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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

Danielabi dice:

Ritorniamo alla questione morosi....per quanto riguarda la detrazione non è cambiato nulla rispetto al passato: ne possono fruire determinati soggetti a condizione di sostenerne il costo.

La detrazione chiamala sconto e il risultato non cambia. Per averne diritto il condòmino deve aver pagato.

👍

 

Danielabi dice:

A Silvia.....tante volte ho scritto anch'io cessione del credito per tagliar corto e

Io parlo anche di "comunicazione di cessione del credito" per intendere la comunicazione che il condominio manda all'ade per i condòmini che hanno richiesto lo sconto in fattura....

quindi in realtà nemmeno questa roba si chiama così??? 😂

Danielabi dice:

su questo non ci sono dubbi, ma resta il fatto che non si sa ancora se le altre asseverazioni (per i prezzi) richieste dagli altri bonus siano da inserire: il software, di fatto, non è aggiornato.

Perfetto, a oggi il mio dubbio era questo. Considerando che stiamo ancora aspettando , oggi 25 Gennaio, che il software venga aggiornato per le cessioni 2022 e per l'esonero da visto per edilizia libera e lavori <10.000 € direi che siamo in "ottime" mani! 

Torno per un attimo sulla compilazione del Modello CIR20; se lo invio come intermediario abilitato, però non posso mettere il visto non essendo tra i professionisti che possono farlo, nella parte dedicata al "visto di conformità" devo riportare il codice fiscale del commercialista? E cliccare anche sulla casella "firma"?

Ma compilando così non è come dare comunicazione che il professionista ha già apposto il visto di conformità? (infatti è scritto "riservato al CAF o al professionista abilitato)

Alberto.Cannaò dice:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/06450 - TESTO PDF - TESTO HTML

- presentata il  13/01/2022 - proposta da  PEPE PASQUALE (IN CORSO)

... I contratti prevedevano che il cessionario avesse 20 giorni lavorativi per accettare la proposta di cessione, tuttavia nella maggior parte dei casi Poste non ha proceduto con le accettazioni di tali crediti ceduti, ma nemmeno al rifiuto della cessione stessa. Questo comporta che il cedente (l'impresa) non possa disporre in alcun modo dei propri crediti i quali si trovano in un "limbo" nel quale il cedente non può fare nulla;.

data la centralità di Poste italiane nel meccanismo dello sconto in fattura, questi ritardi creano degli enormi problemi di liquidità lungo tutta la filiera, avendo le imprese programmato di incassare in un determinato lasso di tempo che, però, non viene affatto rispettato;

Poste italiane non fornisce alcun tipo di informazione sulla motivazione dei ritardi, né si adopera per rispondere alle richieste da parte delle imprese che non riescono ad interagire con la società;
da informazioni ufficiose parrebbe che Poste abbia allungato i tempi per fare ulteriori controlli sulle cessioni effettuate, applicando retroattivamente il nuovo termine di 60 giorni lavorativi (non più 20)...

L'interrogante si interessa delle "imprese"! E chi si interessa  dei cittadini che si trovano nelle  condizioni di : aver ceduto il credito tramite AdE, di vedere nel cassetto fiscale  che dopo più di un mese ancora Poste Italiane non ha accettato o rifiutato  il credito e continua a rispondere "pratica in trattazione"!?

Silvia3 dice:

Io parlo anche di "comunicazione di cessione del credito"

aaaaaaaaaaaaaaaaaaah, ma si dai.....questa te la concedo. 😄

 

LondonCalling dice:

Perfetto, a oggi il mio dubbio era questo. Considerando che stiamo ancora aspettando , oggi 25 Gennaio, che il software venga aggiornato per le cessioni 2022 e per l'esonero da visto per edilizia libera e lavori <10.000 € direi che siamo in "ottime" mani! 

Temo che stiano attendendo qualche risposta dal Ministero, ovviamente è solo un'ipotesi, ma, in effetti, ci stanno mettendo un po' troppo.

 

 

Sjlva dice:

nella parte dedicata al "visto di conformità" devo riportare il codice fiscale del commercialista? E cliccare anche sulla casella "firma"? 

Ma compilando così non è come dare comunicazione che il professionista ha già apposto il visto di conformità? (infatti è scritto "riservato al CAF o al professionista abilitato)

riporti il c.f. del vistatore, ma solo se ti ha rilasciato il visto.

Danielabi dice:

riporti il c.f. del vistatore, ma solo se ti ha rilasciato il visto.

Se lui lo rilascia dopo l'invio, entrando nell'area riservata ecc. ecc., allora non va riportato?

Però quando compilo il modello me lo segna come obbligatorio.

Mi sa che mi conviene far fare tutto a lui, anche l'invio! 😊

Mi sto complicando la vita per nulla.

 

Modificato da Sjlva
Sjlva dice:

Se lui lo rilascia dopo l'invio, entrando nell'area riservata ecc. ecc., allora non va riportato?

Però quando compilo il modello me lo segna come obbligatorio.

Se lo rilascia dopo (e ne sei certa), inserisci il codice fiscale, sisi...certamente.

  • Grazie 1
Danielabi dice:

Si, certamente, ma prima o poi dobbiamo prendere coscienza che in questo Paese se ci sono soldi sul piatto, arrivano le orde a mangiarseli e i soliti noti restano sempre con la fame. Se si trova il modo di fermare l'orda e farle patire un po' di fame, non mi spiace.

D'altra parte sto ragionando di sistemi molto piu' grandi di me i cui ingranaggi sono realmente noti solo a pochi.

Di sicuro a rimetterci è sempre la base della piramide, forse era il caso di informare Heisenberg....😄

Il male è che non son "le orde" a papparsi i contenuti del piatto ma i soliti con giusti agganci a livello istituzioni!

Danielabi dice:

Se per comodità vuoi utilizzare il termine cessione, vada per cessione, che di fatto non è, dal punto di vista del diritto e del fisco.

Per comodità lo usa anche AdE, p.e.:

 

Il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori, per la quota a lui imputabile.
 

L'importante è ricordare che sconto e cessione a volte hanno regole diverse, in particolare adesso post decreto.

Modificato da condo77

Ora, chiudo qui la questione della cessione del credito e dello sconto, mi sembra che sia chiara la differenza, che non è solo di termini, ma sostanziale.

Per quanto riguarda i termini, ho già scritto che per brevità si utilizza (io l'ho fatto spesso, rimproverata da Condo perchè lo sconto non è una cessione di credito) cessione del credito (o cessione) piuttosto che "sconto in fattura".

Estrapolare un passaggio di AdE (circolare, interpello, altro?) non è dirimente, perchè potrebbe essere che AdE volesse significare proprio cessione del credito al fornitore, infatti la cessione di credito non è possibile solo nei confronti di banche o finanziarie, ma di chiunque.

In ogni caso, basta leggere la circolare 24/2020 (la prima) in cui le due situazioni (sconto e cessione) sono ben identificate.

 

Danielabi dice:

Ora, chiudo qui la questione della cessione del credito e dello sconto, mi sembra che sia chiara la differenza, che non è solo di termini, ma sostanziale.

Per quanto riguarda i termini, ho già scritto che per brevità si utilizza (io l'ho fatto spesso, rimproverata da Condo perchè lo sconto non è una cessione di credito) cessione del credito (o cessione) piuttosto che "sconto in fattura".

Estrapolare un passaggio di AdE (circolare, interpello, altro?) non è dirimente, perchè potrebbe essere che AdE volesse significare proprio cessione del credito al fornitore, infatti la cessione di credito non è possibile solo nei confronti di banche o finanziarie, ma di chiunque.

In ogni caso, basta leggere la circolare 24/2020 (la prima) in cui le due situazioni (sconto e cessione) sono ben identificate.

 

È proprio la 24/e.

Inoltre se rimprovero ci fu, allora mi corre l'obbligo di scusarmi e per la forma e per il contenuto (visto che anch'io uso cessione del credito al fornitore come sinonimo di sconto in fattura, benché non precisissimo).

Danielabi dice:

A Silvia.....tante volte ho scritto anch'io cessione del credito per tagliar corto e far capire meglio, magari anche in Deloitte non sono stati tanto a sottilizzare, del resto con il totale casino in cui stanno facendo precipitare il superbonus, senz'altro i moduli non sono precisissimi.

 

Si, certamente.

 

Ritorniamo alla questione morosi....per quanto riguarda la detrazione non è cambiato nulla rispetto al passato: ne possono fruire determinati soggetti a condizione di sostenerne il costo.

La detrazione chiamala sconto e il risultato non cambia. Per averne diritto il condòmino deve aver pagato.

 

 

Infatti ho chiesto se i contratti sono stati firmati, ma non sarei così ottimista sul fatto che il fornitore non possa recedere, dipende da tanti fattori, non ultimo il fatto che non possa piu' cedere il credito, in alcuni casi potrebbe significare bancarotta, quindi meglio recedere.

E se un condomino facoltoso paga per tutti gli altri morosi? 

Agi-bruno dice:

E se un condomino facoltoso paga per tutti gli altri morosi? 

Prima di tutto, presentamelo!! 😁

Lui paga, lui detrae, semplice.

  • Haha 1
Danielabi dice:

Lui paga, lui detrae, semplice. 

Io direi lui paga, lui detrae, ma limitatamente alla sua quota. Non avrà comunque diritto a portarsi in detrazione le quote di competenza di altri condomini.

Silvia3 dice:

Io direi lui paga, lui detrae, ma limitatamente alla sua quota. Non avrà comunque diritto a portarsi in detrazione le quote di competenza di altri condomini.

Per detrarre oltre alla sua quota anche il resto del versato, dev'esserci una delibera di attribuzione delle spese allo zio d'America:

 

Le deliberazioni dell’assemblea del condominio, aventi per oggetto l’imputazione a uno o più condomini dell’intera spesa riferita all’intervento deliberato, sono valide se approvate con le stesse modalità di cui al periodo precedente e a condizione che i condomini ai quali sono imputate le spese esprimano parere favorevole.
[legge 77/2020 art. 119 comma 9-bis]

Modificato da condo77

sta faccenda di avere le fatture pagate l'anno scorso con sconto ma la comunicazione all'ade non ancora fatta (e nel limbo per le asseverazioni ecc) mi sta mandando in pappa il cervello, portate pazienza:

 

bonus facciate, fatture pagate a dicembre 2021, tutti i condomini hanno aderito allo sconto. La comunicazione all'ade sarà fatta entro il termine ultimo del 16 marzo, diciamo.

Ora un condomino mi dice che il 1° febbraio venderà. Io stavo partendo con la filippica del miraccomandoscrivisulrogitocheilcreditofiscalerestaate....ma poi mi sono fermata e mi è venuto in mente che il credito senza diverse specifiche va al proprietario al 31/12...quindi al venditore...quindi non serve scrivere niente nel rogito, è giusto o ho preso un abbaglio?

 

e per il contributo sotto forma di sconto in fattura (sic) vale lo stesso discorso? la richiesta è automaticamente riferita al proprietario al 31 dicembre dell'anno del pagamento fatture, o è necessario che nel rogito di febbraio di quest'anno venga scritto qualcosa, per non avere problemi??

condo77 dice:

er detrarre oltre alla sua quota anche il resto del versato, dev'esserci una delibera di attribuzione delle spese allo zio d'America:

assolutamente sì, pensavo che la domanda di Agi-bruno fosse più generica e legata alla bontà d'animo della gente 😄

Silvia3 dice:

Io direi lui paga, lui detrae, ma limitatamente alla sua quota. Non avrà comunque diritto a portarsi in detrazione le quote di competenza di altri condomini.

Questa è una posizione smentita da AdE, e tale smentita è scritta nelle guide alle denunce dei redditi (per esempio), ma anche in circolari e ammenicoli vari.

AdE cita sempre l'art. 1123 c.c., secondo il quale, per convenzione, è possibile suddividere i costi in modo diverso rispetto a quanto stabilito dalla norma. Pertanto se l'assemblea decidesse di ripartire i costi in parti uguali, o di attribuirli a un condòmino (o due....) la detrazione spetta per l'intera quota pagata, anche se esorbita dai millesimi di proprietà.

 

Silvia3 dice:

quindi non serve scrivere niente nel rogito, è giusto o ho preso un abbaglio?

 

Anche secondo me il "titolare" è al 31.12, ma sempre meglio specificare in rogito, hai visto mai...

Danielabi dice:

Questa è una posizione smentita da AdE, e tale smentita è scritta nelle guide alle denunce dei redditi (per esempio), ma anche in circolari e ammenicoli vari.

AdE cita sempre l'art. 1123 c.c., secondo il quale, per convenzione, è possibile suddividere i costi in modo diverso rispetto a quanto stabilito dalla norma. Pertanto se l'assemblea decidesse di ripartire i costi in parti uguali, o di attribuirli a un condòmino (o due....) la detrazione spetta per l'intera quota pagata, anche se esorbita dai millesimi di proprietà.

sìsì questo è tutto chiarissimo, come l'altra specifica di condo. semplicemente io ho interpretato la domanda in modo basico 😉 visto che Agibruno parla di coprire le spese dei morosi

Danielabi dice:

Anche secondo me il "titolare" è al 31.12, ma sempre meglio specificare in rogito, hai visto mai...

sigh

Silvia3 dice:

... ma la comunicazione all'ade... mi sta mandando in pappa il cervello...

INTERVALLO

 

Modificato da Alberto.Cannaò
  • Haha 1
Danielabi dice:

Anche secondo me il "titolare" è al 31.12, ma sempre meglio specificare in rogito, hai visto mai...

Io per esempio ho questa situazione: bonus facciate in un Condominio con fattura pagata il 20 ottobre e comunicazione opzione "sconto in fattura" inviata all'Agenzia delle Entrate il 27 ottobre.

Fattura del tecnico emessa e pagata il 10 novembre, senza sconto in fattura: andrà in detrazione nelle dichiarazioni dei redditi.

Il condòmino X ha pagato regolarmente tutte le quote straordinarie, al 27 ottobre era ancora proprietario e quindi nella comunicazione inviata all'AdE compare il suo codice fiscale. Anche il 10 novembre, quando ho saldato il tecnico, era ancora proprietario.

L'appartamento però è stato venduto all'asta e il trasferimento di proprietà è datato 21 dicembre 2021 (avessero aspettato una quindicina di giorni!), e ovviamente non c'è scritto nulla riguardo ai lavori straordinari; il proprietario al 31 dicembre è il signor Y, che non ha versato alcuna rata al Condominio.

Trovo corretto rilasciare al vecchio proprietario la certificazione sia per quanto riguarda il credito ceduto mediante sconto in fattura (cosa effettivamente avvenuta), sia per quanto rimane da detrarre in dichiarazione dei redditi; poi valuterà lui (o il suo consulente) come procedere.

Forse è una forzatura, ma mi sembra l'alternativa migliore.

Per quanto riguarda lo sconto si, senz'altro, per la detrazione.....si, valuterà il commercialista, ma meglio se gli dici di andarci alla svelta, perchè penso che dovranno stipulare un accordo privato per stabilire che la detrazione resta in carico al venditore, altrimenti va persa, sia per uno che per l'altro.

Danielabi dice:

Per quanto riguarda lo sconto si, senz'altro, per la detrazione.....si, valuterà il commercialista, ma meglio se gli dici di andarci alla svelta, perchè penso che dovranno stipulare un accordo privato per stabilire che la detrazione resta in carico al venditore, altrimenti va persa, sia per uno che per l'altro.

La detrazione al vecchio proprietario non interessa, poiché sono circa 15 € all'anno per 10 anni .... mi ha detto che non ne vuol sapere. Il nuovo non ne ha diritto, perché non ha versato nulla.

Nella comunicazione che invierò all'AdE per i dati della precompilata metterò il codice fiscale dell'ex condòmino, e darò a lui la certificazione specificando che c'è stato il trasferimento di proprietà; poi deciderà cosa fare.

....io stavo giusto pensando alla precompilata. Anche a me situazioni simili creano sempre grandi dilemmi, ho sempre paura che alla fine la detrazione venga fatta da uno, ma l'altro non si ricordi di cancellarla dalla precompilata.......

 

Ciò detto io in mancanza di accordi ho sempre indicato i dati del nuovo proprietario, perchè mi pare le indicazioni di Ade puntino in questa direzione....con sommo disagio perchè appunto di solito il compratore non ha pagato le rate e quindi di fatto non gli spetta niente.....

🙄  sin che nessuno protesta.....tutto a posto.

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