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Ivagi82

Che diritti ho?

Buona sera, sono in affitto da quasi 5 anni in un appartamento, con contratto 3+2 con cedolare secca, infatti tra qualche mese il contratto decade. Pago un affitto che comprende pure le utenze ed il condominio. Da contratto non si prevede nessun tipo di aumento, anche se loro c'hanno provato più volte a chiedermi un aumento, ed hanno un modo di gestire il nostro rapporto molto invasivo. Questa casa ha un climatizzatore, che loro puntualmente, staccano senza avvisarmi, tipo come oggi, che al rientro dal lavoro, con più di 30 gradi fuori, mi sono trovato la casa un forno, e quando sono andato ad accenderlo, non partiva. Ho chiamato per avere dei chiarimenti, e mi sono sentito dire, al 16 d'agosto , che dato che le temperature sono più basse rispetto alle settimane precedenti, loro hanno deciso di staccarmelo perché per loro è un "servizio" che danno loro e quindi si possono sentire liberi di spegnerlo e riaccenderlo quando gli pare aggiungendo pure che posso aprire le finestre se sento caldo, come se loro devono dirmi come devo vivere in casa "mia". Dico mia perché ogni mese pago un affitto e quindi sarò libero di decidere come voglio starci, o no? Da premettere che questi proprietari il primo anno, facevano giochetti coi contatori della luce non dandomi i kw che mi spettavano, ma dovevo dividere i kw con qualcun'altro, ma dopo un anno questo è stato risolto dopo vari Black out e mi è lamentele dove a pagarne le conseguenze ero solo io. Nell'ultimo anno convivo e questi proprietari sono diventati molto più invasivi, tipo staccare il clima, un paio di volte mi sono visto staccato il contatore, ed oggi, caso strano, quando sono rientrato, a parte il clima, ho visto che l'acqua era stata chiusa, ma non ne sono molto sicuro perché al terzo tentativo è uscita, ma stranamente ho sentito qualcuno nel sotto scala, ma vabbè, è un caso isolato rispetto al clima e al contatore. Ora io mi chiedo, tra lasciando l'acqua e luce, che so benissimo che non può e se lo sgamassi con le mani nel sacco si beccherebbe una bella querela, ma il climatizzatore può davvero staccarlo? La mia convivente dice di non sentire avvocati ecc perché tanto lo lasceremo questo appartamento, ma per me è una questione di principio perché, ripeto, il contratto non ha nessuna clausola e non prevede nulla di tutto questo. Io per loro le utenze non le pago e che sono loro a pagarle, ma io che colpa ne ho, se da contratto, l'affitto che verso ogni mese, ha una quota, tipo 420 affitto + 80 di spese? Quindi io le utenze le pago, e non ho esuberi di consumi esagerati, anzi, da solo avevo dei consumi molto minori rispetto a quello che pagavo. Quando ho iniziato la convivenza loro fecero problemi, ma nel contratto non c'è scritto nulla di tutto ciò che io debba stare da solo in questa casa, quindi ho risposto nei giusti toni. Anche per avere un gatto fecero problemi, ma da contratto non c'è scritto che io non posso averlo. Ora, da contratto è presente sto benedetto climatizzatore, quindi, essendo che sto pagando un affitto, gli accessori presenti in casa non possono essere un optional come dicono loro, che possono decidere se io posso o non posso usarli, giusto? Se sapete dirmi qualcosa in più al riguardo mi fate un favore perché ultimamente stanno diventando un po' troppo invasivi ed io non so come comportarmi. Grazie

Ciao

Il primo consiglio è quello di ascoltare la tua convivente che è la soluzione migliore . Tu hai fatto un contratto tre più due dove oltre all'affitto è stato forfettariamente determinato un costo di oneri accessori pari a €80 mensili. Tu hai diritto di verificare se quelli €80 sono giustificati ed eventualmente farti rimborsare le differenze Salvo accordi o vincoli contrattuali particolari punto.

Un condizionatore in funzione è assai dispendioso e forse, sbagliando, il proprietario tende a contenere i costi entro tale importo.

Probabilmente anche tu pretendi che costo pattuito di 80 euro rimanga tale.

Dovresti quindi chiarire e precisare il tutto

Ivagi82 dice:

Pago un affitto che comprende pure le utenze ed il condominio.

Scusa la sincerità, ma questo tipo di contratto, secondo me, danneggia solo il proprietario dell'appartamento ed io non l'avrei fatto neanche sotto tortura, ma l'avrei accettato come inquilino. Mi spiego con un esempio: io discorro (normale dialettica padre e figlio) spesso con mio figlio, la moglie e la nipotina perché nella nostra seconda casa loro non hanno l'accortezza di spegnere la luce e tirar su la serrandina per diminuire la spesa della corrente elettrica visto che la tariffa per una seconda casa é molto più alta rispetto alla prima casa; anche io mi lamento del suo uso del climatizzatore. Come vedi gli interessi sono opposti e così anche i comportamenti tra chi paga e chi consuma. Certamente se avete deciso di andare via non vale la pena discutere.

Modificato da Dino40

Capisco, però mi scusi se glielo faccio notare signor Dino40, ma lei non ha stipulato un contratto con suo figlio. Tra di voi c'è un rapporto diverso, tipo un comodato d'uso dell'appartamento in cui lei, se non ho capito male, ha tutte le utenze a suo carico. Io invece ho stipulato un vero contratto, con affitto più utenze, se ci fossero problemi sarebbe corretto comportarsi da persone civili, senza fare i bambini del tipo "questo è mio e faccio come mi pare" perché cmq c'è un contratto, ci sono dei soldi in mezzo, nulla è gratis quindi se c'è qualcosa che vuoi fare, dato che c'è un contratto, mi dovresti avvertire, per lo meno, e se fosse possibile trovare una soluzione per entrambi. Ma siccome questi signori, dato che sono alla fine, pensano di tirare le cinghie su cose che non gli spettano, quindi fanno i furbi cercando di farmi lasciare l'appartamento prima del tempo. Io e la mia compagna lavoriamo, facciamo gli stessi turni e quindi la casa è vuota almeno per mezza giornata, e dopo una giornata di lavoro ci piace vivere in casa con le comodità che disponiamo, se proprio non riusciamo a fare diversamente. Io credo che questo tipo di contratto non danneggi il proprietario, perché se così fosse alla fine di ogni anno si sarebbe presentato alla porta col conguaglio da dargli, ed invece in 5 anni non è mai successo. Signor Camillo è vero che mi piacerebbe stare sulla soglia delle 80 euro, ma in casi particolari si può fare un eccezione e dare la differenza con documentazione allegata di ciò che sto dando è davvero dovuto. Comunque grazie per le risposte, io, in mancanza del buon senso del mio proprietario di accendere il clima e non farmi stare dentro casa con quasi 30 gradi dentro, ho deciso di comprare un condizionatore. Ovviamente ho speso dei soldi..... È un peccato, perché quei soldi poteva beccarseli lui se mi documentava questo esubero che lui dice e non avesse fatto l'incivile. Morale della favola, il consumo c'è sempre, di più o di meno? Questo lo scopriremo più avanti, ma di certo io in casa "mia" mi comporto come voglio perché "pago" ogni santo mese. Chiudo dicendo, no con cattiveria, ma certi proprietari si meritano persone furbette. Sono 16 anni che sono in affitto e non ho mai trovato persone così invadenti e incivili come loro. 

ciao

La tua libertà termina dove inizia quella degli altri.   E' vero che sei libero di fare ciò che vuoi nel tuo appartamento, ma hai anche il dovere di pagare i tuoi consumi.

Le utenze sono rimaste probabilmente intestate al proprietario ( cosa che io non permetto mai, viste le conseguenze possibili) per farti risparmiare le spese di allaccio ai servizi, e qui va a quel paese la buona fede del proprietario che, vedendo innalzarsi in modo sensibile i consumi, cerca di farti capire che stai andando oltre i consumi ipotizzati.    Potrebbe anche essere esattamente il contrario dove è il proprietario a fare il furbo.

Tu hai una semplice soluzione:  ti intesti le forniture che non pagherai più alla proprietà.

Allora consumi quello che vuoi e li finalmente sarai tu stesso a limitare certi sprechi.   Una stagione media di un condizionatore incide con un maggior costo elettrico di almeno 5/600 € per cui fai tu quattro conti

Ok, ma io sono cmq stato sempre disponibile per una soluzione migliore per tutti. E poi il clima è stato acceso da  un mese nemmeno dopo che era stato spento da due mesi, e poi secondo il mio contatore non supero i 300 euro negli ultimi 6 mesi, perché ripeto, la casa è vissuta solo 10 ore al giorno e nel week end, difficilmente stiamo a casa, ora tralasciando questa loro invadenza, sto rileggendo il contratto d'affitto ed ho notato che c'è un errore di dicitura sui mesi di preavviso, invece di scrivere tre, c'è scritto TRA, ora io mi chiedo, essendo un contratto registrato, questa voce può essere nulla e avere la possibilità di lasciare l'appartamento in tempi ancora minori così da chiudere il prima possibile il rapporto con questi signori? 

Ivagi82 dice:

Ok, ma io sono cmq stato sempre disponibile per una soluzione migliore per tutti. E poi il clima è stato acceso da  un mese nemmeno dopo che era stato spento da due mesi, e poi secondo il mio contatore non supero i 300 euro negli ultimi 6 mesi, perché ripeto, la casa è vissuta solo 10 ore al giorno e nel week end, difficilmente stiamo a casa, ora tralasciando questa loro invadenza, sto rileggendo il contratto d'affitto ed ho notato che c'è un errore di dicitura sui mesi di preavviso, invece di scrivere tre, c'è scritto TRA, ora io mi chiedo, essendo un contratto registrato, questa voce può essere nulla e avere la possibilità di lasciare l'appartamento in tempi ancora minori così da chiudere il prima possibile il rapporto con questi signori? 

ciao

è plausibile che il TRA stia per il tre, in quanto per i sei mesi non c'è necessità di indicazione contrattuale essendo automatico, salvo divieto esplicito accettato..

Ok, quindi, anche seppur specificato contrattualmente in modo errato non posso attaccarmi sulla "carta canta" per chiudere molto prima i rapporti? 

Puoi provare, la certezza del risultato però non te la può dare un forum...

camillo50 dice:

Tu hai una semplice soluzione:  ti intesti le forniture che non pagherai più alla proprietà.

Allora consumi quello che vuoi e li finalmente sarai tu stesso a limitare certi sprechi. 

E' la soluzione che volevo suggerire io, ma vedo che ci ha pensato  @camillo50 e approvo senza condizioni. Certamente il proprietario ha agito male o quando ha proposto il tipo di contratto non si è reso conto bene e pensava di guadagnare. Certo che a pensar male si fa peccato..... Ilmio consiglio è quello di rileggere bene l'intervento di  @camillo50 perchè contiene ottimi suggerimenti.

Bologna e Modena sono divise da un sputo.

Questo per dire che il mio freddo ed il mio caldo sono come i tuoi...: senza neppur conoscere le caratteristiche del tuo appartamento, 80 €. mensili di utenze rappresentano una stima in difetto del tuo locatore. Con una orrenda stagione come quella di quest'anno (ad inizio giugno avevamo ancora i pullover salvo poi rimanere in canotta e ciabatte dieci giorni dopo e tuttora) è facilissimo essersi ritrovati con un surplus di costi per riscaldamento invernale di 5-800 €. e 4-700 €. di costi per raffrescamento; quindi forbice di 900-1500 €. di extracosti; solo gli extracosti fanno 75-125 €. mensili.

A questo aggiungici che mi pare di comprendere che le utenze oltre ad esser intestate al proprietario sono pure in comunione. Diventa consequenziale che il proprietario limi ovunque possa, anche se è improponibile che a 30-40°C non sia reso disponibile il condizionatore. Ma c'è un contratto di locazione sul quale si potrebbe dire tanto in positivo ed in negativo; ma è anche vero che le utenze sono intestate al proprietario e sopratutto governate in assoluta autonomia dal proprietario.

 

Ritengo inutile imbarcarsi in un contradditorio: ha ragione la tua compagna, non perchè lei riesca a vedere quel che tu non vedi, ma semplicemente perchè fra poco ve ne andrete.

Alla prossima locazione ricordati solo di disporre di servizi non condivisi e non governati da altri ed intestati tutte le utenze a tuo nome e MAI MAI MAI accettare utenze a forfait.

 

 

Signor Albano, specifico, dato che non l'ho fatto prima, che il clima è stato acceso intorno al 20 luglio quando ci furono quei famosi 40 gradi, dopo che è stato spento ad aprile. Quindi qui io non mi riferisco ad una stagione intera. Per quanto riguarda l'inverno passato, è stato acceso da dicembre ad Aprile, anche spendendo più di 100 euro di luce al mese (impossibile dato il nostro stile di vita perché per 9 ore al giorno non siamo in casa e consumiamo di più alla sera) , sommati ai mesi attivi del clima, non la sfioro nemmeno la cifra che lei dice. Questo è il secondo affitto che trovo con queste caratteristiche e devo dire che in quello precedente, non ho avuto di questi problemi, ma completamente. Poi per il resto ho sempre avuto affitti con utenze a mio carico, e devo dire che in base al mio tenore di vita consumavo intorno ai 500, 600 euro annui di luce e acqua. Non calcolo il metano per il riscaldamento perché qui mi fanno usufruire solo del clima, sia in inverno che in estate, dato che i termi sono staccati. Quindi a mio parere loro ci marciano parecchio, e quando non convivevo ci marciavano ancora di più, ma lo stupido sono stato io e non chiedere mai un resoconto e sono andato a "fiducia", ma se avessi solo immaginato che si sarebbero comportati in questo modo sarei stato molto più preciso e rompi scatole e mi sarei fatto dare la differenza di quello che non consumavo. Più che a dire che a pensar male si fa peccato, io direi che ad essere troppo disponibili e buoni prima o poi la gente se ne approfitta. Cmq le utenze erano prima in comunione, ora no, ho un contatore mio, e non esisto solo io, c'è ne sono altri che stanno in affitto da loro quindi loro hanno le utenze di altri appartamenti. 

Ivagi82 dice:

Non calcolo il metano per il riscaldamento perché qui mi fanno usufruire solo del clima, sia in inverno che in estate, dato che i termi sono staccati. Quindi a mio parere loro ci marciano parecchio,

Tutto questo discorso solo per dubitare del proprietario che, secondo me, ha sbagliato alla grande a lasciare le utenze intestate a se stesso. E lui ha dubitato alla grande di lei!! Io non so e non voglio pensare a chi dei due ci abbia marciato all'inizio perché non sta a me, ma certamente ora che il guaio si é materializzato è proprio il caso, se vuole restare lì, di mettere le utenze a suo  nome per far finire ogni discussione e per pagare quello che effettivamente consuma. Ha deciso di andare via dall'appartamento dia la disdetta e amen. Buona giornata.

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A mio parere, visto che avevi i consumi inclusi, nel momento in cui hai deciso di convivere dovevi ritrattare le spese. Ovviamente due persone consumano molto più che una. Ottanta euro di bollette fortettarie sono un'inezia, chiunque di noi paga molto di più (te ne accorgerai da solo quando andrai via).

 

Io esco di casa all'incirca alle 8.30 del mattino e rientro quasi sempre dopo le 20.30 (spesso dopo le 22). Mangio fuori per praticamente 10 pasti su 14 settimanali e il fine settimana lo passo spesso a casa del mio compagno o in giro, non accendo mai il condizionatore perché a lavoro sono sotto l'aria condizionata per 10 ore, la casa è di recente costruzione e inferiore ai 70 mq, eppure.. 80 euro non coprirebbero neppure due terzi delle mie spese di consumo.

 

Ci hai guadagnato tu sicuramente se vai a fare i conti, stai tranquillo. 

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Ivagi82 dice:

Signor Albano, specifico, dato che non l'ho fatto prima, che il clima è stato acceso intorno al 20 luglio quando ci furono quei famosi 40 gradi, dopo che è stato spento ad aprile. Quindi qui io non mi riferisco ad una stagione intera. Per quanto riguarda l'inverno passato, è stato acceso da dicembre ad Aprile, anche spendendo più di 100 euro di luce al mese (impossibile dato il nostro stile di vita perché per 9 ore al giorno non siamo in casa e consumiamo di più alla sera) , sommati ai mesi attivi del clima, non la sfioro nemmeno la cifra che lei dice. Questo è il secondo affitto che trovo con queste caratteristiche e devo dire che in quello precedente, non ho avuto di questi problemi, ma completamente. Poi per il resto ho sempre avuto affitti con utenze a mio carico, e devo dire che in base al mio tenore di vita consumavo intorno ai 500, 600 euro annui di luce e acqua. Non calcolo il metano per il riscaldamento perché qui mi fanno usufruire solo del clima, sia in inverno che in estate, dato che i termi sono staccati. Quindi a mio parere loro ci marciano parecchio, e quando non convivevo ci marciavano ancora di più, ma lo stupido sono stato io e non chiedere mai un resoconto e sono andato a "fiducia", ma se avessi solo immaginato che si sarebbero comportati in questo modo sarei stato molto più preciso e rompi scatole e mi sarei fatto dare la differenza di quello che non consumavo. Più che a dire che a pensar male si fa peccato, io direi che ad essere troppo disponibili e buoni prima o poi la gente se ne approfitta. Cmq le utenze erano prima in comunione, ora no, ho un contatore mio, e non esisto solo io, c'è ne sono altri che stanno in affitto da loro quindi loro hanno le utenze di altri appartamenti. 

ciao

penso a questo punto ti stia rendendo conto del perchè la proprietà (sbagliando nel metodo) cerca di contenere i costi.   Una soluzione semplice c'è :  proponi alla proprietà di rivedere quegli 80  €  aggiornandoli e ritengo che la soluzione si trovi immediatamente.

Marion Delorme dice:

Ci hai guadagnato tu sicuramente se vai a fare i conti, stai tranquillo. 

camillo50 dice:

ciao

penso a questo punto ti stia rendendo conto del perchè la proprietà (sbagliando nel metodo) cerca di contenere i costi.   Una soluzione semplice c'è :  proponi alla proprietà di rivedere quegli 80  €  aggiornandoli e ritengo che la soluzione si trovi immediatamente.

Oramai non hai più dubbi visto che tutti hanno detto che tu sei l'unico a guadagnarci. Sta a te scegliere.

Mah, non sarei venuto a chiedervi come comportarmi se mi fossi reso conto che io ci guadagno. 80 euro basterebbero per pagarne un terzo? Ho una casa di 33 mq, quindi ci mette un attimo a riscaldare e raffrescare la casa. Si consuma di più in due? A cucinare un piatto di pasta, o due fettine di carne, non credo si consumi più di tanto. Per la doccia vi do ragione, rispetto a quando stavo da solo. Ma cari, almeno che le spese di acqua e luce non si siano triplicate rispetto a 6 anni fa, in due in un appartamento di 90 mq spendevo al massimo 600 euro, e li usavo molto spesso la lavatrice. Ora, io non cerco di aver ragione, ma ho specificato che da gennaio a adesso sono arrivato, secondo gli scatti del contatore, a 300 euro di luce, e per finire l'anno mancano solo 4 mesi, secondo voi potrei mai a arrivare a 600 euro? Io credo di no, non dico 960 (80 x 12) perché la differenza li metto in conto al condominio. Io a mio parere non devo ritrattare nulla perché da contratto non c'è scritto nulla di tutto questo e se fosse vero che ci sia un esubero di consumi e ti senti in dovere d'intervenire, prima fammelo presente con un carta che mi dice che effettivamente sto consumando, perché, ripeto, secondo il mio contatore della luce non ho nessun consumo esagerato. Quindi Marion, prima di scrivere qui ho fatto tutti i miei conti, anzi, sono anni che faccio conti non sono uno sprovveduto che parla a vanvera, non so lei che spese abbia, dato che, da quello che dice, non ci vive in casa, ma se dice che 960 euro all'anno sono pochi, non so davvero cosa pensare. (io parlo solo di acqua, luce e condominio) Signor Dino, guardi, io non so lei cosa stia cercando di far intendere, ma qua non leggo che tutti mi dicono che non ho ragione o che abbia completamente torto. 

Ivagi82 dice:

io non so lei cosa stia cercando di far intendere, ma qua non leggo che tutti mi dicono che non ho ragione o che abbia completamente torto. 

Signor @Ivagi82 per me lei può scegliere e dire quello che le aggrada di più, ma se fossi io il proprietario dell'appartamento certamente non le avrei chiesto 80 € oltre l'affitto bensì avrei preteso, come ho fatto io per l'appartamento preso per il sisma visto che la mia abitazione è inagibile, che lei si intestasse tutte le utenze. Non so se sa che per le seconde case (e per il proprietrio è seconda casa penso) le tariffe sono praticamente il doppio. L'ultima bolletta Enel del mio appartamento a Porto San Giorgio (seconda casa) era di circa 55 € circa con consumo zero (avevo staccato anche il frigo).

 

Ivagi82 dice:

Ho una casa di 33 mq, quindi ci mette un attimo a riscaldare e raffrescare la casa.

E' tutto molto relativo e personale!!! Per la mia compagna 16 °C va bene, per me no e d'estate i condizionatori, pur presenti, non li accende mai.

Ivagi82 dice:

Si consuma di più in due?

Certamente si.

Faccia come vuole e crede e mi scusi se sono andato oltre le righe.

Signor Dino, per quello che ne so qui non si parla di seconda casa dato che il proprietario in questione ha più appartamenti a suo carico. Quindi qui bisogna vedere se l'enel ha un tariffario diverso dato che risulta una vera e propria impresa, e quindi non stiamo su un consumo abitativo ma commerciale. Poi, per quanto riguarda quello che ha pagato lei, beh io di certo non ne ho colpa se ci sono altre spese diverse da quello che consumo. Lei essendo un proprietario giustamente prende le sue parti, ma vorrei specificare che quando all'epoca mi fu assegnato il contatore, dopo vari azioni da furbetto ricevute, avevo chiesto d'intestarmi almeno solo la luce, dato che l'acqua è il gas cucina è condiviso con altri appartamenti, cmq morale della favola mi fu stato detto di no perché l'azienda(cioè loro in pratica) non lo permetteva. Ora, che in due si può consumare di più, non c'è dubbio. Ma non così esageratamente perché io mi riferisco solo al consumo della luce, dato che la casa viene vissuta in condivisione perché abbiamo gli stessi orari lavorativi. Ora qui la questione era il mio modo di comportarmi, ma vedo che lei fa sempre riferimento al suo stile di vita (io pago questo ed io non accendo questo), ma uno non può essere libero di stare in casa sua come meglio crede? Per fortuna che tra qualche mese lascio sto appartamento così siamo contenti tutti, non cominci a dire che sarà più contento il proprietario perché è palese, però si fidi che sono più contento io perché vivere in un appartamento in cui hai dei disagi creati dall'invadenza altrui, per me non ha paragoni. Tutto si poteva risolvere "pagando" se fosse stato tutto certificato, ma dato che non è stato mai certificato nulla, e secondo il mio contatore il mio consumo è quello che ho scritto in precedenza , perché dare addosso all'inquilino che ha sempre PAGATO,  e non alla mancata trasparenza del proprietario? Chissà, rimarrà un mistero. 

Ivagi82 dice:

perché dare addosso all'inquilino che ha sempre PAGATO,  e non alla mancata trasparenza del proprietario? Chissà, rimarrà un mistero. 

Forse lei ha interpretato male i miei messaggi. Se me lo permette vorrei chiarire. Grazie.

1) Prendo atto che forse non si tratta di seconda casa anche se  resta un grosso dubbio, ma non conosco le tariffe per una società.

2) Io ho detto che da proprietario non avrei chiesto una somma, bensì avrei richiesto che lei si intestasse i contratti per non aver sospetti di nessun genere. In questa situazione sia lei che lui potete pensare di aver avuto una fregatuta.

3) Non c'è uno standard nei comportamenti delle persone: uno sta attento a tutto ed un'altro a nulla.

4) Io ho espresso il mio pensiero non perchè sono proprietario dato che le ho detto che per il sisma ho dovuto prendere un appartamento in affitto.

5) certamente che uno possa essere libero (uno non può essere libero di stare in casa sua come meglio crede) nella propria casa, ma per farlo deve pagare la sua libertà penso.

Buona giornata.

Modificato da Dino40
Ivagi82 dice:

sono in affitto da quasi 5 anni in un appartamento, con contratto 3+2 con cedolare secca,

Ivagi82 dice:

per quello che ne so qui non si parla di seconda casa dato che il proprietario in questione ha più appartamenti a suo carico

E' una seconda casa, altrimenti AdE non avrebbe accettato la registrazione come locazione abitativa.

 

 

 

Ivagi82 dice:

Quindi qui bisogna vedere se l'enel ha un tariffario diverso dato che risulta una vera e propria impresa, e quindi non stiamo su un consumo abitativo ma commerciale.

Enel , come tutti gli operatori di settore, applica varie tariffe, sia abitative che commerciali.

Se nello specifico la tariffa applicata è una tariffa commerciale, la causale di questa situazione la deve fornire la proprietà, tanto sulla tariffa applicata quanto alle caratteristiche e conformità dell'impianto elettrico a servizio delle unità immobiliari.

 

 

Ivagi82 dice:

Tutto si poteva risolvere "pagando" se fosse stato tutto certificato, ma dato che non è stato mai certificato nulla, e secondo il mio contatore il mio consumo è quello che ho scritto in precedenza , perché dare addosso all'inquilino che ha sempre PAGATO,  e non alla mancata trasparenza del proprietario? Chissà, rimarrà un mistero. 

Art. 9 legge 392/78: riassumibile con l'assunto "pagare moneta, vedere cammello"!

Purtroppo per Lei non vale, perchè ha sottoscritto un contratto ed accettato alcune utenze condivise senza alcuna previsione di specifiche particolari,  prevedendo solo un forfait mensile fisso per determinate utenze.

Il suo sottocontatore non ha alcuna valenza e non inficia nulla: Lei ha firmato per un forfait mensile fisso.

Nessun mistero ma molto pressapochismo da ambo le parti contraenti.

 

 

 

Dino40 dice:

certamente che uno possa essere libero (uno non può essere libero di stare in casa sua come meglio crede) nella propria casa, ma per farlo deve pagare la sua libertà 

👍

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