stessa gli concedeva detta facolta')

Ha facoltà...non significa che ha potere conferito per legge (avrei scritto ha l' autorità)...magari scelta del termine non limpidissima.

 

E' una opzione che questi può decidere se attuare (facendosene carico della responsabilità) o pilatescamente lavarsene le mani.

Ma il Presidente è come un Capitano...quando c'è una emergenza deve decidere in fretta.

Mi capitasse non avrei alcuna remora a procedere in tal modo:

offro la possibilità di scegliere ai contendenti e se non provvedono lo faccio personalmente. Entrambi potranno essere presenti (come prevede la Legge) ma solo 1 avrà diritto di votare.

certo ma prima la legge ti concedeva detta facolta' adesso non hai detta facolta' . ovvero prima potevi scegliere eventualmente nel caso di non nomina del rappresentante di provvedere al sorteggio ,adesso non puoi piu' scegliere .

 

adesso puoi fare un sorteggio solo su richiesta dei comproprietari stessi .

 

"e se non provvedono lo faccio personalmente" la riforma non ti concede piu' detta facolta' .

Art. 67. (1)

...il rappresentante e' designato dai comproprietari oppure verra' designato su ricorso di un comproprietario da un giudice (se i comproprietari non si mettono d'accordo )

Fossi io il Presidente e si presentassero un cane ed un gatto in qualità di comproprietari io fare queste domande:

- Avendo ricevuto entrambi la convocazione avete designato un rappresentante? (No perchè siamo in disaccordo)

- Poichè siete in disaccordo avete provveduto a far designare un rappresentante dal Giudice? (NO)

 

Allora per il momento lancio io la monetina e metto tutto a verbale (disaccordo e mancato ricorso al Giudice).

Poi se impugnerete il Giudice ci illuminerà sul come comportarci in futuro.

e chi sei tu per decidere per me ?

Io sono il Presidente (responsabile dell'assemblea).

 

Tu chi sei per non consentire lo svolgimento di un'assemblea costata tempo e denaro?

 

Fossi stato tu il Presidente, in caso di disaccordo tra un cane e un gatto avresti sciolto l'assemblea?

sicuramente non decido su cose che non posso decidere anche se sono il presidente .

 

eventualmente potrei visto che non si mettono d'accordo potrei considerare presente il condomino e per il voto consideralo astenuto (visto che il condomino sicuramente e' presente ,ma non essendoci il rappresentante ovvero colui che dovra' esprimere il voto ,detto voto sara' considerato astenuto ovvero il condomino non ha voluto esprimere il voto )

Io sono il Presidente (responsabile dell'assemblea).

 

Tu chi sei per non consentire lo svolgimento di un'assemblea costata tempo e denaro?

 

Fossi stato tu il Presidente, in caso di disaccordo tra un cane e un gatto avresti sciolto l'assemblea?

Tu presidente che avresti fatto?

Questo è il problema a cui si dovrebbe rispondere, per il momento nessuno ha risolto il quesito, sinceramente neppure io so dare una risposta valida, a voi forumisti una risposta a norma con le norme e leggi vigenti (sorteggio da parte del Presidente escluso perchè non previsto)

sicuramente non decido su cose che non posso decidere anche se sono il presidente .

 

eventualmente potrei visto che non si mettono d'accordo potrei considerare presente il condomino e per il voto consideralo astenuto (visto che il condomino sicuramente e' presente ,ma non essendoci il rappresentante ovvero colui che dovra' esprimere il voto ,detto voto sara' considerato astenuto ovvero il condomino non ha voluto esprimere il voto )

Ho spiegato che esiste un "vuoto" normativo e sarebbe inutile cercare le solite sentenze che qualcuno si ostina a propinare: troppo recente la nuova Legge perchè esistano.

 

Io Presidente decido ma lascio alla "sorte" la scelta perchè non mi si accusi di "partigianeria/preferenza/conflitto"...e non ho dubbi che un Giudice accorto non appoggi tale mia soluzione nell' improbabile caso che qualche "babbeo" mi citi in giudizio.

 

Non potrà invocare un mancato rispetto del diritto di voto in quanto lo farà l' altro comproprietario e contro questi dovrà attivarsi al pari lo avesse nominato rappresentante(delegato).

Viceversa come Presidente NON ho il potere di negare ad almeno 1 rappresentante di quella unità di votare...questo si sarebbe abuso di potere con tutte le conseguenze del caso.

 

Mi fà piacere che pure Leonardo abbia identica opinione...la differenza di chi è abituato a decidere per indole/abitudine piuttosto che subire e tergiversare.

...e non ho dubbi che un Giudice accorto non appoggi tale mia soluzione nell' improbabile caso che qualche "babbeo" mi citi in giudizio.

Non esiste nessun vuoto normativo;

 

Dacc art. 67. Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di

delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto

dei condomini e del valore proporzionale.

Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a

un solo rappresentante nell'assemblea che è designato dai comproprietari interessati a norma

dell'articolo 1106 del codice.

Il problema sussiste solo se non si mettono d'accordo, che si fà? La classica monetina o la sorte come era nella precedente normativa ora esclusa nella nuova normativa? Certamente no perchè non è più prevista.

Sinceramente non lo so, e direi che qui di "babbei" non ce ne sono.

Attendo risposte esaustive.

Grazie ai non "babbei" che con norme o Leggi, Sentenze possano risolvere la questione.

Ho spiegato che esiste un "vuoto" normativo e sarebbe inutile cercare le solite sentenze che qualcuno si ostina a propinare: troppo recente la nuova Legge perchè esistano.

 

Io Presidente decido ma lascio alla "sorte" la scelta perchè non mi si accusi di "partigianeria/preferenza/conflitto"...e non ho dubbi che un Giudice accorto non appoggi tale mia soluzione nell' improbabile caso che qualche "babbeo" mi citi in giudizio.

 

Non potrà invocare un mancato rispetto del diritto di voto in quanto lo farà l' altro comproprietario e contro questi dovrà attivarsi al pari lo avesse nominato rappresentante(delegato).

Viceversa come Presidente NON ho il potere di negare ad almeno 1 rappresentante di quella unità di votare...questo si sarebbe abuso di potere con tutte le conseguenze del caso.

 

Mi fà piacere che pure Leonardo abbia identica opinione...la differenza di chi è abituato a decidere per indole/abitudine piuttosto che subire e tergiversare.

tu come presidente non puoi decidere su chi deve essere il rappresentante (cio' e' posto a carico solo dei comproprietari oppure di un giudice su richiesta di uno dei comproprietari )e se loro non designano il rappresentante ,tu verbalizzi che il condomino e' presente ma si e' astenuto dal voto ,non stai commettendo nessun abuso di potere ovvero non sei tu che impedisci o neghi il voto ma sono i comproprietà

ri che con il loro disaccordo rinunciano a votare (mancata designazione =mancata possibilita' di esprimere il voto ovvero solo loro che si astengono ).

 

l'abuso e' eventualmente designare il rappresentante (anche se per sorteggio) senza averne la competenza , la designazione del rappresentante non e' di competenza del presidente .

SEnza offesa...ma invito a profonda lettura di quanto ho scritto:

Non sarà mai Peppe ne tantomeno Tuxx a dirmi cosa posso o non posso fare!!!

 

Ho spiegato cosa farei e me ne assumerei le responsabilità. Punto e doppio punto.

 

Voi siete liberi di guardare le mosche che volano.

 

Ps:

Sulla "infelicità" nella scelta dei sostantivi e dell' uso del' Italiano:

 

eventualmente potrei visto che non si mettono d'accordo potrei considerare presente il condomino e per il voto consideralo astenuto

 

Considera®lo...tu ti assumi la prerogativa di riconoscere un voto che il proprietario esprime ...abuso persino peggio del imporre estrazione a sorte.

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