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Chiarimenti registro anagrafe condominiale

Salve,ho compilato la scheda inviata dall'amministratore,ma ho molti dubbi.Scusate le molte domande,frutto soprattutto della mia inesperienza.Ma anche agitazione.

 

L'amministratore mi ha comunicato che entro fine settembre (2013) devo consegnare la scheda.Quindi c'è una data oltre la quale non si può consegnare l'informazioni per il registro dell'anagrafe condominiale?Si rischia una sanzione?

 

Il proprietario della casa è mia madre e solo io abito con lei (ma siamo 3 figli).Nella scheda alla voce "titolare/i di eventuali altri diritti reali (usufrutto,uso,abitazione,servitù,superficie,ecc)"devo immettere i miei dati?Ma sotto quale diritto?Sempre se non ho sbagliato la voce da me citata.

 

Mi viene richiesta una copia parziale dell'atto di compravendita e una copia visura catastale.Devono essere autenticate le copie?Nella scheda in mio possesso non è specificato,quindi ho fatto delle semplici fotocopie.

Ma comunque c'è indicato questo "si autorizza l'utilizzo dei propri dati personali [...] consapevoli delle conseguenze civili e penali,in caso di dichiarazioni mendaci ecc" più ovviamente la firma del propretario in fede.Non basta questo?

 

Il tasto dolente "dichiarazione per la sicurezza interna agli immobili di proprietà"

 

La palazzina è degli anni 70.Nella prima metà degli anni 90 i miei genitori ristrutturarono l'appartamento,mettendo TUTTO a norma.Ma non abbiamo nessuna dichiarazione che tutto è a norma.Quindi niente agibilità,conformità o rispondenza.Nulla che possa dichiarare che è tutto a norma.Tranne per la caldaia.

Quindi dovrei fare la dichiarazione di rispondenza.Va bene contattare un geometra?Che comunque chiamerò domani.

Ma soprattutto,sono obbligato a fornire tale dato all'amministratore?Aggiungo che non venderemo mai (quindi il DiRi non serve,ma in caso di incidenti penso sia obbligatorio).

In ultimo,richiede se è a norma l'impianto radio televisivo.E' a norma,ma non posso esprimermi in giudizio per quanto riguarda l'antenna,che è centralizzata posta sul terrazzo condominiale.Quindi questa voce "impianto radio televisivo" posso eliminarla dalla dichiarazione di rispondenza?

 

Grazie per eventuali chiarimenti.

...L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili (art. 1130 n. 6 c.c. nuova formulazione).

 

 

L'amministratore di un Supercondominio e non delle singole scale (quindi cortile, giardino, impianto illuminazione esterno, pavimentazione di transito automezzi ....) è tenuto a inviare ai condomini la scheda di rilevamento dati per la formazione dell'anagrafe di condominio tenendo presente che i condomini hanno già fornito queste informazioni ai loro amministratori interni delle singole scale?

L'amministratore di un Supercondominio e non delle singole scale (quindi cortile, giardino, impianto illuminazione esterno, pavimentazione di transito automezzi ....) è tenuto a inviare ai condomini la scheda di rilevamento dati per la formazione dell'anagrafe di condominio tenendo presente che i condomini hanno già fornito queste informazioni ai loro amministratori interni delle singole scale?

Dipende: se l'amministratore del supercondominio amministra delle proprietà che non sono comprese nelle singole scale,ad esempio i garage interrati,allora deve anch'esso inviare le schede anagrafica per la raccolta di tali dati

 

- - - Aggiornato - - -

 

Salve,ho compilato la scheda inviata dall'amministratore,ma ho molti dubbi.Scusate le molte domande,frutto soprattutto della mia inesperienza.Ma anche agitazione.

 

L'amministratore mi ha comunicato che entro fine settembre (2013) devo consegnare la scheda.Quindi c'è una data oltre la quale non si può consegnare l'informazioni per il registro dell'anagrafe condominiale?Si rischia una sanzione?

 

Il proprietario della casa è mia madre e solo io abito con lei (ma siamo 3 figli).Nella scheda alla voce "titolare/i di eventuali altri diritti reali (usufrutto,uso,abitazione,servitù,superficie,ecc)"devo immettere i miei dati?Ma sotto quale diritto?Sempre se non ho sbagliato la voce da me citata.

 

Mi viene richiesta una copia parziale dell'atto di compravendita e una copia visura catastale.Devono essere autenticate le copie?Nella scheda in mio possesso non è specificato,quindi ho fatto delle semplici fotocopie.

Ma comunque c'è indicato questo "si autorizza l'utilizzo dei propri dati personali [...] consapevoli delle conseguenze civili e penali,in caso di dichiarazioni mendaci ecc" più ovviamente la firma del propretario in fede.Non basta questo?

 

Il tasto dolente "dichiarazione per la sicurezza interna agli immobili di proprietà"

 

La palazzina è degli anni 70.Nella prima metà degli anni 90 i miei genitori ristrutturarono l'appartamento,mettendo TUTTO a norma.Ma non abbiamo nessuna dichiarazione che tutto è a norma.Quindi niente agibilità,conformità o rispondenza.Nulla che possa dichiarare che è tutto a norma.Tranne per la caldaia.

Quindi dovrei fare la dichiarazione di rispondenza.Va bene contattare un geometra?Che comunque chiamerò domani.

Ma soprattutto,sono obbligato a fornire tale dato all'amministratore?Aggiungo che non venderemo mai (quindi il DiRi non serve,ma in caso di incidenti penso sia obbligatorio).

In ultimo,richiede se è a norma l'impianto radio televisivo.E' a norma,ma non posso esprimermi in giudizio per quanto riguarda l'antenna,che è centralizzata posta sul terrazzo condominiale.Quindi questa voce "impianto radio televisivo" posso eliminarla dalla dichiarazione di rispondenza?

 

Grazie per eventuali chiarimenti.

MA perchè questi chiarimenti non li chiedi direttamente al tuo amministratore?E' pagato per questo...

Salve,ho compilato la scheda inviata dall'amministratore,ma ho molti dubbi.Scusate le molte domande,frutto soprattutto della mia inesperienza.Ma anche agitazione.

 

L'amministratore mi ha comunicato che entro fine settembre (2013) devo consegnare la scheda.Quindi c'è una data oltre la quale non si può consegnare l'informazioni per il registro dell'anagrafe condominiale?Si rischia una sanzione?

 

Il proprietario della casa è mia madre e solo io abito con lei (ma siamo 3 figli).Nella scheda alla voce "titolare/i di eventuali altri diritti reali (usufrutto,uso,abitazione,servitù,superficie,ecc)"devo immettere i miei dati?Ma sotto quale diritto?Sempre se non ho sbagliato la voce da me citata.

 

Mi viene richiesta una copia parziale dell'atto di compravendita e una copia visura catastale.Devono essere autenticate le copie?Nella scheda in mio possesso non è specificato,quindi ho fatto delle semplici fotocopie.

Ma comunque c'è indicato questo "si autorizza l'utilizzo dei propri dati personali [...] consapevoli delle conseguenze civili e penali,in caso di dichiarazioni mendaci ecc" più ovviamente la firma del propretario in fede.Non basta questo?

 

Il tasto dolente "dichiarazione per la sicurezza interna agli immobili di proprietà"

 

La palazzina è degli anni 70.Nella prima metà degli anni 90 i miei genitori ristrutturarono l'appartamento,mettendo TUTTO a norma.Ma non abbiamo nessuna dichiarazione che tutto è a norma.Quindi niente agibilità,conformità o rispondenza.Nulla che possa dichiarare che è tutto a norma.Tranne per la caldaia.

Quindi dovrei fare la dichiarazione di rispondenza.Va bene contattare un geometra?Che comunque chiamerò domani.

Ma soprattutto,sono obbligato a fornire tale dato all'amministratore?Aggiungo che non venderemo mai (quindi il DiRi non serve,ma in caso di incidenti penso sia obbligatorio).

In ultimo,richiede se è a norma l'impianto radio televisivo.E' a norma,ma non posso esprimermi in giudizio per quanto riguarda l'antenna,che è centralizzata posta sul terrazzo condominiale.Quindi questa voce "impianto radio televisivo" posso eliminarla dalla dichiarazione di rispondenza?

 

Grazie per eventuali chiarimenti.

Ti consiglio di rifarti al contenuto del nuovo art.1130 cc C6 per verificare cosa può o non può chiedere l'amministratore.

...................................................................

 

6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.

.................................................................................

 

Mi pare che nell'art. citato non si parli di copie di documenti. A meno che lui non rifiuti l'autocertificazione, cosa che può fare dato che non è obbligato ad accettare e per esclusione restano le copie.

 

Per le conformità:

- non è semplice dire se la di.ri. possa sostituire la dich. conf. Non ho capito se venne redatta o meno. In caso affermativo puoi provare a cercare eventuali copie se c'era l'obbligo di darle al comune o a altri soggetti.

- Per la conformità la situazione è diversa dai dati dei proprietari. Il 1130 parla di "ogni dato sulla sicurezza", e qui puoi dare all'amm.re una dich. sostitutiva di atto di notorietà sui dati sulla sicurezza in tuo possesso, e non i relativi documenti. Tra l'altro non è chiaro l'amm.re cosa debba fare poi.

 

In pratica, una acquisizione del maggior numero di dati possibili, con evidenza di situazioni critiche.

siamo alle solite " il caporale che si sente generale "!!!

 

La legge dice solo che bisogna trasmettere, all'amministratore condominiale, alcuni dati, che sono:

dati anagrafici del/dei proprietari; residenza; dichiarazione che l'immobile ha rispettato la normativa di sicurezza

circa gli impianti esistenti e infine i dati catastali dell'immobile : Comune, foglio, particelle e sub. BASTA!

Tutto il resto è OPZIONALE NON previsto da alcuna legge.

Inoltre, per essere più precisi dare altri dati sensibili è molto rischioso.......... e non dico altro.

siamo alle solite " il caporale che si sente generale "!!!

 

La legge dice solo che bisogna trasmettere, all'amministratore condominiale, alcuni dati, che sono:

dati anagrafici del/dei proprietari; residenza; dichiarazione che l'immobile ha rispettato la normativa di sicurezza

circa gli impianti esistenti e infine i dati catastali dell'immobile : Comune, foglio, particelle e sub. BASTA!

Tutto il resto è OPZIONALE NON previsto da alcuna legge.

Inoltre, per essere più precisi dare altri dati sensibili è molto rischioso.......... e non dico altro.

Veramente , anche parte di quello che tu scrivi non corrisponde al vero.

 

In materia di sicurezza, al posto di quello che tu scrivi: "dichiarazione che l'immobile ha rispettato la normativa di sicurezza circa gli impianti esistenti", l'art. 1130 recita : " ...nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza."

 

Quindi, non capisco la tua critica se poi anche tu vai oltre quello che chiede la legge. E che tra l'altro non è legale, come già a suo tempo ha spiegato un magistrato al Sole 24ore.

 

Saluti

Grazie per le risposte.Ma bene o male le informazioni scritte già le sapevo.Avevo già letto anche le leggi 1130 e la 46/90.Ma i dubbi rimangono comunque.

Ho consultato un geometra (ma non solo),per il problema principale "le condizioni di sicurezza".Siccome,come già detto,non possiedo nessuna dichiarazione di "agibilità,conformita,rispondenza eccetera" ma l'impianti sono a norma per quanto diceva la 46/90.

Mi ha consigliato di fare un auto dichiarazione,precisando che la ristrutturazione degli impianti è stata fatta prima della 46/90.Che da quanto ricordo io,tale ristrutturazione risaliva ai primi anni 90,ma non ho documenti per esserne certo.Comunque non più tardi di quel periodo.

In più la palazzina ho scoperto essere del 1963,appartamento acquistato nel 1983.

Quindi vedo impossibile che mi venga richiesto o che io debba fare una dichiarazione di rispondenza o altro,perchè almeno 2000/3000 euro andrebbero spesi.Ma poi vedo assurdo far diventare all'impovviso milioni di italiani fuori legge e obbligarli a spendere grosse somme di denaro per rispettare le normative attuali.

Poi certo qui in Italia tutto è possibile.Forse un domani obbligheranno a ristrutturare tutto,ma rimane pura follia.Se pagano loro allora ok.

Grazie per le risposte.Ma bene o male le informazioni scritte già le sapevo.Avevo già letto anche le leggi 1130 e la 46/90.Ma i dubbi rimangono comunque.

Ho consultato un geometra (ma non solo),per il problema principale "le condizioni di sicurezza".Siccome,come già detto,non possiedo nessuna dichiarazione di "agibilità,conformita,rispondenza eccetera" ma l'impianti sono a norma per quanto diceva la 46/90.

Mi ha consigliato di fare un auto dichiarazione,precisando che la ristrutturazione degli impianti è stata fatta prima della 46/90.Che da quanto ricordo io,tale ristrutturazione risaliva ai primi anni 90,ma non ho documenti per esserne certo.Comunque non più tardi di quel periodo.

In più la palazzina ho scoperto essere del 1963,appartamento acquistato nel 1983.

Quindi vedo impossibile che mi venga richiesto o che io debba fare una dichiarazione di rispondenza o altro,perchè almeno 2000/3000 euro andrebbero spesi.Ma poi vedo assurdo far diventare all'impovviso milioni di italiani fuori legge e obbligarli a spendere grosse somme di denaro per rispettare le normative attuali.

Poi certo qui in Italia tutto è possibile.Forse un domani obbligheranno a ristrutturare tutto,ma rimane pura follia.Se pagano loro allora ok.

Tu dici che riguardo "l'impianti" e le leggi (a proposito: la 1130 non è una legge), lo sapevi già.

In ogni caso sappi che una delle cose che hai scritto non è così.

Grazie per le risposte.Ma bene o male le informazioni scritte già le sapevo.Avevo già letto anche le leggi 1130 e la 46/90.Ma i dubbi rimangono comunque.

Ho consultato un geometra (ma non solo),per il problema principale "le condizioni di sicurezza".Siccome,come già detto,non possiedo nessuna dichiarazione di "agibilità,conformita,rispondenza eccetera" ma l'impianti sono a norma per quanto diceva la 46/90.

Mi ha consigliato di fare un auto dichiarazione,precisando che la ristrutturazione degli impianti è stata fatta prima della 46/90.Che da quanto ricordo io,tale ristrutturazione risaliva ai primi anni 90,ma non ho documenti per esserne certo.Comunque non più tardi di quel periodo.

In più la palazzina ho scoperto essere del 1963,appartamento acquistato nel 1983.

Quindi vedo impossibile che mi venga richiesto o che io debba fare una dichiarazione di rispondenza o altro,perchè almeno 2000/3000 euro andrebbero spesi.Ma poi vedo assurdo far diventare all'impovviso milioni di italiani fuori legge e obbligarli a spendere grosse somme di denaro per rispettare le normative attuali.

Poi certo qui in Italia tutto è possibile.Forse un domani obbligheranno a ristrutturare tutto,ma rimane pura follia.Se pagano loro allora ok.

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Il costo di una dichiarazione di rispondenza a Bari la si fà ad un costo di € 200 iva compresa. Le cifre che tu esponi mi sembrano molto esagerate. ( con quei importi ti rifai l'impianto nuovo " a due stelle" con dichiarazione di conformità compresa)

Ciao

Nicola.L

Il ns amministratore ha inserito nel preventivo di spesa la voce di costo relativa all’anagrafe condominiale addebitando ad ogni condomino 30,00 per ogni unità (casa, box, posto auto).

Il preventivo è stato approvato dall’assemblea.

Non avendo potuto partecipare all’assemblea e non essendo indicato nel verbale ricevuto alcunchè in merito, ho chiesto spiegazioni all’amministratore che ovv non ha ancora risposto!

il costo non è relativo ad ev visure, in quanto comunque l’amministratore ha fornito la scheda anagrafica che ogni condomino dovrà provvedere a compilare autonomamente…e reinviare entro 90 gg, altrimenti scatta addebito di altri €€€€€ ....

Non mi sembra assolutamente corretto sostenere un costo solo perchè la nuova normativa ha imposto agli amministratori nuove regole e nuovi adempimenti.

La riforma, nel mio caso, ha prodotto un ulteriore costo...direi che visto il periodo, ne avrei fatto anche a meno !

Qualcuno sa dirmi se è legale che l'amministratore riaddebiti ai condomini tali costi ?

Mi potresti chiarire quanto da Te affermato, nel senso quali sono i dati che un amministratore può chiedere? Può chiedere , per esempio, se degli impianti come l'acqua calda, in quanto autonomo, si possiede un certificato di conformità o di rispondenza?

Mi puoi allegare il link della risposta del magistrato del Sole 24ore?

Te ne sarei grato

Mille grazie.

 

 

Veramente , anche parte di quello che tu scrivi non corrisponde al vero.

 

In materia di sicurezza, al posto di quello che tu scrivi: "dichiarazione che l'immobile ha rispettato la normativa di sicurezza circa gli impianti esistenti", l'art. 1130 recita : " ...nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza."

 

Quindi, non capisco la tua critica se poi anche tu vai oltre quello che chiede la legge. E che tra l'altro non è legale, come già a suo tempo ha spiegato un magistrato al Sole 24ore.

 

Saluti

Mi potresti chiarire quanto da Te affermato, nel senso quali sono i dati che un amministratore può chiedere? Può chiedere , per esempio, se degli impianti come l'acqua calda, in quanto autonomo, si possiede un certificato di conformità o di rispondenza?

Mi puoi allegare il link della risposta del magistrato del Sole 24ore?

Te ne sarei grato

Mille grazie.

http://www.assinews.it/articolo.aspx?art_id=15967

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