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Compatibilità di incarichi

Con l’entrata in vigore del decreto 81/2008, la stessa persona può ricoprire le cariche di committente, responsabile lavori, progettista, direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza.

In particolare l’at. 90 del decreto leg.vo n. 81/08 al VI comma prevede che il committente (o il responsabile lavori) ha facoltà di svolgere le funzioni di coordinatore se ne ha i requisiti.

L’art. 23 del T.U. (DPR 380/01) dell’edilizia, prevede che se si tratti di realizzare opere per le quali è previsto quale titolo abilitativo la DIA, è richiesto l’intervento tecnico di un professionista abilitato, così iscritto al relativo albo professionale.

Pertanto dal combinato disposto della richiamata norma, emerge, che se l’Amministratore di un condominio è iscritto ad un ordine professionale ed ha i requisiti per svolgere l’attività di coordinamento di lavori per lo stesso condominio, nel contempo lo stesso può svolgere lecitamente le funzioni tecniche e quindi rivestire la qualifica di Direttore dei lavori.

Ovviamente il Direttore dei lavori deve essere nominato previa assemblea condominiale rispetto alla quale è doveroso precisare che se l’Amministratore fosse stato eletto Direttore dei lavori con il suo voto (anche a mezzo delega) potrebbero porsi problemi di conflitto di interessi.

Peraltro la Circolare del Ministero lavoro n. 41/97, ha precisato che la figura dell’Amministratore (anche committente) è alternativa a quella di responsabile dei lavori con la conseguenza che l’Amministratore può rivestire, purchè ne ricorrano i requisiti sopra descritti, la figura del Direttore dei lavori ma non quella di responsabile dei lavori stessi perché gli oneri e le responsabilità dei lavori li ha già in quanto committente.

 

(architettiroma.it)

 

inoltre

restando sempre fermi i poteri dell'amministratore in caso di necessità. Per quanto concerne, infine, le responsabilità è utile ricordare che il direttore dei lavori presta un'opera professionale in esecuzione di una obbligazione di mezzi e non di risultati, ma, essendo chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l'impiego di particolari e peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all'opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente – preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto; che rientrano pertanto nelle obbligazioni del direttore dei lavori l'accertamento delle conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera al progetto, sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonchè l'adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell'opera, e segnalando all'appaltatore tutte le situazioni anomale e gli inconvenienti che si verificano in corso d'opera (Cass. 27 gennaio 2012 n. 1218).

(lavorincasa.it).........................

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