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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

sergio79 dice:

Scusate potrebbero esserci problemi se il figlio di un condomino paga con bonifico la quota spettante per lavori facciata 90% con sconto in fattura e il condomino vuole che sia fatta a lui condomino la pratica per lo sconto pur avendo pagato il figlio?

Si, se AdE controllasse chi ha sostenuto il costo, riterrebbe non fruibile la detrazione e di conseguenza lo sconto.

 

Danielabi dice:

Si, se AdE controllasse chi ha sostenuto il costo, riterrebbe non fruibile la detrazione e di conseguenza lo sconto.

 

Anch'io ho il caso di marito e moglie cointestatari dell'appartamento, però la quota relativa ai lavori (così come quella per le spese ordinarie) arriva sempre dal conto corrente intestato solo a lei; pensavo corretto inserire nella pratica fiscale tutti e due i proprietari, al 50% come da proprietà, e non mi ero posta il problema da chi provenissero i pagamenti visto che il bonifico parlante viene fatto dal Condominio.... 

Stavo quindi commettendo un errore?

Per ogni unità devo controllare chi versa?

Sjlva dice:

Anch'io ho il caso di marito e moglie cointestatari dell'appartamento, però la quota relativa ai lavori (così come quella per le spese ordinarie) arriva sempre dal conto corrente intestato solo a lei; pensavo corretto inserire nella pratica fiscale tutti e due i proprietari, al 50% come da proprietà, e non mi ero posta il problema da chi provenissero i pagamenti visto che il bonifico parlante viene fatto dal Condominio.... 

Stavo quindi commettendo un errore?

Per ogni unità devo controllare chi versa?

Per chi paga in contanti la quota non so quali controlli l'ade possa fare e cosa contestare, quindi non credo ci siano problemi dato che appunto il bonifico parlante viene effettuato tramite c/c condominiale....ho casi in cui il proprietario dell'appartamento è la figlia di colui che paga le rate condominiali vivendo nello stesso appartamento, oppure comproprietarie di appartamento nessuna delle quali ha la residenza in tale appartamento e la quota condominiale viene versata dal marito di una di loro dal suo c/c.

Sjlva dice:

Stavo quindi commettendo un errore?

Per ogni unità devo controllare chi versa?

No, non sei affatto tenuta a controllare i conti correnti, lo ha ribadito anche AdE (faq relativa alla comunicazione per spese di ristrutturazione):

L’amministratore di condominio comunica all’Agenzia delle entrate, quale soggetto a cui è attribuita la spesa, colui che gli è stato indicato come tale dal proprietario. In assenza di comunicazione da parte del proprietario, l’amministratore indica semplicemente quale soggetto a cui è attribuita la spesa il proprietario medesimo. L’amministratore di condominio, quindi, per la compilazione della comunicazione da inviare all’Agenzia delle entrate, non deve tener conto dell’intestazione del conto bancario/postale utilizzato dal proprietario o da altri per il pagamento della quota condominiale

 

Qulla data a Sergio è solo la risposta alla domanda posta, senza altre implicazioni 😊

 

sergio79 dice:

comproprietarie di appartamento nessuna delle quali ha la residenza in tale appartamento e la quota condominiale viene versata dal marito di una di loro dal suo c/c.

Be', se AdE ci mette il naso, in caso di detrazioni, qualche problema potrebbero averlo...(ma non compete all'amministratore 😉)

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Danielabi dice:

No, perchè la destinazione prevalente non è abitativa e in questi casi è previsto che la detrazione sia solo per le abitazioni.

Ringrazio. E in questo caso l'amministratore cosa deve fare? Pago con bonifico parlante, poi? Ringrazio 

Agi-bruno dice:

Ringrazio. E in questo caso l'amministratore cosa deve fare? Pago con bonifico parlante, poi? Ringrazio 

Poi prosegui con le pratiche necessarie per chi dovesse cedere il credito, e agli altri consegnarai solo da dichiarazione per i costi sostenuti che inseriranno nella propria contabilità.

Buongiorno, un credito d'imposta per dei lavori effettuati nel 2019 può, adesso, essere ceduto a Poste o alla Banca?

Grazie.

cuma1946 dice:

Buongiorno, un credito d'imposta per dei lavori effettuati nel 2019 può, adesso, essere ceduto a Poste o alla Banca?

Grazie.

No, sono cedibili solo le spese sostenute negli anni 2020/2021

Ciao a tutti, mi confermate che le pertinenze (garage+cantina in cat. C6) che stanno sotto il condominio concorrono al superbonus 110. Quindi per 4 appartamenti si può raddoppiare il massimale di spesa.

 

Tra le varie circolari AdE, non vorrei essermi perso qualche chiarimento.

 

Grazie.

 

Michele.

marvin69 dice:

Ciao a tutti, mi confermate che le pertinenze (garage+cantina in cat. C6) che stanno sotto il condominio concorrono al superbonus 110. Quindi per 4 appartamenti si può raddoppiare il massimale di spesa.

 

Tra le varie circolari AdE, non vorrei essermi perso qualche chiarimento.

 

Grazie.

 

Michele.

Sì confermo, il massimale per i lavori sulle parti comuni (p.e. cappotto) viene calcolato usando come moltiplicatore il numero di unità immobiliairi presenti, comprese eventuali cantine, garage ecc. autonomamente accatastate.

condo77 dice:

Sì confermo, il massimale per i lavori sulle parti comuni (p.e. cappotto) viene calcolato usando come moltiplicatore il numero di unità immobiliairi presenti, comprese eventuali cantine, garage ecc. autonomamente accatastate.

Ho trovato questa risposta dell'AdE sul web. Scritto troppo con linguaggio burocratese, non capisco la risposta risposta dell'AdE (vedi parti in grassetto).

 

Grazie.

 

Risposta n. 461/2021

 

OGGETTO: Superbonus - agevolazioni su edificio di proprietà di un unico soggetto
composto da più unità immobiliari (comprese di pertinenze) - Articolo 119
del  decreto  legge  19  maggio  2020,  n.  34.  Eventuali  profili  abusivi
dell'operazione di donazione prima della ristrutturazione.
Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente
 
                                                               QUESITO
 
L'Istante fa presente di essere proprietario di un intero edificio composto da 8
unità immobiliari. In particolare l'edifico è composto da: 
- una abitazione di categoria catastale A/2 (abitazione di tipo signorile); 
- due abitazioni A/3 (abitazione di tipo popolare); 
- due unità pertinenziali di categoria catastale C/6 (stalle scuderie, rimesse
autorimesse) e tre unità pertinenziali C/2 (magazzini e locali di deposito). 
L'Istante intenderebbe donare a favore: 
1) delle due figlie, in proprietà esclusiva, un'unità abitativa A/2) e una A/3; 
2) alla moglie, le due unità pertinenziali di categoria C/6 e due delle tre
pertinenze di categoria C/2. 
Per effetto delle predette donazioni si costituirebbe un condominio ai sensi
dell'articolo 1117 del codice civile sulle parti comuni alle diverse unità immobiliari di proprietà di soggetti diversi. In accordo con i futuri condòmini, l'Istante
 intende effettuare alcuni interventi di manutenzione straordinaria e/o ristrutturazione, sia sulle parti comuni, sia sulle singole unità immobiliari. 
Lo stesso rappresenta che intende usufruire delle detrazioni cd (Superbonus
), previste dal decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (di seguito decreto 
Rilancio).

Ciò considerato chiede se: 
1)  con riguardo agli edifici composti da due a quattro unità immobiliari
distintamente accatastate di cui all'articolo 119, comma 1, lett. a), del decreto 
Rilancio, al fine di verificare il numero di unità immobiliari complessive, rilevino solamente quelle ad uso abitativo oppure rilevino anche le unità pertinenziali; 
2)  se l'estensione della possibilità di fruire della detrazione nella misura del
110% alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, prevista dall'articolo 119, comma
8-bis , del decreto Rilancio, per gli interventi effettuati, tra gli altri, dalle persone
fisiche, si applichi solo per gli interventi effettuati sulle parti comuni del suddetto
edificio, oppure anche ai lavori "trainati" effettuati sulle singole unità immobiliari. 
L'Istante  fa presente che rispetto al quesito sub 1), laddove nel numero di unità
immobiliari che compongono gli edifici posseduti da un unico proprietario (o in
comproprietà da più persone fisiche) di cui all'articolo 119, comma 9, lett. a), del
decreto Rilancio, fosse necessario conteggiare anche le unità pertinenziali, ha
intenzione di effettuare la descritta donazione, cosi come precisato nell'istanza, alle
due figlie in proprietà esclusiva (un'unità abitativa ciascuna) e alla moglie due unità
immobiliari di categoria C/6 e due di categoria C/2. 
L'Istante chiede se, nella sola ipotesi in cui, con riguardo agli edifici dell'unico
proprietario composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, al
fine di verificare il numero di unità immobiliari che compongono l'edificio, non si
debba fare riferimento alle sole unità immobiliari a destinazione abitativa classificate
nella categoria catastale A, ma anche alle unità immobiliari pertinenziali (quesito 1),
sussistano eventuali profili abusivi con riferimento alla prospettata operazione di
Pagina 2 di 8donazione alle figlie e al coniuge delle unità immobiliari descritte e successiva effettuazione  degli  interventi  relativi  all'adozione  di  misure  antisismiche  e  di efficientamento energetico, al fine di fruire delle agevolazioni previste dal decreto
Rilancio. 
 
      SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
 
L' Istante ritiene che: 
1. con riguardo agli edifici dell'unico proprietario composti da due a quattro
unità immobiliari distintamente accatastate "
al fine di verificare il numero di unità immobiliari che compongono l'edificio si debba fare riferimento alle sole unità immobiliari a destinazione abitativa classificate nella categoria catastale A, non anche alle unità immobiliari pertinenziali"; 
2. con riguardo all'ambito applicativo di tale ultima disposizione ritiene che vi
rientrino  "sia gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio, sia gli interventi
cd. "trainati" effettuati sulle singole unità immobiliari".
 
Ritiene che l'operazione di donazione alle figlie e al coniuge delle unità
immobiliari descritte e successiva effettuazione degli interventi relativi all'adozione di
misure antisismiche e di efficientamento energetico non configura alcuna condotta
abusiva in considerazione dall'assenza di vantaggi fiscali indebiti. 
 
                               PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
 
L'articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (di seguito "decreto
Rilancio"), convertito, con modificazione, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ha
introdotto nuove disposizioni che disciplinano come modificato dal decreto legge 14
agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126
e dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021), disciplina la
Pagina 3 di 8detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020, stabilita nella misura del 110 per cento delle spese stesse a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica (ivi inclusa l'installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici) nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. Superbonus ) effettuati su unità immobiliari residenziali. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari
importo.  La detrazione in origine si applicava alle spese sostenute, per i predetti interventi "trainanti" e "trainati", dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Tali termini sono stati modificati dalla citata legge di Bilancio 2021 e, da ultimo, dal decreto legge 6
maggio  2021,  n.  59,  in  corso  di  conversione.  Per  effetto  di  tali  modifiche  il Superbonus  spetta, tra l'altro, per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 e, per gli
interventi realizzati dai condomini, anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre
2022. 
Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021, la detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo, mentre per le spese sostenute nell'anno 2022, la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo. 
Le disposizioni in materia di Superbonus  si affiancano a quelle già vigenti che
disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli
edifici (cd. ecobonus) nonché per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi
quelli antisismici (cd. sismabonus) attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli
articoli 14 e 16, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito dalla legge 3 agosto
2013, n. 90. 
Le tipologie e i requisiti tecnici degli interventi oggetto del Superbonus sono
indicati nei commi da 1 a 8 del citato articolo 119 del decreto Rilancio, mentre
l'ambito soggettivo di applicazione del beneficio fiscale è delineato nei successivi
commi 9 e 10. 
Con riferimento alla applicazione di tale agevolazione, prima dell'entrata in
Pagina 4 di 8vigore della legge di bilancio 2021, sono stati forniti chiarimenti con la circolare 8 agosto 2020, n. 24/E, con la risoluzione 28 settembre 2020, n. 60/E e da ultimo con la circolare 22 dicembre 2020, n. 30/E, cui si rinvia per ulteriori approfondimenti, in particolare, con riferimento ai requisiti di accesso all'agevolazione non oggetto della presente istanza di interpello. 
In relazione alle questioni interpretative poste dai contribuenti in merito alla
disciplina agevolativa in questione sono state inoltre pubblicate diverse risposte a
istanze d'interpello consultabili nella pagina dedicata al Superbonus dell'agenzia delle
entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus.
Relativamente agli interventi ammessi, nella predetta circolare n. 24/E del 2020
viene precisato che, ai sensi del citato articolo 119 del decreto Rilancio, il Superbonus
spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a specifici interventi finalizzati alla
riqualificazione energetica degli edifici indicati nel comma 1 dell'articolo 119 (cd.
interventi "trainanti") e ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd.
interventi "trainati") indicati nei commi 2, 5, 6 e 8 del medesimo articolo 119. 
La citata circolare n. 24/E del 2020 ha chiarito che, tenuto conto della locuzione
utilizzata dal legislatore nell'articolo 119, comma 9, lettera a), del decreto Rilancio,
riferita espressamente ai «condomìni » e non alle "parti comuni" di edifici, ai fini
dell'applicazione del Superbonus l'edificio oggetto degli interventi deve essere
costituito in condominio secondo la disciplina civilistica prevista dagli articoli da 1117
a 1139 del codice civile. 
Successivamente, con la legge di bilancio 2021è stato modificato il predetto
comma  9,  lettera  a)  dell'articolo  119  del  decreto  Rilancio,  prevedendo  che  il
Superbonus si applica anche agli interventi effettuati «dalle persone fisiche, al di fuori
dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi
su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate,
anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche
Per effetto della modifica sopra indicata, pertanto, l'agevolazione spetta anche se
gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici non in condominio, in quanto
composti da 2 a 4 unità immobiliari di un unico proprietario o in comproprietà tra
persone fisiche ed è riferita alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021. Anche
in tale ultima ipotesi i predetti soggetti possono beneficiare del cd. Superbonus per gli
interventi di efficienza energetica realizzati su un numero massimo di due unità
immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi
effettuati sulle parti comuni dell'edificio (cfr.  art. 119, comma 10). Come chiarito, in
risposta all'interrogazione in Commissione Finanze, n. 5-05839 del 29 aprile 2021, ai
fini della verifica del limite delle quattro «unità immobiliari », in assenza di specifiche
indicazioni nella norma, si ritiene che le pertinenze non debbano essere  considerate autonomamente anche se distintamente accatastate, tenuto conto della ratio della modifica operata dalla legge di bilancio 2021. 

In relazione all'ambito temporale di applicazioni delle disposizioni previste
dall'articolo 119, del decreto Rilancio, si rappresenta che, in generale, (eccetto per
alcune categorie di soggetti) a seguito delle modifiche apportare allo stesso articolo
119 (cfr. art. 1, comma 66, lett. m), legge 30 dicembre 2020, n. 178) la detrazione
prevista nella misura del 110 per cento si applica per le spese documentate e rimaste a
carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022, da
ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote
annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell'anno 2022. 
Da ultimo l'articolo 119, comma 8-bis del decreto Rilancio è stato sostituito dall'articolo 1, comma 3, lett. b), decreto legge  6 maggio 2021, n. 59 (in corso di conversione) prevedendo, tra l'altro, che per «gli interventi effettuati dalle persone
fisiche di cui al comma 9, lettera a), per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano
stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la
detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre
2022. Per gli interventi effettuati dai condomini di cui al comma 9, lettera a), la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre
2022».
Per effetto di tali disposizioni il legislatore ha previsto, tra l'altro, per le persone
fisiche, con riferimento agli interventi effettuati su edifici composti da due a quattro
unità  immobiliari  distintamente  accatastate,  anche  se  posseduti  da  un  unico
proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, per i quali alla data del 30
giugno 2022, abbiano effettuato lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento
complessivo che la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute
entro il 31 dicembre 2022. 
Mentre, per gli interventi effettuati dai condomìni di cui allo stesso all'articolo
119 comma 9, lett. a) del decreto Rilancio, la detrazione del 110 per cento spetta anche
per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, indipendentemente se, alla data del
30 giugno 2022, abbiano effettuato o meno interventi  per il 60 per cento di quelli
complessivi. 
In relazione agli interventi ammissibili, come chiarito con la citata circolare n. 24/E del 2020, con riferimento alla condizione richiesta dalla norma che gli interventi
trainati  siano  effettuati  congiuntamente  agli  interventi  trainanti  ammessi  al
Superbonus, si precisa che tale condizione si considera soddisfatta se «
le date delle spese sostenute per gli interventi trainati, sono ricomprese nell'intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti ». 
Ciò implica che, ai fini dell'applicazione del Superbonus, le spese sostenute per
gli interventi trainanti devono essere effettuate nell'arco temporale di vigenza
dell'agevolazione, mentre le spese per gli interventi trainati devono essere sostenute
nel periodo di vigenza dell'agevolazione e nell'intervallo di tempo tra la data di inizio e
la data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti. 
Con riferimento al caso di specie, in cui l'edificio, di cui l'Istante è unico
proprietario, è composto da 8 unità immobiliari accatastate separatamente di cui tre
unità immobiliari residenziali, due unità di categoria catastale C/6 e tre unità C/2 , nel
presupposto, non verificabile in sede di interpello, che tali ultime unità immobiliari
siano pertinenziali alle unità residenziali (cfr. circolare n. 98/E del 2000), si ritiene che
possa applicarsi il Superbonus, nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla
normativa  nei  termini  sopra  precisati  e  ferma  restando  l'effettuazione  di  ogni
adempimento richiesto (aspetti non oggetto della presente istanza di interpello).
Tenuto conto della risposta al quesito 1), il quesito antiabuso si ritiene assorbito. 
IL DIRETTORE CENTRALE
(firmato digitalmente)
 

Modificato da marvin69

AdE sta affrontando la questione del frabbricato con piu' unità di proprietà di unico soggetto.

Se tale edificio ha 4 unità, puo' accedere al superbonus. Nel conteggio delle 4 unità, AdE ha indicato che le pertinenze vanno escluse (è la frase che hai evidenziato)

Tale "conteggio" non ha a che vedere con la determinazione del massimale, per cui le pertinenze si considerano.

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Danielabi dice:

AdE sta affrontando la questione del frabbricato con piu' unità di proprietà di unico soggetto.

Se tale edificio ha 4 unità, puo' accedere al superbonus. Nel conteggio delle 4 unità, AdE ha indicato che le pertinenze vanno escluse (è la frase che hai evidenziato)

Tale "conteggio" non ha a che vedere con la determinazione del massimale, per cui le pertinenze si considerano.

Grazie Daniela, quindi la risposta dell'AdE non ha nulla a che vedere con i massimali che si possono applicare, che nel caso di nostro dove abbiamo 4 appartamenti, si possono conteggiare anche le pertinenze e quindi aumentare il massimale a 80.000 € per ciascuna appartamento, come mi ha risposto Condo.

 

Mi scuso in anticipo se non capisco, ma voglio essere sicuro che non ci siano dubbi a riguardo.

 

Grazie. 

marvin69 dice:

Mi scuso in anticipo se non capisco

Sei in buona compagnia, visto che tutto il genere umano non è in grado di capire sempre e tutto. 😊 (anche se alcuni hanno la sfacciataggine di sostenere il contrario......)

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marvin69 dice:

Grazie Daniela, quindi la risposta dell'AdE non ha nulla a che vedere con i massimali che si possono applicare, che nel caso di nostro dove abbiamo 4 appartamenti, si possono conteggiare anche le pertinenze e quindi aumentare il massimale a 80.000 € per ciascuna appartamento, come mi ha risposto Condo.

 

Mi scuso in anticipo se non capisco, ma voglio essere sicuro che non ci siano dubbi a riguardo.

 

Grazie. 

E' proprio così, hai inteso bene. 👍

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Danielabi dice:

Sei in buona compagnia, visto che tutto il genere umano non è in grado di capire sempre e tutto. 😊 (anche se alcuni hanno la sfacciataggine di sostenere il contrario......)

P.e. capire se ci sono delle cose che non capiremo mai (come genere umano, non come singole persone), è assai difficile da capire.

Inoltre cmq si risolva la questione, si viene accusati di hubris conoscitiva, perché se dicessi:

 

- sì, ci sono cose che l'umanità non capirà mai, per l'eternità

allora mi arrogherei di sapere cosa accadrà di qui all'eternità;

 

se invece dicessi:

 

- no, tutto verrà capito, non resterà dubbio o mistero;

allora mi arrogherei di sapere che l'universo (compreso l'uomo) è comprensibile in ogni dettaglio all'uomo.

 

Quindi?

Probabilmente è già arrogante la domanda... 😄

 

Modificato da condo77
condo77 dice:

Probabilmente è già arrogante la domanda

Esatto. 😄

Qualcuno ha avuto a che fare con ENI - HARLEY DIKKINSON per cessione del credito (bonus facciata)?

Un consulente si ostina ad affermare che il credito arriverà sul cassetto fiscale del condominio, e non sul cassetto fiscale di ogni condomino, ha ragione lui o continuo a non capirci nulla io sulla cessione del credito?

 

sergio79 dice:

Qualcuno ha avuto a che fare con ENI - HARLEY DIKKINSON per cessione del credito (bonus facciata)?

Un consulente si ostina ad affermare che il credito arriverà sul cassetto fiscale del condominio, e non sul cassetto fiscale di ogni condomino, ha ragione lui o continuo a non capirci nulla io sulla cessione del credito?

 

Sul conto corrente del condomìnio arriverà l'importo ceduto, nel cassetto fiscale dei condòmini si vedrà l'importo ceduto.

Chi cede sono i condòmini, anche nel caso in cui sia il condomìnio che provvede alla pratica di cessione.

Vi risulta che lo sconto in fattura è confermato fino al 31/12/2021 e che si attende il benestare della Commissione Europea per l'estensione anche per il prossimo anno?

Sconto e cessione del credito sono confermate sino al 31.12.2022 per il superbonus; per le altre detrazioni lo stop è previsto per il 31.12.2021. Vedremo con la finanziaria se prorogheranno.

Danielabi dice:

Sconto e cessione del credito sono confermate sino al 31.12.2022 per il superbonus; per le altre detrazioni lo stop è previsto per il 31.12.2021. Vedremo con la finanziaria se prorogheranno.

Grazie Daniela.

marvin69 dice:

Grazie Daniela.

di nulla.

Buongiorno, disturbo per porre un quesito sulla cessione del credito.

Ho effettuato diverse cessioni tutte andate a buon fine utilizzando il programma ADE “CIR20_fx.jnlp”  sia come condominio che come singolo e che prevedeva alla fine un passaggio tramite il Desktop Telematico con il codice PIN dato dall’ADE del contribuente.

Ora un mio amico mi chiede di aiutarlo per una cessione del credito delle residue 9 rate ed è in possesso solamente dello Spid.

In un altro post voi suggerite:

entrare nella sua area riservata del sito AdE - servizi per- comunicare - accedere alla funzione di comunicazione cessione credito – compilare ed invio.

La domanda è: per inviare non bisogna accedere al Desktop Telematico?

Se così va tutto bene.

Scusate la lungaggine ma è la prima volta che uso questo sistema.

Mario.

cuma1946 dice:

La domanda è: per inviare non bisogna accedere al Desktop Telematico?

E' necessario il DT solo nel caso in cui si invii la comunicazione compilata con il software messo a disposizione di AdE; un privato ha tutto l'interesse ad utilizzare la funzione prevista nella sua area riservata

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