Vai al contenuto
Lordalbert

Compenso amministratore diverso da quanto preventivato

Buongiorno,

E' arrivato il rendiconto di fine anno dell'amministratore e fra le varie ha messo la spesa per il compenso dell'amministratore il 30% più alta di quanto preventivato a inizio anno.

Premesso che se uno lavora bene e porta un servizio utile è giusto che venga retribuito, anche di più del preventivo nel caso in cui sia stato richiesto un lavoro aggiuntivo. Siamo però di fronte ad un amministratore che è sempre stato assente e ogni volta che ha fatto qualcosa, l'ha fatta sbagliata apportando dei danni al condominio. Infatti l'unanimità del condominio lo vorrebbe cambiare.

 

Detto ciò, è lecito chiedere di più di quanto preventivato? Posso oppormi alla approvazione del consuntivo?

 

Inoltre, ha messo 310€ per la cancellaria. Siamo un condominio di 10 appartamenti, e non è mai stato spedito nulla tramite posta, ma imbucato a mano nelle cassette. Quindi le uniche spese dovrebbero essere i fogli di carta e le buste. Secondo voi non è una spesa eccessiva? Anche qua, il preventivo era meno

 

Grazie

Modificato da Lordalbert

Se esiste un contratto scritto,va rispettato.

Leggi anche cosa chiedeva nel preventivo di bilancio 2018/19.

Lordalbert dice:

Buongiorno,

E' arrivato il rendiconto di fine anno dell'amministratore e fra le varie ha messo la spesa per il compenso dell'amministratore il 30% più alta di quanto preventivato a inizio anno.

Premesso che se uno lavora bene e porta un servizio utile è giusto che venga retribuito, anche di più del preventivo nel caso in cui sia stato richiesto un lavoro aggiuntivo. Siamo però di fronte ad un amministratore che è sempre stato assente e ogni volta che ha fatto qualcosa, l'ha fatta sbagliata apportando dei danni al condominio. Infatti l'unanimità del condominio lo vorrebbe cambiare.

 

Detto ciò, è lecito chiedere di più di quanto preventivato? Posso oppormi alla approvazione del consuntivo?

 

Inoltre, ha messo 310€ per la cancellaria. Siamo un condominio di 10 appartamenti, e non è mai stato spedito nulla tramite posta, ma imbucato a mano nelle cassette. Quindi le uniche spese dovrebbero essere i fogli di carta e le buste. Secondo voi non è una spesa eccessiva? Anche qua, il preventivo era meno

 

Grazie

ci saranno le fatture di questo compenso lievitato.

cosa dicono ?

quali sono stati i costi imprevisti attribuibili all'amministratore ?

 

certo che se non sei convinto delle pazze giustificative che presenterà puoi non approvare il bilancio.

Si si, ho letto il preventivo del bilancio 2018/2019. Infatti nel preventivo la voce "compenso amministratore" è una cifra, poi nel bilancio è un'altra cifra (aumentata del 30%), senza dare giustificazioni.

 

Paul, non ci sono fatture, perchè è la cifra che l'amministratore chiede per fare il proprio lavoro. Non è un acquisto da un fornitore esterno.

 

Poi mi chiedo: solitamente le spese devono essere prima approvate. Se l'amministratore fa spese ordinarie "pazze" e non mostra prima il preventivo e non chiede l'autorizzazione, sono anch'esse contestabili perchè non approvate?

Ad esempio, 200€ per far mettere i nomi sui citofoni (10 nomi). 150€ per uno zerbino all'ingresso. Sono spese che devono essere approvate dall'assemblea per essere valide? Oppure, essendo spese "ordinarie", l'amministratore può deciderle in autonomia?

 

Poi ad esempio ha messo anche le spese per le riunioni straordinarie. Cosa che non aveva mai preventivato e pensavamo fosse incluso nel compenso annuo dell'amministratore

 

Grazie e scusate, ma non ho mai abitato in condominio e sto cercando di capire come funziona

Ma come fa ad aumentare con quella percentuale se i contratti sono di altre categorie sono fermi da anni inoltre tanti dipendenti vengono licenziati con famiglie da far sopravvivere. È una atto vergognoso! Esaminate bene le sue pretese e siate decisi con i piedi per terra.

Lordalbert dice:

Si si, ho letto il preventivo del bilancio 2018/2019. Infatti nel preventivo la voce "compenso amministratore" è una cifra, poi nel bilancio è un'altra cifra (aumentata del 30%), senza dare giustificazioni.

Io direi di fare questo passo,andare da lui prima dell'assemblea,visionare i giustificativi di spesa inerenti (fatture).

Delibera annullabile se l'amministratore nega la documentazione al condomino prima dell'assemblea. Cass. civ., Sez. II, Sentenza 19 Maggio 2008 , n. 12650
La violazione del diritto di ciascun condomino di esaminare a sua richiesta secondo adeguate modalità di tempo e di luogo la documentazione attinente ad argomenti posti all'ordine del giorno di una successiva assemblea condominiale determina l'annullabilità delle delibere ivi successivamente approvate, riguardanti la suddetta documentazione, in quanto la lesione del suddetto diritto all'informazione incide sul procedimento di formazione delle maggioranze assembleari.
In tema di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea condominiale, benché l'amministratore del condominio non abbia l'obbligo di depositare la documentazione giustificativa del bilancio negli edifici,egli è tuttavia tenuto a permettere ai condomini che ne facciano richiesta di prendere visione ed estrarre copia, a loro spese, della documentazione contabile, gravando sui condomini l'onere di dimostrare che l'amministratore non ha loro consentito di esercitare tale facoltà.

Se la questione non si risolve e se credi e pensi che ci sia una furbizia ingiustificata del gestore.

In assemblea vota contro e impugni la delibera sul punto controverso.

Lordalbert dice:

Paul, non ci sono fatture, perchè è la cifra che l'amministratore chiede per fare il proprio lavoro. Non è un acquisto da un fornitore esterno.

... e cosa significa ...

è un professionista che riceve un compenso e deve emettere fattura o equivalente fiscale su cui applicherà (lui come amministratore  su se stesso come fornitore) tutti gli obblighi fiscali previsti.

 

Lordalbert dice:

Oppure, essendo spese "ordinarie", l'amministratore può deciderle in autonomia?

 

le spese che può fare sono quelle inserite a preventivo ed entro i limiti di spesa approvati.

se nascone spese impreviste si dovrebbe indire assemblea straordinaria: ovvio che è in funzione della spesa.

a meno di spese urgenti e necessarie non di rilevante importanza per le quali può agire autonomamente.

 

i due esempi che hai fatto non sono certo urgenti e necessarie e potevano ben essere inserite nel preventivo.

quindi sono contestabili non approvando il bilancio consuntivo: se invece la maggioranza approva significa che l'assemblea "ratifica"qualle spese.

 

 

Lordalbert dice:

Poi ad esempio ha messo anche le spese per le riunioni straordinarie. Cosa che non aveva mai preventivato e pensavamo fosse incluso nel compenso annuo dell'amministratore

se non sono previste specificatamente nell'offerta dettagliata che ha presentato quando è stato nominato o confermato, non sono dovute; così come tutte quelle che non sono presenti nella sua offerta approvata.

 

 

purtroppo accade che qualcuno "arrotondi" il proprio compenso in qualche modo ...

 

fai benissimo a cercare di capire come funziona e questo forum può essere una fonte preziosa di apprendimento.

 

non farti scrupolo a porre domande.

Modificato da paul_cayard

Grazie Paul Cayard.

 

Ma nel caso in cui l'assemblea non approvasse il consuntivo a causa di spese non autorizzate, eccessive o conteggi errati, e l'amministratore si rifiutasse di correggerle, che succede? Si deve andare per forza in via legale?

 

Ho chiesto di vedere le bollette, ma l'amministratore si rifiuta di inviarmele per email, dicendo che non è possibile. Riceve solo 2 ore al giorno, in pieno orario ufficio, quindi mi dovrò prendere ferie a lavoro (vediamo se lunedì riesco a prendermi 1 oretta per andare). Ma l'amministratore può rifiutarsi di mandare le spese per email?

 

 

Ultima domanda. L'amministratore ha stipulato un contratto di manutenzione caldaia. La ditta a cui è stata affidata non è assolutamente professionale e da quanto ho saputo dall'altro idraulico che ha costruito il sistema idrico del condominio, la manutenzione della caldaia deve essere fatta dalla ditta stessa produttrice della caldaia, pena decadimento della garanzia. L'amministratore invece l'ha affidato a una ditta poco professionale che non sta facendo manutenzione.

Ed essendo passato un anno e nessuno ha disdetto prima, il contratto si è appena rinnovato di un ulteriore anno.

Secondo voi c'è un modo per disdirlo prima questo contratto? Eventualmente se effettivamente è decaduta la garanzia (e già iniziano ad esserci i primi danni per scarsa manutenzione, con una pompa di calore che ha poco più di 1 anno di vita), si possono chiedere i danni all'amministratore?

 

Grazie

×