Vai al contenuto
Marco83

Cessione credito detrazione fiscale ditta

Buongiorno a tutti,

 

non avendo informazioni dettagliate dall'AdE chiedo a chi ha già affrontato tale pratica.

 

Mi trovo nella situazione in cui un condomino è nella tax area e verranno effettuati lavori straordinari rientranti nel risparmio energetico (isolazione a cappotto, pannelli, ecc.)

 

Ora ho letto quanto segue:

 

1) La ditta non è obbligata ad accettare la cessione, giusto?

2) La comunicazione va effettuata con il software delle spese da portare in detrazione dai singoli condomini sugli interventi? (oltre ad essere immessa a verbale)

3) La ditta recupera l'importo della detrazione portando in compensazione dalle tasse l'ammontare della detrazione annua. Questo avviene spalmato in dieci anni o subito l'anno successivo (in questo caso nel 2019)

4) Al condomino che deve ricevere l'ammontare viene effettuato un bonifico dalla ditta annualmente? O con che modalità percepisce la detrazione?

5) Nel caso la ditta fallisca o chiuda l'attività come ci si comporta?

 

Ringrazio anticipatamente per le risposte a chi ha già affrontato tale operazione che alla fine viene a capo nostro.

Buongiorno a tutti,

 

non avendo informazioni dettagliate dall'AdE chiedo a chi ha già affrontato tale pratica.

 

Mi trovo nella situazione in cui un condomino è nella tax area e verranno effettuati lavori straordinari rientranti nel risparmio energetico (isolazione a cappotto, pannelli, ecc.)

 

Ora ho letto quanto segue:

 

1) La ditta non è obbligata ad accettare la cessione, giusto?

2) La comunicazione va effettuata con il software delle spese da portare in detrazione dai singoli condomini sugli interventi? (oltre ad essere immessa a verbale)

3) La ditta recupera l'importo della detrazione portando in compensazione dalle tasse l'ammontare della detrazione annua. Questo avviene spalmato in dieci anni o subito l'anno successivo (in questo caso nel 2019)

4) Al condomino che deve ricevere l'ammontare viene effettuato un bonifico dalla ditta annualmente? O con che modalità percepisce la detrazione?

5) Nel caso la ditta fallisca o chiuda l'attività come ci si comporta?

 

Ringrazio anticipatamente per le risposte a chi ha già affrontato tale operazione che alla fine viene a capo nostro.

1) giusto, non esistono obblighi. Soggetti ai quali puo' essere ceduto il credito (dagli incapienti):

• ai fornitori di beni / servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili, le cui spese attribuiscono il diritto alla detrazione;

• ad altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti, con l’esclusione delle Amministrazioni pubbliche di cui al D.Lgs. n. 165/2001;

• ad istituti di credito e intermediari finanziari.

Modalità operative

il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata sulla quota allo stesso imputabile in base alla spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori;

ADEMPIMENTI

La scelta di cedere il credito in esame deve risultare da:

• delibera assembleare del condominio;

ovvero

• specifica comunicazione del condomino all’amministratore di condominio, da effettuare entro il 31.12 dell’anno di riferimento, dalla quale risulti, oltre alla cessione del credito con il relativo ammontare, anche l’accettazione da parte del cessionario, di cui vanno indicati denominazione e codice fiscale.

Ai fini in esame, l’amministratore di condominio deve:

comunicare all’Agenzia delle Entrate, a pena di inefficacia della cessione del credito, i seguenti dati:

denominazione e codice fiscale del soggetto al quale è stato ceduto il credito;

accettazione da parte del “destinatario” del credito ceduto;

ammontare del credito ceduto, spettante sulla base delle spese sostenute dal condominio entro il 31.12 dell’anno precedente e alle quali il condomino cedente ha contribuito per la parte non ceduta.

Tali dati vanno comunicati con le modalità ed i termini previsti per l'invio della comunicazione delle spese relative agli interventi di recupero del patrimonio ecc. ecc.

• consegnare al condomino, come di consueto, la certificazione delle spese a lui imputabili (c.d. “prospetto di riparto”).

In caso di cessione del credito, nel “prospetto di riparto” l’amministratore è tenuto ad indicare anche il protocollo telematico relativo alla omunicazione di cessione del credito all’Agenzia delle Entrate di cui al punto precedente

UTILIZZO DEL CREDITO

L’Agenzia delle Entrate rende visibile nel “Cassetto fiscale” del soggetto al quale è stato ceduto il credito(fornitore, istituto di credito persona fisica), l’importo attribuito.

Per poter utilizzare il credito ricevuto e risultante nel “Cassetto fiscale” è necessario innanzitutto provvedere all’accettazione del credito tramite l’apposita funzione disponibile nel “Cassetto fiscale”.

Il credito ricevuto:

• va ripartito in 10 quote annuali di pari importo;

• va utilizzato esclusivamente in compensazione nel mod. F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline).

Il fornitore o l'istituto di credito o la persona fisica, corrispondono l'intero importo al condòmino cedente che, una volta ceduto il credito no deve far altro: avrà già ottenuto uno "sconto" sulla quota da pagare e la cosa, per lui, finisce lì.

Ciò che non mi è chiaro sono due aspetti:

a) il condomino che ha tale "agevolazione" pagherà quanto dovuto alla ditta scontando già la detrazione (esempio 10.000 di cui 7.500 detraibili e 2.500 no)?

b) posto che la ditta possa rinunciare nel caso la stessa chiuda l'attività o fallisca il credito che recupera ogni anno come può recuperarlo poi? Viene portato in liquidazione l'anno che chiude o nel caso di fallimento compensato con dovuto allo Stato?

Ciò che non mi è chiaro sono due aspetti:

a) il condomino che ha tale "agevolazione" pagherà quanto dovuto alla ditta scontando già la detrazione (esempio 10.000 di cui 7.500 detraibili e 2.500 no)?

b) posto che la ditta possa rinunciare nel caso la stessa chiuda l'attività o fallisca il credito che recupera ogni anno come può recuperarlo poi? Viene portato in liquidazione l'anno che chiude o nel caso di fallimento compensato con dovuto allo Stato?

a) si, prova a comparare la cessione del credito come ad uno "sconto" sul prezzo pattuito: mi sono riconosciute € 10.000,00 di spese, il mio credito è di € 7.500 che "vendo" al fornitore, quindi paghero' al fornitore € 2.500,00, che ovviamente non danno piu' diritto ad alcuna detrazione.

b) il fornitore, non puo' "rinunciare" una volta acquisito il credito, puo', a sua volta, cedere il credito; se decide di non cederlo a terzi, in caso di fallimento verrà utilizzato dal curatore fallimentare con le stesse regole dei crediti fiscali, oppure chiesto a rimborso, altra opzione disponibile.

a) si, prova a comparare la cessione del credito come ad uno "sconto" sul prezzo pattuito: mi sono riconosciute € 10.000,00 di spese, il mio credito è di € 7.500 che "vendo" al fornitore, quindi paghero' al fornitore € 2.500,00, che ovviamente non danno piu' diritto ad alcuna detrazione.

b) il fornitore, non puo' "rinunciare" una volta acquisito il credito, puo', a sua volta, cedere il credito; se decide di non cederlo a terzi, in caso di fallimento verrà utilizzato dal curatore fallimentare con le stesse regole dei crediti fiscali, oppure chiesto a rimborso, altra opzione disponibile.

Aggiungo che la cessione del credito è una vera e propria trattativa. Cedere il credito è un vantaggio per chi lo fa e può esserlo anche per chi lo riceve ... ma tutto ha un prezzo.

×