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Cessione del credito

Danielabi dice:

Mi risulta che il giorno 10 del mese successivo alla ricezione da parte di AdE della comunicazione della cessione, i cessionari possano a loro volta cedere il credito, quindi, a mio parere il credito dovrebbe essere comunque visibile quando AdE rilascia la ricevuta di ricezione della comunicazione, ma potrebbe essere che sia visibile dal giorno 10 del mese successivo... non ho ancora avuto modo di effettuare cessioni....

 

Domanda da rivolgere alla banca, penso dipenda da cosa si sottoscrive.

 

Il credito risulta visibile sulla piattaforma di cessione del credito dal 10 del mese successivo alla cessione. Fino a quel momento non si vede.

paul_cayard dice:

chissà poi come si quadrerà il sw per la comunicazione all'ade delle detrazioni del 50% ...

in una lista bisogna mettere solo chi ha ceduto ma nell'altra, per far quadrare il tutto con l'importo del lavoro ?...

forse metteranno un flag per segnalare che il tipo ha ceduto e l'altro no ... 

Per ogni soggetto si deve indicare se ha ceduto o meno il credito.

  • Grazie 1
davidino1978 dice:

 

Per ogni soggetto si deve indicare se ha ceduto o meno il credito.

si, grazie.

ho visto nel sw che è stato usato all'inizio dell'anno per i lavori del 2019.

non avendo io lavori che prevedessero la cessione (da quest'anno si può fare anche per i semplici lavori di ristrutturazione al 50%) le  relative caselle erano inibite e quindi non mi ero posto proprio il problema.

quest'anno invece dovrò usarle ... o meglio, il prossimo anno perchè nel 2020 non ho nulla da far detrarre ma quest'anno faremo dei lavori.

 

come condòmino che intende cedere autonomamente il credito non mi è chiara una cosa:

- nel caso di spese su parti private sottoscriverò un contratto con il cessionario e invierò una comunicazione a AdE contenente gli estremi della cessione.

- nel caso di spese su parti comuni sottoscriverò un contratto con il cessionario e informerò l'Amministratore riguardo agli estremi della cessione. 

 

nel secondo caso, devo comunque inviare  una comunicazione a AdE contenente gli estremi della cessione? In altre parole: la comunicazione che l'Amministratore girerà a AdE è sostitutiva o integrativa rispetto a quella che farei personalmente? Grazie.

 

 

  

Solaris dice:

nel secondo caso, devo comunque inviare  una comunicazione a AdE contenente gli estremi della cessione? In altre parole: la comunicazione che l'Amministratore girerà a AdE è sostitutiva o integrativa rispetto a quella che farei personalmente? Grazie.

Per le parti comuni è l'amministratore tenuto ad inviare la comunicazione ad AdE, quindi saranno due comunicazioni diverse, ovviamente con importi diversi.

quindi, se ho ben capito, nel secondo caso io informo l'amministratore, non comunico niente a AdE e aspetto l'accredito... Però se è così mi chiedo come vengano coordinati i tempi dell'operazione: per esempio, nel caso della cessione su parti private (che ho già concluso) il cessionario richiede da contratto che AdE riceva comunicazione entro 5 giorni, e che l'intero processo su piattaforma cessione crediti si concluda entro 60 giorni, pena decadenza. Come può l'Amministratore farsi carico di queste tempistiche?  

Solaris dice:

quindi, se ho ben capito, nel secondo caso io informo l'amministratore, non comunico niente a AdE e aspetto l'accredito... Però se è così mi chiedo come vengano coordinati i tempi dell'operazione: per esempio, nel caso della cessione su parti private (che ho già concluso) il cessionario richiede da contratto che AdE riceva comunicazione entro 5 giorni, e che l'intero processo su piattaforma cessione crediti si concluda entro 60 giorni, pena decadenza. Come può l'Amministratore farsi carico di queste tempistiche?  

Eh...caro Solaris, è necessario mettere bene in chiaro la questione con l'amministratore.

Tutto il procedimento in effetti è macchinoso, sarebbe il caso che qualcuno facesse interpello ad AdE per capire meglio come procedere. Per il momento sembra proprio che tutto sia come descritto.

Danielabi dice:

[...] sarebbe il caso che qualcuno facesse interpello ad AdE per capire meglio come procedere. [...]

temo che un interpello al riguardo non verrebbe neanche accolto, in quanto non riguarda un dubbio interpretativo delle norme, ma semplicemente una questione di procedura. Mi stupisco che il problema non emerga più di tanto, poiché credo che molti condòmini siano interessati e la scadenza per la cessione del 16 Marzo 2021 si avvicina. Oppure non ho capito niente io, e per le spese straordinarie condominiali 2020 sono cedibili  esclusivamente quelle al 110%,  mentre le altre 50-65-90% sono solo detraibili...

Solaris dice:

mentre le altre 50-65-90% sono solo detraibili...

No, sono cedibili anche 50.65.90

vedo criticità anche per incastrare necessità e tempi di condòmini e Amministratori... 

Faccio un esempio reale: voglio cedere personalmente alle Poste, lavori su parti comuni 2020, 50%-65%-90%

 

1) Invio oggi proposta alle Poste (e quindi l'Amm.re dovrà già avermi comunicato i tre importi esatti a cui ho diritto) 

2) Poste prende in carico, per ora non può accettare, e mi chiede di fare Comunicazione AdE entro 5 giorni pena decadenza

3) Devo comunque aspettare il 10-12 Febbraio  perché AdE trasferisca il credito sul cassetto fiscale delle Poste, che ora può accettare

4) Poste si prende altri 5 giorni lavorativi per accettare la cessione e mi comunica l'accettazione il 19 Febbraio

5) Solo il 19 Febbraio potrò dire con certezza all'Amm.re "ho ceduto questi importi a Poste Italiane"

6) All'Amministratore rimangono solo pochi giorni per inoltrare la sua comunicazione a AdE entro 28 Febbraio

 

 

Modificato da Solaris

Ecco, grazie per aver ricordato che di difficoltà ce ne sono a iosa.....😊

Confidiamo, come per ogni anno, nella proroga....

Che dire? Per il momento so che sto maledicendo un sacco di enti e, lasciatemelo dire, persone perchè sembra che la cessione del credito sia qualcosa che arriva da Marte: mancanza di informazioni, lentezze, solita assurda burocrazia, software che funzionano per modo di dire (modello da inviare ad AdE)......

Ovviamente quando finalmente potrò proseguire nel percorso chissà cos'altro uscirà.
E nel mio caso è una "banale" detrazione per ristrutturazione, senza finanziamenti 😥

Solaris dice:

vedo criticità anche per incastrare necessità e tempi di condòmini e Amministratori... 

Faccio un esempio reale: voglio cedere personalmente alle Poste, lavori su parti comuni 2020, 50%-65%-90%

 

1) Invio oggi proposta alle Poste (e quindi l'Amm.re dovrà già avermi comunicato i tre importi esatti a cui ho diritto) 

2) Poste prende in carico, per ora non può accettare, e mi chiede di fare Comunicazione AdE entro 5 giorni pena decadenza

3) Devo comunque aspettare il 10-12 Febbraio  perché AdE trasferisca il credito sul cassetto fiscale delle Poste, che ora può accettare

4) Poste si prende altri 5 giorni lavorativi per accettare la cessione e mi comunica l'accettazione il 19 Febbraio

5) Solo il 19 Febbraio potrò dire con certezza all'Amm.re "ho ceduto questi importi a Poste Italiane"

6) All'Amministratore rimangono solo pochi giorni per inoltrare la sua comunicazione a AdE entro 28 Febbraio

 

 

Secondo me funziona così:

1. l'amministratore ti comunicherà il credito a pratica conclusa come di consueto.

2. tu farai il contratto con Poste.

3. Il tuo commercialista o CAF farà la cessione a Poste entro 5 giorni.

4. Il 10 del mese successivo verrà caricato sulla piattaforma cessione credito il tuo inserito dal tuo commercialista e sarà visibile sul cassetto fiscale di Poste.

5. Il 5° giorno lavorativo successivo Poste accetta il credito.

6. Il 3° giorno lavorativo successivo avrai la cifra accreditata sul tuo c/c postale.

 

-. Entro la scadenza (fine febbraio/inizio marzo) l'amministratore farà la consueta comunicazione all'agenzia delle entrate.

Il dubbio è se tu dovrai comunicare la tua cessione all'amministratore oppure se avendo già tu ceduto il tuo credito in proprio il cervellone dell'agenzia delle entrate eliminerà direttamente dal tuo precompilato il credito che non è più tuo (io propendo per questo caso).

L'amministratore nella sua comunicazione (è un adempimento esclusivo dell'amministratore e non indice sul tuo credito e serve solo per inserire il credito in pre-compilata) comunicherà solo cessioni del credito gestite direttamente dal condominio sia come sconto in fattura che come cessioni condominiali.

davidino1978 dice:

Secondo me funziona così:

1. l'amministratore ti comunicherà il credito a pratica conclusa come di consueto.

2. tu farai il contratto con Poste.

3. Il tuo commercialista o CAF farà la cessione a Poste entro 5 giorni.

4. Il 10 del mese successivo verrà caricato sulla piattaforma cessione credito il tuo inserito dal tuo commercialista e sarà visibile sul cassetto fiscale di Poste.

5. Il 5° giorno lavorativo successivo Poste accetta il credito.

6. Il 3° giorno lavorativo successivo avrai la cifra accreditata sul tuo c/c postale.

 

-. Entro la scadenza (fine febbraio/inizio marzo) l'amministratore farà la consueta comunicazione all'agenzia delle entrate.

Il dubbio è se tu dovrai comunicare la tua cessione all'amministratore oppure se avendo già tu ceduto il tuo credito in proprio il cervellone dell'agenzia delle entrate eliminerà direttamente dal tuo precompilato il credito che non è più tuo (io propendo per questo caso).

L'amministratore nella sua comunicazione (è un adempimento esclusivo dell'amministratore e non indice sul tuo credito e serve solo per inserire il credito in pre-compilata) comunicherà solo cessioni del credito gestite direttamente dal condominio sia come sconto in fattura che come cessioni condominiali.

Se non erro, per lavori su parti comuni dovrà essere l'amministratore a fare la comunicazione di cessione e non il singolo condomino.

condo77 dice:

Se non erro, per lavori su parti comuni dovrà essere l'amministratore a fare la comunicazione di cessione e non il singolo condomino.

Se opera la cessione a livello condominiale o procede con lo sconto in fattura.

Se il condomino si tiene il suo credito l'amministratore lo comunicherà al condomino e si arrangerà quest'ultimo a farsi la sua cessione.

L'amministratore non può fare la comunicazione di cessione a nome del singolo condomino, servirebbe una apposita delega per inserirlo con entratel.

Modificato da davidino1978
davidino1978 dice:

Se opera la cessione a livello condominiale o procede con lo sconto in fattura.

Se il condomino si tiene il suo credito l'amministratore lo comunicherà al condomino e si arrangerà quest'ultimo a farsi la sua cessione.

Davide, se avessi tempo di leggere i post precedenti vedresti che alcuni utenti lamentano il fatto che non vengono accettati crediti da lavori su parti comuni, se non effettuati da amministratori di condomìnio

Inoltre, se seguiamo le istruzioni per la cessione e i provvedimenti dell'Agenzia Entrate, per le parti comuni agisce sempre l'amministratore, e anche nel modello da inviare ad AdE a febbraio è necessario (almeno sino allo scorso anno) indicare chi e quanto ha ceduto.

Sono d'accordo che sarebbe molto piu' comodo e semplice che individualmente si provvedesse, ma le cose non starebbero esattamente così.

Danielabi dice:

Davide, se avessi tempo di leggere i post precedenti vedresti che alcuni utenti lamentano il fatto che non vengono accettati crediti da lavori su parti comuni, se non effettuati da amministratori di condomìnio

Inoltre, se seguiamo le istruzioni per la cessione e i provvedimenti dell'Agenzia Entrate, per le parti comuni agisce sempre l'amministratore, e anche nel modello da inviare ad AdE a febbraio è necessario (almeno sino allo scorso anno) indicare chi e quanto ha ceduto.

Sono d'accordo che sarebbe molto piu' comodo e semplice che individualmente si provvedesse, ma le cose non starebbero esattamente così.

Se si opera la cessione a livello condominiale e/o sconto in fattura.

Non è possibile fare una comunicazione singola e quindi non sono coordinabili cessioni singole con la comunicazione condominiale.

 

Chi vuole farsi una cessione singola si terrà il credito e il 10 del mese successivo quando gli arriverà sul proprio cassetto fiscale farà la sua pratica a Poste con la sua sub cessione per mano del proprio commercialista.

 

Non metto in dubbio che i soliti condomini dal braccino corto proveranno a farsi fare le cessioni quando vogliono per risparmiare i 50-100 euro chiesti dal commercialista, caf o consulente fiscale per fargli la pratica di sub-cessione.

P.S. Tu quanto chiederesti per fare la pratica singolo di cessione o sub-cessione?

davidino1978 dice:

Non metto in dubbio che i soliti condomini dal braccino corto proveranno a farsi fare le cessioni quando vogliono per risparmiare i 50-100 euro chiesti dal commercialista, caf o consulente fiscale per fargli la pratica di sub-cessione.

non si tratta di braccino corto, si tratta di prassi da seguire: pare che alcuni non accettino la cessione fatta dal singolo sulle detrazioni comuni. Così è riportato e vorrei chiarire con AdE, perchè in effetti stando alla lettera dei documenti AdE parrebbe del tutto vero.

E' chiaro che se solo un condòmino decidere di cedere il problema per l'amministratore esiste, ma purtroppo in tema di fisco la commistione e la mancanza di un confine chiaro e netto fra "comune" e "privato" crea da sempre dei mostri.

Danielabi dice:

non si tratta di braccino corto, si tratta di prassi da seguire: pare che alcuni non accettino la cessione fatta dal singolo sulle detrazioni comuni. Così è riportato e vorrei chiarire con AdE, perchè in effetti stando alla lettera dei documenti AdE parrebbe del tutto vero.

E' chiaro che se solo un condòmino decidere di cedere il problema per l'amministratore esiste, ma purtroppo in tema di fisco la commistione e la mancanza di un confine chiaro e netto fra "comune" e "privato" crea da sempre dei mostri.

La comunicazione infatti è una ma nel caso ogni singolo condomino voglia farsi la sua cessione si terrà il credito e poi a seguito del suo contratto di cessione si farà fare dal suo commercialista (o se la farà da solo se in grado) la sua sub-cessione. Io ho fatto diverse pratiche con Poste e sto impostando alcune pratiche con Banche e non è possibile coordinare i contratti privati di cessione con la comunicazione condominiale. Giusto se anch'io fossi condomino e volessi cedere il mio credito allora mi coordino il mio contratto di cessione con il contratto di Poste e sempre che si parli di bonus in 10 anni, altrimenti la comunicazione la fa chi appone il visto di conformità e hanno specificato prima di partire che la cessione deve essere unica anche non si facesse lo sconto in fattura.

davidino1978 dice:

La comunicazione infatti è una ma nel caso ogni singolo condomino voglia farsi la sua cessione si terrà il credito e poi a seguito del suo contratto di cessione si farà fare dal suo commercialista (o se la farà da solo se in grado) la sua sub-cessione. Io ho fatto diverse pratiche con Poste e sto impostando alcune pratiche con Banche e non è possibile coordinare i contratti privati di cessione con la comunicazione condominiale. Giusto se anch'io fossi condomino e volessi cedere il mio credito allora mi coordino il mio contratto di cessione con il contratto di Poste e sempre che si parli di bonus in 10 anni, altrimenti la comunicazione la fa chi appone il visto di conformità e hanno specificato prima di partire che la cessione deve essere unica anche non si facesse lo sconto in fattura.

Aspetta non ti seguo, facciamo un esempio pratico: sono un condomino di un condominio che ha appena completato un cappotto sulle parti comuni, rientra nel 110%, voglio cedere in autonomia il credito fiscale, cosa dovrei fare esattamente io e cosa il mio amministratore?

Io avevo inteso che la comunicazione di cessione fosse obbligatoriamente da parte dell'amministratore (o professionista fiscale incaricato dall'amministratore), mi dici che invece è facoltà ma non obbligo?

Comunque ritengo assolutamente furbo specificare in sede di delibera dei lavori straordinari e nel preventivo di conferma che se qualche condomino pretende la pratica con cessione ad personam la stessa costa X euro extra di spesa personale. Meglio tutelarsi in questo modo.

 

Considera che è praticamente impossibile coordinare i contratti le le comunicazioni in 4 giorni come chiede Poste ma ogni banca o assicurazione ha sue tempistiche e documentazioni.

 

L'altro problema è la fornitura della documentazione per le cessioni singole, perché Poste non chiede documentazione ma molte banche chiedono decine di documenti. Dubito che i tecnici e gli amministratori forniranno gratis questi malloppi di roba gratis al singolo condomino che si vuole fare la sua cessione personale.

condo77 dice:

Aspetta non ti seguo, facciamo un esempio pratico: sono un condomino di un condominio che ha appena completato un cappotto sulle parti comuni, rientra nel 110%, voglio cedere in autonomia il credito fiscale, cosa dovrei fare esattamente io e cosa il mio amministratore?

Io avevo inteso che la comunicazione di cessione fosse obbligatoriamente da parte dell'amministratore (o professionista fiscale incaricato dall'amministratore), mi dici che invece è facoltà ma non obbligo?

Per come sono fatti i contratti ed il software di SOGEI è impossibile coordinare le tempistiche.

L'obbligo è fare la comunicazione e l'amministratore la farà lasciando in capo al singolo condomino il suo credito. Il 10 del mese dopo il condomino lo avrà sul suo cassetto fiscale e si farà tutte le sub cessioni che vuole.

L'unica questione è che dovrà andare in tasca e pagare il suo consulente fiscale quei 50 euro per fargli la pratica di sub-cessione dopo aver concesso delega al cassetto fiscale.

Con le tempistiche tutte diverse è assolutamente impossibile gestire una singola pratica con tutte le cessioni, già avere tutti l'appuntamento la stessa settimana per firmare i contratti singoli di cessione è impossibile.

Il punto è che il software non è che lo impedisce, semplicemente non è fattibile stare ai comodi di ognuno.

Poi, come nell'esempio fatto prima per un singolo caso, o pochi ben coordinati magari si riesce anche, comunque ritengo che l'amministratore debba tutelarsi specificando bene la cosa e prevendendo i costi a carico del singolo che chiede di farsi fare una cessione ad personam. Altrimenti non metto in dubbio che prevalga la volontà di farsi fare la pratica gratis.

 

P.S. Ho incontrato di asseveratori per Superbonus di due importanti general contractors ed entrambi mi hanno detto chiaramente che non asseverano in nessuna maniera il responsabile dei lavori per la percentuale dell'amministratore ché negli incontri che hanno fatto con dirigenti agenzia entrate/ENEA hanno avuto chiaramente indicazione che la cosa sarà contestata e sanzionata. Se si vuole fare il regalo ai condomini l'unica via è accordarsi con i tecnici che hanno tariffe circa doppie del prezzo di mercato ma mi dicevano che ormai tutti i tecnici che hanno sentito chiedono le tariffe massime asseverabili.

Modificato da davidino1978
davidino1978 dice:

L'obbligo è fare la comunicazione e l'amministratore la farà lasciando in capo al singolo condomino il suo credito

In sostanza dici di non compilare il quadro D, quello relativo all'indicazione dei cessionari, giusto?

Danielabi dice:

In sostanza dici di non compilare il quadro D, quello relativo all'indicazione dei cessionari, giusto?

No, non è che non lo compili, chi cede o fa sconto in fattura a livello condominiale può farlo, chi se lo vuole fare singolarmente si indicherà che si tiene il suo credito e quando gli arriva nel suo cassetto fiscale si fa la sua cessione direttamente.

Non è possibile che l'amministratore sia responsabile del rispetto del contratto di cessione del singolo condomino e quindi delle tempistiche di cessione. 

Poi se c'è la possibilità non è un problema inserire il dato, ma non può essere un obbligo perché nel 99% dei casi sarà materialmente impossibile coordinare le tempistiche di ognuno.

Come ho già detto un governo di persone serie ci pensa prima e impone la cessione condominiale oppure specifica che l'unico modo di procedere è come vi ho illustrato. Perché altrimenti parte la furberia degli italiani e la cosa diventa ingestibile a meno di casi assolutamente fortuiti di coincidenze. Però conoscendo i condomini come dicevo meglio mettere in chiaro le cose perché è l'unico modo di potersi muove.

davidino1978 dice:

Secondo me funziona così:

1. l'amministratore ti comunicherà il credito a pratica conclusa come di consueto.

2. tu farai il contratto con Poste.

 

la voce principale da inserire nel contratto con Poste SpA è l'ammontare del credito. Se l'amministratore non me lo comunica preventivamente come faccio a inserirlo? Non avendo traccia dei bonifici che lui ha fatto, non posso inventarmi l'importo e la sua suddivisione in tipologie  50%-65%-90% (per il 110% è diverso...)

davidino1978 dice:

No, non è che non lo compili, chi cede o fa sconto in fattura a livello condominiale può farlo

Si, va bene....pero', in sostanza, agiresti semplicemente sul quadro D. In effetti potrebbe essere.

 

Solaris dice:

Se l'amministratore non me lo comunica preventivamente come faccio a inserirlo?

Chiaramente, l'importo è necessario.

Solaris dice:

la voce principale da inserire nel contratto con Poste SpA è l'ammontare del credito. Se l'amministratore non me lo comunica preventivamente come faccio a inserirlo? Non avendo traccia dei bonifici che lui ha fatto, non posso inventarmi l'importo e la sua suddivisione in tipologie  50%-65%-90% (per il 110% è diverso...)

Quello ti sarà comunicato e te lo troverai comunque nel cassetto fiscale.

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