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Alessio70

Compenso Amministratore e mancata nomina

Buongiorno,

 

sottopongo il seguente problema: nel nostro condominio a febbraio non è stato riconfermato l'amministratore per mancanza di voti favorevoli e presenza di voti sfavorevoli. Si è messo a verbale che l'amministratore avrebbe dovuto convocare la successiva assemblea entro la fine di maggio, con all'ordine del giorno, oltre ad altri punti, anche la nomina dell'amministatore. Ovviamente l'amministratore si è guardato bene dal convocare l'assemblea.

 

La domanda che pongo è la seguente: se alla prossima assemblea non venisse riconfermato e venisse invece nominato un altro amministratore (ad esempio un condomino), sarebbe lecito trattenere il compenso per i mesi da giugno incluso fino al mese in cui viene convocata l'assemblea per decidere?

 

A mio avviso si, in quanto l'amministratore non ha rispettato una richiesta ben precisa dell'assemblea e la nomina stessa del nuovo amministratore sarebbe potuta avvenire già a maggio...Altrimenti l'amministratore avrebbe buon gioco a non convocare mai l'assemblea e ad intascare il compenso...Che ne dite?

Partiamo da un presupposto, che il punto all'ordine del giorno è NOMINA amministratore, quindi nel caso l'attuale amministratore non ha ottenuto regolare nomina e voi non avete deliberato di dare incarico al nuovo amministratore, il precedente è a tutti gli effetti l'amministratore del Condominio (prorogatio), vi era uno specifico punto all'ordine del giorno per indire una nuova assemblea a maggio? perché non avete provveduto voi stessi a convocare l'assemblea così come dispone l'art. 66 disp. att. c.c.

L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

1)... Si è messo a verbale che l'amministratore avrebbe dovuto convocare la successiva assemblea entro la fine di maggio, con all'ordine del giorno, oltre ad altri punti, anche la nomina dell'amministatore. Ovviamente l'amministratore si è guardato bene dal convocare l'assemblea.

2)...sarebbe lecito trattenere il compenso per i mesi da giugno incluso fino al mese in cui viene convocata l'assemblea per decidere?

L'amministratore non ha l'obbligo di convocare un'assemblea richiesta dai condòmini; se non convoca l'assemblea (fissando la data dell'adunanza a suo piacimento) entro 10 giorni dalla data della richiesta.i condòmini possono autoconvocarsi.

Se credete che l'amministratore possa fare ostruzionismo, dipende molto da come è scritto il verbale.

Poichè il registro dei verbali è conservato dall'amministratore che deve adottare le delibere, questi non poteva non essere a conoscenza del deliberato.

1) Secondo me se è stata messa a verbale la richiesta di una nuova assemblea con il voto di almeno 2 condòmini rappresentanti 1/6 dell'edificio, il verbale vale come consegna a mano di richiesta assemblea che se non è stata convocata entro i 10 giorni dalla data della precedente assemblea vi dà diritto ad autoconvocarvi senza più nulla richiedere all'amministratore.

Naturalmente questo atteggiamento andrà usato solo se siete sicuri di un atteggiamento ostile da parte dell'amministratore, altrimenti richiedete una convocazione come indicato da MIChris con il rischio che l'amministratore convochi l'assemblea entro 10 giorni ma con data dell'adunanza fissata per Natale.

 

2) Finchè non viene nominato un nuovo amministratore, il vecchio resta in prorogatio e quindi non potete trattenere il compenso per questi mesi.

Al vecchio amministratore non spetterà più il compenso soltanto dalla data di nomina del nuovo amministratore alla data dell'effettivo passaggio di consegne dei documenti condominiali.

Ciao, grazie a tutti per il contributo. Riguardo la convocazione dell'assemblea, anche se è vero che l'amministratore non è tenuto a farlo (se non nei casi previsti dalla legge), è anche vero che ai sensi dell'art. 1130, deve eseguire le delibere dell'assemblea (ovvero in questo caso: convocare l'assemblea). Per cui presumo che siamo in presenza di una infrazione al codice civile...che ne pensate?

Ciao, grazie a tutti per il contributo. Riguardo la convocazione dell'assemblea, anche se è vero che l'amministratore non è tenuto a farlo (se non nei casi previsti dalla legge), è anche vero che ai sensi dell'art. 1130, deve eseguire le delibere dell'assemblea (ovvero in questo caso: convocare l'assemblea). Per cui presumo che siamo in presenza di una infrazione al codice civile...che ne pensate?

Vero...ma deve essere una delibera suffragata da votazione dove una maggioranza confermi il "volere" dell' assemblea.

 

Non sarei tanto sicuro che un Giudice darebbe valore ad una frase aggiunta al verbale senza che vi sia il supporto del voto.

 

Qualora vi fosse stata specifica delibera per convoare nuova assemblea entro Maggio...l' amministratore, attualmente in prorogatio ma pur sempre investito dei suoi poteri/compiti sarebbe in difetto, e varrebbe quanto spiegato da Leonardo con l' aggiunta che anche un singolo proprietario, seppur in minoranza, potrebbe chiedere la revoca giudiziale.

 

Direi che sarebbe meglio trovaste convergenza verso un nuovo professionista...un condominio deve essere persona dotata di rilevanti capacità e conoscenze per ricoprire un incarico ufficiale...per non contare uno smodato senso del sacrificio.

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