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albano59

Chi paga cosa e quanto

Condominio con lastrico garages ubicato a piano terra e risultante all'esterno della verticale del corpo di fabbrica e del relativo tetto.

Il RdC assembleare dichiara cose di proprietà comune a tutti i condòmini le solite cose comuni, pure il tetto ed il suddetto lastrico, oltre ad un esplicito richiamo all'art.1117 c.c.

Accade che si è dovuto procedere all'integrale rifacimento del lastrico garages, che funge da copertura per 16 box con riparto ex-art.1125 c.c. (50% a carico condominiale e restante 50% ripartito fra i 16 box).

Le motivazioni che hanno portato a questo tipo di riparto, molto contrastato, discusso, "mal digerito" da alcuni proprietari box, ora hanno originato una nuova problematica ancora in erba, ma destinata a crescere...

 

Se è vero e giusto che per il riparto spese del lastricato garages di proprietà comune condominiale, le parti investite siano state, da una parte il solo Condominio soprastante e dall'altra le proprietà private sottostanti, con esclusione di altri box (perché posizionati sotto alla verticale del tetto condominiale), ora per gli interventi sul tetto non è forse giusto che i 16 box coperti dal lastrico in misura dei rispettivi millesimi possano vantare la loro esclusione dal riparto spese interessanti interventi sul tetto ?

Se è prevalso il principio del condominio parziale in prima ipotesi (lastrico garages) dovrebbe prevalere il condominio parziale anche in seconda ipotesi (esclusione della partecipazione dei box lastrico dalle spese riconducibili a manutenzione ordinaria e straordinaria del tetto).

Le 2 cose vanno separate.

La ripartizione del lastrico accessibile a tutti riguarda e investe solo chi è coperto per la parte sottostante,mentre per il lastrico partecipa tutto il condominio.

Idem per il tetto.

E' ovvio che i proprietari dei box non possono partecipare ad entrambe le spese.

E' ovvio che i proprietari dei box non possono partecipare ad entrambe le spese.

Anche a mio avviso, dovrebbe esser così, mentre invece AL MOMENTO quello che sembra evidenza è invece rinnegata dalla maggioranza assembleare (se ne è già accennato) che sostiene la comunione condominiale del tetto che anche per RdC comporta la partecipazione di 1000/1000 al riparto spese.

A parte impugnare le relative delibere, messaggi semplici da far pervenire ai vari convenuti in assemblea, quali potrebbero essere?

Un argomento lo identifico già dalla tua risposta: un u.i. non può pagare per due coperture (lastrico e tetto). Altro ancora, c'è ?

Il regolamento non riporta niente,in merito ai poveri cristi che hanno la sfortuna di avere il box sotto il terrazzo. E' illogico come dicevo sopra che hanno un trattamento di sfavore verso chi invece fortunatamente l'ha sotto il palazzo.

E' evidente che c'è un sovrapposizione tra il cod.civ. e il regolamento sottovalutando al momento dello stipulare questo dilemma. Però essendo assembleare è modificabile con maggiorana dei presenti e con oltre 500 mlm..

Invece se era contrattuale ci volevano 1000 mlm. Infatti...

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L'interpretazione del regolamento contrattuale da parte del giudice, limiti ed esclusioni.

Corte di Cassazione, Sez. II, sentenza 4 aprile 2011, n. 7633.

L'interpretazione del regolamento contrattuale di condominio da parte del giudice del merito è insindacabile in sede di legittimità quando non riveli violazione dei canoni di ermeneutica oppure vizi logici.

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