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Eilean

Colonna montante: dove inizia la proprietà comune e finisce la pertinenza privata?

Salve a tutti, ho un problema piuttosto serio...

Un anno fa il signore del piano di sotto ha lamentato l'esistenza di macchie d'acqua sul suo soffitto... per farla breve abbiamo dovuto rifare il nostro bagno per riparare questa infiltrazione... appena aperto e visto l'impianto, l'idraulico stesso ci ha detto che è di tipo molto particolare, “ingabbiato”, cioè realizzato in officina e montato già completo negli appartamenti... colonna montante di ferro, e su questa degli innesti di ogni sanitario... lui però su questi innesti non poteva assolutamente intervenire... ha realizzato un lavoro alla bell'e meglio sostituendo solo qualche tubo finale (non conosco i termini tecnici, scusate, non son un idraulico)...

Vabbè, pensavamo di aver risolto... ma già lo scorso febbraio il signore di giù ci chiama nuovamente dicendo che la situazione si sta di nuovo ripresentando... due settimane fa la situazione precipita, con il soffitto praticamente bagnato...

L'idraulico chiamato d'urgenza, che prima aveva minimizzato la situazione, è costretto a riconoscere che qualcosa non va... va a colpo sicuro e rompe una piastrella, al di sotto della quale si trova un tubo di scarico che dalla cabina doccia finisce in una piccola pozzetta e poi nella colonna montante... vi posto la foto...

 

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come potete vedere il piccolo tubo in ferro praticamente incassato dal cemento è crepato e arrugginito... ci ha spiegato che già l'anno scorso lui aveva capito che ciò avrebbe causato problemi in futuro, ma che di fatto non poteva far nulla... aveva con un raccordo fissato a quel piccolo tubo di ferro vecchio un moderno tubo in plastica... praticamente una cosa inutile... mesi di doccia fatta dalla sottoscritta hanno praticamente inzuppato il muro tra il mio appartamento e quello del piano di sotto... e il bello è che il tubo perde in un punto che non è nemmeno visibile, ma praticamente incassato in quel cemento...

Sempre lui ci ha spiegato che l'ideale sarebbe sostituire questa colonna montante vetusta e rifare un impianto nuovo di zecca in tutti gli appartamenti...

La soluzione di ripiego proposta: sbarazzarci di quel tubicino, chiuderlo, sigillarlo e far confluire lo scarico del piatto doccia in quello del bidet e del lavabo... vi posto una foto esplicativa...

 

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situazione di ripiego esattamente come quella dello scorso anno, che potrebbe portare in futuro a problemi uguali se non peggiori... è difatti un po' al limite far comfluire tre sanitari in un unico tubo di 32 cm... senza contare che pure quello è vetusto... immaginate cosa succederebbe in caso di crepe e rotture: non potrei usare più nemmeno il bidet e il lavabo...

Male... io non posso passare la mia vita a spaccare mattonelle del bagno e pagare il muratore per riparare i danni a quello del piano di sotto... io vorrei intervenire radicalmente e fare la colonna montante... ma i miei vicini di casa mi han gentilmente fatto notare che a loro della colonna montante non importa nulla... mi spiego: sono tre piani ed io sto in mezzo... quello dell'ultimo piano può staccarsi dalla colonna e realizzarsi un impianto a parte, come hanno già fatto molti nel vicinato... quello del piano di giù, ha potuto risolvere il problema lavorando dal suo scantinato... il problema è solo della sottoscritta, come gentilmente mi han fatto notare i miei vicini...

Ok, io mi domando: ma è possibile che ciò corrisponda al vero? E' possibile che in un condominio un solo condomino debba pagare i danni per la vetustà di una cosa di proprietà comune? Va bene, forse quel tubicino che avete visto in foto è nel mio appartamento ed è di mia proprietà, ma è impossibile sostituirlo... e in caso di impossibilità di fare ciò, che corrisponde praticamente all'impossibilità da parte mia di usufruire di un bene essenziale quale l'utilizzo di un sanitario, non è possibile per legge obbligare gli altri condomini ad eseguire il lavoro di rifacimento dell'intera colonna?

Non c'è nessuno che possa darmi una mano? aggiungo gli sviluppi della situazione...

L'amministratrice da me prontamente interpellata ha detto che nel caso si dimostri l'assoluta impossibilità di intervenire in altro modo, si deve intervenire sulla colonna montante...

Il perito da lei nominato è venuto oggi e ha detto che si deve spaccare solo il pezzo di colonna montante di mia pertinenza realizzando un innesto in plastica... subito un condomino lì presente si è rifiutato a nome di tutto il condominio di rifondermi la loro quota, adducendo come scusa sempre la solita solfa del tubo che è solo di mia pertinenza...

Se qualcuno tra di voi che magari ha avuto esperienze simili alla mia, o è amministratore condominiale e volesse fornirmi rassicurazioni in merito, gliene sarei enormemente grata...

Ti posso solo dire,affinchè persiste questa situazione le spese sono solo a tuo carico.

Mi pare di capire che la tubazione verticale (condominiale),non centri nulla.

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LA "BRAGA DI INNESTO DEGLI SCARICHI" È BENE DI PROPRIETÀ ESCLUSIVA ED IL CONDOMINIO NE È CUSTODE EX 2051 Cassazione, Sez. II, 3 settembre 2010, n. 19045

Infiltrazioni d’acqua provenienti dalla rottura della “braga” della colonna di scarico

CASSAZIONE,17marzo2005,n.5792

Ai sensi dell’art. 1117 n° 3 c.c. , i canali di scarico sono oggetto di proprietà comune solo fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva, e poiché la braga, quale elemento di raccordo fra la tubatura orizzontale di pertinenza del singolo appartamento e la tubatura verticale, di pertinenza condominiale, è strutturalmente posta nella diramazione, essa non può rientrare nella proprietà comune condominiale, che è tale perché serve all’uso (ed al godimento) di tutti i condomini; e, nella specie la braga qualunque sia il punto di rottura della stessa, serve soltanto a convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento, a differenza della colonna verticale che, raccogliendo gli scarichi di tutti gli appartamenti, serve all’uso di tutti i condomini.

Costituendo la “braga” per quanto sopra detto, parte dell’impianto di scarico di proprietà esclusiva, i danni conseguenti alla rottura della stessa, non possono che essere posti a carico del condomino o proprietario dell'impianto.

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Danni, tubazioni, risponde il singolo condomino se le infiltrazioni provengono dalla rottura della tubazione di scarico che convoglia le acque del lavandino di proprietà esclusiva nella colonna di scarico condominiale

Cassazione Civile, Sezione II, 3 settembre 2010, n. 19045

In tema di condominio, ai sensi del l'art. 1117 c.c., n. 3, i canali di scarico sono oggetto di proprietà comune solo fino a punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva, e poichè la braga, quale elemento di raccordo fra la tubatura orizzontale di pertinenza del singolo appartamento e la tubatura verticale, di pertinenza condominiale, è strutturalmente posta nella diramazione, essa non può rientrare nella proprietà comune condominiale, che è tale perchè serve all'uso (ed al godimento) di tutti i condomini; e, nella specie, la braga qualunque sia il punto di rottura della stessa, serve soltanto a convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento, a differenza della colonna verticale che, raccogliendo gli scarichi, di tutti gli appartamenti, serve all'uso di tutti i condomini.sentenza 17 marzo 2005 n. 5792

- in un condominio la presunzione di comproprietà, prevista dall'art. 1117 c.c., n. 3, anche per l'impianto di scarico delle acque, opera con riferimento alla parte dell'impianto che raccoglie le acque provenienti dagli appartamenti, e, quindi, che presenta l'attitudine all'uso ed al godimento collettivo, con esclusione delle condutture (ivi compresi i raccordi di collegamento) che, diramandosi da detta colonna condominiale di scarico, servono un appartamento di proprietà esclusiva (sentenze 1/1/2001 n. 583; 8.10.1998,n. 9940, in tema di impianto di riscaldamento).

la spesa per la riparazione dei canali di scarico dell'edificio in condominio, che, ai sensi dell'art. 1117 c.c., n. 3, sono oggetto di proprietà comune fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli, sono a carico di tutti i condomini per la parte relativa alla colonna verticale di scarico ed a carico dei rispettivi proprietari per la parte relativa alle tubazioni che si diramano verso i singoli appartamenti (sentenza 18/12/1995 n. 12894).

Grazie Giglio 2...

 

"i danni conseguenti alla rottura della stessa, non possono che essere posti a carico del condomino o proprietario dell'impianto."

 

difatti i danni causati dalla nostra tubazione li pagheremo noi, o meglio l'idraulico che l'anno scorso ci ha fatto il lavoro...

 

 

"la spesa per la riparazione dei canali di scarico dell'edificio in condominio, che, ai sensi dell'art. 1117 c.c., n. 3, sono oggetto di proprietà comune fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli, sono a carico di tutti i condomini per la parte relativa alla colonna verticale di scarico ed a carico dei rispettivi proprietari per la parte relativa alle tubazioni che si diramano verso i singoli appartamenti"

 

oggi l'amministratrice difatti ci ha detto che il condominio è tenuto a rifondarci solo i 2/3 del danno della colonna montante (ovviamente il restante terzo è quota nostra)... e che per il resto del lavoro, quindi l'allaccio alla stessa dei vari tubi nostri, ce la dovremo vedere a spese nostre...

Il punto è proprio questo: che loro si rifiutano di contribuire anche per la colonna montante... continuo a ripetere che è impossibile sostituire solo i tubi di nostra pertinenza senza sostituire anche la colonna montante...

Allora per superare questa situazione di stallo e spreco.L'amministratrice può agire d'autorità senza il consensi dell'assemblea.

L’amministratrice ha un vero e proprio “potere-dovere” di compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio condominiale (Cass. 18 giugno 1996, n. 5613). Può desumersi quindi che, in caso di omessa attivazione da parte dell’amministratrice, egli possa ritenersi responsabile per non aver adempiuto a quanto era legittimato e tenuto,in adempimento del proprio incarico di mandato.

 

https://www.condominioweb.com/tra-gli-atti-conservativi-esercitabili-dallamministratore-va-annoverata-anche-lazione-giudiziale-contro.1167

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