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lucolan

Compenso assemblea straordinaria

Due condomini hanno chiesto la convocazione dell'assemblea straordinaria per risolvere alcuni problemi. L'amministratore ha indetto l'assemblea, inserendo all'o.d.g. "approvazione del compenso per assemblee straordinarie e relativa ripartizione". Questo perché secondo lui, l'amministratore è obbligato a partecipare sempre e quindi deve ricevere un compenso a parte.

 

Ho letto che la sua presenza è richiesta solo in casi particolari. Purtroppo la maggior parte dei condomini "subisce" la sua capacità di persuasione e sicuramente otterrà il pagamento del compenso extra (in alcuni casi è riuscito anche ad ottenere delibere "ad personam"). Come è possibile evitarlo? Grazie.

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Cosa prevedeva il suo preventivo?

Se l'assemblea delibera per tale compenso, può essere richiesto, ma la sua presenza in assemblea non è obbligatorio.

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Due condomini hanno chiesto la convocazione dell'assemblea straordinaria per risolvere alcuni problemi. L'amministratore ha indetto l'assemblea, inserendo all'o.d.g. "approvazione del compenso per assemblee straordinarie e relativa ripartizione". Questo perché secondo lui, l'amministratore è obbligato a partecipare sempre e quindi deve ricevere un compenso a parte.

 

Ho letto che la sua presenza è richiesta solo in casi particolari. Purtroppo la maggior parte dei condomini "subisce" la sua capacità di persuasione e sicuramente otterrà il pagamento del compenso extra (in alcuni casi è riuscito anche ad ottenere delibere "ad personam"). Come è possibile evitarlo? Grazie.

Non deliberando l'accettazione di detto compenso, ed in ogni caso ricorda allo stesso quanto prevede l'art. 1129 comma XIV L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta.

 

Se non l'ha fatto nulla è dovuto

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@ lucolan

Il compenso per le assemblee straordinarie dovrebbe essere approvato all'atto della nomina o riconferma dell'amministratore,

 

cc art 1129

...

- L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta.

 

Se non l'ha inserito, ora cerca di parare alla mancanza in questa assemblea, per cui è facoltà dell'assemblea sovrana accettare o non accettare.

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Aggiungerei che l'art. 1129, quattordicesimo comma, c.c. afferma che “l'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta”.

Quindi se il compenso non è preventivamente concordato l'amministratore non ha diritto ad esigerlo, anzi se

si avanza successivamente tale pretesa, la sua nomina dovrebbe a rigore di logica dovrebbe essere considerata nulla.

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Nell'atto di nomina viene solo specificato il compenso annuale, senza distinzione tra assemblee ordinarie e straordinarie.

Tra l'altro, credo che 3.000 euro per un condominio di 22 unità immobiliari siano già abbastanza...

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Nell'atto di nomina viene solo specificato il compenso annuale, senza distinzione tra assemblee ordinarie e straordinarie.

Tra l'altro, credo che 3.000 euro per un condominio di 22 unità immobiliari siano già abbastanza...

Il compenso è più o meno nella norma (circa 9 euro/mese + iva ad unità).

L'amministratore, a torto e con caduta di stile perchè doveva prevedere il suo compenso analitico in sede di nomina e rinnovo, ha inserito all'ordine del giorno l'approvazione del suo compenso "extra" (poteva e doveva aspettare alla prossima riconferma) ma voi non siete obbligati ad approvare.

Bocciate la proposta all'ordine del giorno ed "in via riconvenzionale" richiedete una nuova assemblea con all'ordine del giorno "revoca amministratore - nomina nuovo amministratore".

Sono i buoni condòmini che fanno un buon amministratore.

  • Confuso 1

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La sua conferma è stata approvata a maggioranza un mese fa, ma forse credeva che non avrebbe fatto nessuna assemblea straordinaria.

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Nel caso in cui l'assemblea approvi il compenso extra, deve essere riscritto il contratto di nomina?

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Nel caso in cui l'assemblea approvi il compenso extra, deve essere riscritto il contratto di nomina?
Non ha nessuna utilità riscrivere il contratto essendoci la delibera per questo compenso.

Comunque la delibera doveva essere approvata al momento della nomina o riconferma, e qualche condomino potrebbe impugnare la decisione assembleare.

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Nel caso in cui l'assemblea approvi il compenso extra, deve essere riscritto il contratto di nomina?

Un compenso extra approvato in corso d'opera consente anche ad un singolo condòmino di rivolgersi all'Autorità Giudiziaria per far ritenere NULLA la nomina stessa.

 

La prassi corretta, a prova di impugnazione è un'assemblea con :

- dimissioni dell'amministratore

- nuova nomina in cui viene nominato lo stesso amministratore

- presentazione di compenso analitico dell'amminstratore all'atto di accettazione della nomina

- accettazione del compenso da parte dell'assemblea

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Quindi non è possibile approvare il compenso extra in un'assemblea successiva a quella di riconferma, nemmeno se avviene a maggioranza dei condomini?

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Quindi non è possibile approvare il compenso extra in un'assemblea successiva a quella di riconferma, nemmeno se avviene a maggioranza dei condomini?
La minoranza contraria o astenuta potrebbe impugnare, non è detto che lo faccia e non è detto che non collabori al pagamento.

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In caso di impugnazione bisogna prima passare per la mediazione?

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In caso di impugnazione bisogna prima passare per la mediazione?
Si certo con l'assistenza di un legale di parte.

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Quindi non è possibile approvare il compenso extra in un'assemblea successiva a quella di riconferma, nemmeno se avviene a maggioranza dei condomini?

Se esiste una maggioranza qualificata favorevole, nel momento in cui cominci la mediazione l'amministratore potrebbe convocare un'assemblea e seguire la prassi da me descritta sanando la NULLITA'.

A quel punto l'unico risultato sarebbe l'aver speso soldi per il tentativo di conciliazione.

Il mio consiglio è di riunirvi prima informalmente (al bar) tra condòmini, contarvi e decidere il da farsi.

Se non c'è unità d'intenti (almeno maggioranza qualificata) diventa tutto uno spreco di tempo e di soldi senza alcun risultato.

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Visti i precedenti, i contrari saranno al massimo due o tre su 22...

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Visti i precedenti, i contrari saranno al massimo due o tre su 22...
Questi due o tre potrebbero combinare un bel scherzo a tutto il condominio, però non è detto che lo facciano e non è detto che non contribuiscano al pagamento, potrebbero essere ignari che la delibera è nulla.

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Visti i precedenti, i contrari saranno al massimo due o tre su 22...

Ti consiglio di lasciar perdere perchè con 19 - 20 favorevoli su 22 possono sanare qualsiasi delibera.

L'amministratore può dimettersi lo stesso giorno in cui riceve la notifica di mediazione e farsi rinominare presentando nuovo compenso analitico (per ripicca anche maggiorato ed anche del doppio se l'assemblea approva) sanando il tutto e facendo venir meno il motivo del contendere.

Resterebbero solo le spese di mediazione da pagare.

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Quindi con l'appoggio dei condomini favorevoli (e della legge), l'amministratore potrebbe ottenere quello che vuole e magari indire un'assemblea straordinaria al mese per incassare il compenso extra.

 

Per curiosità, a quanto ammontano le spese di mediazione?

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Si, l'amministratore deve convocare un'assemblea straordinaria con "dimissioni e nomina amministratore", lui si dimette l'assemblea lo rinomina, con un altro compenso, magari identico al precedente ed in più quello di una percentuale per i lavori straordinari.

 

i costi per la mediazione dovrebbero aggirasi sui 50 - 100 euro più il compenso per il legale, e quello dipende dal legale.

http://www.concilialex.it/organismo-mediazione/mediazione/spese-di-mediazione.html

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Quindi con l'appoggio dei condomini favorevoli (e della legge), l'amministratore potrebbe ottenere quello che vuole e magari indire un'assemblea straordinaria al mese per incassare il compenso extra.

 

Per curiosità, a quanto ammontano le spese di mediazione?

Esatto, ma non è l'amministratore che ottiene quello che vuole, bensì l'assemblea sovrana che concede quello che vuole.

Per i costi della mediazione trovi qualche riferimento al link di seguito, costi ai quali devi aggiungere quello del tuo avvocato che deve presenziare obbligatoriamente.

Se un avvocato prende circa 200 euro per scrivere una semplice lettera, quanto potrà chiederti per dedicarti qualche ora in una camera di conciliazione?

https://giustiziamediazionecivile.wordpress.com/2012/08/09/quanto-costa-la-mediazione-civile-obbligatoria-la-tabella-per-calcolare-le-indennita-le-agevolazioni-la-norma-di-riferimento/

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Se ho capito bene, bisogna anche vedere cosa si intende per assemblea straordinaria. Solitamente, quella ordinaria viene indetta, ad esempio, per approvare i bilanci consuntivi/preventivi. Ma quella straordinaria potrebbe trattare argomenti di ordinaria amministrazione, come la manutenzione dell'edificio, quindi compiti per i quali il compenso extra non è previsto. Io presumo che il nostro amministratore voglia un compenso extra quando deve seguire attività che richiedono più tempo. In pratica, vuole farsi pagare il "fastidio".

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