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proid02

Compenso ordinario amministratore in percentuale delle spese ordinarie

Salve, ho un dubbio di interpretazione del nuovo articolo 1129 C.C. dopo la riforma.

E' stato aggiunto l'obbligo per l'amministratore di specificare analiticamente L'IMPORTO DOVUTO.

Questa formula impone per il compenso della gestione ordinaria valori assoluti o consente di specificare il compenso sotto forma di percentuale ad esempio delle spese totali ordinare registrate a consuntivo?

In italia a seconda della zona si usa indicare un unico importo onnicomprensivo di tutte le incombenze ordinarie o come ad esempio a Roma si usa indicare una serie di importi dovuti per ogni problematica.

Per rendere invece piu equo il compenso ordinario garantendo costi bassi per gestioni semplici e costi commisurati per gestioni complerre mi chiedevo se era possibile esprimere l'importo dovuto sotto forma di una percenuale delle spese ordinarie nel consuntivo che rispecchierebbero la complessità amministrativa registrata nell'anno.

Siamo in un libero mercato. A mio avviso è più logico predisporre un compenso a forfait specificando cosa sia compreso nell'onorario proposto salvo, per incombenze particolari, predisporre un compenso extra a percentuale. Se si dovesse utilizzare il secondo metodo per tutto si dovrebbe prevedere tutte le fattispecie possibili e immaginabili...

Salve, io mi riferivo al compenso ordinario unicamente espresso come la percentuale delle spese ordinarie dell'anno.

Pensi che sia possibile esprimere anche l'ordinario in percentuale?

Mi hanno obbiettato che la legge impone un IMPORTO non una percentuale.

Nella mia ignoranza se assumessi che effettivamente non posso esprimere il compenso ordinario sotto forma di percentuale di un valore (le spese ordinarie) allora sarebbe illecito ache stabilire un compenso in percentuale per i lavori straordinari... cosa che invece si fa abitualmente.

La nuova postilla dell'importo nell'art. 1129 non fa riferimento all'ordinario ma non specifica alcunchè e di conseguenza impedirebbe anche ai compensi straordinari di essere espressi in percentuale.

vabè chiedevo se era legale non se era illogico.

se qualcuno trova altri riferimenti normativi o di sentenze gli sarei grato

grazie ugualmente

stiamo per aderire a lavori di facciata messo architetto per computo metrico e seguira i lavori la sua richiesta e di 15000 euro mentre il nostro amministratore ci chiede il suo compenso mi chiedo se gli spetta qualcosa dato che grazie

stiamo per aderire a lavori di facciata messo architetto per computo metrico e seguira i lavori la sua richiesta e di 15000 euro mentre il nostro amministratore ci chiede il suo compenso mi chiedo se gli spetta qualcosa dato che grazie

normalmente l'amministratore richiede un compenso del 2% ca. sull'ammontare dei lavori, a condizione però che tale percentuale sia stata prevista nel preventivo da lui presentato al momento della sua nomina, oppure se decisa in assemblea contestualmente alla delibera di approvazione dei lavori straordinari.

mi chiamo roberto e chiedo al forum e maggiormente al dott Giovanni Inga, una spiegazione dei miei dubbi, riguardo il riparto spese ai lavori straordinari che vengono fatti nel mio condomino. Sono stati fatti lavori che nella loro distribuzione dei costi erano: 32.000 per la sicurezza, 117.000 per la ristrutturazione, 9.000 per il D.L e infine 3.000 per l'Amm. per un complessivo di 178.000 comprensivo di iva. Ora chiedo: le spese vengono ripartite in funzione dei millesimi oppure dei costi che vengono attribuiti ai singoli costi, e quindi ai singoli condomini; mi spiego, una volta ripartita la spesa dei lavori, la sicurezza, D.L. Amm. può essere ripartita in funzione ai singoli costi.

Tutte le spese vanno ripartite per millesimi applicando le apposite tabelle. Nel caso di interventi di ristrutturazione in condominio, possono esserci, a volta, delle parti private alle quali, ovviamente, non si applica tale criterio;in questo caso, la spesa è sostenuta dal legittimo proprietario.

Pertanto, nell'ipotesi più semplice e cioè che tutte le spese vadano ripartite per millesimi di proprietà, ogni condòmino parteciperà, pro quota, in funzione dei propri millesimi.

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