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Ade67

Compenso amministratore - va in automatico anche la ripartizione in millesimi del compenso all'amministratore?

Buonasera, nel mio condominio (tutti inquilini) sono sempre state osservate le tabelle millesimali per la ripartizione di alcune spese: ascensore, enel, pulizia scale. Di comune accordo, la cancelleria (quasi inesistente), il compenso all'amministratore sono stati ripartiti in egual misura. Da qualche tempo l'accordo di qualcuno è venuto meno e si insiste col ripartire tutte le spese in millesimi. In assenza di specificazioni di spese, va in automatico anche la ripartizione in millesimi del compenso all'amministratore? Grazie

tutte le spese condominiali, tranne alcune eccezioni, vanno ripartite per millesimi, compreso il compenso dell'amministratore, a meno che non ci sia un accordo diverso preso all'unanimità dei consensi 1000/10000

Quindi,l'amministratore dovrà mettere a votazione i millesimi per il suo compenso, o nello stabilire "tutte le spese saranno ripartite in millesimi" risulterà implicito anche quella per il compenso?

Quindi,l'amministratore dovrà mettere a votazione i millesimi per il suo compenso, o nello stabilire "tutte le spese saranno ripartite in millesimi" risulterà implicito anche quella per il compenso?

il compenso e la nomina dell'amministratore deve essere approvato dall'assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio espresso in millesimi. Se non c'è un accordo unanime che stabilisca un criterio diverso, tutte le spese compreso il compenso dell'amministratore vanno ripartite per millesimi, la cosa è implicita.

Quindi,l'amministratore dovrà mettere a votazione i millesimi per il suo compenso, o nello stabilire "tutte le spese saranno ripartite in millesimi" risulterà implicito anche quella per il compenso?

in realtà l'amministratore non deve mettere a votazione nulla.

deve applicare le norme del codice civile nella ripartizione delle spese.

poi in assemblea si approva o si boccia quel consuntivo.

quando poi parli "di comune accordo", intendi tutti voi inquilini o intendi tutti i proprietari ?.

in certe questioni gli inquilini non hanno titolo per decidere alcunchè, a meno che ognuno sia stato formalmente delegato dal suo proprietario e, tutti presenti ad un'assemblea, abbiate deciso.

in certe questioni gli inquilini non hanno titolo per decidere alcunchè, a meno che ognuno sia stato formalmente delegato dal suo proprietario e, tutti presenti ad un'assemblea, abbiate deciso.

mi era sfuggito che erano tutti inquilini. In questo caso concordo con te.

Salve,

le spese di regola vanno ripartite per millesimi. Se vi è stato un accordo per cambiare tale tipologia di pagamento esso dovrà essere ratificato all'unanimità dai proprietari. Gli inquilini deliberano solo sulle loro spettanze che sono poche......

 

Cordiali saluti.

Buonasera, nel mio condominio (tutti inquilini) sono sempre state osservate le tabelle millesimali per la ripartizione di alcune spese: ascensore, enel, pulizia scale. Di comune accordo, la cancelleria (quasi inesistente), il compenso all'amministratore sono stati ripartiti in egual misura...

Gli inquilini devono pagare solo le spese accessorie così come previsto nel contratto di locazione.

In mancanza di accordi particolari valgono le regole generali e le spese di amministrazione spettano alla proprietà.

 

Se poi tutto l'edificio è di un unico proprietario non esiste nemmeno il condominio, tanto meno l'amministratore di condominio.

Al massimo esisterà un amministratore dei beni del proprietario.

Gli inquilini devono pagare solo le spese accessorie così come previsto nel contratto di locazione.

In mancanza di accordi particolari valgono le regole generali e le spese di amministrazione spettano alla proprietà.

 

Se poi tutto l'edificio è di un unico proprietario non esiste nemmeno il condominio, tanto meno l'amministratore di condominio.

Al massimo esisterà un amministratore dei beni del proprietario.

e se non esiste il condominio non esiste l'obbligo di pagare a millesimi

Buonasera, nel mio condominio (tutti inquilini) sono sempre state osservate le tabelle millesimali per la ripartizione di alcune spese: ascensore, enel, pulizia scale. Di comune accordo, la cancelleria (quasi inesistente), il compenso all'amministratore sono stati ripartiti in egual misura. Da qualche tempo l'accordo di qualcuno è venuto meno e si insiste col ripartire tutte le spese in millesimi. In assenza di specificazioni di spese, va in automatico anche la ripartizione in millesimi del compenso all'amministratore? Grazie

 

assolutamente tutto sbagliato.... le spese vanno divise secondo quanto stabilito dal c.c. e dalle d.a., ovvero sulla base di quanto stabilito dal regolamento contrattuale. divisione diversa, se non approvata dall'unanimità dei condomini, è annullabile. quindi, la quasi totalità delle spese va a millesimi, quindi compreso il compenso all'amministratore. compenso che deve essere approvato e deliberato dall'assemblea condominiale così come indicato in preventivo e più in dettaglio dal contratto di appalto di amministrazione condominiale. il tutto risultante anche da verbale. la mancata verbalizzazione del compenso può essere impugnata da un qualsiasi condomino e la prestazione dell'amministratore può essere considerata a titolo gratuito. classico esempio della sostituzione dell'amministratore in carica ed il subentrante, che prosegue l'assemblea in corso, non specifica e chiarisce che il suo compenso è uguale a quello del precedente in bilancio preventivo approvato. è sottinteso che tutto deve essere messo in discussione e non si può dare per scontato il compenso precedente, quindi la prestazione può essere ritenuta e titolo gratuito. spesso succede nell'euforia di mandar via il precedente e prendere possesso di una situazione in quanto il nuovo è "politicamente corretto".......e di fatto inesistente.....

assolutamente tutto sbagliato.....

Ade67 scrive:

nel mio condominio (tutti inquilini)

L'interlocutore dell'inquilino è il suo locatore pertanto l'inquilino è tenuto a pagare solo le spese accessorie previste dall'art. 9 della Legge 392/78 o eventuali spese riportate come patti in deroga nel contratto di locazione.

Qualora vi fosse un regolamento contrattuale di riparto in deroga non riportato nel contratto di locazione, il riparto contrattuale ha valore per il proprietario ma non per il suo inquilino.

Il nostro regolamento contrattuale prevede che chi fa l'amministratore è a titolo gratuito. Il condominio è piccolo con un rendiconto complessivo di circa 10.000€ anno, di cui il 35% spese di amministrazione(compenso, iva,cpa, cancelleria, fotocopie). Siccome l'amministratore esterno è un incompetente, ma amico della maggioranza serrata ogni volta che c'è da rinnovare la sua nomina, volevo chiederVi se è possibile richiamare la norma del regolamento contrattuale, o se posso verbalizzare che non intendo pagare per un amministratore mio nemico e incompetente, ed esonerarmi per la mia quota di pagamento delle sue incompetenze!!

Il nostro regolamento contrattuale prevede che chi fa l'amministratore è a titolo gratuito....

E come fai a far rispettare questa clausola?

Non puoi obbligare nessuno ad amministrare gratuitamente.

Te la senti di proporti di amministrare tu gratuitamente?

Certo. Potrei farlo, pur di mandare a casa questo incompetente.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ma è possibile far valere questa clausola?

Certo. Potrei farlo, pur di mandare a casa questo incompetente.

 

Ma è possibile far valere questa clausola?

Beh, se è previsto nel regolamento contrattuale e tu, eventualmente, ti rendi disponibile, credo che se l'assemblea non accetta la tua proposta tu potrai impugnare il consuntivo in cui ti viene addebitata la spesa dell'amministratore e risparmiare almeno tu la tua quota di compenso all'amministratore esterno.

Però è solo una mia opinione e comunque se decidi di impugnare non potrai far a meno di trovarti un avvocato di fiducia per cominciare con la mediazione obbligatoria.

A quel punto sarà il tuo avvocato a consigliarti per il meglio.

Il regolamento contrattuale non credo che preveda che non si deve pagare l'amministratore esterno ma prevede che il condomino che fara' l'amministratore lo fa' a titolo gratuito . Quindi manio non puo' estraniarsi dal pagamento del compenso di un amministratore esterno .

Ade67 scrive:

nel mio condominio (tutti inquilini)

L'interlocutore dell'inquilino è il suo locatore pertanto l'inquilino è tenuto a pagare solo le spese accessorie previste dall'art. 9 della Legge 392/78 o eventuali spese riportate come patti in deroga nel contratto di locazione.

Qualora vi fosse un regolamento contrattuale di riparto in deroga non riportato nel contratto di locazione, il riparto contrattuale ha valore per il proprietario ma non per il suo inquilino.

diciamo che per l'amministratore gli inquilini non esistono. se si fanno le divisioni e per cortesia, se non è pagato, come il sottoscritto, nei confronti del proprietario che è l'unico e vero debitore del condominio e/o nei confronti dell'immobile. e poi se tutti sono inquilini di fatto non esiste il condominio ed il suo amministratore. semmai esiste una amministrazione della proprietà, che è cosa diversa. non esiste mai l'amministratore condominiale ove esiste un solo condomino. per essere amministratore condominiale ci devono essere almeno due proprietari nel fabbricato.

.... se tutti sono inquilini di fatto non esiste il condominio ed il suo amministratore. semmai esiste una amministrazione della proprietà, che è cosa diversa. non esiste mai l'amministratore condominiale ove esiste un solo condomino. per essere amministratore condominiale ci devono essere almeno due proprietari nel fabbricato.

Cose che forse ti sono sfuggite ma che avevo già scritto nel mio primo post (il n.8).

 

Ad ogni modo non è detto che se sono tutti inquilini non esista il condominio.

La condizione di non esistenza del condominio è che tutti gli immobili sono di un solo proprietario o tutti di una comunione di comproprietari.

Ad esempio, se in un edificio di 10 appartamenti 5 sono di un proprietario e 5 di un altro ed entrambi decidono di locare i loro appartamenti avremo un condominio formato da 2 condòmini ma abitato solo da inquilini.

diciamo che per l'amministratore gli inquilini non esistono. se si fanno le divisioni e per cortesia, se non è pagato, come il sottoscritto, nei confronti del proprietario che è l'unico e vero debitore del condominio e/o nei confronti dell'immobile. e poi se tutti sono inquilini di fatto non esiste il condominio ed il suo amministratore. semmai esiste una amministrazione della proprietà, che è cosa diversa. non esiste mai l'amministratore condominiale ove esiste un solo condomino. per essere amministratore condominiale ci devono essere almeno due proprietari nel fabbricato.

possono essere tutti inquilini di proprietari diversi, nel qual caso il condominio esiste e come; e se sono più di 8 è anche obbligatorio nominare un amministratore regolarmente nominato.

Quindi,l'amministratore dovrà mettere a votazione i millesimi per il suo compenso, o nello stabilire "tutte le spese saranno ripartite in millesimi" risulterà implicito anche quella per il compenso?

Per me è una truffa:

Pagare l'amministratore in base alla tabella millesimale è una ingiustizia vera e propria. Se io possiedo un appartamento più grande,cosa mi fà di più l'amministratore rispetto a quelli che hanno un appartamento più piccolo? Mettiamo che l'amministratore manda una lettera a tutti i condomini,per una riunione: Il francobollo,la busta e il foglio,non sono tutti uguali,o a me ci mette un francobollo che costa di più,come dicasi anche per la busta e il foglio?

È una grande cretinata.

Per me è una truffa:

Pagare l'amministratore in base alla tabella millesimale è una ingiustizia vera e propria. Se io possiedo un appartamento più grande,cosa mi fà di più l'amministratore rispetto a quelli che hanno un appartamento più piccolo? Mettiamo che l'amministratore manda una lettera a tutti i condomini,per una riunione: Il francobollo,la busta e il foglio,non sono tutti uguali,o a me ci mette un francobollo che costa di più,come dicasi anche per la busta e il foglio?

È una grande cretinata.

che sia una cretinata è un'opinione (magari condivisibile da qualcuno) ma non è certo una truffa.

certo che il francobollo e la busta costano uguale, ma il concetto non è questo per il legislatore.

l'amministratore opera nell'interesse del condominio e quindi dei singoli proprietari i quali hanno ognuno una propria quota millesimale cosiddetta di proprietà ed in base a questa, nell'interesse di ognuno, è ripartito il compenso dell'amministratore.

... anche l'avvocato che difende il condominio fa una cosa per tutti, ma non si divide in parti uguali: è la regola.

Per me è una truffa:

Pagare l'amministratore in base alla tabella millesimale è una ingiustizia vera e propria. Se io possiedo un appartamento più grande,cosa mi fà di più l'amministratore rispetto a quelli che hanno un appartamento più piccolo? Mettiamo che l'amministratore manda una lettera a tutti i condomini,per una riunione: Il francobollo,la busta e il foglio,non sono tutti uguali,o a me ci mette un francobollo che costa di più,come dicasi anche per la busta e il foglio?

È una grande cretinata.

Paghi di piu' perche' hai una quota maggiore di comproprieta' delle parti comuni .

Paghi di piu' perche' hai una quota maggiore di comproprieta' delle parti comuni .

anche se l'uso è paritario

possono essere tutti inquilini di proprietari diversi, nel qual caso il condominio esiste e come; e se sono più di 8 è anche obbligatorio nominare un amministratore regolarmente nominato.

ma allora lo si scriva chiaramente e non si tenti di giocare ad indovinello.

il caso è quello e quello si commenta.

se si vuol perdere tempo allora continuate a farvi domande e pure a darvi le risposte. cantatevela e suonatevela da voi.

e allora, che piaccia o no, non si scriva di codice civile, d.a., regolamento contrattuale, regolamento condominiale e sentenze della s.c. ecc.ecc.

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