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prociotta

Cessione del credito con ...

Profondo Nord Est dice:

Il problema è trovare quei 20mila...

La banca che acquista il credito a volte potrebbe pure finanziare. ūüėČ

 

condo77 dice:

La banca che acquista il credito a volte potrebbe pure finanziare. ūüėČ

 

Aidaje.....vediamo se così diventa chiaro: non tutti i condomìni sono "ricchi" come in Trentino Alto Adige, alcuni non si possono permettere di pagare neppure il finanziamento.

Ritorniamo a dire: o gratis o ciccia?

Spero che la maggior parte dei condomìni sia disponibile a trovare risorse minime. Quello economico non è affatto un punto marginale della questione.

Al riguardo non interverro' piu', la realtà non è affatto "allegra" per tanti e  non ci vuole molto a capire.

Danielabi dice:

Aidaje.....vediamo se così diventa chiaro: non tutti i condomìni sono "ricchi" come in Trentino Alto Adige, alcuni non si possono permettere di pagare neppure il finanziamento.

Ritorniamo a dire: o gratis o ciccia?

Spero che la maggior parte dei condomìni sia disponibile a trovare risorse minime. Quello economico non è affatto un punto marginale della questione.

Al riguardo non interverro' piu', la realtà non è affatto "allegra" per tanti e  non ci vuole molto a capire.

E che ti posso dire Daniela, chi può farà, chi proprio non può non farà.

Con quello che risparmi di riscaldamento ti paghi la rata.

Mi dirai: e se uno è a Lampedusa e di riscaldamento già spende poco?

Allora forse non ha bisogno di questo incentivo e se vuole può ripitturare la facciata, pagando ca il 30% netto.

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Danielabi dice:

Aidaje.....vediamo se così diventa chiaro: non tutti i condomìni sono "ricchi" come in Trentino Alto Adige, alcuni non si possono permettere di pagare neppure il finanziamento.

Ritorniamo a dire: o gratis o ciccia?

Spero che la maggior parte dei condomìni sia disponibile a trovare risorse minime. Quello economico non è affatto un punto marginale della questione.

Al riguardo non interverro' piu', la realtà non è affatto "allegra" per tanti e  non ci vuole molto a capire.

Il punto è proprio questo:

Chi di noi darebbe in garanzia il proprio immobile a fronte delle obbligazioni di chi non è solvibile? Perché di questo si parla con finanziamento condominiale.

Invece se dovessero chiedere il finanziamento i singoli condomini la banca o finanziaria non darebbe mai i fondi necessari senza un merito creditizio sufficientemente buono, ergo ci si troverebbe nell'impossibilità di raccogliere i fondi necessari perché basta un condomino di traverso e ci vogliono anni per un recupero del credito. Da capire come funzionerebbe se saltassero i lavori perché un singolo condomino non paga la rata, chissà se i giudici sarebbero propensi a riconoscere il danno nei confronti degli altri condomini?

davidino1978 dice:

Perché di questo si parla con finanziamento condominiale

Anche se non accendi un finanziamento, a meno di non raccogliere tutti i soldi ex ante.

C'è però da dire che prima di aggredire le sostanze dei "virtuosi" (compreso l'immobile), il creditore deve esperire tutte le azioni nei confronti del moroso, compresa la vendita giudiziale del suo immobile (principio di parziarietà).

condo77 dice:

Anche se non accendi un finanziamento, a meno di non raccogliere tutti i soldi ex ante.

C'è però da dire che prima di aggredire le sostanze dei "virtuosi" (compreso l'immobile), il creditore deve esperire tutte le azioni nei confronti del moroso, compresa la vendita giudiziale del suo immobile (principio di parziarietà).

Per√≤ decide il giudice e non mi √® mai capitato di veder rigettato un D.I. verso il pi√Ļ solvibile o verso il condominio stesso saltando il passo nei confronti dei morosi.

davidino1978 dice:

Per√≤ decide il giudice e non mi √® mai capitato di veder rigettato un D.I. verso il pi√Ļ solvibile o verso il condominio stesso saltando il passo nei confronti dei morosi.

Se il condominio è debitore, il d.i. verso il condominio è legittimo ed è legittimo il pignoramento del c/c condominiale.

Ben diverso agire nei confronti di un condomino "virtuoso" prima che contro il o i "morosi": in tal caso l'opposizione al d.i. da parte del virtuoso avrà quasi sicuramente successo.

 

Articolo 63 Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, comma 2

I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini.

Modificato da condo77
condo77 dice:

Se il condominio è debitore, il d.i. verso il condominio è legittimo ed è legittimo il pignoramento del c/c condominiale.

Ben diverso agire nei confronti di un condomino "virtuoso" prima che contro il o i "morosi": in tal caso l'opposizione al d.i. da parte del virtuoso avrà quasi sicuramente successo.

¬†ÔĽŅ

Articolo 63 Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, comma 2

I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini.

Prima attaccano il conto condominiale e poi attaccano i condomini pi√Ļ solvibili se trovi il modo di gestire il condominio scansando il blocco. I giudici fanno quello che vogliono, gi√† visto pi√Ļ volte che per il giudice √® sufficiente aver attaccato il condominio come operazione preliminare.

davidino1978 dice:

Prima attaccano il conto condominiale e poi attaccano i condomini pi√Ļ solvibili se trovi il modo di gestire il condominio scansando il blocco. I giudici fanno quello che vogliono, gi√† visto pi√Ļ volte che per il giudice √® sufficiente aver attaccato il condominio come operazione preliminare.

Scusami ma o mi citi qlc sentenza oppure dubito che i giudici ignorino in modo eclatante una norma del codice civile e diverse pronunce della Cassazione (rispetto a fatti antecedenti il 2012, ma con esiti cmq identici).

 

v.p.e.:

--link_rimosso--

Modificato da condo77
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condo77 dice:

 

Secondo me questa della cessione è un'altra cavolata, nel senso che ora saranno le banche a decidere chi azienda può lavorare con la cessione del credito e chi no. Non dimentichiamo che trattasi di una nuova apertura di fido che la banca "vedi Unicredit" concede all'azienda, quindi ci sarà la relativa istruttoria del caso ecc ecc ...... quindi a questo punto saranno le banche a decidere chi lavora e chi no e di sicuro i piccoli verranno tagliati fuori e non solo. Anche se poi in effetti è lo stato a pagare. 

Modificato da admin.mario
admin.mario dice:

Secondo me questa della cessione è un'altra cavolata, nel senso che ora saranno le banche a decidere chi azienda può lavorare con la cessione del credito e chi no. Non dimentichiamo che trattasi di una nuova apertura di fido che la banca "vedi Unicredit" concede all'azienda, quindi ci sarà la relativa istruttoria del caso ecc ecc ...... quindi a questo punto saranno le banche a decidere chi lavora e chi no e di sicuro i piccoli verranno tagliati fuori e non solo. Anche se poi in effetti è lo stato a pagare. 

Se l'impresa deve chiedere credito in banca, mi pare inevitabile che la banca decida se affidarla o meno.

D'altronde così viene fatto un minimo di scrematura, altrimenti apro una srl anch'io che fa cappotti, assumo 4 scalzacani e poi che diocelamandibuona tanto c'è la responsabilità limitata e paga lo stato.

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condo77 dice:

Se l'impresa deve chiedere credito in banca, mi pare inevitabile che la banca decida se affidarla o meno.

D'altronde così viene fatto un minimo di scrematura, altrimenti apro una srl anch'io che fa cappotti, assumo 4 scalzacani e poi che diocelamandibuona tanto c'è la responsabilità limitata e paga lo stato.

La norma parla chiaro i soldi vengono rilasciati solo ed esclusivamente al termine dei lavori o al rilascio sal con relative certificazioni degli ingegneri, i quali a loro volta hanno delle responsabilità. Credo quindi che le banche sono già tutelate, perchè se il lavoro non si conclude loro non pagano. Quindi il discorso fatto dei 4 scalzacani non regge, soprattutto perchè una ditta che ha iniziato l'attività nel 2020 o fine 2019 di sicuro non rientra nei parametri. Il discorso invece del controllo sistematico pone in essere che in determinati territori possano lavorare solo certe ditte quindi la concorrenza va a farsi benedire.

Ma se uno non ne vuol sapere del finanziamento condominiale basta che lo scrive nel verbale?

admin.mario dice:

Secondo me questa della cessione è un'altra cavolata, nel senso che ora saranno le banche a decidere chi azienda può lavorare con la cessione del credito e chi no

Con Unicredit si puo' cedere direttamente senza dover passare per lo sconto in fattura; devo ancora verificare le condizioni direttamente con la banca, ma la questione "imprese" si potrebbe bypassare.

Del resto senza la cessione del credito il superbonus è quasi totalmente inutile, perchè contribuenti che possono permettersi di finanziare opere di ingente valore e portarsi in detrazione il costo al 110% sono veramente pochini.

Che poi le banche facciano il bello e il cattivo tempo, si sa, ma lo possono fare perch√® √® permesso loro di farlo, ma qui finiremmo in una discussione infinitamente lunga e tutto sommato inutile. ūüėä

 

giallone dice:

Ma se uno non ne vuol sapere del finanziamento condominiale basta che lo scrive nel verbale?

Si, come minimo è da verbalizzare.

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Danielabi dice:

Con Unicredit si puo' cedere direttamente senza dover passare per lo sconto in fattura; devo ancora verificare le condizioni direttamente con la banca, ma la questione "imprese" si potrebbe bypassare.

Del resto senza la cessione del credito il superbonus è quasi totalmente inutile, perchè contribuenti che possono permettersi di finanziare opere di ingente valore e portarsi in detrazione il costo al 110% sono veramente pochini.

Che poi le banche facciano il bello e il cattivo tempo, si sa, ma lo possono fare perch√® √® permesso loro di farlo, ma qui finiremmo in una discussione infinitamente lunga e tutto sommato inutile. ūüėä

 

Si, come minimo è da verbalizzare.

Lo sconto in fattura è una cosa la cessione del credito di imposta è un'altro. Quello che voglio intendere, forse sono stato poco chiaro è che se per ogni contratto condominiale c'è l'analisi di merito per il relativo fido. Tale analisi verrà effettuato in primis sull'azienda ed in un secondo momento sul condominio. Parliamoci chiaro la banca eroga quando possiede tutta la documentazione. E dopo che è stata deliberata dall'assemblea inizio lavori con ditta x ed una (la ditta) o l'altro (il condominio) dall'analisi della banca non risultano essere di gradimento. Il lavoro tende a farsi benedire. Quante assemblee ci vorranno per il famoso lavoro??? 

admin.mario dice:

Lo sconto in fattura è una cosa la cessione del credito di imposta è un'altro.

Si, ma partivo dal presupposto che le aziende che acquistano il credito tramite sconto in fattura, dovranno ricorrere, moooooooolto presumibilmente, a finanziamenti quantomeno per iniziare i lavori.

Comunque, devo ancora parlare con il funzionario di banca, una volta fatto avro' le idee piu' chiare relativamente alle garanzie richieste.

 

admin.mario dice:

Credo quindi che le banche sono già tutelate, perchè se il lavoro non si conclude loro non pagano.

Le banche sono tutelate in parte, perché un lavoro può iniziare come bonus 110% e finire come 65% o non finire proprio, non sempre gli auspici si realizzano.

Se loro finanziano, devono sincerarsi sia della bontà del progetto che della capacità di ripagare il credito da parte del debitore anche se non andasse in porto come preventivato.

admin.mario dice:

Quindi il discorso fatto dei 4 scalzacani non regge, soprattutto perchè una ditta che ha iniziato l'attività nel 2020 o fine 2019 di sicuro non rientra nei parametri.

A quali parametri ti riferisci?

Il rischio di ditte poco serie con lavori asseverati da tecnici altrettanto poco seri è reale e concreto.

admin.mario dice:

Il discorso invece del controllo sistematico pone in essere che in determinati territori possano lavorare solo certe ditte quindi la concorrenza va a farsi benedire.

Non mi risultano limitazioni geografiche, poi certo se sono in Trentino non chiamerò una ditta di Aquino...

admin.mario dice:

Tale analisi verrà effettuato in primis sull'azienda ed in un secondo momento sul condominio.

Se la richiesta di credito è dell'azienda, verrà analizzata l'azienda, se la richiesta di credito è del condominio, verrà analizzato il condominio.

Mi pare ci sia un po' di confusione sui rispettivi ruoli, che nell'ambito dell'erogazione del credito sono quelli soliti, il bonus 110% non ha cambiato nulla (se non rappresentare una garanzia di rientro aggiuntiva, per cui il credito potr√† pi√Ļ facilmente essere erogato).

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condo77 dice:

Se la richiesta di credito è dell'azienda, verrà analizzata l'azienda, se la richiesta di credito è del condominio, verrà analizzato il condominio.

Mi pare ci sia un po' di confusione sui rispettivi ruoli, che nell'ambito dell'erogazione del credito sono quelli soliti, il bonus 110% non ha cambiato nulla (se non rappresentare una garanzia di rientro aggiuntiva, per cui il credito potr√† pi√Ļ facilmente essere erogato).

Non mi si può parlare di garanzia perchè in fin dei conti nell'arco dei 5 anni non andrà a pagare la ditta o il condominio, ma pagherà lo Stato, (Lo Stato non sta garantendo nulla....Lo Stato deve pagare e basta, non è la ditta che andrà a rimborsare alla banca)

 

A quali parametri ti riferisci?

Il rischio di ditte poco serie con lavori asseverati da tecnici altrettanto poco seri è reale e concreto.

 

Le banche non possono entrare nel merito delle asseverazioni e dei visti di conformità ...... loro possono solo verificare se la richiesta della ditta è fattibile in base al bilancio della ditta stessa ...... Non possono e non potranno mai dire che l'ingegnere ha sbagliato, non è di loro competenza. Appunto perciò si creerà solo caos in quanto verranno sottoposti in assemblea preventivi che al tempo stesso non si sa se verranno poi nonostante l'approvazione dell'assemblea accettati dalla Banca (parlo di cessione del credito)...... ci saranno condomini che ogni mese faranno assemblea nella speranza di trovare quella ditta che risulterà di gradimento della Banca .... e viste le tempistiche italiane ..... credo che i lavori saranno ben pochi perché del 110% è limitato al 31.12.21.

admin.mario dice:

La norma parla chiaro i soldi vengono rilasciati solo ed esclusivamente al termine dei lavori o al rilascio sal con relative certificazioni degli ingegneri, i quali a loro volta hanno delle responsabilità. Credo quindi che le banche sono già tutelate, perchè se il lavoro non si conclude loro non pagano. Quindi il discorso fatto dei 4 scalzacani non regge, soprattutto perchè una ditta che ha iniziato l'attività nel 2020 o fine 2019 di sicuro non rientra nei parametri. Il discorso invece del controllo sistematico pone in essere che in determinati territori possano lavorare solo certe ditte quindi la concorrenza va a farsi benedire.

Una ditta seria non avrà problemi a trovare banche che le concedano linee di credito (Unicredit pubblicizza 6,5% che è alto fra l'altro), sono le ditte con problemi che faticano a trovarle!

admin.mario dice:

Lo sconto in fattura è una cosa la cessione del credito di imposta è un'altro. Quello che voglio intendere, forse sono stato poco chiaro è che se per ogni contratto condominiale c'è l'analisi di merito per il relativo fido. Tale analisi verrà effettuato in primis sull'azienda ed in un secondo momento sul condominio. Parliamoci chiaro la banca eroga quando possiede tutta la documentazione. E dopo che è stata deliberata dall'assemblea inizio lavori con ditta x ed una (la ditta) o l'altro (il condominio) dall'analisi della banca non risultano essere di gradimento. Il lavoro tende a farsi benedire. Quante assemblee ci vorranno per il famoso lavoro??? 

Stai facendo confusione mettendo 3 cose in 1:

1. Necessit√† di finanziamento del 30-40% dei lavori. Questo pu√≤ essere ottenuto in 3¬†modi e cio√® anticipo fornito da condominio (che pu√≤ versare cash oppure accedere a finanziamento votato da almeno i 2/3 dei condomini e con tutti i condomini che diventano garanti chirografari¬†e nel caso viene valutato), anticipo richiesto dall'impresa (nel caso Unicredit valuta lo score dell'azienda, √® la possibilit√† pi√Ļ difficile).

2. Sconto in fattura senza necessità di finanziamento (fondi propri o linee di credito in mano all'impresa, misto fra condominio e impresa). Alle asseverazioni per stati di avanzamento Unicredit (in questo caso di esempio) fornisce sul c/c dedicato il 30% legato allo stato di avanzamento certificato. In questo caso la "credibilità" del tecnico farà la differenza fra chiudere il contratto o meno, durante gli stati di avanzamento non vedo problemi una volta accettato il tecnico asseveratore da parte parte della banca. 

3. Cessione del credito. Idem come sopra con differenza che la fattura dovrà essere pre-pagata da parte del condominio.

 

Unico dubbio è se l'asseverazione del commercialista o CAF deve arrivare solo alla fine o per stati di avanzamento, immagino per stati di avanzamento.

 

A parte i privati e qualche condominio con in cassa già parte dei soldini per lavori già previsti prima del Superbonus direi che il 99.9% andrà avanti con lo sconto in fattura. E del 99% la stragrande maggioranza delle imprese serie non utilizzeranno linee di credito specifiche legate alla procedura ma già concordate con le banche di appoggio.

admin.mario dice:

Non mi si può parlare di garanzia perchè in fin dei conti nell'arco dei 5 anni non andrà a pagare la ditta o il condominio, ma pagherà lo Stato, (Lo Stato non sta garantendo nulla....Lo Stato deve pagare e basta, non è la ditta che andrà a rimborsare alla banca)

 

A quali parametri ti riferisci?

Il rischio di ditte poco serie con lavori asseverati da tecnici altrettanto poco seri è reale e concreto.

 

Le banche non possono entrare nel merito delle asseverazioni e dei visti di conformità ...... loro possono solo verificare se la richiesta della ditta è fattibile in base al bilancio della ditta stessa ...... Non possono e non potranno mai dire che l'ingegnere ha sbagliato, non è di loro competenza. Appunto perciò si creerà solo caos in quanto verranno sottoposti in assemblea preventivi che al tempo stesso non si sa se verranno poi nonostante l'approvazione dell'assemblea accettati dalla Banca (parlo di cessione del credito)...... ci saranno condomini che ogni mese faranno assemblea nella speranza di trovare quella ditta che risulterà di gradimento della Banca .... e viste le tempistiche italiane ..... credo che i lavori saranno ben pochi perché del 110% è limitato al 31.12.21.

Invece nei pour parler con le varie banche o ESCO la parte principale sarà la valutazione preventiva dei tecnici e delle ditte capofila. Se sono accreditati verranno accettati i contratti di sconto in fattura o cessione del credito, se non sono accreditati adios contratto.

davidino1978 dice:

Stai facendo confusione mettendo 3 cose in 1:

1. Necessit√† di finanziamento del 30-40% dei lavori. Questo pu√≤ essere ottenuto in 3¬†modi e cio√® anticipo fornito da condominio (che pu√≤ versare cash oppure accedere a finanziamento votato da almeno i 2/3 dei condomini e con tutti i condomini che diventano garanti chirografari¬†e nel caso viene valutato), anticipo richiesto dall'impresa (nel caso Unicredit valuta lo score dell'azienda, √® la possibilit√† pi√Ļ difficile).

2. Sconto in fattura senza necessità di finanziamento (fondi propri o linee di credito in mano all'impresa, misto fra condominio e impresa). Alle asseverazioni per stati di avanzamento Unicredit (in questo caso di esempio) fornisce sul c/c dedicato il 30% legato allo stato di avanzamento certificato. In questo caso la "credibilità" del tecnico farà la differenza fra chiudere il contratto o meno, durante gli stati di avanzamento non vedo problemi una volta accettato il tecnico asseveratore da parte parte della banca. 

3. Cessione del credito. Idem come sopra con differenza che la fattura dovrà essere pre-pagata da parte del condominio.

 

Unico dubbio è se l'asseverazione del commercialista o CAF deve arrivare solo alla fine o per stati di avanzamento, immagino per stati di avanzamento.

 

A parte i privati e qualche condominio con in cassa già parte dei soldini per lavori già previsti prima del Superbonus direi che il 99.9% andrà avanti con lo sconto in fattura. E del 99% la stragrande maggioranza delle imprese serie non utilizzeranno linee di credito specifiche legate alla procedura ma già concordate con le banche di appoggio.

Invece nei pour parler con le varie banche o ESCO la parte principale sarà la valutazione preventiva dei tecnici e delle ditte capofila. Se sono accreditati verranno accettati i contratti di sconto in fattura o cessione del credito, se non sono accreditati adios contratto.

Necessità di finanziamento ???

Scusami io sto parlando di cessione del credito. L'assemblea delibera di cedere il 110% alla ditta che effettua il lavoro. La quale a sua volta lo cede alla Banca. 

La Banca per fare questo fa apertura nuova linea di credito.

Perchè mi si parla di fondi propri???? Io sono stato chiaro..

 

Assemblea delibera cessione del credito

L'impresa cede il credito alla banca per iniziare i lavori

La Banca valuta se accettare o non accettare

Questa è la prassi.

 

Perchè mi parli di asseverazioni??? Questa è la fase conclusiva...prima bisogna capire se la banca accetta o non accetta la cessione del credito con apertura nuovo fido all'impresa.

 

La ditta può essere seria quanto vuoi ma è una nuova linea di credito dedicata al 110% la banca può rifiutare di concederla (vedi foglio informativo UNICREDIT)

Modificato da admin.mario

Ma scusate con la votazione di 2/3 si impegnano tutti i condomini? Anche chi i debiti non li vuole fare e non ci va in banca a firmare?

admin.mario dice:

Necessità di finanziamento ???

Scusami io sto parlando di cessione del credito. L'assemblea delibera di cedere il 110% alla ditta che effettua il lavoro. La quale a sua volta lo cede alla Banca. 

La Banca per fare questo fa apertura nuova linea di credito.

Perchè mi si parla di fondi propri???? Io sono stato chiaro..

 

Assemblea delibera cessione del credito

L'impresa cede il credito alla banca per iniziare i lavori

La Banca valuta se accettare o non accettare

Questa è la prassi.

 

Perchè mi parli di asseverazioni??? Questa è la fase conclusiva...prima bisogna capire se la banca accetta o non accetta la cessione del credito con apertura nuovo fido all'impresa.

 

La ditta può essere seria quanto vuoi ma è una nuova linea di credito dedicata al 110% la banca può rifiutare di concederla (vedi foglio informativo UNICREDIT)

Per la pura e semplice cessione del credito non serve alcun finanziamento dedicato, semplicemente la banca (o altro cessionario) paga al cedente il prezzo pattuito, pagamento che avviene nel momento in cui il credito fiscale diventa disponibili e si procede al trasferimento mediante portale dell'AdE.

 

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condo77 dice:

Per la pura e semplice cessione del credito non serve alcun finanziamento dedicato, semplicemente la banca (o altro cessionario) paga al cedente il prezzo pattuito, pagamento che avviene nel momento in cui il credito fiscale diventa disponibili e si procede al trasferimento mediante portale dell'AdE.

 

E l'impresa nel frattempo aspetta?

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