Vai al contenuto
blusoft

Codice apertura cancello

Buongiorno a tutti,

nel condominio dove abito c'è un citofono digitale che consente di aprire il cancello digitando un codice sulla tastiera. Il condomino è di recente costruzione.

 

L'assemblea ogni anno delibera di variare il codice per motivi di sicurezza (verbalizzando la variazione).

Quest'anno la modifica non è piaciuta ad un condomino che ha chiesto un codice personale (semplice da ricordare e divulgare) minando a mio parere la sicurezza dello stabile (infatti costui divulga il codice oltre che a tutti i condomini anche a fattorini, corrieri, ... ).

 

L'amministratore ha detto che, dopo aver consultato i suoi legali, chiunque ha diritto ad avere un codice personale perché si tratta di un "servizio venduto dal costruttore".

 

Alla mia richiesta di quali leggi regolano questo "diritto", l'amministratore mi ha risposto che non c'è legislazione.

A mio avviso, non essendoci leggi specifiche (e nulla nel regolamento condominiale), vale il codice civile che indica nell'assemblea l'organo che deve decidere sulle parti comuni (e la tastiera del citofono, su strada, mi pare sia parte comune).

 

Chiedo gentilmente se qualcuno può darmi delle delucidazioni su questo argomento relativamente nuovo per cui non ho trovato regolamentazione o casi simili a cui fare riferimento.

 

Ringrazio anticipatamente.

Saluti,

Blusoft

Ciao

 

premesso che non capisco cosa si intenda per servizio venduto dal costruttore ( il costruttore avrà venduto la proprietà con eventuali servitù attive o passive, ma non i servizi) la posizione è abbastanza particolare. Qualunque sia il codice, se questi vorrà comunicarlo anche a terzi, non penso l'amministratore possa farci nulla. D'altro canto, predisporre un codice complicato dove qualche anziano sarebbe in difficoltà, o dovrebbe munisi di un foglio scritto, mi sembra una soluzione poco funzionale e pratica. Anche tale numero potrebbe comunque essere fornito ad estranei. Una soluzione radicale potrebbe essere un badge con un costo assai contenuto con master all'amministratore e schede fornite dallo stesso. Poi comune, se io chiedo una scheda in più per darla ad un mio amico, comunque non risolvi il problema.

Ciao Camillo50,

grazie per la risposta.

 

Nel condominio già ci sono i badge e tutti sono soddisfatti del funzionamento, ma è stato votato di non eliminare il codice.

Il problema della divulgazione è stato fino ad oggi arginato cambiando il codice ogni anno.

 

Ma la questione non è questa, io chiedevo se ci sono casi analoghi e/o qualche legge in merito che possa chiarirmi se è corretta la mia visione o quella dell'amministratore.

 

Ciao,

Blusoft

ciao

 

ti ho già risposto implicitamente. Non so cosa il tuo amministratore intenda per servizio venduto dal costruttore. E' una risposta che non dice nulla salvo che tale cosa sia trascritta nei registri immobiliari, ma allora si chiamerebbe servitù.

×