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stefania1970

Comodatario lascia casa ma non le chiavi

Buongiorno,

circa 4 anni fa ho lasciato in comodato d'uso verbale un appartamento ad un amico. A gennaio di quest'anno, ho richiesto all'amico di stipulare un contratto di locazione in quanto ho necessità di denaro (ho perso il lavoro). All'inizio l'ex amico mi fa sapere che per lui andava bene, ma per sue necessità voleva che il contratto cominciasse a luglio. Stringo la cinghia, ma accetto, anche perchè conoscendo la persona mi sentivo tutelata, e invece...

Arriva luglio e l'ex amico mi dice che preferisce continuare a stare nell'appartamento in comodato d'uso gratuito, che è seguito da un legale e che se mi azzardo a richiedere la restituzione dell'immobile mi denuncia alla guardia di finanza per aver preso dei soldi in nero. Mi faccio girare le scatole, gli rispondo che la sua è pura e semplice calunnia, che poteva tranquillamente denunciarmi (cosa che ha fatto), ho la coscienza a posto e posso dimostrarlo. Contestualmente lo stesso giorno scrivo una raccomandata con r/r dove richiedevo la liberazione dell'immobile e la consegna delle chiavi.

Il suo legale mi ha scritto che ciò non era possibile in quanto dovevamo trattare il canone del contratto, ovviamente si intendeva che dovevo pagare l'ex amico per il rilascio del mio appartamento.

Ho scritto nuovamente e siccome la volontà di andarsene non l'aveva mi sono rivolta anch'io ad un legale, che ha richiesto nuovamente la liberazione dell'immobile con la consegna delle chiavi.

L'ex amico in questo momento abita in un altro appartamento, tramite il suo legale ha fatto sapere che non ha intenzione di andarsene e di dare le chiavi se non gli pago il risarcimento del danno da lui subito per andare a cercare un altro appartamento (???).

Il mio legale ha detto che se anche lui ora abita da un'altra parte ha sempre la disponibilità del mio bene e che quindi o pago, o avvio una causa e che non posso entrare assolutamente dentro il mio appartamento.

Nel caso in cui succedesse qualcosa per cui dovessi chiamare i vigili del fuoco, che entrando nell'appartamento lo trovano libero da persone e cose, non posso rientrarne in possesso senza pagare e fare causa? In cosa incorro?

Qualcuno sa darmi delle delucidazioni?

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premesso che se dai in comodato gratuito un immobile è sempre meglio fare un contratto e registrarlo, comunque

detto cio' la legge prevede che possa bastare l'accordo verbale e che il comodato si presume gratuito. pertanto sta al tuo ex amico provare che ti ha pagato.

Inoltre il bene dato in comodato va restituito a richiesta del propietario.

 

Il tuo ex amico non ha alcun diritto, nè tu sei tenuto a trasformare il contratto in locazione nè a pagargli spese e risarcimenti danni (dove sta il danno? il comodato prevede la restituzione a richiesta)

Io sto dando per scontato che il contratto verbale non prevedesse un termine e che il comodato fosse davvero gratuito, ovviamente

 

Purtroppo però se lui non vuole andarsene, non i resta che percorrere la via della legge, e avere la liberazione dell'immobile.

Devi avere l'immissione in possesso da parte di un ufficiale giudiziario, prima se entri incorri in violazione di domicilio. Anche perchè l'altra parte mi pare ben poco propensa a dare l'immobile e non starà zitta e buona

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Ti ringrazio per la risposta, anche se non mi rende felice.

Infatti il comodato non è stato registrato e non aveva una durata, in quanto nel momento dell'accordo e per gli anni successivi l'appartamento non mi serviva, e invece di lasciarlo chiuso ho preferito farlo usare all'ex amico.

Voevo fare un contratto di locazione perchè avevo ed ho necessità di avere un'entrata mensile, visto che sono alla ricerca di un nuovo lavoro.

Scusami ma è proprio il passaggio della violazione di domicilio che non ho capito. Ho richiesto la restituzione dell'immobile per ben due volte, alla fine ha deciso di traslocare e conoscendolo so per certo che non ha lasciato niente di suo, perchè non posso entrare dentro il mio appartamento?

Non ti ho trasferito la proprietà, quindi?

Possibile che non si possa fare altrimenti? Anche il legale a cui mi sono rivolta mi ha detto che forse mi conviene pagare "la buona uscita" e non avviare una causa che potrebbe durare anche tre anni... Mah!

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Ciao, premesso che ciò che ti ha scritto SisterOfNight è correttissimo sotto l'aspetto legale.

Però se le utenze (luce acqua gas) sono intestate a te e non a questo ladro (perché questo è un furto, a mio avviso, non ci sono altre definizioni) se egli non ha alcuna residenza se veramente non hai percepito soldi a titolo di locazione (quindi che non ci siano ricevute, bonifici, firme, firmettine, .....foglietti con su scritto....."ricevo €.....) se sei sicura che abita in un altro appartamento, io direi, che se tu entrassi dentro il TUO appartamento e sostituissi la serratura, 5 minuti dopo, ripeto appena 5 minuti dopo, nessuno al mondo potrebbe dirti che 5 minuti prima abitava lì dentro..........

Non so se mi sono spiegata.......

D'altronde stai subendo un vero e proprio ricatto.

Uno sporco ricatto, sempre che quello che hai scritto è vero intendiamoci e, quindi a volte, non bisognerebbe dirlo però......., bisogna render pan per focaccia.......

 

Mi preme sottolinearti, ancora una volta, che la risposta di SisterOfNight è legalmente e giuridicamente corretta, corrispondente esattamente alla procedura da adottare.

 

T'ho scritto sopra quello che potrei farei io nella tua situazione alquanto drammatica visto che hai bisogno di soldi e sei alla ricerca di un lavoro, anzi in bocca al lupo soprattutto per il lavoro.

Ciao

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Ciao,

devo dire che ho pensato diverse volte di fare come dici tu. Non ha residenza, non ha utenze intestate che sono tutte a mio nome, che vengono pagate tramite la MIA domiciliazione bancaria, l'ex amico mi pagava il consumo quando arrivava la bolletta, e siccome era una questione di fiducia da entrambi le parti non è mai stato rilasciato niente di scritto. Ma c'è un "ma".

Quando ho gli ho inviato la raccomandata per richiedere la liberazione dell'immobile, l'ho inviata all'indirizzo del mio appartamento e non il suo di residenza, e poi è anche seguito da un legale.

Se avessi la conferma che potrei incorrere soltanto nel reato di violazione di domicilio, cambierei prima di subito la serratura.

Oppure c'è un qualche escamotage per entrare con la forza pubblica, tanto per dire una fuga di gas, allagamento, infiltrazioni, da poter rendere necessario un loro intervento. E con la loro relazione ci potrei fare qualcosa?

Tenere la casa chiusa finchè un giudice non sentenzia che posso riprenderne il possesso mi lascia alquanto sconcertata, ti viene quasi voglia di vendere tutto e andare fuori dall'Italia.

Scusate lo sfogo.

Ciao

Per Brico: speriamo che non crepi, ma che trovi comunque un lavoro.

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Ciao, prima di tutto va subito sottolineato che non bisogna mai trovare escamotage fuori legge.

La prassi da seguire è esattamente quella descritta da Sister, senza adesso che la ripeta, tanto l'hai perfettamente intuita.

 

Detto questo, il fatto che questo truffatore sia seguito da un avvocato non significa che questo "grande uomo" possa ottenere i soldi che chiede.

Infatti a che titolo, costui, chiede danni, soldi e quant'altro?

Te lo dico io!

A nessun titolo.

Invece, il fatto che tu abbia mandato una raccomandata chiedendo la liberazione dell'appartamento, rappresenta sicuramente il dato oggettivo che, egli, ha abitato nel tuo appartamento ma, abitato, appunto nel passato.

A seguito della tua raccomandata, il tizio, se ne è andato, appunto!!!!!

Quindi, ai fini legali, la raccomandata è servita, infatti, il "superuomo" se ne è andato.

Quando?

Pochi giorni dopo il ricevimento della tua raccomandata.

Ragion per cui, a seguito degli artt. 1809 e 1810 del Codice Civile (vai a leggere così capisci senza che trascrivo il contenuto) tu, Stefania, proprietaria dell'appartamento che hai prestato per qualche tempo a questa specie di codardo ne sei rientrata in possesso legittimamente, senza se e senza ma.

Il comodato, anche se non è stato scritto in forma cartacea (non è obbligatorio infatti) è l'atto mediante il quale una persona presta cose mobili o immobili ad un'altra per un periodo convenuto o meno.

 

Dammi retta, cambia la serratura, vai ad abitare nel tuo appartamento e vedrai che questo fenomeno non farà nulla perché non ha elementi.

 

Quando il suo avvocato scrive:

 

" che la liberazione dell'appartamento non era possibile in quanto dovevamo trattare il canone del contratto"

 

scrive una sciocchezza.

Una vera e propria sciocchezza perciò se le cartucce con cui ti vuole fare causa questo avvocato, per conto del tuo ex amico fenomeno, sono queste, allora dormi sonni tranquilli perché sono cartucce bagnate....

Mi dispiace dirlo ma il tuo avvocato, invece, a mio modesto avviso dice una cosa inesatta quando afferma che il tuo ex amico ha ancora la disponibilità del bene.

 

Ti ripeto, a che titolo ce l'ha questa disponibilità?

Ti rispondo nuovamente: a nessun titolo!

 

Forse il tuo avvocato non ha ben colto tutti gli elementi, ma se le cose stanno come te le hai descritte, non c'è nessun elemento che possa portare a subire una causa né civile né penale.

 

Nel caso tu ricevessi qualche atto di citazione da parte di questo ex amico, rivolgiti ad un altro avvocato, dammi retta.

Per il resto in bocca al lupo e difenditi, perché contro questi soprusi bisogna difendersi nell'ambito della legge, SEMPRE ma, bisogna anche usare la testa.......e un po' di furbizia che non guasta.

Non sei la sola ad aver avuto questi problemi, ce ne sono tantissimi e c'è gente, come il tuo ex amico, che fa queste cose per professione, ci campano.....

Ciao

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Attenzione che la raccomandata non certifica che l'ex amico ha rilasciato e consegnato l'immobile , essa attesta solo la volonta' di rientrare in possesso dell'immobile .

Difatti giustamente l'avvocato di Stefania afferma che l' immobile e ' ancora nella disponibilita' dell' ex amico .

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Stefania ha certamente diritto a rientrare nel possesso di un suo bene ma deve farlo nel rispetto della legge .

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Attenzione che la raccomandata non certifica che l'ex amico ha rilasciato e consegnato l'immobile , essa attesta solo la volonta' di rientrare in possesso dell'immobile .

Difatti giustamente l'avvocato di Stefania afferma che l' immobile e ' ancora nella disponibilita' dell' ex amico .

Secondo me nella raccomandata che ha scritto Stefania c'è scritto che vuole la liberazione dell'appartamento, a meno che non ho capito male io.

Ed, in questo caso, a seguito della raccomandata l'ex amico di Stefania ha lasciato l'appartamento.

Quando??????

Dopo un po' di giorni dal ricevimento della raccomandata.

Dove sta scritto che ha lasciato l'appartamento?

Non c'è bisogno di scriverlo.

Gli ha riconsegnato le chiavi e questo basta.

Ma le chiavi non è vero che gliele ha riconsegnate perché sono ancora in suo possesso?

Non è vero infatti Stefania è tornata ad abitarci.

Ma Stefania ha cambiato la serratura.......

Dimostralo!!!!!!!

Ciao Peppe

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Stefania ha affermato che l'ex amico non ha nessuna intenzione di riconsegnare ne l'immobile ne le chiavi anche se ha lasciato la casa . Da parte dell' ex amico non c'è stato nessun atto di voler riconsegnare l' immobile . Quindi a questo punto l'unico modo legale e'tramite l'autorita' giudiziaria oppure accordo tra le parti .

 

Il chiedere l'immobile non significa esserne rientrati in possesso .ma solo volonta' di rientrare in possesso .

L'ex amico non ha riconsegnato nulla .

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Stefania ha affermato che l'ex amico non ha nessuna intenzione di riconsegnare ne l'immobile ne le chiavi anche se ha lasciato la casa . Da parte dell' ex amico non c'è stato nessun atto di voler riconsegnare l' immobile . Quindi a questo punto l'unico modo legale e'tramite l'autorita' giudiziaria oppure accordo tra le parti .

 

Il chiedere l'immobile non significa esserne rientrati in possesso .ma solo volonta' di rientrare in possesso .

L'ex amico non ha riconsegnato nulla .

L'ho premesso e l'ho scritto abbastanza chiaramente che bisogna stare nell'ambito della legge, insomma Peppe, rileggi quello che ho scritto e vedrai che non è come dici te.

Infatti, sin da subito, mi sono trovata d'accordo con ciò che aveva riportato Sister.

 

Detto ciò, sulla base di quello che ha scritto Stefania, valutando l'atteggiamento di questo furbetto, tenendo presente che c'è una raccomandata in cui viene scritto semplicemente il rilascio dell'appartamento, tenendo presente che la situazione di Stefania (non ha preso un euro ed è senza lavoro, già lo so che scriverai che non c'entra nulla ma tienine conto almeno in questo caso....) è precaria, io direi che se cambia la serratura e ci va ad abitare lei, non succede nulla per il semplice motivo che, il tizio, non ha elementi.

Infatti dimmi te che causa faresti.

Mettiti nei panni di questo signore ed architetta una causa contro Stefania.

Di che l'accusi?

Quale è il reato che commette Stefania?

 

Ciao

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Scusa ti stai contraddicendo da solo prima affermi che occorre fare le cose secondo legge poi consigli di farle in violazione di legge .

Entrare e sostituire la serratura (anche se si e'proprietari)di un immobile che comunque e' un domicilio di una persona e' un reato penale anzi due (violazione di domicilio aggravato e esercizio arbitrario delle proprie ragioni ).

L'ex amico commette illecito civile (mancata riconsegna dell'immobile )ma Stefania 70 se entra in casa commette illeciti penali .

 

Visto non c'è stato una riconsegna volontaria dell' immobile , unico modo legale e' ricorrere all'A .G

 

L'ex amico puo' anche non avere elementi per fare cause civili (anzi sicuramente sa che civilmente ha torto )nei confronti di Stefania 70 ma puo' sempre fare denunce penali (sono gratis)a carico di Stefania 70.

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Questo e' ciò che giustamente e legalmente si deve fare (scritto da Sister )

 

"Purtroppo però se lui non vuole andarsene, non i resta che percorrere la via della legge, e avere la liberazione dell'immobile.

Devi avere l'immissione in possesso da parte di un ufficiale giudiziario, prima se entri incorri in violazione di domicilio. Anche perchè l'altra parte mi pare ben poco propensa a dare l'immobile e non starà zitta e buona"

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Il tizio è andato ad abitare in un altro appartamento senza contratto dopo tre mesi dalla raccomandata dove l'ho diffidato a liberare l'immobile e a riconsegnare le chiavi. Domanda: se lo denuncio per violazione di domicilio?

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E lui che puo' denunciare te ( se entri a "casa sua"contro il suo volere )e non il contrario .

"Casa sua" ovvero il domicilio (suo).

La violazione di domicilio tutela il suo domicilio non la tua proprieta' .(casa tua)

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Il tizio è andato ad abitare in un altro appartamento senza contratto dopo tre mesi dalla raccomandata dove l'ho diffidato a liberare l'immobile e a riconsegnare le chiavi. Domanda: se lo denuncio per violazione di domicilio?

io cambierei la serratura e basta, senza avvocati e ulteriori spese, lui ha lasciato l'immobile? Si quindi bene, ha rispettato gli accordi presi, tu cambi la serratura e se lui si presenta dicendo che le chiavi ce l'ha ancora, digli che provi ad aprire..... non sono quelle del tuo appartamento.

Dai ragazzi con i delinquentelli che non seguono regole c'è poco da fare i diplomatici, e deve solo ringraziare che non sei uomo alto 2 metri e palestrato.

Devi essere forte, non far trasparire la paura e insicurezza, l'immobile è tuo a tutti gli effetti. già che ci sei porta la tua residenza, mal che vada risulta che convivete, cosa ti può fare??? è casa tua a tutti gli effetti, le utenze le hai sempre pagate tu.

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Il tizio è andato ad abitare in un altro appartamento senza contratto dopo tre mesi dalla raccomandata dove l'ho diffidato a liberare l'immobile e a riconsegnare le chiavi. Domanda: se lo denuncio per violazione di domicilio?

come dice Peppe, al massimo è il contrario. Tu gli hai dato le chiavi, ergo lui non ha fatto nessun violazione di domicilio.

Tu NON hai le chiavi, ergo se entri è violazione di domicilio

Ora, chiaramente sto tizio è un lestofante, e infatti se ne va fisicamente di casa ma non da le chiavi, solo per far girare le scatole

Il carteggio tra te e lui e l'avvocato mostra che un contratto di comodato vi era/è, per cui non puoi dire "entro, cambio serratura e chi prova che lui abitava lì?".. lo prova il fatto stesso che tu ne abbia chiesto la liberazione!

tu chiedi la consegna, ok.. ma se l'altra parte NON riconsegna le chiavi devi agire giudizialmente per far valere il tuo legittimo diritto.

Non basta infatti mettere in mora e chiedere la consegna per potere accedere se l'altra parte (che è chiaramente in torto e che vuole di fatto solo dei soldi, in maniera estortiva...!!) non è d'accordo.

 

Piuttosto valuta con il tuo legale se ci sono gli estremi per una denuncia penale per estorsione perchè a me quel "ti do le chiavi se mi paghi" non piace affatto

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Il tizio è andato ad abitare in un altro appartamento senza contratto dopo tre mesi dalla raccomandata dove l'ho diffidato a liberare l'immobile e a riconsegnare le chiavi. Domanda: se lo denuncio per violazione di domicilio?

Ciao, bravissima stai nella stessa identica situazione di lui.

E' chiaro che Peppe 64 non ha colto la mia provocazione, mettendola sul piano strettamente legale è ovvio che ha ragione così come Sister nella sua esposizione.

 

A mio avviso non c'è violazione di domicilio da parte tua in quanto questo ex amico, carte alla mano, non può dimostrare di aver tutt'ora un domicilio in quell'appartemento.

 

Ovviamente se ci fossero dei fatti, delle carte che dimostrerebbero il contrario, appare evidente (anche ai bambini...) che non mi permetterei mai di dirti di sostituire la serratura.

Ciaoi

 

- - - Aggiornato - - -

 

E lui che puo' denunciare te ( se entri a "casa sua"contro il suo volere )e non il contrario .

"Casa sua" ovvero il domicilio (suo).

La violazione di domicilio tutela il suo domicilio non la tua proprieta' .(casa tua)

Se fosse scritto da qualche parte allora sì.

Non mi risulta il contrario.

Ciao

 

- - - Aggiornato - - -

 

io cambierei la serratura e basta, senza avvocati e ulteriori spese, lui ha lasciato l'immobile? Si quindi bene, ha rispettato gli accordi presi, tu cambi la serratura e se lui si presenta dicendo che le chiavi ce l'ha ancora, digli che provi ad aprire..... non sono quelle del tuo appartamento.

Dai ragazzi con i delinquentelli che non seguono regole c'è poco da fare i diplomatici, e deve solo ringraziare che non sei uomo alto 2 metri e palestrato.

Devi essere forte, non far trasparire la paura e insicurezza, l'immobile è tuo a tutti gli effetti. già che ci sei porta la tua residenza, mal che vada risulta che convivete, cosa ti può fare??? è casa tua a tutti gli effetti, le utenze le hai sempre pagate tu.

Ciao, è il ragionamento, provocatorio, che ho sostenuto fino ad adesso.

E' normale che in presenza di altri elementi che giustificherebbero le richieste di questo signore si debba seguire l'iter previsto in questi casi.

Ma, stando così le cose, io, con tutta la buona volontà, anche se Stefania venisse citata per chissà quale reato, vorrei vedere quel giudice, CON GLI ELEMENTI che emergono dal racconto di Stefania, che la condannerebbe.

Ciao

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come dice Peppe, al massimo è il contrario. Tu gli hai dato le chiavi, ergo lui non ha fatto nessun violazione di domicilio.

Tu NON hai le chiavi, ergo se entri è violazione di domicilio

Ora, chiaramente sto tizio è un lestofante, e infatti se ne va fisicamente di casa ma non da le chiavi, solo per far girare le scatole

Il carteggio tra te e lui e l'avvocato mostra che un contratto di comodato vi era/è, per cui non puoi dire "entro, cambio serratura e chi prova che lui abitava lì?".. lo prova il fatto stesso che tu ne abbia chiesto la liberazione!

tu chiedi la consegna, ok.. ma se l'altra parte NON riconsegna le chiavi devi agire giudizialmente per far valere il tuo legittimo diritto.

Non basta infatti mettere in mora e chiedere la consegna per potere accedere se l'altra parte (che è chiaramente in torto e che vuole di fatto solo dei soldi, in maniera estortiva...!!) non è d'accordo.

 

Piuttosto valuta con il tuo legale se ci sono gli estremi per una denuncia penale per estorsione perchè a me quel "ti do le chiavi se mi paghi" non piace affatto

Ciao Sister, il tuo ragionamento non fa una grinza (già d'accordo in precedenza) e rispecchia il ragionamento di Peppe ma vedendo che sei un avvocato, ti chiedo:

proprio a seguito della a/r spedita in cui si richiede la liberazione dell'appartamento, la risposta dell'avvocato del tizio è stata una richiesta ricattatoria in cui si pretende una somma di denaro per sostituire il comodato in un contratto di locazione normale.

Dopo, non c'è più risposta su nulla, ragion per cui Stefania può benissimo dire davanti ad un giudice che comunque le chiavi gli sono state ridate in quanto dalla richiesta fatta il tizio ha desistito, tanto è vero che abita altrove.

Se si vuole per forza far vedere che egli ha ancora a disposizione la casa di Stefania, allora è altrettanto facile e dimostrabile che questo abita da un'altra parte.

Se va bene una cosa va bene pure l'altra e, poiché, per dimostrare le affermazione di questo ex amico occorrono le prove ecco che viene messa in evidenza la mancanza totale di queste prove.

 

Un giudice, un qualsiasi giudice, te mi insegni in quanto avvocato, che giudica in base ad accertamenti e prove, non basandosi solo sulla dichiarazione di una delle parti, altrimenti sarebbe la fine del mondo.

Chiunque si sveglia il mattino e dice di abitare lì così tanto per fare un dispetto.....

 

La violazione di domicilio il tizio come la dimostra?

Mettetevi nei panni di un giudice e cercate di dimostrarlo con i fatti non solo con le dicerie del tizio e del suo azzeccagarbugli........

 

Non basta il solo fatto che non abbia riconsegnato le chiavi, dove sta scritto ciò?

 

Poniamo il caso che le abbia veramente restituite, passa del tempo e Stefania cambia la serratura.

Questo imbecille, per fargli un dispetto, si inventa esattamente quello che sta mettendo in atto.

che succede a Stefania?

 

Viene denunciata per violazione di domicilio?

Secondo il vostro (il tuo, Peppe e può darsi qualcun altro) ragionamento SI!

 

Ciao

 

- - - Aggiornato - - -

 

Oh, ragazzi, capiamoci bene, non è che voglio aver ragione per forza, è soltanto un modo di ragionare, per fatti.

Tutto qui!

Ciao

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i tuoi ragionamenti parlano comunque già di "giudici"

 

Il carteggio tra i due legali non lo abbiamo, pertanto non è detto che sappiamo proprio tutto..

senza sapere esattamente cosa i due si son detti, io posso presumere che tizio ha chiesto rilascio dell'immobile in comodato che si manifesta attraverso e l'abbandono dello stesso e la consegna delle chiavi (e la lettera in se prova che un contratto c'è stato, io stessa te lo metto per iscritto)

L'altro risponde che non intende lasciare e infatti non riconsegna le chiavi

 

Ergo serve un giudizio che accerti e immetta nel possesso il legittimo proprietario

 

Se il proprietario va e cambia serratura, rischia (attenzione rischia non è che sia certo che accadrà, anzi per me è improbabile, io non lo consiglierei se fossi il legale di Caio), che Caio lo denunci per violazione di domicilio. Come lo prova? che ha trovato le serrature cambiate, e lui ha le chiavi dell'appartamento che a suo tempo gli sono state consegnate. In piu' dimostra il diritto di abitare di Caio in quell'appartmaneto poichè nella corrispondenza si da atto che vi era un comodato in atto ma addirittura contestato, poichè Caio sostiene che si trattasse in verità di una locazione (e che abbia o no le prove poco imèporta, perchè dovrà essere il giudice e solo lui a charire la questione)

 

Capisci che la situazione è un po' complessa, per star sicuri l'unica è una sentenza di accertamento del diritto di Tizio e che lo immetta nel possesso

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Ringrazio tutti voi per le risposte. Sono d'accordo che si dovrebbe seguire la legge ma ciò significa attendere diversi mesi se non qualche anno e sinceramente è vero che potrei richiedere il risarcimento per occupazione abusiva, ma nell'attesa resterei senza entrate. In effetti a ben pensarci il mio ex amico cosa ha in mano oltre le chiavi? Il nulla. Mi hanno consigliato di far intervenire le forze dell'ordine per constatare che non ci siano effetti personali lasciati all'interno. È possibile ciò? Se così non fosse e potrei venire denunciata per violazione di domicilio, pazienza. In effetti quale giudice potrebbe condannarmi?

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Scrivo per dire solo che in alcuni casi è molto difficile sia dare consigli sia scegliere quali seguire. Sopratutto senza conoscere nei dettaglio sia i fatti che le persone coinvolte.

 

Nel 99% dei casi avrei detto di fare come consigliato da brico, entra, cambia le chiavi e che si provasse a rientrare nel mio appartamento ...ma

Ma stefania ha inviato raccomandata per chiedere il rilascio dell'immobile, quindi ha ammesso che c'è un comodato, anche solo verbale, tra di loro. C'E' ...finchè il comodatario non le firma che le ha restituito la casa lui a tutti gli effetti ci abita ancora.

Il tipo ha liberato l'appartamento (questo l'ha scritto da qualche parte, mail, lettera etc etc oppure l'ha ammesso solo verbalmente a quattrocchi? in poche parole hai un testimone di ciò o no?) ma si è tenuto le chiavi, per di più si è già rivolto ad un legale. Ciò dimostra che sa ESATTAMENTE come funziona la legge (purtroppo) in itaglia. Lui non ha niente da perdere, stefania SI.

L'avvocato di stefania le ha già consigliato di non farlo e di dare la buonuscita per rientrare subito in possesso dell'appartamento.

 

Io dico solo una cosa. Stafania, il quadro della situazione te lo sei fatto. Cosa rischi in un caso e nell'altro lo sai. Se il tuo "ex amico" volesse fartela pagare ha in mano tutte le carte per farlo. Sta a te valutare se lo farebbe realmente o se ha solo intenzione di metterti paura e spillarti un po' di soldi. Se hai intenzione di rientrare nell'appartamento senza il suo consenso scritto cerca di pararti il ***** nella maniera più sicura possibile (testimoni che lui ha abbandonato la casa, testimoni che lui vive da un'altra parte, scritti lettere etc etc)

 

Valuta bene e decidi di conseguenza.

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Scrivo per dire solo che in alcuni casi è molto difficile sia dare consigli sia scegliere quali seguire. Sopratutto senza conoscere nei dettaglio sia i fatti che le persone coinvolte.

 

Nel 99% dei casi avrei detto di fare come consigliato da brico, entra, cambia le chiavi e che si provasse a rientrare nel mio appartamento ...ma

Ma stefania ha inviato raccomandata per chiedere il rilascio dell'immobile, quindi ha ammesso che c'è un comodato, anche solo verbale, tra di loro. C'E' ...finchè il comodatario non le firma che le ha restituito la casa lui a tutti gli effetti ci abita ancora.

Il tipo ha liberato l'appartamento (questo l'ha scritto da qualche parte, mail, lettera etc etc oppure l'ha ammesso solo verbalmente a quattrocchi? in poche parole hai un testimone di ciò o no?) ma si è tenuto le chiavi, per di più si è già rivolto ad un legale. Ciò dimostra che sa ESATTAMENTE come funziona la legge (purtroppo) in itaglia. Lui non ha niente da perdere, stefania SI.

L'avvocato di stefania le ha già consigliato di non farlo e di dare la buonuscita per rientrare subito in possesso dell'appartamento.

 

Io dico solo una cosa. Stafania, il quadro della situazione te lo sei fatto. Cosa rischi in un caso e nell'altro lo sai. Se il tuo "ex amico" volesse fartela pagare ha in mano tutte le carte per farlo. Sta a te valutare se lo farebbe realmente o se ha solo intenzione di metterti paura e spillarti un po' di soldi. Se hai intenzione di rientrare nell'appartamento senza il suo consenso scritto cerca di pararti il ***** nella maniera più sicura possibile (testimoni che lui ha abbandonato la casa, testimoni che lui vive da un'altra parte, scritti lettere etc etc)

 

Valuta bene e decidi di conseguenza.

Ciao Jerry la tua è senz'altro una buona analisi della situazione che, a prescindere da come abbia io detto di agire, condivido.

E' logico che la vera situazione la conosce solo Stefania, tanto è vero che mi preme sottolineare (come ho più volte già fatto) che la mia idea scaturisce soltanto sulla base dei fatti esposti da Stefania.

 

Io, sul fatto che il suo ex amico ha la possibilità di fargliela pagare non sono d'accordo, perché secondo me non ha le carte per poterlo fare, sempre basandomi sui fatti esposti da Stefania.

ciao

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i tuoi ragionamenti parlano comunque già di "giudici"

 

Il carteggio tra i due legali non lo abbiamo, pertanto non è detto che sappiamo proprio tutto..

senza sapere esattamente cosa i due si son detti, io posso presumere che tizio ha chiesto rilascio dell'immobile in comodato che si manifesta attraverso e l'abbandono dello stesso e la consegna delle chiavi (e la lettera in se prova che un contratto c'è stato, io stessa te lo metto per iscritto)

L'altro risponde che non intende lasciare e infatti non riconsegna le chiavi

 

Ergo serve un giudizio che accerti e immetta nel possesso il legittimo proprietario

 

Se il proprietario va e cambia serratura, rischia (attenzione rischia non è che sia certo che accadrà, anzi per me è improbabile, io non lo consiglierei se fossi il legale di Caio), che Caio lo denunci per violazione di domicilio. Come lo prova? che ha trovato le serrature cambiate, e lui ha le chiavi dell'appartamento che a suo tempo gli sono state consegnate. In piu' dimostra il diritto di abitare di Caio in quell'appartmaneto poichè nella corrispondenza si da atto che vi era un comodato in atto ma addirittura contestato, poichè Caio sostiene che si trattasse in verità di una locazione (e che abbia o no le prove poco imèporta, perchè dovrà essere il giudice e solo lui a charire la questione)

 

Capisci che la situazione è un po' complessa, per star sicuri l'unica è una sentenza di accertamento del diritto di Tizio e che lo immetta nel possesso

Ciao, i miei ragionamenti parlano di "giudici" perché vado a parare alla vicenda finale e di ciò che potrebbe succedere a Stefania.

 

Il fatto che Stefania abbia scritto una raccomandata per avere il rilascio dell'appartamento è del tutto normale in presenza di un comodato, rientra nell'art. 1809 c.c., come già fatto notare precedentemente.

Questa traccia scritta avvalora ancor più la tesi di Stefania e smentisce quella dell'ex amico che, invece, si basa su un ipotetico rifacimento di un contratto con corrispettivo che non è mai esistito.

Lui non risponde a Stefania scrivendo che non gli restituisce le chiavi e vuole continuare nell'esercizio del comodato, gli scrive (mi sembra Stefania mi correggerà se erro) che vuole ricontrattare la situazione economica o qualcosa del genere (adesso non mi sovviene) ma il senso è quello.

Passa il tempo, l'ex amico non ritorna nell'appartamento, vive altrove, Stefania cambia la serratura, entra, vive il SUO appartamento normalmente, alla luce di ciò questo "signore" può pure intimargli che gli deve 1 milione di euro, può dirgli che lo abita da 10 anni, può pure scrivere che deve accedervi perché ha dimenticato un orologio, può scrivere qualsiasi cosa ma deve provarlo.

Tutti state dicendo che se Stefania cambia la serratura può essere accusata di violazione di domicilio, senza dire come potrebbe essere accusata di ciò.

E non mi si venga a ridire che basta che l'ex amico asserisca di aver abitato in quella casa per poter accusare Stefania per il solo fatto che ha un mazzo di chiavi di chissà quale serratura.....

 

Sister, rispondimi a questa domanda che ho già posto prima:

 

Poniamo il caso che l'ex amico avesse realmente restituito le chiavi a Stefania, riconsegnandole a seguito della sua raccomandata, così dicendo:

 

"sai stefania scusami effettivamente ho preteso l'assurdo, rieccoti le chiavi ciao e amici come prima"

 

Stefania prende le chiavi, cambia la serratura come è normale che si faccia in questi casi (in genere è bene farlo per questioni di sicurezza) e va a vivere nel SUO appartamento.

 

Dopo qualche settimana sto "scienziato" gli fa scrivere da un avvocato, quello che già sappiamo da questa discussione.

 

Le mie domande all'avvocato SisterOfNight:

 

E' normale tutto ciò?

E' surreale?

Deve ignorare il tutto ed aspettare l'eventuale azione legale di questo ex amico ed eventualmente difendersi dalle accuse ricevute?

 

Io ho rigirato il ragionamento se i fatti fossero andati esattamente con la reale riconsegna delle chiavi, ovviamente senza nota scritta di riconsegna in quanto amici ma, pur sempre, con l'esistenza delle due raccomandate con lo stesso tenore.

Che si fa?

Ciao

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Ringrazio tutti voi per le risposte. Sono d'accordo che si dovrebbe seguire la legge ma ciò significa attendere diversi mesi se non qualche anno e sinceramente è vero che potrei richiedere il risarcimento per occupazione abusiva, ma nell'attesa resterei senza entrate. In effetti a ben pensarci il mio ex amico cosa ha in mano oltre le chiavi? Il nulla. Mi hanno consigliato di far intervenire le forze dell'ordine per constatare che non ci siano effetti personali lasciati all'interno. È possibile ciò? Se così non fosse e potrei venire denunciata per violazione di domicilio, pazienza. In effetti quale giudice potrebbe condannarmi?

Ciao, le Forze dell'ordine in questo caso non le devi chiamare altrimenti ti dai la zappa sui piedi.

A quel punto segui l'iter normale.

 

Questo ex amico ha le chiavi?

Bene!

Non ha nient'altro, quelle chiavi possono essere di chissà quale altro cilindro, di chissà quale altra porta.......

Questo per risponderti a questa ulteriore domanda.

Su tutto il resto devi valutare te come agire, resta inteso che ciò che ti ho riportato come esempio non sta a significare aver violato la legge.

Il tuo ex amico, ricattandoti, vìola la legge.

ciao

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