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Ettoreb74

Colonna fecale orizzontale che passa nel solaio

Nella lavanderia con vetrine sulla strada, faceste parte del condominio, da qualche anno a questa parte, con cadenza irregolare ma periodica, si verificano infiltrazioni più o meno gravi con conseguenti distacchi dell'intonaco.

 

Dopo anni di ipotesi (e ispezioni e rotture) si è capito che il problema dipende dalla colonna fecale che, verticale fino al mio appartamento al 1º piano, diventa orizzontale e passa attraverso il solaio sotto il mio pavimento e sopra al soffitto della lavanderia. Incastonata nel cemento armato! Per poi ridiscendere in un altro tratto verticale nella lavanderia.

 

Il proprietario della lavanderia è in causa col condominio. Io ho rifatto tutti i lavori lo scorso anno. Bagno nuovo. Tubature nuove. Tutto nuovo.

 

Ora si ipotizza di dover distruggere tutto il mio bagno nuovo per poter lavorare su questo tratto orizzontale di fecale condominiale che passa attraverso il solaio "per facilitare l'intervento" poiché lavorare da sopra è più semplice che lavorare da sotto (sic).

 

Ma io mi domando: hanno diritto di entrare nel mio appartamento per riparare un tratto orizzontale (e condominiale) della colonna fecale se il danno e il problema non dipendono assolutamente dalla mia proprietà?

Nella lavanderia con vetrine sulla strada, faceste parte del condominio, da qualche anno a questa parte, con cadenza irregolare ma periodica, si verificano infiltrazioni più o meno gravi con conseguenti distacchi dell'intonaco.

 

Dopo anni di ipotesi (e ispezioni e rotture) si è capito che il problema dipende dalla colonna fecale che, verticale fino al mio appartamento al 1º piano, diventa orizzontale e passa attraverso il solaio sotto il mio pavimento e sopra al soffitto della lavanderia. Incastonata nel cemento armato! Per poi ridiscendere in un altro tratto verticale nella lavanderia.

 

Il proprietario della lavanderia è in causa col condominio. Io ho rifatto tutti i lavori lo scorso anno. Bagno nuovo. Tubature nuove. Tutto nuovo.

 

Ora si ipotizza di dover distruggere tutto il mio bagno nuovo per poter lavorare su questo tratto orizzontale di fecale condominiale che passa attraverso il solaio "per facilitare l'intervento" poiché lavorare da sopra è più semplice che lavorare da sotto (sic).

 

Ma io mi domando: hanno diritto di entrare nel mio appartamento per riparare un tratto orizzontale (e condominiale) della colonna fecale se il danno e il problema non dipendono assolutamente dalla mia proprietà?

Purtroppo per te hanno questo diritto, ma tu puoi richiedere i danni (--> cc art 843)

 

- Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune

Se l'accesso cagiona danno, è dovuta un'adeguata indennità.

Grazie.

Siccome questo tubo della fecale è incastonato nel cemento armato, dubito siano lavori da poco.

Distruggere tutto il pavimento, distruggere il cemento armato che ingloba il tubo della fecale, riparare, ripristinare lo stato dei luoghi.

Nel mio appartamento io vivo e ho anche in attività da ufficio. In ogni caso non potrei viverci nei giorni in cui si interverrebbe (non è cosa di un giorno). L'indennizzo non sarebbe certo da poco.

 

Hanno anche paventato la possibilità di praticare una piccola rottura al livello del cassonetto, by-passare la fecale orizzontale e utilizzare tubatura nuova che però attraversi la proprietà della lavanderia. Intervento più semplice meno costoso e meno invasivo ma il proprietario della lavanderia si rifiuta di cambiare le cose e di avere tubi che passino a vista e ispezionabili li nella sua proprietà.

 

Poco buon senso. Quindi ovviamente quest "necessità" di rompere da me sarebbe tutta da dimostrare. O no?

Grazie.

Siccome questo tubo della fecale è incastonato nel cemento armato, dubito siano lavori da poco.

Distruggere tutto il pavimento, distruggere il cemento armato che ingloba il tubo della fecale, riparare, ripristinare lo stato dei luoghi.

Nel mio appartamento io vivo e ho anche in attività da ufficio. In ogni caso non potrei viverci nei giorni in cui si interverrebbe (non è cosa di un giorno). L'indennizzo non sarebbe certo da poco.

 

Hanno anche paventato la possibilità di praticare una piccola rottura al livello del cassonetto, by-passare la fecale orizzontale e utilizzare tubatura nuova che però attraversi la proprietà della lavanderia. Intervento più semplice meno costoso e meno invasivo ma il proprietario della lavanderia si rifiuta di cambiare le cose e di avere tubi che passino a vista e ispezionabili li nella sua proprietà.

 

Poco buon senso. Quindi ovviamente quest "necessità" di rompere da me sarebbe tutta da dimostrare. O no?

Tutto sta all'assemblea ed al buonsenso e convenienza di tutti voi condomini.

Quindi un simile intervento dovrà comunque passare per l'assemblea dei condomini, oppure il giudice può imporre che i lavori si facciano comunque? Certo una cosa sarebbe spendere 2.000€ con danni minimi e altra sarebbe spenderne 20.000 con danni enormi e indennizzo alla Mia famiglia e alla Mia attività

E' ovvio che deve passare per l'assemblea, si tratta di parte colonna fecale comune, perciò è necessaria una delibera assembleare, per cui sarebbe bene far valutare più preventivi da diverse ditte e se possibile diverse soluzioni e poi magari scegliere quella meno invasiva e che garantisca il miglior risultato.

Perfetto, ancora grazie mille per le delucidazioni.

C'è da sottolineare anche la negligenza del conduttore del locale sottostante (lavanderia).

Quando c'erano i lavori a casa e ancora il pavimento grezzo, la perdita c'era già e i miei operai si offrirono di verificare, da sotto, il motivo della perdita, una volta appurato che in realtà non potevamo essere noi visto che tutti gli impianti erano stati chiusi per montare le nuove tubature.

Ma la lavanderia si rifiutò

 

In ogni caso è stato nominato un tecnico CTU (non so se si dica così) dal giudice che dovrà venire a verificare. Ma la causa è tra condominio e proprietario della lavanderia. Io ufficialmente non so niente, non vengo mai nominato in qusta diatriba.

Un'altra domanda. In base ll'articolo riportato, si parla "necessità riconosciuta".

Ebbene in base a cosa viene dichiarata la necessità? In alternativa a distruggere da sopra, si potrebbe riparare una colonna fecale incastonata nel cemento armato, da sotto?

 

E ancora: durante la distruzione di piastrelle e cemento armato (non credo roba da poco) con conseguente spostamento di tubazioni e della vasca che si trova proprio sopra quel punto e il conseguente inutilizzo del bagno e forse dell'appartamento DOVE ANDREMO A VIVERE IO E MIA MOGLIE??

E l'attività lavorativa che ho nel mio appartamento che per forza di cose verrebbe a bloccarsi, come mi verrà indennizzata (esiste in questo caso il concetto di lucro cessante)?

Tutto sta a mettersi d'accordo, ovvero tu non puoi vietare la riparazione a discapito di chi sta sotto, se non vi metterete d'accordo ci penserà il Giudice, io non lo sono e mi limito al puro consiglio e suggerimento.

Certo, non posso vietarlo a meno che non vi siano soluzioni alternative (ma questo non essendo un tecnico non posso saperlo).

però io mi domandavo: mentre rompono e riparano, io posso scegliere di andare a vivere in albergo? Beninteso: la mia è un'iperbole, un paradosso. Però davvero mi domando dove andrò a vivvere e in che misura verrei indennizzato di questa situazione e del lavoro che non potrei esercitare in quei giorni

Certo, non posso vietarlo a meno che non vi siano soluzioni alternative (ma questo non essendo un tecnico non posso saperlo).

però io mi domandavo: mentre rompono e riparano, io posso scegliere di andare a vivere in albergo? Beninteso: la mia è un'iperbole, un paradosso. Però davvero mi domando dove andrò a vivvere e in che misura verrei indennizzato di questa situazione e del lavoro che non potrei esercitare in quei giorni

Non so risponderti
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