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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

Joy76 dice:

L'infinito e oltre ūüėĄ

Ma eviterei di addentrarci su tematiche come macroeconomia, politica monetaria e diritto bancario.

C'è banca e banca.

Da un lato colossi come Unicredit o Intesa, ma dall'altra realtà quasi familiari come p.e. la BCC di Putignano: 1 filiale, 10 dipendenti.

Come tax capacity passiamo dai miliardi di euro a qualche milione, a occhio e croce.

Le banche stesse chiedono (e li ottengono) prestiti a Bankitalia e ad altre banche, offrendo a garanzia crediti certi. P.S.: le banche non pagano tasse.

Joy76 dice:

Le banche stesse chiedono (e li ottengono) prestiti a Bankitalia e ad altre banche, offrendo a garanzia crediti certi. P.S.: le banche non pagano tasse.

... le banche vanno anche oltre ...

SE LE BANCHE PORTANO I MILIARDI NEI PARADISI FISCALI… - 30/10/2021

... Ma se a fare la stessa cosa sono alcune delle maggiori banche europee (anche italiane) la situazione cambia.

√Č quanto emerge dalla ricerca condotta dall‚ÄôOsservatorio Fiscale Ue, i cui ricercatori hanno analizzato i conti di 36 grandi banche tenute a rendicontare pubblicamente i dati sulle proprie attivit√†, paese per paese.

Dalla ricerca è emerso che ogni anno alcune delle principali banche europee sposterebbero i propri profitti nei cosiddetti paradisi fiscali, circa 20 miliardi di euro, per pagare meno tasse...

 

marcanto dice:

Ma un istituto bancario di quanto credito proprio potrà aver bisogno ?

Teoricamente tanto quanto possa permettergli di non pagare imposte e contributi; in realtà, vedi dai post che mi hanno preceduta, che magari qualche credituccio da girare qua e là puo' sempre far comodo.

Sono i signori della finanza che governano il mondo e le banche, quantomeno quelle di maggiori dimensioni, sono a loro disposizione, sia per lavare i panni sporchi, sia per produrre ricchezze che pochi potranno spartirsi.

Grosso modo il meccanismo è questo, anche, se ripeto, come sia realmente gestito il credito non è veramente dato sapere.

Joy76 dice:

Le banche stesse chiedono (e li ottengono) prestiti a Bankitalia e ad altre banche, offrendo a garanzia crediti certi. P.S.: le banche non pagano tasse.

Certo che le banche pagano tasse, sono proprio quelle che possono compensare con i crediti fiscali acquistati da chi fa i lavori agevolati con i vari bonus.

 

I prestiti non c'entrano nulla con la tax capacity.

Modificato da condo77
Joy76 dice:

le banche non pagano tasse

forse intendeva dire che portano tutto nei paradisi fiscali....ūüėĄ

Non è proprio così (diciamo per fortuna?)

Danielabi dice:

forse intendeva dire che portano tutto nei paradisi fiscali....ūüėĄ

Non è proprio così (diciamo per fortuna?)

O forse che negli anni scorsi avevano talmente tanti dta che in effetti di tasse ne hanno pagate meno che in passato...

Ma i dta non piovono certo dal cielo e scommetto che avrebbero rinunciato volentieri a questo "privilegio" (determinato dalle perdite miliardarie sui crediti deteriorati, soprattutto in ambito immobiliare).

DTA (Deferred Tax Assets) imposte differite attive

 

Non mi difendere le banche, nei crediti deteriorati ci sono anche molte tossine.....e sapevano!

Danielabi dice:

DTA (Deferred Tax Assets) imposte differite attive

 

Non mi difendere le banche, nei crediti deteriorati ci sono anche molte tossine.....e sapevano!

Io non difendo n√© offendo¬†ūüėᬆche i dta siano sorti per le perdite sui crediti deteriorati √® sapere comune.

E non è difficile immaginare che queste perdite avrebbero preferito non averle, no?

Non a caso ci sono istituti, anche importanti come Veneto banca o banca popolare di Vicenza, che per questi problemi sono spariti dalla cartina geografica.

 

Modificato da condo77
condo77 dice:

E non è difficile immaginare che queste perdite avrebbero preferito non averle, no?

Ah, certamente; come a me piacerebbe mangiare le mele marce senza alcuna conseguenza e gustando il loro sapore come fossero mature e senza difetti.

Comunque, pensiamo agli sconti in fattura che diventeranno merce molto rara....

condo77 dice:

Certo che le banche pagano tasse

Lol! Non mi va di scoperchiare un altro vaso di Pandora..

Danielabi dice:

Non mi difendere le banche

Personalmente, ho un rapporto di amore/odio da tempo immemore ūüėĄ

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Joy76 dice:

Lol! Non mi va di scoperchiare un altro vaso di Pandora..

scoperchia scoperchia

cmq prendendone una a caso, nei primi 9 mesi del 2021 Intesa ha pagato ca. 2 mld di ‚ā¨ tra imposte sul reddito e altri tributi/oneri:

 

image.thumb.png.acf419333eae5d3a82474c0916c758f3.png

La BCC di Putignano nominata prima ha pagato molto meno, ma anche loro hanno versato 37mila ‚ā¨ nel 2020 (su un utile lordo di 160mila ‚ā¨). Vi risparmio la copia del conto economico. ūüôā

Nel loro caso (ma anche di tante altre BCC), la parte maggiore di imposte pagate non sono tanto quelle sul reddito d'impresa (riportate nel CE) ma sul reddito dei dipendenti, inoltre bolli e altre imposte sui rapporti dei clienti (nel CE non compaiono, naturalmente).

Modificato da condo77
condo77 dice:

ma sul reddito dei dipendenti

appunto....e comunque le BCC sono le uniche banche che sarei disposta a salvare (quando andro' al potere ūüėĄ)

Lasciamo perdere, non tentare di salvare la reputazione delle banche, di esempi per cui radere al suolo il sistema ce ne sarebbero tanti. In ogni caso, è vero che le banche le imposte le pagano.

Cambiamo pagina.

  • Mi piace 1
Danielabi dice:

appunto....e comunque le BCC sono le uniche banche che sarei disposta a salvare (quando andro' al potere ūüėĄ)

Lasciamo perdere, non tentare di salvare la reputazione delle banche, di esempi per cui radere al suolo il sistema ce ne sarebbero tanti. In ogni caso, è vero che le banche le imposte le pagano.

Cambiamo pagina.

Guarda io non voglio né assolvere né condannare alcuno, quanto riportato è scevro da qualsiasi giudizio di valore.

A te o a Joy stanno antipatiche le banche? Non è un mio problema, liberissimi.

Per me sono come le scogliere di Dover: nel panorama attuale esistono, non mi sono né simpatiche né antipatiche.

Se però viene riportato che le banche non pagherebbero imposte, allora mi viene da correggere questa affermazione che non trovo corretta (e d'altronde la stessa cosa hai fatto anche tu).

condo77 dice:

Se però viene riportato che le banche non pagherebbero imposte, allora mi viene da correggere questa affermazione che non trovo corretta (e d'altronde la stessa cosa hai fatto anche tu)

Senz'altro.

E basta!! ..banche o non banche¬† ūüėĀ

 

Interrogazione !

Cos'è la cessione del credito d'imposta  ? 

ūüėāūüėā

Modificato da marcanto

Per tornare in tema, ancora nulla di ufficiale sulle spese 2021 cedute oggi? Chissà se pubblicheranno Faq aggiornate oppure sistemeranno tacitamente il software

marcanto dice:

Cos'è la cessione del credito d'imposta  ?

E' il contratto di "compravendita" della detrazione d'imposta, che risulta dall'agevolazione dei costi sostenuti per determinate tipologie di interventi; quindi chi ha maturato il 50% di detrazione sul costo, puo' cedere il credito ( credito nei confronti dell'erario) a terzi o con una vera e propria cessione (tipicamente verso le banche o Poste o assicurazioni o finanziarie...) oppure tramite lo sconto in fattura. Chi acquisisce il credito, puo' ricederlo (sino al 7 febbraio, poi basta)

 

panterina74 dice:

Per tornare in tema, ancora nulla di ufficiale sulle spese 2021 cedute oggi?

No, a questo punto mi sembra evidente che AdE abbia interrogato il ministero circa le disposizioni contenute in legge di bilancio, ma probabilmente attendeva anche le ulteriori iniziative contro le frodi.

Danielabi dice:

E' il contratto di "compravendita" della detrazione d'imposta, che risulta dall'agevolazione dei costi sostenuti per determinate tipologie di interventi; quindi chi ha maturato il 50% di detrazione sul costo, puo' cedere il credito ( creditoÔĽŅ ÔĽŅnei confronti dell'erario) a terzi o con una vera e propria cessione (tipicamente verso le banche o Poste o assicurazioni o finanziarie...) oppure tramite lo sconto in fattura. Chi acquisisce il credito, puo' ricederlo (sino al 7 febbraio, poi basta)

Voto: sufficiente¬† ūüėā

Si √® applicata ma pu√≤ fare di pi√Ļ.¬†

 

I motivi, le ragioni delle nuove disposizioni  (1 cessione sola) sono anche qui:

"creditoÔĽŅ¬†ÔĽŅnei confronti dell'erario"

 

Prescindendo dalla volontà di limitare le frodi, l'erario/lo stato non può certo tollerare o sopportare a lungi che le imposte non siano versare o comunque scontate mediante i meccanismi dei bonus.

E' un sistema destinato a scomparire o essere fortemente rimaneggiato come in concreto starebbero per avvenire.

Modificato da marcanto
marcanto dice:

Prescindendo dalla volontà di limitare le frodi, l'erario/lo stato non può certo tollerare o sopportare a lungi che le imposte non siano versare o comunque scontate mediante i meccanismi dei bonus.

In realtà lo scorso anno la corte dei conti si era detta contraria al meccanismo della cessione (o sconto), proprio perchè l'erario non incassa imposte (direttamente, perchè l'aumento di produzione di componenti, servizi connessi [i muratori mangiano e non tutti si portano il panino da casa, piccolo esempio] ecc. ecc. dovrebbe consentire un aumento del pil con conseguente aumento della tassazione, ma vedremo i conti alla fine).

Se poi dovesse essere che realmente gli interventi di coibentazione fanno diminuire il consumo dell'energia, si tratterebbe di dover importare meno gas o altre fonti, con beneficio per le casse dello stato e se poi consideriamo che l'iva sulle bollette del gas è passata dal 22% al 5%, consumando meno gas si potrebbe ristabilire l'aliquota iniziale e sarebbero altri soldi nelle casse erariali......

Insomma, dover valutare l'impatto di un provvedimento non è tanto semplice, i fattori da considerare sono parecchi e le interconnessioni parecchie.

 

Grazie per la sufficienza, ma cosa avresti voluto sapere in piu'?

biker57 dice:

https://www.ilsole24ore.com/art/bonus-fiscali-crediti-cedibili-sola-volta-via-stretta-anti-frode-AEUf5W9

Alla luce di questo decreto che impatti prevedete? Ovvio che non avete la sfera di cristallo, ma un'idea l'avrete. Poi in fase di conversione in legge viene stravolta e tutto cambia.

Eh, lo so che ti chiedo un sacrificio, ma se leggi le due pagini precedenti, ci sono i nostri commenti ūüôā

biker57 dice:

Poi in fase di conversione in legge viene stravolta e tutto cambia.

Ecco....in effetti le sorprese potrebbero non essere finite! E questa continua "centrifuga" non è esercizio di sanità.

Grazie della risposta, ho letto le pagine precedenti, ma sto cercando di immaginare i vari scenari che possono venirsi a creare:

1 In generale potenziali clienti disorientati, incerti ed in attesa che arrivino certezze. Siamo passati dal "tutto gratis al tutto insicuro"

2 Aziende medie con capacità gestionali ed economiche per prendersi lavori di condomini con sconto in fattura e successivamente cedere il credito. Questo è il caso delle città.

3 Clienti con liquidità e capienza che procedono con i lavori e portano in detrazione saltando le banche.

4 Clienti e piccole aziende che lavorano con Sal molto preoccupati per queste incertezze. Questo è il caso della provincia italiana e sono tanti.

5 Con questo provvedimento mi sembrano avvantaggiate le banche ed aziende medie/grandi e svantaggiate le piccole aziende che si troveranno a lavorare un sub-appalto per quelle grandi.

6 Per il privato per fare tanti lavoretti sarà conveniente il nero.

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N¬į 4/06450 - TESTO PDF - TESTO HTML

- presentata il  13/01/2022 - proposta da  PEPE PASQUALE (IN CORSO)

... I contratti prevedevano che il cessionario avesse 20 giorni lavorativi per accettare la proposta di cessione, tuttavia nella maggior parte dei casi Poste non ha proceduto con le accettazioni di tali crediti ceduti, ma nemmeno al rifiuto della cessione stessa. Questo comporta che il cedente (l'impresa) non possa disporre in alcun modo dei propri crediti i quali si trovano in un "limbo" nel quale il cedente non può fare nulla;.

data la centralità di Poste italiane nel meccanismo dello sconto in fattura, questi ritardi creano degli enormi problemi di liquidità lungo tutta la filiera, avendo le imprese programmato di incassare in un determinato lasso di tempo che, però, non viene affatto rispettato;

Poste italiane non fornisce alcun tipo di informazione sulla motivazione dei ritardi, né si adopera per rispondere alle richieste da parte delle imprese che non riescono ad interagire con la società;
da informazioni ufficiose parrebbe che Poste abbia allungato i tempi per fare ulteriori controlli sulle¬†cessioni effettuate, applicando retroattivamente il nuovo termine di 60 giorni lavorativi (non pi√Ļ 20)...

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