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CarloLuongo

Chi certifica l'attribuzione dell'indirizzo PEC ?

Salve,

 

Sono di recente diventato amministratore del mio condominio e ho un dubbio relativo all'utilizzo formale della PEC.

 

Poiché nel mio condominio a fine anno le spese per le raccomandate sono notevoli pensavo di richiedere a chi lo volesse di comunicare al condominio il proprio indirizzo PEC per risparmiare sul costo delle raccomandate.

 

Chi però certifica l'attribuzione dell'indirizzo PEC?

 

Se il condomino TIZIO mi dice di mandargli le convocazioni ed i verbali all'indirizzo pippo@pec.it come faccio ad avere le tutele legali come se avessi mandato la raccomandata se non ho un certificato che attesta che l'indirizzo pippo@pec.it è del condomino TIZIO?

 

Grazie

 

Carlo

come per un qualsiasi cambio di residenza che un condomino che abita altrove ti comunica.

una lettera con cui ti comunica l'indirizzo,.

meglio se lui ti manda una mail dall'indirizzo pec suo al tuo indirizzo pec dove ti comunica di inviargli le comunicazioni.

In realtà il Codice non "obbliga" la raccomandata o la PEC.

 

Indica che è necessaria l'attestazione di consegna della convocazione dell'assemblea o l'invio del bilancio approvato, per gli assenti.

 

La PEC non è affatto diffusa tra i privati.

 

Molti amministratori risolvono correttamente il problema inviando la semplice Email, chiedendo la "ricevuta di lettura". Non costa niente e risolve tanti problemi.

Molti amministratori risolvono correttamente il problema inviando la semplice Email, chiedendo la "ricevuta di lettura". Non costa niente e risolve tanti problemi.

anch'io faccio così, ma per le comunicazioni informali o informativa varia.

per l'ufficialità della comunicazione tra amministratore e condomini sono valide solo la raccomandata a/r, la pec, il fax o la consegna a mano con firma per avvenuta consegna.

In realtà il Codice non "obbliga" la raccomandata o la PEC.

 

Indica che è necessaria l'attestazione di consegna della convocazione dell'assemblea o l'invio del bilancio approvato, per gli assenti.

 

La PEC non è affatto diffusa tra i privati.

 

Molti amministratori risolvono correttamente il problema inviando la semplice Email, chiedendo la "ricevuta di lettura". Non costa niente e risolve tanti problemi.

Email normale non attesta nulla .

Email normale non attesta nulla .

Esattamente, non ha nessun valore, anche se viene fornita la conferma di lettura; quindi non risolve il problema del procurarsi la prova dell'avvenuto recapito. L'unica mail che ha valore, da questo punto di vista, è quella spedita da un indirizzo PEC verso un altro indirizzo PEC.

Come detto da paul_cayard fatti mandare la mail dal "suo" indirizzo pec dove ti scrive di inviare tutte le comunicazioni li, credo che se poi non è il suo, è responsabile lui della comunicazione, ipotesi se io ho casa a Roma ma abito a Foligno, comunico che le comunicazioni mi vengano fatte a Foligno quindi in una casa diversa dal condominio di Roma, il principio è lo stesso. (mi sono espresso bene)

Ciao

Quando mandi un'email dal tuo indirizzo PEC il provider, cioè il fornitore della tua email, ti manda l'attestazione di avvenuta presa incarico della tua email. Equivale alla ricevuta o cedolino rilasciato dalle poste quando spedisci una raccomandata.

 

Quando il destinatario è una PEC il suo Provier ti fornisce l'attestazione di aver ricevuto la tua email. Equivale all'avvenuta consegna della Raccomandata con A.R. oppure alla giacenza all'ufficio postale.

 

Quindi:

da PEC a email standard equivale a raccomandata normale

da PEC verso PEC equivale a raccomandata A.R.

 

devi tenere le due attestazioni dei 2 provider.

Non concordo:

 

Quindi:

da PEC a email standard equivale a raccomandata normale (errato, secondo me non equivale a nulla, visto che la consegna non è certificata in nessun modo, o meglio in modo non corretto, la certificazione è solo con il metodo PEC to PEC )

da PEC verso PEC equivale a raccomandata A.R.

 

devi tenere le due attestazioni dei 2 provider.

Quando mandi un'email dal tuo indirizzo PEC il provider, cioè il fornitore della tua email, ti manda l'attestazione di avvenuta presa incarico della tua email. Equivale alla ricevuta o cedolino rilasciato dalle poste quando spedisci una raccomandata.

 

Quando il destinatario è una PEC il suo Provier ti fornisce l'attestazione di aver ricevuto la tua email. Equivale all'avvenuta consegna della Raccomandata con A.R. oppure alla giacenza all'ufficio postale.

 

Quindi:

da PEC a email standard equivale a raccomandata normale

da PEC verso PEC equivale a raccomandata A.R.

 

devi tenere le due attestazioni dei 2 provider.

da PEC a email standard equivale a raccomandata normale

equivale a lettera normale .

la raccomandata anche normale e' sempre tracciata ,(difatti e' certificato comunque che il mittente ha ricevuto la missiva ovvero hai la certezza della consegna )

da pec a email normale non c'e' la certezza della consegna ,quindi non puoi compararla a raccomandata .

certo ma sono le pec dei professionisti e delle imprese non certo dei cittadini .

Certo ma le poste possono certificare tutta la tracciabilita' , e detta certificazione ha valore legale .

Su raccomandata normale la tracciabilita non ha valore legale. Basta vedere il sito delle poste.

 

https://www.condominioweb.com/non-ha-valore-legale-come-lavviso-di-ricevimento-la-tracciabilita-online-delle.1173

 

Quindi verso email normale riesci solo a dimostrare che hai spedito all'indirizzo fornito dal condomino

Con la raccomandata RR dimostri solo di aver spedito una busta a un certo indirizzo ma non il suo contenuto. Per essere certo del contenuto devi utilizzare l'invio on-line delle poste che certifica che il file trasmesso, che le poste hanno stampato, imbustato e spedito, è documentato.

Sì sono d'accordo ma entriamo in un altro ambito cioè dimostrare il contenuto. Quindi sarebbe meglio utilizzare il metodo mi sembra alla francese, senza busta e timbri sulla prima pagina.

 

Sì parlava di valore probatorio di un invio e non del contenuto.

 

Torno indietro

Come fanno le poste a certificare che è stata consegnata una raccomandata normale se non c'è un avviso di ricevimento firmato e tanto meno una firma al postino. Questo arriva lascia e va. Chi mi dice che non ha buttato via la raccomandata o un vicino l'ha sottratta?

Ma devo ammettere che qui pecco di conoscenza.

 

Invece tornando al problema iniziale. In ambito condominiale se sull'anagrafe condominiale i condomini attestano che quella email standard è l'email a cui vogliono ricevere alcuni tipi di notifiche e tu usi la tua pec è equivalente ad una raccomandata normale spedita al domicilio indicato.

Usando la pec a email normale invece al livello legale riesci a dimostrare che hai spedito qualcosa cioè il contenuto, l'orario/data e indirizzo di email normale. Non riesci a dimostrare il ricevimenti che secondo me è come una raccomandata ma se dici che le poste ti certificano la consegna ad un indirizzo per me è uguale.

Gli avvocati e non solo loro certificano i propri documenti spedendo via pec a loro stessi sl posto di apporre marche temporali ai documenti digitali.

 

--link_rimosso--

Con la raccomandata RR dimostri solo di aver spedito una busta a un certo indirizzo ma non il suo contenuto. Per essere certo del contenuto devi utilizzare l'invio on-line delle poste che certifica che il file trasmesso, che le poste hanno stampato, imbustato e spedito, è documentato.
Oppure si può inviare la raccomandata alla francese, unico foglio piegato in tre, all'interno si scrive il testo ed all'esterno l'indirizzo

 

Raccomandata alla francese 2.jpg

Sì sono d'accordo ma entriamo in un altro ambito cioè dimostrare il contenuto. Quindi sarebbe meglio utilizzare il metodo mi sembra alla francese, senza busta e timbri sulla prima pagina.

 

Sì parlava di valore probatorio di un invio e non del contenuto.

 

Torno indietro

Come fanno le poste a certificare che è stata consegnata una raccomandata normale se non c'è un avviso di ricevimento firmato e tanto meno una firma al postino. Questo arriva lascia e va. Chi mi dice che non ha buttato via la raccomandata o un vicino l'ha sottratta?

Ma devo ammettere che qui pecco di conoscenza.

 

Invece tornando al problema iniziale. In ambito condominiale se sull'anagrafe condominiale i condomini attestano che quella email standard è l'email a cui vogliono ricevere alcuni tipi di notifiche e tu usi la tua pec è equivalente ad una raccomandata normale spedita al domicilio indicato.

Usando la pec a email normale invece al livello legale riesci a dimostrare che hai spedito qualcosa cioè il contenuto, l'orario/data e indirizzo di email normale. Non riesci a dimostrare il ricevimenti che secondo me è come una raccomandata ma se dici che le poste ti certificano la consegna ad un indirizzo per me è uguale.

Gli avvocati e non solo loro certificano i propri documenti spedendo via pec a loro stessi sl posto di apporre marche temporali ai documenti digitali.

 

--link_rimosso--

La raccomandata normale al pari della raccomandata a.r. per poterla ricevere occorre firmare il registro consegne raccomandate , quindi le poste possono certificati la consegna .

La cartolina a.r. e' solo un servizio accessorio della raccomandata .

Ovviamente con la cartolina hai gia' in mano la prova di consegna .nel caso della raccomandata normale occorre richiedere alle poste la documentazione attestante la consegna .

P.s. si chiama raccomandata proprio perche' il suo percorso e' interamente tracciato e garantito dalla spedizione alla consegna . ( ciò vale sia per raccomandata normale sia per la raccomandata a.r. )

Decreto legislativo 261/99

i) "invio raccomandato": servizio che consiste nel garantire forfettariamente contro i rischi di smarrimento, furto o danneggiamento e che fornisce al mittente una prova dell'avvenuto deposito dell'invio postale e, a sua richiesta, della consegna al destinatario;

Comunque il codice civile non parla di raccomandata a.r. ma di raccomandata . Poi per questioni piu' pratiche si fa raccomandata a r .

La raccomandata normale al pari della raccomandata a.r. per poterla ricevere occorre firmare il registro consegne raccomandate , quindi le poste possono certificati la consegna .

 

Qui si parlava di raccomandata normale. Dove peppe84 ha detto che le poste ti certificano la consegna.

Io immagino che ti certificano il recapito a una cassetta della posta non la consegna al destinatario e credo che la cosa sia diversa. Perché non sai se il destinatario vive più li, l'ha ricevuta etc.

Tale certificazione è equivalente all'invio da PEC a email normale dove ho in più la certezza del contenuto spedito perché il mio fornitore di PEC mi certifica che ho spedito 1) il contenuto, 2) la data e l'ora 3) l'indirizzo del destinatario. Ovvio non mi certifica la "consegna".

 

Il quesito di CarloLungo chiedeva come faccio a sapere se la ho una PEC valida del destinatario.

Se spedisci ed ottieni una riposta dal fornitore della controparte, accettazione di consegna hai una PEC

 

se invece il quesito è come faccio a sapere che la PEC è proprio del condomino/usufruttuario/inquilino/etc credo che a livello amministrativo non è un tuo problema.

Se ti scrivono per l'anagrafica condominiale che vogliono ricevere le comunicazioni ad un certo indirizzo e gli mandi il decreto ingiuntivo a quel indirizzo(magari anche all'indirizzo di residenza) stai agendo correttamente.

Lo stesso con la PEC. Se ti ha dato la PEC della ex moglie e non ti ha informato che ha cambiato PEC o non ce l'ha più non è un problema tuo.

 

Questo in ambito condominiale. A livello "professionale" devo sapere che quel indirizzo PEC è di una ditta. Ma qui è semplice perché controllo su http://www.inipec.gov.it/

Oppure si può inviare la raccomandata alla francese, unico foglio piegato in tre, all'interno si scrive il testo ed all'esterno l'indirizzo

 

[ATTACH]929[/ATTACH]

Se è un unico foglio ok ma se sono più fogli credo si possa fare solo come dico io.

Qui si parlava di raccomandata normale. Dove peppe84 ha detto che le poste ti certificano la consegna.

Io immagino che ti certificano il recapito a una cassetta della posta non la consegna al destinatario e credo che la cosa sia diversa. Perché non sai se il destinatario vive più li, l'ha ricevuta etc.

Tale certificazione è equivalente all'invio da PEC a email normale dove ho in più la certezza del contenuto spedito perché il mio fornitore di PEC mi certifica che ho spedito 1) il contenuto, 2) la data e l'ora 3) l'indirizzo del destinatario. Ovvio non mi certifica la "consegna".

 

Il quesito di CarloLungo chiedeva come faccio a sapere se la ho una PEC valida del destinatario.

Se spedisci ed ottieni una riposta dal fornitore della controparte, accettazione di consegna hai una PEC

 

se invece il quesito è come faccio a sapere che la PEC è proprio del condomino/usufruttuario/inquilino/etc credo che a livello amministrativo non è un tuo problema.

Se ti scrivono per l'anagrafica condominiale che vogliono ricevere le comunicazioni ad un certo indirizzo e gli mandi il decreto ingiuntivo a quel indirizzo(magari anche all'indirizzo di residenza) stai agendo correttamente.

Lo stesso con la PEC. Se ti ha dato la PEC della ex moglie e non ti ha informato che ha cambiato PEC o non ce l'ha più non è un problema tuo.

 

Questo in ambito condominiale. A livello "professionale" devo sapere che quel indirizzo PEC è di una ditta. Ma qui è semplice perché controllo su http://www.inipec.gov.it/

Le raccomandate (sia la semplice che la a.r. ) vengono sempre e solo consegnate a persona fisica che deve firmare per accettazione su apposito registro . Quindi la consegna e' sempre certificata . La differenza con la A. R. e' che in piu' viene firmata anche la cartolina che torna al mittente . Con la A. R. hai gia' in mano la prova , nel caso di raccomandata semplice la puoi richiedere al gestore postale . Quindi con le raccomandate puoi sempre sapere chi e quando ha ricevuto la raccomandata .

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