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valemap78

Chiarimenti su centralizzato

Innanzitutto buon giorno a tutti !

Mi chiamo valeria e sono di Genova.

Sto ristrutturando casa comprata da poco e mi addentro adesso nella vita del condominio "centralizzato" per la prima volta. Fino ad ora vivevo in un condominio con regime "autonomo".

Sto cercando di valutare se prendero' delle mazzate di amministrazione oppure no..

Ho partecipato da pochissimo alla prima assemblea da quando sono proprietaria. Mi e' stato presentato il preventivo delle spese per l'esercizio 2014/2015 e il rendiconto di quello precedente. Premetto che essendo stata la casa vuota per diverso tempo, certe voci sono zero o comunque basse. Ma altre invece non le capisco.

Il condominio ha riscaldamento centralizzato e sono gia' state applicate le valvole e apparecchi di lettura ai singoli caloriferi.

Siccome qui tra voi sicuramente ci sono persone che ne sanno piu' di me, chiedo aiuto a voi.

Da come mi pare di capire ci sono voci che si pagano in base ai millesimi.

Nello specifico: generali/manutenzione, scale/ascensore.

Un altra voce che e' calcolata in base ai millesimi e' : riscaldamento. Vorrei sapere cosa si intende? Cioe' : essendo che poi in realta' ci sono i singoli lettori di consumo per il riscaldamento, cosa copre questa voce riscaldamento basata sui millesimi?

Altra voce ricavata sui millesimi: riscaldamento valvole. Voi sapete cosa significa?

Poi ci sono voci che invece parlano dei singoli consumi, ovvero: acqua calda , acqua fredda, la lettura dei contatori per il riscaldamento.

Sono totalmente ignorante sulla cosa

Consumi di acqua calda da cosa sono determinati? ad esempio uso della doccia immagino. E poi?

I consumi di acqua fredda invece? includono tipo lavatrice, lavastoviglie?

Sono al piano terra con giardino e mi faro' a preve preventivare l'impianto di recupero dell acqua piovana , cosi' da attaccarci l'impianto di irrigazione del giardino e abbattere i consumi di acqua fredda per bagnare il prato.

Attendo con ansia il vostro aiuto ! sono un po' nel pallone!

Grazie

Valeria

Il condominio ha riscaldamento centralizzato e sono gia' state applicate le valvole e apparecchi di lettura ai singoli caloriferi.

Siccome qui tra voi sicuramente ci sono persone che ne sanno piu' di me, chiedo aiuto a voi.

Da come mi pare di capire ci sono voci che si pagano in base ai millesimi.

Nello specifico: generali/manutenzione, scale/ascensore.

Un altra voce che e' calcolata in base ai millesimi e' : riscaldamento. Vorrei sapere cosa si intende? Cioe' : essendo che poi in realta' ci sono i singoli lettori di consumo per il riscaldamento, cosa copre questa voce riscaldamento basata sui millesimi?

Altra voce ricavata sui millesimi: riscaldamento valvole. Voi sapete cosa significa?

Poi ci sono voci che invece parlano dei singoli consumi, ovvero: acqua calda , acqua fredda, la lettura dei contatori per il riscaldamento.

Norma tecnica UNI 10200:2013

La spesa totale per il riscaldamento va suddivisa su tre voci:

1. La spesa totale per il consumo di energia termica utile delle unità immobiliari deve essere ripartita in base ai consumi di energia termica utile delle singole unità immobiliari (il consumo volontario, cioè la parte variabile che viene registrata dai ripartitori di calore posti sui radiatori - detto volontario perchè lei può agire sulle valvole termostatiche per cambiare la temperatura).

2. La spesa totale per il consumo di energia termica utile dei locali a uso collettivo deve essere ripartita in base ai millesimi di proprietà delle singole unità immobiliari.

3. La spesa totale per potenza termica installata (cioè la cosiddetta parte fissa che comprende anche le dispersioni di calore dalle tubature) deve essere ripartita in base ai millesimi di fabbisogno di energia termica utile delle singole unità immobiliari (attenzione: questi non sono i classici millesimi di proprietà, bensì dei nuovi millesimi che il professionista termotecnico calcola sulla base del fabbisogno di energia dei singoli appartamenti).

Norma tecnica UNI 10200:2013

La spesa totale per il riscaldamento va suddivisa su tre voci:

1. La spesa totale per il consumo di energia termica utile delle unità immobiliari deve essere ripartita in base ai consumi di energia termica utile delle singole unità immobiliari (il consumo volontario, cioè la parte variabile che viene registrata dai ripartitori di calore posti sui radiatori - detto volontario perchè lei può agire sulle valvole termostatiche per cambiare la temperatura).

2. La spesa totale per il consumo di energia termica utile dei locali a uso collettivo deve essere ripartita in base ai millesimi di proprietà delle singole unità immobiliari.

3. La spesa totale per potenza termica installata (cioè la cosiddetta parte fissa che comprende anche le dispersioni di calore dalle tubature) deve essere ripartita in base ai millesimi di fabbisogno di energia termica utile delle singole unità immobiliari (attenzione: questi non sono i classici millesimi di proprietà, bensì dei nuovi millesimi che il professionista termotecnico calcola sulla base del fabbisogno di energia dei singoli appartamenti).

Buongiorno mi dispiace dissentire sul punto evidenziato.

Il tecnico dovrà essere incaricato per determinare quelli che sono i consumi involontari ( perdite del sistema generatore- distribuzione ) che vanno divisi in base alla tabella riscaldamento Non sono previsti dal legislatore correttivi per compensare posizioni svantaggiate delibere che andassero contro la norma di dividere solo i consumi involontari( quelli per intenderci che si avrebbero anche se tutti avessero i termo chiusi )sarebbero a mio avviso nulle . Purtroppo l'amica vale quando comincerà a riscaldare il suo appartamento al piano terra avrà un'amara sorpresa. Le consiglio se sta ristrutturando di cercare di isolare il pavimento. Saluti

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Buongiorno mi dispiace dissentire sul punto evidenziato.

Il tecnico dovrà essere incaricato per determinare quelli che sono i consumi involontari ( perdite del sistema generatore- distribuzione ) che vanno divisi in base alla tabella riscaldamento Non sono previsti dal legislatore correttivi per compensare posizioni svantaggiate delibere che andassero contro la norma di dividere solo i consumi involontari( quelli per intenderci che si avrebbero anche se tutti avessero i termo chiusi )sarebbero a mio avviso nulle . Purtroppo l'amica vale quando comincerà a riscaldare il suo appartamento al piano terra avrà un'amara sorpresa. Le consiglio se sta ristrutturando di cercare di isolare il pavimento. Saluti

Infatti il mio post non parla in nessun punto di fattori correttivi, che sono vietati dalla stessa UNI 10200 da cui sono tratti i 3 punti che ho citato. Ribadisco che i millesimi di fabbisogno di energia utile vanno calcolati da un professionista sulla base delle formule presenti sulla 10200. E sono cosa diversa rispetto ai semplici millesimi di superficie.

E' ovvio che, nell'insieme dei calcoli eseguiti, il professionista andrà anche a definire le perdite di rete, utilizzando uno dei due metodi ammessi dalla 10200: 1) il calcolo analitico; oppure 2) il metodo semplificato.

Infatti il mio post non parla in nessun punto di fattori correttivi, che sono vietati dalla stessa UNI 10200 da cui sono tratti i 3 punti che ho citato. Ribadisco che i millesimi di fabbisogno di energia utile vanno calcolati da un professionista sulla base delle formule presenti sulla 10200. E sono cosa diversa rispetto ai semplici millesimi di superficie.

E' ovvio che, nell'insieme dei calcoli eseguiti, il professionista andrà anche a definire le perdite di rete, utilizzando uno dei due metodi ammessi dalla 10200: 1) il calcolo analitico; oppure 2) il metodo semplificato.

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Ok avevo capito male, ma cosa sarebbero i millesimi di energia termica ? Una nuova unità di misura?

Il tecnico deve valutare la potenza termica di ogni singola unità radiante . Il dispositivo in base alla temperatura del termo e ( alla temperatura ambiente!!) e al tempo di funzionamento invierà il valore dell'energia trasmessa dal sistema all'ambiente. Questo è il consumo volontario che ognuno deve pagare individualmente . La quantità di energia dispersa per garantire quel riscadamento è il consumo involontario quello e solo quello può essere diviso. Per consuetudine lo si fà con la tabella millesimi di riscaldamento ma l'assemblea potrebbe all'unanimità decidere diversamente.

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Ok avevo capito male, ma cosa sarebbero i millesimi di energia termica ? Una nuova unità di misura?

Il tecnico deve valutare la potenza termica di ogni singola unità radiante . Il dispositivo in base alla temperatura del termo e ( alla temperatura ambiente!!) e al tempo di funzionamento invierà il valore dell'energia trasmessa dal sistema all'ambiente. Questo è il consumo volontario che ognuno deve pagare individualmente . La quantità di energia dispersa per garantire quel riscadamento è il consumo involontario quello e solo quello può essere diviso. Per consuetudine lo si fà con la tabella millesimi di riscaldamento ma l'assemblea potrebbe all'unanimità decidere diversamente.

L'assemblea non può più decidere liberamente da quanto il Decreto Lgsl. 102/14 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (metà luglio). All'articolo 9 si cita la UNI 10200 quale unico metodo ammissibile per il riparto delle spese.

 

Il totale dei consumi in un condominio con riscaldamento centralizzato è dato dalla somma di:

Consumo tot. di energia termica utile delle unità immob. per la climatizzazione invernale [questo è il consumo volontario basato sulle letture dei contabilizzatori]

+

Consumo tot. di energia termica utile dei locali comuni per climatizz. invern. [Anche questo basato sulla lettura dei contabilizzatori, ma la spesa per le parti comuni va poi suddivisa secondo i classici millesimi di proprietà/superficie]

+

Consumo involontario di energia termica utile per climatizz. invernale [il consumo involontario è dato dalle perdite e dalle spese comuni per la gestione della centrale termica e per il servizio di contabilizzazione]

 

La spesa quindi si compone di:

Spesa tot. di energia termica utile delle unità immob. per ACS [consumo volontario]

+

Spesa tot. di energia termica utile dei locali comuni per ACS [divisa a millesimi di proprietà/superficie]

+

Spesa totale per potenza termica installata per ACS [Ripartita in base ai millesimi di fabbisogno di energia termica utile].

 

Si, i millesimi di fabbisogno di energia termica utile sono un'unità di misura: la quantità di energia termica che serve per la climatizzazione invernale (cioè il riscaldamento). Il professionista termotecnico li calcola tenendo in considerazione la potenza termica installata nelle singole unità immobiliari.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Correggo qui degli errori nel mio post precedente:

L'assemblea non può più decidere liberamente da quando il Decreto Lgsl. 102/14 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (metà luglio). All'articolo 9 si cita la UNI 10200 quale unico metodo ammissibile per il riparto delle spese.

 

Il totale dei consumi in un condominio con riscaldamento centralizzato è dato dalla somma di:

Consumo tot. di energia termica utile delle unità immob. per la climatizzazione invernale [questo è il consumo volontario basato sulle letture dei contabilizzatori]

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Consumo tot. di energia termica utile dei locali comuni per climatizz. invern. [Anche questo basato sulla lettura dei contabilizzatori, ma la spesa per le parti comuni va poi suddivisa secondo i classici millesimi di proprietà/superficie]

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Consumo involontario di energia termica utile per climatizz. invernale [il consumo involontario è dato dalle perdite e dalle spese comuni per la gestione della centrale termica e per il servizio di contabilizzazione]

 

La spesa quindi si compone di:

Spesa tot. di energia termica utile delle unità immob. per climatizzazione invernale [consumo volontario]

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Spesa tot. di energia termica utile dei locali comuni per climatizzazione invernale [divisa a millesimi di proprietà/superficie]

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Spesa totale per potenza termica installata per climatizzazione invernale [Ripartita in base ai millesimi di fabbisogno di energia termica utile].

 

Si, i millesimi di fabbisogno di energia termica utile sono un'unità di misura: la quantità di energia termica che serve per la climatizzazione invernale (cioè il riscaldamento). Il professionista termotecnico li calcola tenendo in considerazione la potenza termica installata nelle singole unità immobiliari.

purtroppo per un profano è molto difficile capire questo nuovo metodo di ripartizione.

lo scorso esercizio è stato il primo con cui la spesa per il riscaldamento è stata fatta in base ai ripartitori di consumo.

una cosa che ho riscontrato è che non corrispondono piu' i millesimi con cui si facevano i calcolo negli esercizi precedenti.

Ora i millesimi indicati (millesimi potenza impegnata) sono totalmente diversi. ad alcuni condomini risultano di molto inferiori e ad altri sono superiori.

da cosa puo' dipendere?

i millesimi di potenza impegnata resteranno quindi sempre gli stessi, non è vero?

purtroppo per un profano è molto difficile capire questo nuovo metodo di ripartizione.

lo scorso esercizio è stato il primo con cui la spesa per il riscaldamento è stata fatta in base ai ripartitori di consumo.

una cosa che ho riscontrato è che non corrispondono piu' i millesimi con cui si facevano i calcolo negli esercizi precedenti.

Ora i millesimi indicati (millesimi potenza impegnata) sono totalmente diversi. ad alcuni condomini risultano di molto inferiori e ad altri sono superiori.

da cosa puo' dipendere?

i millesimi di potenza impegnata resteranno quindi sempre gli stessi, non è vero?

Si può comprendere la difficoltà, motivo per cui la legge prevede due cose: la prima è l'obbligatorietà del Progetto dell'impianto di contabilizzazione, a cura di un professionista termotecnico. Con il progetto il professionista fornisce al condominio le tabelle con tutte le potenze, i millesimi ecc.

La seconda cosa è l'affidamento a ditte specializzate nel riparto delle spese e nella contabilizzazione del calore secondo le normative vigenti.

purtroppo per un profano è molto difficile capire questo nuovo metodo di ripartizione.

lo scorso esercizio è stato il primo con cui la spesa per il riscaldamento è stata fatta in base ai ripartitori di consumo.

una cosa che ho riscontrato è che non corrispondono piu' i millesimi con cui si facevano i calcolo negli esercizi precedenti.

Ora i millesimi indicati (millesimi potenza impegnata) sono totalmente diversi. ad alcuni condomini risultano di molto inferiori e ad altri sono superiori.

da cosa puo' dipendere?

i millesimi di potenza impegnata resteranno quindi sempre gli stessi, non è vero?

secondo me, a naso, "millesimi di potenza impegnata" sono i millesimi "di riscaldamento", che dovrebbero essere le potenze termiche totali (somma delle potenze dei vari radiatori dell'appartamento calcolate con temperatura di riferimento in ambiente 20°C e media del radiatore 70°C .... quindi con ΔT = 50°C) normalizzate a 1000 (se si vuole che il totale sia 1000).

Sono quindi proporzionali alla potenza installata in ogni appartamento e, di solito, sono maggiori negli appartamenti alle estremità, esposti a nord, ecc .... perché lì serve più potenza per mantenere la temperatura ambiente a 20°C

Penso che se il calcolo delle potenze necessarie stanza per stanza fosse stato fatto dal costruttore con metodo e precisione allora le potenze totali (e quindi i m/m di riscaldamento) sono di fatto già millesimi di fabbisogno termico.

 

I m/m di potenza impegnata rimangono gli stessi fino a quando non si sostituiscono dei radiatori ... una cosa che mi capita spessissimo è trovare tabelle m/mali vecchissime in condomini dove praticamente tutti i radiatori sono stati sostituiti nel corso degli anni, per ristrutturazioni, guasti, ecc ... sarebbe opportuno, secondo me, rivedere queste tabelle periodicamente, almeno in occasione dell'installazione dei ripartitori, quando si ha a disposizione la mappatura di tutti i corpi scaldanti (che deve essere fatta per forza).

secondo me, a naso, "millesimi di potenza impegnata" sono i millesimi "di riscaldamento", che dovrebbero essere le potenze termiche totali (somma delle potenze dei vari radiatori dell'appartamento calcolate con temperatura di riferimento in ambiente 20°C e media del radiatore 70°C .... quindi con ΔT = 50°C) normalizzate a 1000 (se si vuole che il totale sia 1000).

Sono quindi proporzionali alla potenza installata in ogni appartamento e, di solito, sono maggiori negli appartamenti alle estremità, esposti a nord, ecc .... perché lì serve più potenza per mantenere la temperatura ambiente a 20°C

Penso che se il calcolo delle potenze necessarie stanza per stanza fosse stato fatto dal costruttore con metodo e precisione allora le potenze totali (e quindi i m/m di riscaldamento) sono di fatto già millesimi di fabbisogno termico.

 

I m/m di potenza impegnata rimangono gli stessi fino a quando non si sostituiscono dei radiatori ... una cosa che mi capita spessissimo è trovare tabelle m/mali vecchissime in condomini dove praticamente tutti i radiatori sono stati sostituiti nel corso degli anni, per ristrutturazioni, guasti, ecc ... sarebbe opportuno, secondo me, rivedere queste tabelle periodicamente, almeno in occasione dell'installazione dei ripartitori, quando si ha a disposizione la mappatura di tutti i corpi scaldanti (che deve essere fatta per forza).

Buongiorno ekontar , anch'io all'inizio della discussione mi ero convinto della corrispondenza tra mm di riscaldamento ed i mm di fabbisogno termico , grazie all'amico Brunata ho riletto la norma e ho fatto delle considerazioni che ti espongo:

1) Come tu dici se il calcolo delle potenze necessarie stanza per stanza fosse stato fatto dal costruttore con metodo e precisione allora, le potenze totali (e quindi i m/m di riscaldamento) corrisponderebbero di fatto con i millesimi di fabbisogno termico, cioè il fabbisogno di energia termica necessaria all'appartamento.

Invece solitamente la tabella millesimale per il riscaldamento considera i volumi. Non credo comunque ,che si debba mettere in relazione la potenza termica installata (radiatori) con il calcolo del fabbisogno di energia utile.

Mi sembra di aver capito che chi ha più dispersioni avrà una quantità maggiore di mm di fabbisogno di energia termica utile.

Io credo che a questo punto, questi millesimi serviranno a dividere i consumi involontari . E' corretto? O come afferma qualche amministratore questi serviranno a realizzare dei coefficienti correttivi per ridurre i costi per gli appartamenti svantaggiati?

Un'altra domanda Vi sembra corretto e/o logico dividere i costi involontari per produzione ACS con gli stessi millesimi?

La nuova Uni 10200 prevede che (i millesimi di riscaldamento, ndr) siano riconducibili ai millesimi di potenza termica installata o ai millesimi di fabbisogno di energia utile, calcolati secondo le specifiche della Uni/Ts 11300 ....

 

Tu come interpreti 'sta riga ?

quell' "o" significa che i mm di potenza termica installata SONO i mm di fabbisogno (che per me avrebbe anche senso) oppure che i mm di riscaldamento possono essere i mm di potenza installata OPPURE i mm di fabbisogno di energia ?

Ho partecipato come relatore tempo fa ad un convegno proprio sull'argomento ed era presente un membro del CTI che è stato sommerso di domande e osservazioni sulla nuova stesura della 10200 ... lo hanno un po' assalito, però lui stesso ha ammesso che la nuova stesura è di fatto già in via di revisione perchè ci sono un sacco di ambiguità ....

La nuova Uni 10200 prevede che (i millesimi di riscaldamento, ndr) siano riconducibili ai millesimi di potenza termica installata o ai millesimi di fabbisogno di energia utile, calcolati secondo le specifiche della Uni/Ts 11300 ....

 

Tu come interpreti 'sta riga ?

quell' "o" significa che i mm di potenza termica installata SONO i mm di fabbisogno (che per me avrebbe anche senso) oppure che i mm di riscaldamento possono essere i mm di potenza installata OPPURE i mm di fabbisogno di energia ?

Ho partecipato come relatore tempo fa ad un convegno proprio sull'argomento ed era presente un membro del CTI che è stato sommerso di domande e osservazioni sulla nuova stesura della 10200 ... lo hanno un po' assalito, però lui stesso ha ammesso che la nuova stesura è di fatto già in via di revisione perchè ci sono un sacco di ambiguità ....

Che fatica dover sempre interpretare!!! Siamo in italia e tanto basta. Io penso che quella 'o' sta ad indicare che le due cose possono coincidere e che scopo della norma è responsabilizzare i consumi ( ricordo cosa sucedeva quando con amici si andava a mangiare la pizza se si divideva in parti uguali il conto era sempre più salato ) . Chi ha una casa più energivora e utilizza l'impianto centralizzato dovrà contribuire maggiormente nella divisione dei consumi involontari rispetto a quanto fa oggi . Questo il motivo della nuova tabella.

Che poi questa sia una fregatura , è un'altra storia. Saluti

L'assemblea non può più decidere liberamente da quanto il Decreto Lgsl. 102/14 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale .....

Questo, caro Brunata, è un punto che non mi ha mai convinto più di tanto ..

secondo me se in un condominio ci si accorda per un criterio di ripartizione che va bene a tutti (anche il più assurdo, a voler esagerare) che diritto (e quale interesse avrebbe ?) ha lo stato di imporne uno in particolare ?

Credo invece, come hai detto tante volte anche tu, che in caso di litigi e di contenzioso, un ipotetico giudice imporrebbe la 10200 in quanto più "autorevole" di altro.

Questo, caro Brunata, è un punto che non mi ha mai convinto più di tanto ..

secondo me se in un condominio ci si accorda per un criterio di ripartizione che va bene a tutti (anche il più assurdo, a voler esagerare) che diritto (e quale interesse avrebbe ?) ha lo stato di imporne uno in particolare ?

Credo invece, come hai detto tante volte anche tu, che in caso di litigi e di contenzioso, un ipotetico giudice imporrebbe la 10200 in quanto più "autorevole" di altro.

Dovresti informarti meglio.

 

Il DL 120/2014 e chiedo conferma, recepisce una normativa europea.

 

Lo scopo della normativa europea è il RISPARMIO ENERGETICO.

Hanno messo su un insieme di norme il cui fine ultimo è questo, e investe molte casistiche, edifici vecchi e nuovi.

 

La singola assemblea condominiale non può deliberare contro una legge che ha come scopo il risparmio energetico. Credo sia sacrosanto.

Nello specifico se "paghi quello che consumi" stai certo che si sta più attenti al consumo, se paghi 100% fisso (ci sono condomini parecchi dove hanno il 100% fisso perché così sono stati costruiti gli impianti) e ti garantisco che la gente tiene in casa i 23 gradi, perché abbassare la temperatura significa nessun risparmio economico. Questo è il caso estremo.

 

Io questo ho compreso.

 

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Si può comprendere la difficoltà, motivo per cui la legge prevede due cose: la prima è l'obbligatorietà del Progetto dell'impianto di contabilizzazione, a cura di un professionista termotecnico. Con il progetto il professionista fornisce al condominio le tabelle con tutte le potenze, i millesimi ecc.

La seconda cosa è l'affidamento a ditte specializzate nel riparto delle spese e nella contabilizzazione del calore secondo le normative vigenti.

Posso chiederti un parere su questo?

 

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Non mi sembra così complicato da necessitare di un professionista, grazie.

Questo, caro Brunata, è un punto che non mi ha mai convinto più di tanto ..

secondo me se in un condominio ci si accorda per un criterio di ripartizione che va bene a tutti (anche il più assurdo, a voler esagerare) che diritto (e quale interesse avrebbe ?) ha lo stato di imporne uno in particolare ?

Credo invece, come hai detto tante volte anche tu, che in caso di litigi e di contenzioso, un ipotetico giudice imporrebbe la 10200 in quanto più "autorevole" di altro.

Sono d'accordo... ci sono condomini dove la ripartizione con i contabilizzatori non è stata apprezzata (per la presenza di anziani e famiglie con bambini piccoli che stanno tutto il giorno in casa e avrebbero dovuto pagare il doppio di prima) e, così, l'assemblea ha deciso una ripartizione tra costi fissi e variabili del 50%!!!

😉

Oddio, per la serie, "dove non ci pensa lo stato, ci pensa il condominio". La solidarietà condominiale...che mondo strano ragazzi. Ce l'ho con lo stato!

Dovresti informarti meglio.

 

Il DL 120/2014 e chiedo conferma, recepisce una normativa europea.

 

Lo scopo della normativa europea è il RISPARMIO ENERGETICO.

Hanno messo su un insieme di norme il cui fine ultimo è questo, e investe molte casistiche, edifici vecchi e nuovi.

Ma questo lo so perfettamente,

a tutti interessa il risparmio energetico e di certo interessa più a chi abita nel condominio che allo stato, che si muove solo se ha interesse (economico) a farlo .. realisticamente, perché so di cosa sto parlando, vedo che ai condomini non frega niente del DL e della UNI10200, la vita reale ci insegna che alla gente piace un sistema di ripartizione semplice, che spinga nella direzione della responsabilizzazione e che non faccia spendere altri quattrini ....

Per questo sono sicuro che la stragrande maggioranza dei condomini se ne fregherà altamente di quanto imposto dallo stato e dalle regioni e continuerà a ripartire le spese in modo 'tradizionale'

 

Non sto dicendo che sono d'accordo (a me poi cosa interessa, sarà un problema di chi abita nel condominio), sto solo osservando la realtà, quello che vedo tutti i giorni.

Questo, caro Brunata, è un punto che non mi ha mai convinto più di tanto ..

secondo me se in un condominio ci si accorda per un criterio di ripartizione che va bene a tutti (anche il più assurdo, a voler esagerare) che diritto (e quale interesse avrebbe ?) ha lo stato di imporne uno in particolare ?

Credo invece, come hai detto tante volte anche tu, che in caso di litigi e di contenzioso, un ipotetico giudice imporrebbe la 10200 in quanto più "autorevole" di altro.

La mia convinzione deriva, ad esempio, da colloqui con un avvocato referente nazionale per Anaci. La questione non è se abbia senso o meno: vige la gerarchia delle fonti. La ripartizione è ora regolata da una legge dello stato che impone l'utilizzo della normativa tecnica UNI 10200. L'assemblea può anche mettersi d'accordo liberamente, ma basta che un condòmino impugni il riparto delle spese e la delibera con cui era stato approvato diventa nulla.

Esatto. Così la forma mi piace di più.

 

ciao

Quindi, finché nessuno protesta, si farà come prima!

😂

Consapevoli di violare la legge. E' come andare a 100 all'ora su una strada con limite inferiore: finchè nessuno controlla va tutto bene, ma ciò non significa essere in regola. Le leggi, belle o brutte, andrebbero rispettate.

Non necessariamente... se dalla procedura di calcolo si ottiene 50% per le spese fisse e 50% per le spese variabili, la ripartizione è perfettamente in regola!

 

 

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Dai zanzarone, non ti arrampicare sugli specchi ....

 

Brunata è un po' ripetitivo nel suo pragmatismo, però ha ragione, inutile girarci attorno: è stata fatta (stranamente, aggiungo io) una legge con l'intenzione di normare il metodo di ripartizione una volta per tutte.

Se non ci si adegua si viola la legge (non mi risulta comunque che siano previste sanzioni per chi dovesse ripartire le spese con metodi personalizzati ....).

Sappiamo bene che la maggioranza dei condomini continuerà a ripartire come prima per non spendere quattrini in perizie e studi tecnici ma questo non toglie che, cosi facendo, agiscano contro la legge.

Ne vedremo delle belle

Consapevoli di violare la legge. E' come andare a 100 all'ora su una strada con limite inferiore: finchè nessuno controlla va tutto bene, ma ciò non significa essere in regola. Le leggi, belle o brutte, andrebbero rispettate.

Ricapitolando per tutti : nuova tabella millesimi di fabbisogno termico. Chi più ne ha più pagherà per la divisione del consumo involontario. Giusto? Tale tabella servirà anche per la divisione dei consumi involontari per la produzione di acs? Ma che contenuto energetico occorrre dare ad un mc di acqua riscaldata a 50 gradi? quello reale o quello di produzione risultante nel singolo caso?

Grazie per la risposta

Dai zanzarone, non ti arrampicare sugli specchi ....

Non mi arrampico... sono talmente tanti i parametri in gioco, che può uscire qualsiasi percentuale di suddivisione!

 

 

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