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renato mulazi

Competenza amministrativa

Buongiorno,

                    vorrei sottoporre in visione quanto ricevuto oggi dal mio amministratore di condominio.

Accompagnato da due righe in cui giustifica con l'urgenza l'aver dovuto fatto eseguire lavori all'ascensore (si tratta di una casa di vacanze), ha allegato la spesa e la relativa ripartizione in questi termini:

Ditta                     Importo comprensivo di iva

Ascensorista                    5.258,00

Amministrazione                200,00

Tecnico                               200,00

Commercialista                  200,00

Totale                               5.858,00

Segue la suddivisione per millesimi ascensore e la richiesta di pagamento in due rate.

 

Dietro richiesta di spiegazione del tipo di lavoro fatto ed il perché di quelle 600,00 euro aggiuntive, questa è stata la risposta:

Come da preventivo, per lavori straordinari per l'amministrazione è previsto compenso del 3% e sono 200 euro, il tecnico per fare la pratica x poter detrarre spesa sono 200 euro ed il commercialista per procedere alla detrazione 200 euro.

Il tipo di lavoro eseguito non lo ha specificato.

 

Ora io mi chiedo, oltre all'amministratore, quanti professionisti dobbiamo pagare per una spesa che molto probabilmente non può neppure essere classificata come lavoro straordinario?

Gradirei un vostro autorevole commento.

 

Tutti quelli che il condominio usa. Il compenso per l'amministratore è stabilito contrattualmente in sede di nomina (a pena di nullità della stessa).

 

Il commercialista, salvo che l'amministratore non sia tale e faccia rientrare tale attività nella sua offerta, ovviamente va pagato.

 

L'ascensorista... be' basterebbe farsi fare un preventivo e capire prima i costi.

 

Però, onestamente, non mi pare questo proprio il punto, quanto il suo ultimo commento... perché si sono resi necessari questi interventi in via straordinaria? qual'era l'urgenza? non era possibile raccogliere un preventivo e sentire l'assemblea posto che si tratta di interventi straordinari?!

Il nostro amministratore si firma "dottore".

Il tecnico per fare la pratica a cosa serve?

Perché serve un commercialista per fare una pratica del genere?

Se non vado errato, serve solo la fattura con iva agevolata al 10% ed un bonifico bancario per il pagamento.

Andrà poi il tutto segnalato all'agenzia delle entrate e certificate le quote da detrarre ai condomini.

Per fare questo serve un commercialista? Non è in grado di farlo l'amministratore e non rientra fra i suoi compiti, senza il ricorso a professionisti esterni? Altrimenti perché si paga il 3% all'amministratore?

Il 3% all'amministratore lo si paga per la gestione dell'appalto, rapporti con l'impresa, sottoscrizione del contratto, tenuta della contabilità straordinaria, ecc...

 

La fattura e il bonifico parlante (non ne basta uno qualunque) sono i prerequisiti per richiedere la detrazione, il compito del commercialista è proprio inviare la segnalazione. Potrebbe farlo l'amministratore? sì, certo, se previsto dal preventivo potrebbe farlo. Ma a quel punto le avrebbe chiesto il 3% sui lavori e un forfait per le pratiche di detrazione. In ogni caso sono cose che vanno pattuite prima, non dopo.

 

Comunque, mi pare che il nocciolo della questione non siano 200 euro da dividere tra i condomini, quanto il perché voi non abbiate deliberato sui lavori straordinari di manutenzione.

renato mulazi dice:

Il nostro amministratore si firma "dottore".

Il tecnico per fare la pratica a cosa serve?

Perché serve un commercialista per fare una pratica del genere?

Se non vado errato, serve solo la fattura con iva agevolata al 10% ed un bonifico bancario per il pagamento.

Andrà poi il tutto segnalato all'agenzia delle entrate e certificate le quote da detrarre ai condomini.

Per fare questo serve un commercialista? Non è in grado di farlo l'amministratore e non rientra fra i suoi compiti, senza il ricorso a professionisti esterni? Altrimenti perché si paga il 3% all'amministratore?

1) sono d'accordo con Oimmena che il vero, eventuale problema sta nell'opportunità dell'intervento.

2) delle figure citate, direi che l'unico che non ha a che vedere con la detrazione è il tecnico, salvo non necessitasse qualche tipo di asseverazione

3) anche se si firma dottore, non è detto che sia commercialista; probabilmente affida le pratiche fiscali a studio esterno.

4) sono di nuovo d'accordo con Oimmena che l'affido a terzi di pratiche amministrative/fiscali deve essere portato alla conoscenza dell'assemblea e pattuito.

renato mulazi dice:

Accompagnato da due righe in cui giustifica con l'urgenza l'aver dovuto fatto eseguire lavori all'ascensore

beh, 5800 euro non sono poche e se si è arrivati a tanto, forse bisognava anticipare gli eventi e discuterne in assemblea ...

paul_cayard dice:

beh, 5800 euro non sono poche e se si è arrivati a tanto, forse bisognava anticipare gli eventi e discuterne in assemblea ...

Solitamente quando c'è da spendere soldini i condomini quasi mai ci sentono in anticipo… specialmente in case vacanza dove se vai bene arrivi a rendere valida l'assemblea, altro che 500 millesimi per spese straordinarie di importante entità.

Danielabi dice:

1) sono d'accordo con Oimmena che il vero, eventuale problema sta nell'opportunità dell'intervento.

2) delle figure citate, direi che l'unico che non ha a che vedere con la detrazione è il tecnico, salvo non necessitasse qualche tipo di asseverazione 

3) anche se si firma dottore, non è detto che sia commercialista; probabilmente affida le pratiche fiscali a studio esterno.

4) sono di nuovo d'accordo con Oimmena che l'affido a terzi di pratiche amministrative/fiscali deve essere portato alla conoscenza dell'assemblea e pattuito.

Concordo, immagino che fosse una operazione che richiedesse una comunicazione al Comune, ecco la necessità del tecnico.

Il problema è che i condomini vorrebbero sempre tutto, presto e gratis. Tanto i poveri cristi fanno i commercialisti, amministratore, tecnici perché hanno tempo da impiegare invece che stare in poltrona a non far nulla....

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davidino1978 dice:

Solitamente quando c'è da spendere soldini i condomini quasi mai ci sentono in anticipo… specialmente in case vacanza dove se vai bene arrivi a rendere valida l'assemblea, altro che 500 millesimi per spese straordinarie di importante entità.

posso essere d'accordo, ma l'amministratore non è un buon custode della cosa comune arrivando con l'acqua alla gola.

 

... e se i soldini non glieli danno aspettando il bilancio consuntivo per eventualmente ratificare la cosa ?

avrà tolto 5800 euro dal budget ordinario.

 

 

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davidino1978 dice:

Il problema è che i condomini vorrebbero sempre tutto, presto e gratis. Tanto i poveri cristi fanno i commercialisti, amministratore, tecnici perché hanno tempo da impiegare invece che stare in poltrona a non far nulla...

Dai Davide....qualche condòmino bravo c'è, per fortuna, così come qualche amministratore cattivo...😊

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Si tratta sì di una casa di vacanze, dove però ci sono diverse famiglie che ci vivono tutto l'anno.

Avendo la casa cinque piani, il fermo ascensore costituisce sicuramente un problema per cui penso si possa tranquillamente riconoscere all'amministratore l'urgenza.

Risulta peraltro impossibile convocare l'assemblea in tempi brevi, cosa che avviene una volta l'anno sempre e solo nel mese di agosto. I condomini sono in totale 48, i residenti forse una decina.

L'ascensore è uno solo.

Le domande a cui non mi sembra di avere avuto una risposta univoca sono:

1) Una spesa di 5.258,00 euro per la riparazione di un ascensore può o deve essere classificata come lavoro straordinario? L'amministratore non mi ha inviato il dettaglio, ma penso si possa trattare della sostituzione di uno o più pezzi, magari lo stesso motore, ma sempre di una riparazione si tratta per mantenere in efficienza l'impianto.

2) Ascensorista e tecnico non possono essere la stessa cosa?

3) I compiti per regolarizzare una pratica del genere ai fini della detrazione sono così tecnici da dover richiedere l'intervento di un commercialista esterno? In che cosa consistono praticamente.

 

Il costo base dell'amministratore è di 9.300,00 euro + oneri fiscali per un complesso di circa 200 mini appartamenti, tutti bilocali, più una decina di negozi  di cui nove vuoti.

1) ciò che determina la straordinarietà di un intervento non è la spesa, ma la sua natura. Se i 5.258,00 sono riferiti al contratto di manutenzione annuale, a seconda del luogo, della tipologia di ascensore, degli interventi ricompresi, ecc... potrebbe anche essere congruo (a Firenze, per un palazzo di 10 piani, la manutenzione ordinaria dell'ascensore ammonta ad oltre 3.000 euro, magari per interventi che richiedono all'ascensorista di andare fuori comune - casa al mare - in località dove i prezzi medi sono più alti, non so). L'amministratore, dietro richiesta, certamente deve fornirle i dettagli dell'intervento ed ogni pezza giustificativa non solo fiscale (di solito ci si fa rilasciare un verbalino d'intervento);

 

2) l'ascensorista e il tecnico sono la stessa persona, indubbiamente: ma nulla vieta che si possa far pagare extra per la certificazione sulla fattura che il costo dell'intervento è soggetto a detrazione se poi ci sono adempimenti più specifici, lo ignoro;

 

3) non è un problema di facilità o meno. Io la mia dichiarazione dei redditi fino a qualche tempo fa la presentavo da solo, ma la fiscalità dei condomini - non essendo sufficientemente pratico - non mi sognerei mai di farla in proprio. Ovviamente il commercialista si paga. Ma tanti amministratori, ben competenti in questo tipo di attività, si fanno pagare per questo tipo di attività che non sono necessariamente ricomprese "nel ruolo", a volte prevedono una corresponsione in misura forfettaria una tantum oppure a singolo adempimento fiscale. Quindi il problema non è se l'amministratore poteva o meno farlo da solo, perché, in ogni caso, tale prestazione - a seconda di se sia o meno ricompresa nel preventivo (ed eventualmente come) - l'avresti dovuta pagare o all'amministratore o al commercialista.

 

In quei 9.300 euro + oneri fiscali devi vedere cosa è ricompreso. Una cifra non vuol dire nulla. E' come dire... l'abito che indosso in questo momento costa 1.000 euro. E' fresco lana? cotone? lino? sono pantaloni e giacca o c'è anche il panciotto? E' una abito da donna o da uomo?

 

Se poi vuole il mio parere, 9.300,00 per 200 unità abitative + 10 negozi, non mi paiono neppure così tanti, è vero che sono case vacanza, ma gli adempimenti ci sono tutto l'anno, e 44 euro l'anno per unità sono un prezzaccio  per dove esercito io.

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renato mulazi dice:

1) Una spesa di 5.258,00 euro per la riparazione di un ascensore può o deve essere classificata come lavoro straordinario? L'amministratore non mi ha inviato il dettaglio, ma penso si possa trattare della sostituzione di uno o più pezzi, magari lo stesso motore, ma sempre di una riparazione si tratta per mantenere in efficienza l'impianto.

Sono d'accordo con Oimmena, aggiungo solo che puoi anche considerare che straordinario è tutto cio' che esula dall'ordinario, quindi la sostituzione di parti che ordinariamente vengono solo manutenute puo' essere un intervento straordinario

 

renato mulazi dice:

2) Ascensorista e tecnico non possono essere la stessa cosa?

Sempre d'accordo con Oimmena, con la sola differenza che anzichè utilizzare il presente indicativo (sono) utilizzerei il condizionale (potrebbero essere)

 

renato mulazi dice:

3) I compiti per regolarizzare una pratica del genere ai fini della detrazione sono così tecnici da dover richiedere l'intervento di un commercialista esterno? In che cosa consistono praticamente

Questa è la tipica frase che i clienti dei commercialisti pronunciano: ma come, per due righe così tanto?

Benedetti ragazzi......in pratica il tuo amministratore deve aver pagato con bonifico parlante (che ovviamente deve sapere cos'è e come si compila e come si invia), il prossimo anno dovrà inviare ad AdE una "comunicazione per spese di ristrutturazione", con i dati catastali di ogni unità immobiliare, i dati dei condòmini e la ripartizione dei costi. Anche in questo caso deve sapere cos'è, come si redige, come si invia e quando. Alla fine rilascerà una dichiarazione a ogni singolo condòmino per il costo rimasto a suo carico.

Come per ogni cosa, puo' essere molto semplice se sai come e dove mettere le mani (questo presuppone che si conosca per averla studiata e per continuare a studiarla la fiscalità relativa alle detrazioni di imposta e che si sappia come comunicare con AdE...ovviamente con annessi e connessi), oppure molto complicato. Peraltro AdE ha il brutto vizio di sanzionare le comunicazioni non corrette!

Poi, liberi di pensarla come volete; tenete pero' presente che la qualità generalmente si paga. 😊

 

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paul_cayard dice:

posso essere d'accordo, ma l'amministratore non è un buon custode della cosa comune arrivando con l'acqua alla gola.

 

... e se i soldini non glieli danno aspettando il bilancio consuntivo per eventualmente ratificare la cosa ?

avrà tolto 5800 euro dal budget ordinario.

 

 

Bisogna capire il tipo di problema, sapete quante volte succede che non si vuole deliberare per non mettere mano al portafoglio però poi quando si rompe qualcosa lo si vuole riparato il giorno dopo...

Danielabi dice:

Dai Davide....qualche condòmino bravo c'è, per fortuna, così come qualche amministratore cattivo...😊

Daniela, sono sempre più sfiduciato a vedere certi comportamenti, pazzesco dover fare assemblee su assemblee, deliberato un mese fa di reperire di corsa i preventivi perché volevano fare i lavori a fine giugno e poi dover rinviare all'anno prossimo perché "io i soldi non li ho e quindi o rimandate all'anno prossimo o tanto vi tocca rimandare perché io non pago e quindi non potete dar il via ai lavori" per dirti l'ultima sentita da ex amministratore interno (quando c'era lui si era accumulato un tesoretto di oltre 10.000 euro di saldo attivo, ora tocca lavorare al cent e assistere a queste scene perché non può più amministrare in nero).

Sarò sfigato io che mi capitano ex amministratori interni della peggior specie e non brave persone come Leo o Paul… booh.

Modificato da davidino1978

Non mi si dica che ci vuole una speciale preparazione per fare un "bonifico ristrutturazione", parlante, quando sono già predisposti su qualsiasi banca che ha l'online e basta inserire l'importo e la clausola ristrutturazione.

 

A che cosa servono allora i famosi corsi di aggiornamento annuali obbligatori per glia amministratori?

Per fare poi la segnalazione all'agenzia delle entrate, si tratta di compilare uno stampato, già predisposto.

Se un amministratore di professione non sa fare questo, come fa a compilare un bilancio di fine gestione che è molto più complesso.

Secondo il mio modestissimo parere, se un amministratore professionista non sa fare queste cose, è giusto che ricorra ad un commercialista, ma è altrettanto giusto che lo paghi lui perché non sa fare il mestiere per cui è retribuito.

renato mulazi dice:

Non mi si dica che ci vuole una speciale preparazione per fare un "bonifico ristrutturazione", parlante, quando sono già predisposti su qualsiasi banca che ha l'online e basta inserire l'importo e la clausola ristrutturazione.

 

A che cosa servono allora i famosi corsi di aggiornamento annuali obbligatori per glia amministratori?

Per fare poi la segnalazione all'agenzia delle entrate, si tratta di compilare uno stampato, già predisposto.

Se un amministratore di professione non sa fare questo, come fa a compilare un bilancio di fine gestione che è molto più complesso.

Secondo il mio modestissimo parere, se un amministratore professionista non sa fare queste cose, è giusto che ricorra ad un commercialista, ma è altrettanto giusto che lo paghi lui perché non sa fare il mestiere per cui è retribuito. 

Il lavoro delle persone si paga, facile o difficile richiede tempo e prevede responsabilità.

Fra l'altro vi hanno chiesto veramente pochi euro...

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davidino1978 dice:

Bisogna capire il tipo di problema, sapete quante volte succede che non si vuole deliberare per non mettere mano al portafoglio però poi quando si rompe qualcosa lo si vuole riparato il giorno dopo...

ho capito e sono d'accordo che molti condomini non vogliono mettere mano al portafoglio. ma se l'amministratore neanche li convoca per farli discutere e deliberare ...

 

noi stiamo cambiando l'armadio e tutto l'insieme elettrico di un ascensore con tutte le bottoniere ai piani, i cavi nel vano corsa, il ritorno al piano, ecc e il tutto ci costa 8500 euro più iva 4% e detraibilità.

 

se hanno speso 5800 euro era una cosa ben consistente tale da poter essere ben prevista, discussa e deliberata.

 

per lo meno questa è la mia sensazione.

 

renato mulazi dice:

Non mi si dica che ci vuole una speciale preparazione per fare un "bonifico ristrutturazione", parlante, quando sono già predisposti su qualsiasi banca che ha l'online e basta inserire l'importo e la clausola ristrutturazione.

 

A che cosa servono allora i famosi corsi di aggiornamento annuali obbligatori per glia amministratori?

Per fare poi la segnalazione all'agenzia delle entrate, si tratta di compilare uno stampato, già predisposto.

Se un amministratore di professione non sa fare questo, come fa a compilare un bilancio di fine gestione che è molto più complesso.

Secondo il mio modestissimo parere, se un amministratore professionista non sa fare queste cose, è giusto che ricorra ad un commercialista, ma è altrettanto giusto che lo paghi lui perché non sa fare il mestiere per cui è retribuito.

Secondo me continua a sfuggirle il punto. Che lo faccia l'amministratore o che lo faccia il commercialista, gli adempimenti per la detrazione vanno comunque pagati. L'amministratore è tenuto a dettagliare i propri compensi in un preventivo dove ci sarà l'importo base e tutti gli extra eventuali.

 

Detto questo, non è un problema di semplicità, competenza o preparazione. Primo, perché, come le ha già risposto Daniela, non si tratta semplicemente del bonifico. Secondo, fosse anche solo il bonifico, la ripartizione e le comunicazioni all'ADE (fossero anche 10 minuti - non lo sono) richiedono comunque tempo. Terzo, per ogni errore l'amministratore si assume la responsabilità che paga di tasca propria. Ma allora perché devo farlo gratis.

 

Quanto al resto, l'Amministratore è una professione dai profili complessi, dove bisognare essere un po' avvocati, un po' geometri, un po' ragionieri e un po' psicologici... a seconda del background professionale o al percorso di studi, ognuno sarà più forte in un settore. Io di certo non faccio scrivere da un collega le lettere di messa in mora, Daniela non esternalizzerà la fiscalità e altri non avranno bisogno di un tecnico per capire se un'opera è abusiva o meno.

 

La formazione continua serve certamente a tenere il passo con gli aspetti normativi e fiscali che sono quelli che cambiano continuamente, ma una volta che riconosco di non avere determinate competenze, la mia formazione mi permette di sapere che c'è da fare un adempimento fiscale e che, non essendo in grado, posso rivolgermi ad un professionista.

 

ma poi... stiamo parlando di 600 euro suddivisi tra quanti condomini? siamo seri, su...

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paul_cayard dice:

ho capito e sono d'accordo che molti condomini non vogliono mettere mano al portafoglio. ma se l'amministratore neanche li convoca per farli discutere e deliberare ...

 

noi stiamo cambiando l'armadio e tutto l'insieme elettrico di un ascensore con tutte le bottoniere ai piani, i cavi nel vano corsa, il ritorno al piano, ecc e il tutto ci costa 8500 euro più iva 4% e detraibilità.

 

se hanno speso 5800 euro era una cosa ben consistente tale da poter essere ben prevista, discussa e deliberata.

 

per lo meno questa è la mia sensazione.

 

Sono d'accordo, ma onestamente non lo sappiamo se è stato discusso negli anni scorsi… ne ho viste di ogni quando c'è da mettere mano al portafogli...

Da successivi contatti con l'amministratore, che mi ha inviato il preventivo, la riparazione consiste in un ammodernamento dell'impianto dell'ascensore che ha una quarantina di anni, con sostituzione di un nuovo inverter, congegni vari per la fermata dolce ai piani, nuova pulsantiera, installazione impianto di allarme con GSM prima inesistente.

Adesso nasce un nuovo contrasto con l'amministratore: nella sua comunicazione, tra le altre cose, mi dice di aver tolto i 400,00 euro perché ha scoperto che, non essendo previste opere murarie, la spesa non è fiscalmente detraibile.

A questo punto chiedo se la modernizzazione degli ascensori esistenti è o meno detraibile e quale è la percentuali iva da applicare (sul preventivo è indicato il 10%, ma so che esiste anche il 4%, ma ignoro quando va applicato).

Vi ringrazio ancora ed attendo ulteriori vostri interventi in proposito.

renato mulazi dice:

Da successivi contatti con l'amministratore, che mi ha inviato il preventivo, la riparazione consiste in un ammodernamento dell'impianto dell'ascensore che ha una quarantina di anni, con sostituzione di un nuovo inverter, congegni vari per la fermata dolce ai piani, nuova pulsantiera, installazione impianto di allarme con GSM prima inesistente.

Adesso nasce un nuovo contrasto con l'amministratore: nella sua comunicazione, tra le altre cose, mi dice di aver tolto i 400,00 euro perché ha scoperto che, non essendo previste opere murarie, la spesa non è fiscalmente detraibile.

A questo punto chiedo se la modernizzazione degli ascensori esistenti è o meno detraibile e quale è la percentuali iva da applicare (sul preventivo è indicato il 10%, ma so che esiste anche il 4%, ma ignoro quando va applicato).

Vi ringrazio ancora ed attendo ulteriori vostri interventi in proposito.

secondo me sta sbagliando.

se i lavori sono volti anche al superamento delle barriere architettoniche, l'iva è al 4%.

 

questa è la dicitura sulla fattura di acconto pagata 15 gg fa.

 

image.png.8936d29e2f685b32c97a169f58f6b24e.png

 

 

la sostituzione di un impianto esistente rientra tra quelli ammessi alla detrazione irpef.

quel che non so bene è se bisogna dichiarare qualcosa ad enea per risparmio energetico oppure viene trattato come manutenzione ordinaria.

 

aspettiamo che @Danielabi legga ...

Modificato da paul_cayard
renato mulazi dice:

A questo punto chiedo se la modernizzazione degli ascensori esistenti è o meno detraibile e quale è la percentuali iva da applicare (sul preventivo è indicato il 10%, ma so che esiste anche il 4%, ma ignoro quando va applicato).

Per quanto riguarda la detrazione fiscale, le spese di amministrazione, intese come compenso extra per l'amministratore, non sono mai detraibili indipendentemente dal tipo di intervento.

Le spese del tecnico, dipende, non dall'intervento edile, ma se sono necessarie per poter utilizzare l'ascensore; cioè se è necessario il collaudo del tecnico dopo l'intervento, la spesa fa parte dell'ammontare complessivo dell'intervento ed è detraibile.

Le manutenzioni straordinarie sugli impianti condominiali sono detraibili, così come le manutenzioni ordinarie (potreste detrarre anche la manutenzione eseguita trimestralmente come da previsione di legge), quindi non c'è dubbio che possiate detrarre al 50% il costo dell'intervento.

Per quanto riguarda l'iva al 4% la questione è un po' controversa:  il Dpr 26 ottobre 1972, n 633 (istitutivo dell’Iva), Tabella A, parte II, prevede, al n. 41-ter, che siano assoggettate all’aliquota del 4% le «prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche». Quindi per poter applicare la percentuale di iva agevolata al 4% è necessario eliminare gli "ostacoli fisici fonte di disagio per la mobilità di chiunque e, in particolare per coloro che hanno una capacità motoria ridotta o impedita, in forma permanente o temporanea; (legge 13/89) Questo significa che se l'ascensore elimina totalmente gli ostacoli fisici, partendo per esempio dal piano terra, senza che l'accesso all'ascensore sia tramite gradini, l'iva applicabile è senz'altro il 4%, se resta qualche tipo di ostacolo fra l'accesso al condomìnio e l'ascensore, l'iva da applicare è il 10%

paul_cayard dice:

non so bene è se bisogna dichiarare qualcosa ad enea per risparmio energetico

no Sergio, nessuna comunicazione ad Enea

 

  • Grazie 1

Grazie per la pronta risposta.

Mi rimangono però molti dubbi sulla possibilità di poter detrarre l'abbonamento annuale per la manutenzione ordinaria. Avevo letto da qualche parte che per il 2019 sugli ascensori si potevano detrarre solo le spese di carattere straordinario. E' possibile avere qualche sicura documentazione in proposito, perché la guida ristrutturazioni 2019 dell'AGE non specifica niente in proposito.

renato mulazi dice:

Grazie

di nulla.

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