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prociotta

Cessione del credito con ...

Zarbo dice:

Scusate, ho letto i vostri interventi su segnalazione di un utente in altro post...

Mi interessa sapere se è possibile cedere il credito ad un privato. Spiego meglio:

- un cittadino effettua dei lavori di ristrutturazione (art. 16 bis TUIR) e paga tutto con bonifico parlante per usufruire del bonus

- al termine o metà dei lavori e pagamenti, si accorge di essere incapiente per poter scaricare l'intera cifra a causa di valutazioni e consigli sbagliati di alcuni professionisti
- il cittadino si ritroverà il prossimo anno a dover rinunciare ad una bella fetta della rata annuale ipotizzata

La soluzione citata dall'utente pare essere la cessione del credito ad un altro soggetto privato.

 

Sentito il parere del commercialista mi cita il fatto che anche nel caso di cessione a parente o convivente, il tutto deve essere gestito prima della dichiarazione di inizio lavori (es. CILA) o prima del pagamento della prima fattura e sempre prima dell'inizio lavori.

Un articolo di Altroconsumo https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/ristrutturazioni-edilizie-cessione-credito cita il fatto che si potrebbe fare la cessione al privato (non specifica come) e che comunque bisognerà compilare la scheda dell'Agenzia delle Entrate presente a questo link https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2641210/Opzione_mod.pdf/2c3e8556-e0af-113b-5b6c-58b3e67d5468

Sempre il commercialista dice che ad oggi non ci sono circolari applicative e che se e quando usciranno, bisognerà capire se realizzabile e come.

Qualcuno del Forum e magari con più esperienza su questo argomento può suggerirmi dove trovare una risposta, se c'è?

Altrimenti... è possibile andare in banca dopo aver pagato tutto e cedere il credito dopo aver già pagato metà dei lavori o l'intera cifra?

Grazie

L’intero paragrafo 7 della Circolare 8 agosto 2020, n. 24/E dell’Agenzia delle Entrate è dedicata alla “Alternative alle detrazioni”; nel citato paragrafo è precisato che, così come disposto all’articolo 121 del Decreto Rilancio, i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese, per gli interventi elencati al paragrafo 7.2 della circolare stessa, possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno di riferimento delle spese, alternativamente:

- per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati (cd. “sconto in fattura”). Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

- per la cessione di un credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

Soggetti cui è possibile cedere il credito

La cessione può essere disposta in favore:

dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;

di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);

di istituti di credito e intermediari finanziari.

Modalità pratiche applicative

Le modalità per l’esercizio dell’opzione, e per la sua comunicazione, sono definiti dal Provvedimento dell’Agenzia entrate 08/08/2020, n. 283847, punto 4 R). In particolare:

- si utilizza il modello allegato al Provvedimento 283847/2020;

- il modello è inviato telematicamente all’Agenzia delle entrate, mediante il servizio web o gli altri canali telematici dell’Agenzia medesima, attivi dal 15/10/2020;

- la comunicazione è inviata dal beneficiario della detrazione direttamente o tramite un intermediario, che può essere il medesimo incaricato di rilasciare il visto di conformità;

- in caso di intervento su edificio condominiale o plurifamiliare la comunicazione è inviata dall’amministratore di condominio oppure (in assenza di amministratore) da uno dei condòmini incaricato allo scopo (anche in questo caso direttamente o avvalendosi di intermediario);

- la comunicazione può essere inviata a partire dal quinto giorno lavorativo successivo al rilascio da parte dell’ENEA della ricevuta di avvenuta trasmissione dell’asseverazione;

- la comunicazione può essere annullata entro il quinto giorno del mese successivo a quello di invio della comunicazione;

- in caso di intervento su edificio condominiale o plurifamiliare, il singolo condòmino (se non già indicato in delibera assembleare) comunica all’amministratore l’avvenuta cessione con i relativi dati, e l’accettazione da parte del cessionario;

- il mancato invio della comunicazione nei termini rende l’opzione inefficace nei confronti dell’Agenzia delle entrate.

Modificato da studiofrancescopozzi

@studiofrancescopozzi scusami se reintervengo, ma solitamente nel forum si cerca di essere concisi, altrimenti chi legge si scoraggia facilmente....

E' vero che a volte postiamo dei papiri interi, ma solitamente quando la discussione è "attiva", nel senso che si sta direttamente rispondendo all'interlocutore e si portano "prove a favore".

Non voglio ne' censurarti ne' deprimerti..😃  ma se tu riuscissi a sintetizzare....

Grazie. 😊

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Danielabi dice:

@studiofrancescopozzi scusami se reintervengo, ma solitamente nel forum si cerca di essere concisi, altrimenti chi legge si scoraggia facilmente....

E' vero che a volte postiamo dei papiri interi, ma solitamente quando la discussione è "attiva", nel senso che si sta direttamente rispondendo all'interlocutore e si portano "prove a favore".

Non voglio ne' censurarti ne' deprimerti..😃  ma se tu riuscissi a sintetizzare....

Grazie. 😊

è per non far fatica a sintetizzare...sono un pigrone....cercherò

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Superbonus del 110% cedibile anche alle Poste. Da fine settembre Poste Italiane metterà a disposizione nell'area pubblica del proprio sito un simulatore del prezzo di acquisto dei crediti d'imposta previsti dal decreto Rilancio. Per poter accedere al servizio di cessione del credito di imposta, gli interessati non dovranno presentare alcuna documentazione per istruire la pratica. Una volta stipulato il contratto di cessione il correntista che abbia maturato il credito fiscale, dovrà accedere alla piattaforma dell'Agenzia delle entrate e comunicare i dati della cessione.

Il servizio di cessione del credito di Poste Italiane è disponibile già dal 21 settembre, attraverso il canale online, e ha ad oggetto inizialmente il credito relativo al bonus vacanze. Mentre «dal 19 ottobre 2020», spiega una nota, «sarà disponibile anche il servizio di cessione relativo al Superbonus 110% sia per le imprese che per i privati, attraverso il canale online e presso gli uffici postali».

studiofrancescopozzi dice:

Per poter accedere al servizio di cessione del credito di imposta, gli interessati non dovranno presentare alcuna documentazione per istruire la pratica.

😲.....ma dai?

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studiofrancescopozzi dice:

Sintesi tratta da: https://www.italiaoggi.it/news/dal-19-ottobre-possibile-cessione-anche-alle-poste-2477774

 

ho anche un altro bell'articolo (protetto...non linkabile) ma è lungo e poi mi bacchetti (Detrazioni, prestiti e tagli in bolletta: tutti i conti del 110%)

Già dal titolo...immagino! Lasciamo perdere per un po' il Sole24Ore...

Il fatto è che sembra veramente che economia e salute non riescano ad andare di pari passo: puo' essere che tutti i conti non tornino, nel senso che non sarà gratis e che forse lo Stato pagherà piu' del "necessario", ma, spero e lo spero grandemente, che meno immissioni in atmosfera possano tornare veramente a vantaggio della salute collettiva. Forse sogno, ma uno degli obiettivi dovrebbe essere meno consumo di energia, maggiore salubrità dell'aria.

Ma è sempre così: o "i conti" o la salute.....

Nel mio concetto di Stato non c'è una scelta simile. 😊

Danielabi dice:

Già dal titolo...immagino! Lasciamo perdere per un po' il Sole24Ore...

Il fatto è che sembra veramente che economia e salute non riescano ad andare di pari passo: puo' essere che tutti i conti non tornino, nel senso che non sarà gratis e che forse lo Stato pagherà piu' del "necessario", ma, spero e lo spero grandemente, che meno immissioni in atmosfera possano tornare veramente a vantaggio della salute collettiva. Forse sogno, ma uno degli obiettivi dovrebbe essere meno consumo di energia, maggiore salubrità dell'aria.

Ma è sempre così: o "i conti" o la salute.....

Nel mio concetto di Stato non c'è una scelta simile. 😊

I have a dream

sogniamo insieme...anch'io sogno un mondo migliore dove la natura sia rispettata, dove la flora e la fauna non siano annientate, dove i diritti dei deboli siano salvaguardati....

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Riqualificare un’abitazione unifamiliare – facendola passare dalla classe energetica alla F alla B – può costare 85.700 euro. Spesa che si traduce in un superbonus di 94.270 euro (pari al 110%).

Per rendere efficiente un condominio di 21 appartamenti con riscaldamento centralizzato, invece, possono servire 40mila euro per unità immobiliare, cui corrisponde un bonus di 44mila euro.

È una sorta di voucher in moneta fiscale quello introdotto dallo Stato con il decreto Rilancio, e i proprietari sono liberi di scegliere come utilizzarlo: scaricandolo direttamente dalle imposte (in cinque anni); cedendolo a una banca o un altro soggetto privato; chiedendo all’impresa di “scontarlo” dalla fattura per i lavori.
Le simulazioni dell’ecobonus al 110% elaborate da Cremonesi Srl per Il Sole 24 Ore del Lunedì consentono ora di quantificare questo voucher nel caso di alcuni edifici tipo.

Calcolando anche un altro vantaggio non fiscale di lungo periodo: il risparmio sulla bolletta energetica, che ad esempio nell’ipotesi dell’abitazione monofamiliare verrebbe più che dimezzata (da 1.521 a 697 euro annui).

BREVE STRALCIO ANTI BACCHETTATURA

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studiofrancescopozzi dice:

BREVE STRALCIO ANTI BACCHETTATURA

👍

 

Danielabi dice:

👍

 

interessante il discorso del risparmio energetico sul lungo periodo a cui non ci si pensa ma è importantissimo...e poi come piace a noi...fa bene all'ambiente

Danielabi dice:

😲.....ma dai?

Evidentemente non finanziano, per la semplice cessione del credito in effetti non serve documentazione iniziale, serve il visto di conformità che però arriverà alla fine.

Per ora è del tipo:

- "tra 6 mesi ti cederò un bellissimo credito fiscale"

- "ok me lo segno"

condo77 dice:

Evidentemente non finanziano, per la semplice cessione del credito in effetti non serve documentazione iniziale, serve il visto di conformità che però arriverà alla fine.

Per ora è del tipo:

- "tra 6 mesi ti cederò un bellissimo credito fiscale"

- "ok me lo segno"

E' chiaro che si devono attendere i termini, potrebbe essere appetibile per le aziende, oppure no, stiamo in attesa delle delibere di Cassa Depositi e Prestiti.....

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Danielabi dice:

E' chiaro che si devono attendere i termini, potrebbe essere appetibile per le aziende, oppure no, stiamo in attesa delle delibere di Cassa Depositi e Prestiti.....

Le aziende generalmente hanno bisogno anche di finanziarsi.

Cmq c'è l'imbarazzo della scelta, ormai il credito fiscale lo acquistano tutti, assicurazioni comprese (oggi l'annuncio di Generali).

Finora l'offerta economicamente più vantaggiosa l'ho vista da parte di Carige: 102,50

Non solo superbonus. Si allarga il panorama delle offerte proposte dalle banche sull'acquisto dei crediti di imposta che non riguardano solamente il 110%.
Da parte di Bnl (gruppo Bnp Paribas), l'acquisto degli altri bonus fiscali avviene all'80% del credito, mentre per quanto riguarda il superbonus, la banca applica la stessa aliquota di 100 sia ai privati che alle imprese, che potranno ora avvantaggiarsi anche della consulenza di Ernst&Young, con cui è stato recentemente raggiunto un accordo di partnership per la gestione degli adempimenti legati alla cessione del credito (si veda ItaliaOggi del 18/9/2020).
In via di definizione anche la strategia di Mps e Crédit Agricole Italia, per le quali saranno a breve disponibili i dettagli operativi sull'acquisto dei crediti d'imposta relativi ad interventi di edilizia ed efficientamento energetico e che si riferiscono a detrazioni che vanno dal 50% al 100%. Su quest'ultimo, Mps prevede due soluzioni: la prima, pensata per privati, condomìni o, nel caso in cui i committenti richiedano lo sconto in fattura con contestuale cessione del futuro credito, per le imprese esecutrici dei lavori, consiste nell'accesso a una linea di credito messa a disposizione della banca la cui estinzione sarà associata alla maturazione del credito. La seconda modalità è prevista per i clienti che hanno solamente la necessità di smobilizzare il credito, per cui la banca offrirà un prodotto specifico per l'acquisizione di tale credito e la sua monetizzazione. Un panorama sfaccettato, dunque, viste anche le numerose richieste che pervengono agli istituti di credito da parte di consumatori, condomìni, piccole e grandi aziende che stanno sfruttando le numerose opportunità emerse dal decreto Rilancio.

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studiofrancescopozzi dice:

Superbonus del 110% cedibile anche alle Poste. Da fine settembre Poste Italiane metterà a disposizione nell'area pubblica del proprio sito un simulatore del prezzo di acquisto dei crediti d'imposta previsti dal decreto Rilancio. Per poter accedere al servizio di cessione del credito di imposta, gli interessati non dovranno presentare alcuna documentazione per istruire la pratica. Una volta stipulato il contratto di cessione il correntista che abbia maturato il credito fiscale, dovrà accedere alla piattaforma dell'Agenzia delle entrate e comunicare i dati della cessione.

Il servizio di cessione del credito di Poste Italiane è disponibile già dal 21 settembre, attraverso il canale online, e ha ad oggetto inizialmente il credito relativo al bonus vacanze. Mentre «dal 19 ottobre 2020», spiega una nota, «sarà disponibile anche il servizio di cessione relativo al Superbonus 110% sia per le imprese che per i privati, attraverso il canale online e presso gli uffici postali».

Quindi Poste Italiane si propone di essere sbirulino. Chiunque gli fornisce un modulo di cessione del credito questi gli danno i soldini? Diventerebbe la più grande truffa dopo il reddito di cittadinanza per i furbetti italici...

davidino1978 dice:

Quindi Poste Italiane si propone di essere sbirulino. Chiunque gli fornisce un modulo di cessione del credito questi gli danno i soldini? Diventerebbe la più grande truffa dopo il reddito di cittadinanza per i furbetti italici...

AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA

davidino1978 dice:

Diventerebbe la più grande truffa dopo il reddito di cittadinanza per i furbetti italici...

Secondo me i 5s ne hanno fatto passare una ancora più grossa del reddito di cittadinanza.

Hanno permesso di far pagare il 15% di tasse a chi guadagna 65mila euro contro chi paga il 23% su 15mila euro.

Sai quanti soldi in meno entrano nelle casse dell'erario?

Purtroppo, però, chi ha fatto passare queste Leggi è lì perchè votato dalla maggioranza degli italiani e giusto o sbagliato che sia.... come spesso dico per quanto riguarda il condominio, la colpa principale è di noi condòmini.

Io che sono in Puglia, per esempio, che dovrei dire che hanno riconfermato Emiliano perchè la Meloni ha sbagliato a presentare candidato ed ha presentato un candidato già condannato e salvato dalla prescrizione?

 

davidino1978 dice:

Quindi Poste Italiane si propone di essere sbirulino. Chiunque gli fornisce un modulo di cessione del credito questi gli danno i soldini? Diventerebbe la più grande truffa dopo il reddito di cittadinanza per i furbetti italici...

Oltre al modulo suppongo sia necessario anche il visto di conformità del commercialista.

Naturalmente si può ipotizzare che sia connivente il commercialista con il cedente, ma in tal caso non si risolve certo presentando qlc carta in più.

Quel che è certo: le banche e le poste non possono andare sul cantiere a verificare se i lavori siano stati fatti e come.

Bnl sigla un doppio accordo con Protos ed Ey per la gestione degli adempimenti legati al superbonus e fornisce gratuitamente, per i privati che decideranno di cedere il proprio credito alla banca, la polizza a protezione della casa e della famiglia con la durata temporale di un anno. Lo ha reso noto ieri un comunicato della banca, in cui viene specificato che la partnership con le due società riguarda «rispettivamente, le asseverazioni tecniche ed il visto di conformità». Come già anticipato, dunque, Ernst&Young si occuperà prevalentemente degli aspetti fiscali relativi all'incentivo superbonus, in particolare del visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, il quale è requisito necessario per ottenere la detrazione prevista dal decreto Rilancio. Gli aspetti tecnici, invece, saranno gestiti da Protos, con cui Bnl ha già collaudato in passato esperienze di cooperazione nell'ambito dell'offerta dei mutui e prestiti green. La società si occuperà, quindi, delle asseverazioni tecniche delle opere oggetto di bonus, relative agli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico, che certificheranno il rispetto degli elementi tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Leonardo53 dice:

Secondo me i 5s ne hanno fatto passare una ancora più grossa del reddito di cittadinanza.

Hanno permesso di far pagare il 15% di tasse a chi guadagna 65mila euro contro chi paga il 23% su 15mila euro.

Sai quanti soldi in meno entrano nelle casse dell'erario?

Purtroppo, però, chi ha fatto passare queste Leggi è lì perchè votato dalla maggioranza degli italiani e giusto o sbagliato che sia.... come spesso dico per quanto riguarda il condominio, la colpa principale è di noi condòmini.

Io che sono in Puglia, per esempio, che dovrei dire che hanno riconfermato Emiliano perchè la Meloni ha sbagliato a presentare candidato ed ha presentato un candidato già condannato e salvato dalla prescrizione?

 

Oddio, stai paragonando due cose diverse.

Sul reddito di nullafacenza ormai è sparare sulla croce rossa visto che ormai è palese come sia troppo conveniente stare a casa a non far nulla o lavorare in nero invece di cercarsi un lavoro regolare. Il punto è che era prevedibile visto che si sapeva anche prima che i centri dell'impiego muovevano solo il 4% dei contratti di lavoro.

Riguardo alla flat tax il vantaggio principale è di semplificazione degli adempimenti.

Inoltre ricorda che i 65000 € della flat tax si riferiscono al fatturato, quindi comprensivi di spese (che portano a una detrazione fissa, solitamente più bassa delle vere spese), contributi pensionistici (fra l'altro in cambio di pensioni da fame). Inoltre un autonomo non ha praticamente nessuna tutela (malattia compresa che è vergognoso). 

Difficile quindi fare un paragone perché il reddito da tassare viene a crearsi in maniera diversa ed è molto influenzato dalle spese.

Inoltre considera che la flat tax non ha detrazioni di nessun tipo, da quelle da lavoro, carichi famigliari, spese mediche, pensione integrativa e per finire con le detrazioni sui lavori, ecobonus ecc. 

Per valutare la convenienza bisogna andare a guardare quindi caso per caso e probabilmente per trovare un vantaggio apprezzabile devi andare a trovare un fatturato vicino al limite di 65000 € con poche spese (considera che già un immobile in affitto da una gran mazzata e fa sforare la detrazione forfettaria delle spese) e pochissime detrazioni che si avrebbero nel regime IRPEF.

Il vero vantaggio del regime forfettario è la semplificazione degli adempimenti che permette di risparmiare qualcosa in spese di commercialista (altro che i 30-40 € del CAF per fare la dichiarazione dei redditi come minimo si spendono 10 volte tanto nonostante la semplificazione) e di serenità perché la selva di adempimenti è uno stress che chi ha sempre fatto il lavoratore dipendente non può nemmeno immaginare.

condo77 dice:

Evidentemente non finanziano, per la semplice cessione del credito in effetti non serve documentazione iniziale, serve il visto di conformità che però arriverà alla fine.

Per ora è del tipo:

- "tra 6 mesi ti cederò un bellissimo credito fiscale"

- "ok me lo segno"

MoMeLoSegno_2.jpg

studiofrancescopozzi dice:

Bnl sigla un doppio accordo con Protos ed Ey per la gestione degli adempimenti legati al superbonus e fornisce gratuitamente, per i privati che decideranno di cedere il proprio credito alla banca, la polizza a protezione della casa e della famiglia con la durata temporale di un anno. Lo ha reso noto ieri un comunicato della banca, in cui viene specificato che la partnership con le due società riguarda «rispettivamente, le asseverazioni tecniche ed il visto di conformità». Come già anticipato, dunque, Ernst&Young si occuperà prevalentemente degli aspetti fiscali relativi all'incentivo superbonus, in particolare del visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, il quale è requisito necessario per ottenere la detrazione prevista dal decreto Rilancio. Gli aspetti tecnici, invece, saranno gestiti da Protos, con cui Bnl ha già collaudato in passato esperienze di cooperazione nell'ambito dell'offerta dei mutui e prestiti green. La società si occuperà, quindi, delle asseverazioni tecniche delle opere oggetto di bonus, relative agli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico, che certificheranno il rispetto degli elementi tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Chissà quanto chiedono per le due cose, per me siamo almeno sul 10% extra oltre al 10% che si prendono per l'attualizzazione del credito fiscale (il famoso tasso di anticipo del 4% fatto un po' da tutti).

condo77 dice:

Oltre al modulo suppongo sia necessario anche il visto di conformità del commercialista.

Naturalmente si può ipotizzare che sia connivente il commercialista con il cedente, ma in tal caso non si risolve certo presentando qlc carta in più.

Quel che è certo: le banche e le poste non possono andare sul cantiere a verificare se i lavori siano stati fatti e come.

Considera che Unicredit chiede tutta la documentazione tecnica e anche qualcosa in più...

Probabilmente, con la sola cessione a fine lavori potrebbero essere sufficienti le asseverazioni del tecnico, termotecnico e del commercialista.

davidino1978 dice:

Chissà quanto chiedono per le due cose, per me siamo almeno sul 10% extra oltre al 10% che si prendono per l'attualizzazione del credito fiscale (il famoso tasso di anticipo del 4% fatto un po' da tutti).

Considera che Unicredit chiede tutta la documentazione tecnica e anche qualcosa in più...

Probabilmente, con la sola cessione a fine lavori potrebbero essere sufficienti le asseverazioni del tecnico, termotecnico e del commercialista.

Le asseverazioni non servono al cessionario, basta il visto di conformità del commercialista (che a sua volta controlla le asseverazioni dei tecnici).

Tutto il resto è funzionale al finanziamento, perché ovviamente una cosa è dare 1 mln a fronte di 1,1 mln di credito fiscale tra x mesi, ben altra cosa è dare 1 mln senza garanzie reali e con il credito fiscale che tra x mesi invece di dirti "eccomi" ti dice "sparito". 😉

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