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AnnaMC

Come rimuovere dal suo incarico un amministratore di condominio?

Buongiorno a tutti. Mi trovo in una situazione alquanto spiacevole: ho acquistato un appartamento di nuova costruzione e, come la legge prevede, il costruttore, che non ha ancora venduto tutti gli appartamenti in suo possesso (gliene rimangono appena 4 su più di una ventina) ha imposto un suo amministratore di condominio. Quest'ultimo sta "coprendo" una serie di malefatte della società costruttrice (una Srl, per giunta!), per le quali temo che alla fine sarà obbligato a pagare il condominio (considerate che il permutante del terreno su cui è stato edificato l'immobile, già in causa con il costruttore, le sta denunciando man mano che ne viene a conoscenza).

In particolare:

1) il costruttore non ha progettato una cisterna per l'irrigazione del giardino condominiale, che ogni sera viene innaffiato con l'acqua potabile;

2) il costruttore ha finora commesso diverse alterazioni arbitrarie dello stato dei luoghi (non discusse in assemblea nonostante egli non abbia più la maggioranza e peraltro mai comunicate al Comune!) che vanno ad inficiare sia la sicurezza (in quanto contrarie alla normativa antincendi e, purtroppo, successive a sopralluogo dei Vigili del Fuoco) che l'agibilità dell'immobile. Tali alterazioni sono state prontamente fatte presenti all'amministratore, il quale, tuttavia, né si è preoccupato di diffidare il costruttore, né ha convocato, come richiesto, un'assemblea condominiale per discutere sul da farsi. Prima ha, anzi, cercato di giustificare il costruttore, asserendo che le modifiche fossero state imposte dalle autorità competenti e, quando gli è stato richiesto di inoltrare la comunicazione alla quale faceva riferimento, ha risposto di essere stato informato in maniera non corretta dall'impresa coatruttrice e di non essere, in realtà, in possesso di alcuna comunicazione (conservo ovviamente l'intera corrispondenza, avvenuta via PEC). Non ha, però, preso alcun provvedimento;

3) gli operai del costruttore continuano a lavorare all'interno degli appartamenti invenduti dalle ore 14 in poi, quasi ogni giorno da oltre un mese a questa parte e nonostante il regolamento vieti di produrre rumori molesti nella fascia oraria che va dalle 13.00 alle 16.00;

4) benché il regolamento di condominio specifichi che, di fronte ad una richiesta avanzata da almeno due condomini, l'amministratore è obbligato a convocare un'assemblea straordinaria e nonostante, a seguito di una richiesta scritta di convocazione da parte mia e di un altro condomino inoltrata via PEC, l'amministratore abbia risposto che avrebbe provveduto a convocare l'assemblea entro la prima settimana di luglio (ad un mese di distanza dalla richiesta), ad oggi non abbiamo ricevuto nemmeno la comunicazione di convocazione.

 

La maggioranza dei condomini preferisce sorvolare, in quanto l'amministratore consente di fare praticamente ogni cosa (chiudere le uscite di emergenza a chiave, installare verande abusive sui balconi, occupare il cortile condominiale con mezzi di amici e conoscenti, depositare nei box auto materiali infiammabili...): regna l'anarchia e ciò fa comodo ai più. Pertanto siamo appena in 3 a voler mandar via questo amministratore, nonostante le innumerevoli mancanze commesse.

Esiste un modo, date le prove raccolte, per rimuovere dall'incarico l'amministratore attuale senza avere la maggioranza in assemblea e senza farsi carico da soli delle spese necessarie per ricusarlo d'ufficio?

Non voglio mettermi contro tutti i condomini e far causa al costruttore da solo: dovrebbe essere l'amministratore a far rispettare il regolamento, altrimenti cosa lo paghiamo a fare?!

Confido in una risposta e vi ringrazio anticipatamente. Saluti a tutti!

Salve, innanzitutto cosa intende con "ha imposto un amministratore"? Il costruttore non può nominare l'amministratore. E' stata fatta una assemblea dove risulta la nomina dell'attuale amministratore?

Comunque in base all'art 66 dacc, potete richiedere assemblea straordinaria con all'ordine del giorno "revoca amministratore attuale e nomina nuovo amministratore", tale richiesta deve esseere effettuata e firmata da almeno due condòmini che rappresentino almeno i 166,67 millesimi. Se l'amministratore attuale non la convoca entro 10 gg potete autoconvocarla e nominare il nuovo amministratore.

Consiglio: scegliete prima il nuovo che vi guiderà da vicino in questa fase.

La richiesta di revoca giudiziaria di un amministratore può essere fatta da ciascun condómino in "volontaria giurisdizione", senza l'assistenza di un avvocato, depositando la richiesta, corredata da elementi probatori, direttamente in cancelleria.

 

Il costo è "fisso" (non molto alto).

 

Puoi trovare riferimenti giurisprudenziali al "solito" link:

 

http://www.condomini.altervista.org/AmministratNominaRevoca.htm

Grazie infinite ad entrambi!

Sig. @Claistron mi ha fornito un'informazione preziosissima: do immediatamente un'occhiata al link. Saprebbe, però, indicarmi il costo approssimativo dell'operazione?

Sig. @Lanfranco, no, non si è tenuta alcuna assemblea da cui risulti la nomina dell'attuale amministratore, ma consideri che, a quel tempo, il costruttore aveva ancora una larga maggioranza (appena tre appartamenti venduti) e, se non erro, proprio su questo sito web rinvenni un aeticolo che confermava tale facoltà del costruttore. Piuttosto, che lei sappia, in base all'art 66 dacc che ha citato, qualsiasi assemblea straordinaria richiesta da almeno due condòmini che rappresentino almeno i 166,67 millesimi deve essere convocata entro 10 giorni o soltanto un'assemblea che abbia, quale punto all'ordine del giorno, la revoca amministratore attuale e nomina nuovo amministratore?

Grazie infinite ad entrambi!

Sig. @Claistron mi ha fornito un'informazione preziosissima: do immediatamente un'occhiata al link. Saprebbe, però, indicarmi il costo approssimativo dell'operazione?

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... in base all'art 66 dacc che ha citato, qualsiasi assemblea straordinaria richiesta da almeno due condòmini che rappresentino almeno i 166,67 millesimi deve essere convocata entro 10 giorni o soltanto un'assemblea che abbia, quale punto all'ordine del giorno, la revoca amministratore attuale e nomina nuovo amministratore?

Il costo per il ricorso alla Volontaria Giurisdizione è di circa 100 Euro

 

I dieci giorni previsti dall'art 66 Dacc valgono solo per la ricezione dell'invito all'assemblea che sarà svolta in data prevista dall'amministratore, che potrebbe essere anche tra uno, due o più mesi.

Se l'invito non giunge entro il 10° giorno i condomini promotori possono convocarla con lo stesso OdG richiesto, inviando una lettera RR, o fax, o Pec, oppure lettera consegnata a mano a tutti i proprietari invitandoli all’assemblea che si terrà in data “gg.mm.aa.” comunicando anche la 2° convocazione che si terrà almeno un giorno dopo e non oltre 10 gg dalla prima, specificando anche luoghi e ore e OdG (lo stesso richiesto), la comunicazione deve giungere almeno 5 gg prima della 1° riunione.

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