Vai al contenuto
Paola21

Compensazione spese ordinarie con fondo spese straordinarie

Buona sera

mi riferisco ad un piccolo condominio con amministratore. Da due anni e 9 mesi, ossia al tempo della sua prima e unica nomina in sostituzione ad un amministratore deceduto, il nuovo signore non ha mai convocato una assemblea ordinaria ne presentato un bilancio.

In compenso si sono tenute tante assemblee straordinarie per delibere sulla ristrutturazione delle parti comuni del condominio. Ci sono stati chiesti tutte le somme a preventivo in anticipo, i lavori sono stati effettuati e terminati, l'impresa pagata (pare). A distanza di un anno dalla fine lavori non è stato presentato il consuntivo degli stessi.

Qualcuno ha fatto notare per vie treverse che per legge andrebbe presenato il bilancio ordinario, ed ecco che il signore estrae dal suo cilindro un bilancio che copre due anni e nove mesi. Nessun versamento richiesto ed effettuato per le spese ordinarie, bollette energia parti comuni e fattura puliazia pagate. saldo finale ZERO.

Una vera magia.

Poi si scopre che ha fatto una compensazione con il fondo lavori straordinari ecc ecc

Domanda:

è possibile compensare per legge le spese ordinarie con quanto versato per lavori straordinari?

 

nel mio caso, per motivi specifici miei, le due tipologie di pagamento vanno distinte

 

Non suggeritemi di andare a parlare con questo signore, non mi sarebbe possibile per gravi motivi personali.

 

Chiedo cortesemente di rispondere alla mia domanda ed eventualmente citarmi riferimenti legislativi e normativi

grazie

Il rendiconto deve essere presentato ogni anno e fare riferimento al periodo dell’esercizio (in genere 01-1-XXXX / 31-12-XXXX).

La gestione straordinaria deve essere distinta da quella ordinaria, ed entrambe inserite nel rendiconto complessivo.

Il fondo per spese straordinarie non può essere utilizzato per spese diverse da quelle straordinarie per le quali il fondo è stato creato.

In assenza di prospetti di ripartizione delle spese straordinarie a consuntivo, ipotizzo che abbiate rinunciato alle detrazioni fiscali per ristrutturazione, a meno che non abbiate ricevuto,comunque, le certificazioni per lo sgravio.

L’azzeramento del bilancio, anche in presenza di compensazione , risulta improbabile ed è indice di errori nella tenuta della contabiliità.

Il rendiconto deve essere presentato ogni anno e fare riferimento al periodo dell’esercizio (in genere 01-1-XXXX / 31-12-XXXX).

La gestione straordinaria deve essere distinta da quella ordinaria, ed entrambe inserite nel rendiconto complessivo.

Il fondo per spese straordinarie non può essere utilizzato per spese diverse da quelle straordinarie per le quali il fondo è stato creato.

In assenza di prospetti di ripartizione delle spese straordinarie a consuntivo, ipotizzo che abbiate rinunciato alle detrazioni fiscali per ristrutturazione, a meno che non abbiate ricevuto,comunque, le certificazioni per lo sgravio.

L’azzeramento del bilancio, anche in presenza di compensazione , risulta improbabile ed è indice di errori nella tenuta della contabiliità.

Grazie per la risposta che più o meno intuivo. Ma così ha fatto.

Quanto mi dici per il periodo di esercizi annuale e il rendiconto lo so. Ma lui ha fatto come gli pareva.

Per i lavori straordinari e' stata fatta la pratica per la detrazione fiscale.

L'amministratore ha agito scorrettamente.

Non posso avvalermi dell'appoggio di altri condomini, non posso affrontarlo direttamente.

Chiedo per favore se c'è qualcuno che lo sa, come posso appigliarmi per la confusione tra spese ordinarie e compensazione con fondo lavori straordinari.

Scusate sembra una sciocchezza, ma in un certo contesto diventa per me molto importante

Suppongo che il bilancio unico con saldo zero non sia stato oggetto di delibera ed approvato dall’assemblea dei condomini.

Suppongo che non abbiate deliberato altri lavori straordinari e creato il fondo cassa speciale, oltre quelli per i quali l’amministratore ha evaso le procedure per lo sgravio.

Se fosse confermata la mia ipotesi, la somma del fondo cassa è stata utilizzata per il pagamento delle fatture per lavori straordinari tramite bonifici parlanti e quindi, risultando in pareggio il bilancio della gestione straordinaria, non vi potrebbe essere compensazione con somme nulle in fondo cassa straordinario.

Comunque, l’eventuale utilizzo delle suddette somme per compensare altre voci di spesa, pur risultando una irregolarità nella gestione condominiale, non è riportata fra le gravi irregolarità previste dall’art. 1129 comma 11 per la revoca dell’amministratore per giusta causa.

Fra le gravi irregolarità :

1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;

4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini.

Ai gravi motivi di irregolarità previsti dal legislatore, se ne aggiungono altri previsti dalla giurisprudenza :.

“Commette grave irregolarità nella gestione del condominio, l’amministratore che presenta il rendiconto della gestione oltre il termine di 180 giorni previsto dall’articolo 1130 n. 10 del Codice civile, anche se l’assemblea approva il bilancio.”

quanto stabilito dal Tribunale di Taranto, il 21 settembre 2015 , con un decreto reso in seguito alla presentazione di un ricorso per revoca giudiziale dell’amministratore condominiale.

Quindi non le resta che chiedere la revoca dell’amministratore:

La richiesta di convocazione, da inoltrare all’amministratore, di un'assemblea straordinaria con l’indicazione all’ordine del giorno della sua revoca e la nomina di uno nuovo, può essere avanzata all’amministratore da ogni condomino.

La medesima richiesta può essere avanzata dai condomini ai sensi dell'art. 66, primo comma, disp. att. c.c. secondo cui l'amministratore è tenuto a convocare l'assemblea quando gliene è fatta richiesta " da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio.

Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione".

Se l’assemblea non riesce a riunirsi o a decidere perché non si forma mai il numero minimo per votare, ciascun singolo condomino) può rivolgersi, con l'assistenza di un avvocato, al tribunale per ottenere un provvedimento di revoca.

×