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marconte

Chiusino colonna discendente occulto

Salve a tutti, sono nuovo del forum ma avendo visto il livello di altissima professionalità presente spero mi possiate aiutare.

Nel condominio che amministro si è reso necessario lo spurgo della colonna cucine; abbiamo però scoperto che il pozzetto a valle della colonna si trova dentro un appartamento privato e che il proprietario ci ha costruito sopra una cucina.

 

Il proprietario afferma che sin dagli anni 60 (periodo di costruzione dello stabile) la servitù non è mai stata evidenziata in alcun contratto di compravendita e si trova ad essere assai sorpreso nell'apprendere che dovrà subire un danno all'interno della sua proprietà.

 

A questo punto le mie domande:

 

1) esiste un obbligo da parte del proprietario di farci accedere al chiusino, visto che lui non era al corrente della sua esistenzxa?

2) trattandosi di vizio occulto, e non potendo rivalersi sulla società costruttrice che non esiste più, chi deve accollarsi la spesa per lo smontaggio e rimontaggio cucina e posa in opera chiusino?

3) nel caso in cui sia il condominio, dovrei addebitare la spesa ai soli utilizzatori della colonna o potrei suddividerla tra tutti i condomini trattandosi di una modifica alla rete fognaria del palazzo?

4) devo fare un'assemblea straordinaria oppure no? Considerate che ho preso questo condominio da pochi mesi e non vorrei trovarmi in una situazione di "abuso di potere"

 

Grazie per il vostro preziosissimo aiuto.

Benvenuto.

Vedo di risponderti per punti.

1) a norma del disposto dell'art. 843 c.c., i proprietario dell'appartamento deve facilitare l'ingresso del tecnico per l'intervento resosi necessario;

2) non è vizio occulto ma siamo in presenza di una servitù di scarico. Il proprietario dell'appartamento, in questo caso, rappresenta il fondo servente mentre coloro che utilizzano la colonna di scarico e il pozzetto, fondo dominante. L'art. 1069 c.c. prevede che alle spese per le opere nel fondo servente debba provvedere il fondo dominante a meno ché anche il fondo servente non abbia beneficio da tali lavori. In tal caso, le spese sono proporzionali ai rispettivi vantaggi;

3) Non siamo in presenza di una modifica della rete fognaria a meno ché il fondo servente non chieda lo spostamento della servitù. In tal caso, si deve fare riferimento all'art. 1068 c.c.

4) al tuo posto rappresenterei la cosa ai condomini in assemblea, dettaglierei la situazioni e le possibili soluzioni e farei decidere loro

Grazie Giovanni,

 

non avevo dubbi che qualcuno di voi avrebbe trovato la soluzione. Quindi secondo te anche se dai diversi contratti di compravendita non risulta mai citata la servitù di scarico, possiamo comunque obbligare il proprietario a far eseguire i lavori (si badi che non abbiamo traccia su piantine catastali di dove si trovi il chiusino ma attraverso la videoispezione abbiamo trovato il punto).

 

Comunque seguirò il tuo consiglio di preparare due alternative e portarle dinanzi alla decisione dell'assemblea.

 

Grazie

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