Vai al contenuto
Stabum

Chi deve pagare per la certificazione di rispondenza del decreto 22-01-08 n 37 art 7

Per ragioni di lavoro 12 mesi fa ho dovuto trasferirmi vicino a Milano. Occupo in affitto un appartamento composto da una camera, una cucina e un piccolo bagno. Il contratto che ho siglato al momento dell'ingresso è assolutamente regolare.

Oggi il mio padrone di casa (che possiede molti altri appartamenti dello stabile) mi fa sapere che il mio appartamento (oltre agli altri dello stabile) non dispone della dichiarazione di conformità ai sensi dell'articolo 7 n 37 del decreto del 22 gennaio 2008 che disciplina l'attività di installazione degli impianti di riscaldamento all'interno degli edifici e mi comunica che l'intervento di una ditta abilitata che verifichi lo stato dell'impianto, eventualmente intevenga là dove necessario e infine rediga la dichiarazione di rispondenza costa 120 euro più iva ed è completamente a mie spese.

Mi chiedo: se l'impianto termico non è a norma deve essere l'inquilino a pagare perchè l'appartamento stesso lo diventi? Non spetta al padrone di casa? Se è stato commesso un'abuso o comunque è presente una lacuna nelle certificazioni, è l'ultimo inquilino che deve pagare per sanare questo abuso o colmare questa mancanza?

E infine, poichè la ditta abilitata in questione ha sede LETTERALMENTE sotto casa mia (letteralmente di fianco al portone di ingresso del palazzo) è corretto motivare il preventivo nel seguente modo?

 

- Verifica e soprallugo per acquisizione della documentazione tecnica esistente;

- Soprallugo per rilievo dello stato di fatto dell'impianto e dei locali di ubicazione

- Eventuale redazione delle opere/modifiche necessarie alla determinazione dei requisiti di conformità

- Redazione della dichiarazione di rispondenza ai sensi del decreto 22 gennaio 2008 a firma di ditta abilitata

Totale prestazione 120 euro + iva

 

Ringrazio tutti coloro che potranno aiutarmi. Ho veramente bisogno di aiuto.

Christian

Con anche solo un impianto fuori norma, un proprietario saggio non affitta un bel niente: prima sana poi cede in locazione, perché in caso di malaugurati inconvenienti le autorità andranno a cercare lui.

 

Tutte le eventuali opere di modifica (e non è detto che saranno solo limitate all'impianto di riscaldamento) sono tutti costi integralmente a carico della proprietà.

Saluti 🙂

Trattandosi di intervento straordinario è onere del padrone di casa: ma come diavolo fa un'impresa a fare un preventivo di 120+iva che comprenda le opere necessarie a mettere a norma l'impianto se nemmeno l'ha visto? Mah...

A te spetta la manutenzione ordinaria, per cui il controllo annuale/biennale della caldaia (presumo che il tuo impianto si autonomo, altrimenti non ha nemmeno senso fare una dichiarazione di rispondenza su una parte di un impianto condominiale).

Art. 8. Obblighi del committente o del proprietario

1. Il committente e' tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione

straordinaria degli impianti indicati all'articolo 1, comma 2, ad imprese abilitate ai sensi dell'articolo 3.

2. Il proprietario dell'impianto adotta le misure necessarie per conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla

normativa vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l'uso e la manutenzione predisposte dall'impresa

installatrice dell'impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate. Resta ferma la responsabilità delle aziende

fornitrici o distributrici, per le parti dell'impianto e delle relative componenti tecniche da loro installate o gestite.

3. Il committente entro 30 giorni dall'allacciamento di una nuova fornitura di gas, energia elettrica, acqua, negli edifici

di qualsiasi destinazione d'uso, consegna al distributore o al venditore copia della dichiarazione di conformità

dell'impianto, resa secondo l'allegato I, esclusi i relativi allegati obbligatori, o copia della dichiarazione di rispondenza

prevista dall'articolo 7, comma 6. La medesima documentazione e' consegnata nel caso di richiesta di aumento di

potenza impegnata a seguito di interventi sull'impianto, o di un aumento di potenza che senza interventi sull'impianto

determina il raggiungimento dei livelli di potenza impegnata di cui all'articolo 5, comma 2 o comunque, per gli impianti

elettrici, la potenza di 6 kW.

Il prprietario non ha adottato tutte le misure di sicurezza previste, prima di affittare l'immobile, quindi il tutto è a carico suo.

Che Dio vi benedica. Siete stati di una gentilezza, disponibilità e prontezza incredibili

Se fossi stato tu a dover pagare avresti dovuto avere la possibilità di scegliere la ditta che esegue i lavori. ^^

Rinnovo i miei più profondi ringraziamenti a tutte le persone competenti altruiste ed incredibilmente disponibili che mi hanno risposto. Davvero grazie!

×