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Luciano1973

Comportamento amministratore - discriminazione

Buongiorno. Ho recentemente rilevato in attività posta a livello strada ( porticati ) di un super condominio ( gestito da un unico amministratore ) . Il porticato dovrebbe essere proprietà indivisa ceduta al comune per il solo diritto di passaggio.

il mio locale è diventato quasi subito ritrovo di parte della comunità LGBT della mia città e questo ha iniziato a dare fastidio in particolare modo ad una condomina abitante ai piani alti del condominio la quale ha iniziato a manifestare il proprio risentimento verso i miei avventori con vari comportamenti ai quali ho cercato sempre di rispondere con sorriso ed educazione. 
la stessa si è rivolta all’amministratore il quale mi ha intimato recentemente tramite pec di rimuovere i tavolini ( per i quali ho apposito permesso del comune ) in quanto “rovinano i decoro dello stabile” giustificando detta comunicazione da lamentele ricevuta da alcuni condomini. 
Premesso che mi trovo sempre impreparato alle cattiverie delle persone - e che in questi giorni mi rivolgerò ad un legale per capire come muovermi per tutelare i miei interessi - volevo conoscere il vostro parere circa il comportamento tenuto dall’amministratore. 
grazie 

Luciano1973 dice:

Buongiorno. Ho recentemente rilevato in attività posta a livello strada ( porticati ) di un super condominio ( gestito da un unico amministratore ) . Il porticato dovrebbe essere proprietà indivisa ceduta al comune per il solo diritto di passaggio.

il mio locale è diventato quasi subito ritrovo di parte della comunità LGBT della mia città e questo ha iniziato a dare fastidio in particolare modo ad una condomina abitante ai piani alti del condominio la quale ha iniziato a manifestare il proprio risentimento verso i miei avventori con vari comportamenti ai quali ho cercato sempre di rispondere con sorriso ed educazione. 
la stessa si è rivolta all’amministratore il quale mi ha intimato recentemente tramite pec di rimuovere i tavolini ( per i quali ho apposito permesso del comune ) in quanto “rovinano i decoro dello stabile” giustificando detta comunicazione da lamentele ricevuta da alcuni condomini. 
Premesso che mi trovo sempre impreparato alle cattiverie delle persone - e che in questi giorni mi rivolgerò ad un legale per capire come muovermi per tutelare i miei interessi - volevo conoscere il vostro parere circa il comportamento tenuto dall’amministratore. 
grazie 

Se ritiene che sia una lesione al decoro architettonico lo potrà dimostrare in Tribunale; sarà il Giudice a dirti se devi rimuoverli. Fino a sentenza tienili pure lì senza problemi.

 

Se la condomina del piano di sopra dovesse continuare con questi comportamenti (che non hai specificato, ma presumo essere di avversione verso la comunità LGBT), io quantomeno una segnalazione ai CC la farei, magari trovano il tempo di bussare alla porta e dirle due parole. 
In quanto proprietario di un'attività io invierei anche una bella diffida alla signora, avvisandola che se a causa dei suoi comportamenti dovessi ravvisare anche una perdita di clientela, la riterrei responsabile e agirò nelle sedi opportune. 

 

Sii risoluto, sempre educato, ma risoluto. Soltanto così riesci a mettere una pezza ai comportamenti sopra le righe altrui. 

Luciano1973 dice:

rovinano i decoro dello stabile

A quanto ne so, sta a un giudice stabilite se il decoro è leso o meno.

Starà al condominio portarti in giudizio per dimostrare che stai ledendo il decoro condominiale.

Se sei in regola con i permessi comunali e/o condominiali per tenere i tavoli sotto il portico, per me puoi stare tranquillo.

Io sinceramente risponderei educatamente all'amministratore chiedendo gli estremi di legge comunale o altro riferimento a prova della sua tesi.

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La mia domanda era più rivolta al comportamento tenuto dall’amministratore che stante la lamentela di 1/2 condomini su almeno 50 ha deciso di autonomia di diffidarmi … lecito ? 

FrancescoM dice:

Se ritiene che sia una lesione al decoro architettonico lo potrà dimostrare in Tribunale; sarà il Giudice a dirti se devi rimuoverli. Fino a sentenza tienili pure lì senza problemi.

 

Se la condomina del piano di sopra dovesse continuare con questi comportamenti (che non hai specificato, ma presumo essere di avversione verso la comunità LGBT), io quantomeno una segnalazione ai CC la farei, magari trovano il tempo di bussare alla porta e dirle due parole. 
In quanto proprietario di un'attività io invierei anche una bella diffida alla signora, avvisandola che se a causa dei suoi comportamenti dovessi ravvisare anche una perdita di clientela, la riterrei responsabile e agirò nelle sedi opportune. 

 

Sii risoluto, sempre educato, ma risoluto. Soltanto così riesci a mettere una pezza ai comportamenti sopra le righe altrui. 

Avevo comunque intenzione di procedere in autonomia a segnalare il comportamento della condomina in questione al questore della mia città per stalking condominIale affinché si proceda al suo ammonimento come previsto per legge…. 

Ciao

 

non condivido in toto le risposte precedenti visto che parli che il portico è condominiale, ma esiste la servitù di passaggio pubblico.     Se è così, l Comune non poteva darti l'autorizzazione di mettere i tavoli e farti pagare il plateatico.  

 

Poi se il 50 per cento dei condomini si lamenta, credo che i tuoi clienti in qualche modo provochino tali lamentele, per cui dovresti cercar di capire e vedere se c'è la possibilità di contenere i motivi di lamentela dei condomini che probabilmente hanno scelta la via dei tavolini per risolvere o limitare il loro disagio.

Se l'amministratore ti ha fatto un richiamo, forse val la pena di leggerti il regolamento contrattuale (se c'è) del condominio per verificare se esiste qualche norma restrittiva.

 

Poi, alla fine, permettimi la chiarezza.   Vorrei vedere se detto locale fosse sotto casa tua se anche tu non avresti qualche lamentela nel caso di scarsa discrezione degli avventori.       Un bar al piano terra di un condominio è sempre un problema, figurati cosa penserà qualche anziano per il taglio che tu hai dato al locale.

 

Personalmente ritengo che tutte le attività non diurne dovrebbero essere vietate negli edifici residenziali, è ciò finalmente sta iniziando ad essere recepito, visto che già qualche Comune della mia zona non concede più l'autorizzazione ad aprire bar o simili sotto gli edifici residenziali.

Rispetto il tuo punto di vista … non credo che possa passare però il messaggio che i miei avventori in quanto tali debbano cambiare la loro natura. Permettimi di puntualizzare infine che non ho mai ricevuto alcuna lamentela circa il rumore ( si tratta davvero di un piccolo locale ) e mi pare comunque strano che da 10 anni a questa parte l’attività precedente con i suoi tavolini non abbia leso il decoro dello stabile così come non lo ledono le altre attività presenti e confinanti. La questione - anche se non in modo esplicito - riguarda la clientela della mia attività. 
 

Luciano1973 dice:

Permettimi di puntualizzare infine che non ho mai ricevuto alcuna lamentela circa il rumore ( si tratta davvero di un piccolo locale ) e mi pare comunque strano che da 10 anni a questa parte l’attività precedente con i suoi tavolini non abbia leso il decoro dello stabile così come non lo ledono le altre attività presenti e confinanti.

... sai i condòmini possono cambiare idea (uno diventa anziano e insofferente o gli isorge qualche disturbo) , possono cambiare di composizione (tolleranti/intolleranti a causa di compravendite), per cui devi ragionare con quella che è adesso la situazione.

 

camillo50 dice:

Se è così, l Comune non poteva darti l'autorizzazione di mettere i tavoli e farti pagare il plateatico.  

Concorderei con te se l'amministratore avesse contestato l'occupazione indebita di area condominiale o gli schiamazzi.

Ma se come dice l'opener è stato contestato il fanno al decoro dello stabile allora è a questa contestazione che va data risposta

Se ci sono disagi dovute a qualche atteggiamento sopra le righe, si cercano strade percorribili per ottenere il risultato. È  probabile che ci sia qualche esagerazione comportamentale che non piace a qualcuno, ma che se espressa chiaramente creerearebbe una sollevazione di facciata.   Parlava non del caso isolato di una persona ma del 50% dei condomi.  Lui stesso si esprime usando un un'acronimo forse per lo stesso motivo che porta gli altri a lamentarsi dei tavolini. 

 

 

 

Forse mi sono espresso male … ( oppure non ho colto il senso delle tue parole ) la mia domanda principale è : “”” E’ corretto il comportamento tenuto dall’amministratore che mi ha diffidato per la lamentela espressa da un singolo condomino senza tenero conto del pensiero degli altri 50 ?”””

 

Luciano1973 dice:

Forse mi sono espresso male … ( oppure non ho colto il senso delle tue parole ) la mia domanda principale è : “”” E’ corretto il comportamento tenuto dall’amministratore che mi ha diffidato per la lamentela espressa da un singolo condomino senza tenero conto del pensiero degli altri 50 ?”””

 

l'amministratore ha avuto delle segnalazioni e ha ritenuto correttamente di segnalarti l cosa.

Tu hai sempre la possibilità  di chiarire con lui, visto che ritengo sia un semplice invito.

 

 

 

camillo50 dice:

Parlava non del caso isolato di una persona ma del 50% dei condomi

mi pare di aver letto 1-2 su 50, non 50%

Luciano1973 dice:

La mia domanda era più rivolta al comportamento tenuto dall’amministratore

L'amministratore ha ricevuto una lamentela, e verosimilmente come tutti gli amministratori non sa più di quanto gli è stato raccontato (e vai a sapere cosa gli è stato raccontato...).

Io mi limiterei a rispondere chiedendo in cosa si sostanzi questa violazione del decoro e facendo le tue osservazioni. Non serve stracciarsi i vestiti per nulla 😉

 

Luciano1973 dice:

Avevo comunque intenzione di procedere in autonomia a segnalare il comportamento della condomina in questione al questore

lascia perdere, perderesti e faresti perdere tempo.

Lascia che la condòmina si lamenti. Vuoi metterti a combattere contro tutti quelli a cui non vai a genio?

Modificato da Maxi

Anche perché se si tratta di un condominio come il mio, pesa più la lamentela infondata di alcuni condomini, non più di 5-10 su 45, che il regolamento rispettato da tanti altri... che magari non sono i sostenitori storici dell'amministratore (pensa che il nostro amministratore "dimentica" di inserire all'ODG delle assemblee alcuni punti anche importanti, promette di trattarli nelle varie ed eventuali e regolarmente "ops, è finito il tempo").

Modificato da chiaraz74

ciao @Luciano1973

 

Tirerei delle conclusioni alla discussione, e chiedo scusa se avevo male interpretato quel 1/2.

 

L'amministratore, visto l'argomento, ha preferito inviati l'invito al rispetto proprio dell'uso del sottoportico e ciò solo per dimostrare che ti aveva invitato.      Fossi stato io, ti avrei fatto una telefonata affrontando quello che per qualcuno è un problema etico morale.    Poi, per fare un passo avanti, è necessario faccia una assemblea che lo autorizzi ad adire le vie legali, cosa che non succederà mai anche se effettivamente si lamentassero il 50% dei condomini.

 

Certo che un locale frequentato dalla comunità LGBT per molte persone è certamente un disagio, specie se questo avviene anche all'esterno, magari nei tavoli del sottoportico, specie per una persona anziana che non accetta certi comportamenti. 

 Sta a te fare attenzione che nessuno esageri e vedrai che nessuno si lamenterà esplicitamente e sottoline esplicitamente.   E' un argomento spesso pruriginoso che si evita per perbenismo.

 

Personalmente vedo i problemi che emergono nei condomini dove c'è qualche attività particolare.

Se vuoi ne parliamo pacatamente in privato.  

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