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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

cuma1946 dice:

Non capisco dove sto sbagliando

Il condòmino deve entrare nella sua area riservata del sito AdE, accedere alla funzione di comunicazione cessione credito e inviarla in proprio.

Presumo che non per tutti sia semplice, pertanto è possibile rivolgersi ad un caf o ad un commercialista.

Scusate il ritardo.

Grazie per le delucidazioni. Essendo la prima volta che ci capita la cessione del credito d'imposta pensavo di aiutare il condomino magari come incaricato. Ma la procedura non lo consente.

Procederemo con indicazioni da voi proposte.

condo77 dice:

Per le rate residue non provvede l'amministratore ma ogni condomino in proprio, dato che il credito fiscale è già associato alla sua anagrafica con la dichiarazione dei redditi.

Se l'amministratore sbaglia la comunicazione, quella per le detrazioni, quella per la cessione, entrambe, non so, ma mettiamo sbagli qualcosa quest'anno, il condomino perde ogni tipo di detrazione? Perde solo quella dell'anno in cui ci si è sbagliati? Ringrazio 

Agi-bruno dice:

Se l'amministratore sbaglia la comunicazione, quella per le detrazioni, quella per la cessione, entrambe, non so, ma mettiamo sbagli qualcosa quest'anno, il condomino perde ogni tipo di detrazione? Perde solo quella dell'anno in cui ci si è sbagliati? Ringrazio 

La comunicazione per le spese di ristrutturazione non ha nulla a che vedere con la fruizione della detrazione, quindi nessun problema se fosse errata o non trasmessa.

La comunicazione di cessione del credito ovviamente è importante, perchè una volta ceduto il credito non è piu' disponibile. Quindi è importante che la cifra ceduta sia corretta.

In ogni caso, se l'amministratore fa la cessione del credito, i condòmini non hanno piu' alcun credito (da parti comuni) da cedere negli anni successivi.

Buongiorno,

scusate una domandina non proprio legata alla cessione (ma limitrofa):

 

devo pagare la fattura del professionista per progettazione (superbonus, eco + sisma): posso fare un unico bonifico parlante usando il modello del bonifico per riqualificazione energetica o devo distinguere due bonifici per parte eco e parte sisma??

Silvia3 dice:

Buongiorno,

scusate una domandina non proprio legata alla cessione (ma limitrofa):

 

devo pagare la fattura del professionista per progettazione (superbonus, eco + sisma): posso fare un unico bonifico parlante usando il modello del bonifico per riqualificazione energetica o devo distinguere due bonifici per parte eco e parte sisma??

Se è un'unica fattura, allora unico bonifico.

Però a mio avviso meglio 2 fatture separate e 2 bonifici distinti, uno L296 (eco) e uno L449 (ristrutturazione e sisma).

Modificato da condo77
Silvia3 dice:

progettazione (superbonus, eco + sisma)

Ma va? Cosa fate con il sismabonus?

è un'unica fattura....farò un unico bonifico per eco (l'acconto l'ho fatto così...non mi ero posta il problema...spero vada bene).

 

Sisma creeranno una struttura contenitiva con fasce di carbonio che impedisca il ribaltamento delle facciate verso l'esterno, in sintesi.

Modificato da Silvia3
Silvia3 dice:

Sisma creeranno una struttura contenitiva con fasce di carbonio che impedisca il ribaltamento delle facciate verso l'esterno, in sintesi.

woooooooooow, grande riqualificazione, bene.

grande in tutti i sensi...più di 6 milioni di cantiere, 80 condomini...già sto male a pensare a raccogliere i doc per la cessione del credito

Silvia3 dice:

grande in tutti i sensi...più di 6 milioni di cantiere, 80 condomini...già sto male a pensare a raccogliere i doc per la cessione del credito

👍🤞✌️

Silvia3 dice:

grande in tutti i sensi...più di 6 milioni di cantiere, 80 condomini...già sto male a pensare a raccogliere i doc per la cessione del credito

Per indorare la pillola: su 6 mln qualcosa toccherà anche a Silvia... 😉

 

Buongiorno allora avevo detto che avrei provato a chiedere alle Poste se si poteva fare la cessione del credito a livello condominiale e non personale, ma confermo come già dicevate voi che non è possibile (dopo 10mila giri). Quindi la cessione del credito è personale del singolo condomino. Detto ciò visto he sto dietro alle singole cessioni perché non tutti i condomini ne sono in grado (età soprattutto) mi è sorto un dubbio. Quando Poste vi chiede l anno fiscale voi indicate l anno della data del bonifico parlante (come si fa in dichiarazione dei redditi per capirsi) o l anno successivo che sarebbe l anno che uno avrebbe dovuto fare la dichiarazione dei redditi. Esempio pago fattura nel 2021. Tale fattura sarebbe andata in dichiarazione dei redditi 2022 anno fiscale 2021. Decido di andare a cedere il credito alle Poste. Che anno indichereste? 2021 o 2022? Grazie mille 

Modificato da AmmPT

Io indicherei 2021, ma non so come la pensano le Poste.

  • Confuso 1
Danielabi dice:

La comunicazione per le spese di ristrutturazione non ha nulla a che vedere con la fruizione della detrazione, quindi nessun problema se fosse errata o non trasmessa.

La comunicazione di cessione del credito ovviamente è importante, perchè una volta ceduto il credito non è piu' disponibile. Quindi è importante che la cifra ceduta sia corretta.

In ogni caso, se l'amministratore fa la cessione del credito, i condòmini non hanno piu' alcun credito (da parti comuni) da cedere negli anni successivi.

E, se, per ipotesi, si paga con bonifico parlante il fornitore nel 2021, e nel 2022 non si faccia nulla, sia per la comunicazione dei lavori straordinari che per la cessione del credito, nulla, si sta con le braccia conserte tutto l'anno 😅, poi nel 2023 si dica "Ah quest'anno voglio fare qualcosa", cosa si perde o cosa si è irrimediabilmente perso? (casi assurdi e al limite ma è per capire) ringrazio 

Agi-bruno dice:

E, se, per ipotesi, si paga con bonifico parlante il fornitore nel 2021, e nel 2022 non si faccia nulla, sia per la comunicazione dei lavori straordinari che per la cessione del credito, nulla, si sta con le braccia conserte tutto l'anno 😅, poi nel 2023 si dica "Ah quest'anno voglio fare qualcosa", cosa si perde o cosa si è irrimediabilmente perso? (casi assurdi e al limite ma è per capire) ringrazio 

Se non provvedi alle comunicazioni, in particolare quella relativa alla cessione del credito, perdi la possibilità di cedere il credito; se non si invia la comunicazione per ristrutturazioni i condòmini possono procedere comunque con la detrazione.

Quindi meglio non stare con le mani in mano.

Se poi ti riferisci al fatto che paghi in anticipo l'impresa che effettuerà il lavoro a suo comodo, c'è da sperare che l'impresa non scappi con la cassa. (ma gli adempimenti fiscali si devono fare comunque)

Danielabi dice:

Se non provvedi alle comunicazioni, in particolare quella relativa alla cessione del credito, perdi la possibilità di cedere il credito; se non si invia la comunicazione per ristrutturazioni i condòmini possono procedere comunque con la detrazione.

Quindi meglio non stare con le mani in mano.

Se poi ti riferisci al fatto che paghi in anticipo l'impresa che effettuerà il lavoro a suo comodo, c'è da sperare che l'impresa non scappi con la cassa. (ma gli adempimenti fiscali si devono fare comunque)

Ringrazio 

Agi-bruno dice:

Ringrazio 

di nulla.

Buongiooorno.

controllino al volo: è sempre confermato che le srl non possono fare i trainati su appartamenti in condominio, giusto? non mi sono persa niente?

Silvia3 dice:

Buongiooorno.

controllino al volo: è sempre confermato che le srl non possono fare i trainati su appartamenti in condominio, giusto? non mi sono persa niente?

Con la locuzione «al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni», il Legislatore ha inteso precisare che la fruizione del Superbonus riguardi unità immobiliari (oggetto di interventi qualificati) non riconducibili ai cd. “beni relativi all’impresa” (articolo 65 del TUIR) o a quelli strumentali per l’esercizio di arti o professioni (articolo 54, comma 2, del TUIR).
Ne consegue che, la detrazione spetta anche ai contribuenti persone fisiche che svolgono attività di impresa o arti e professioni, qualora le spese sostenute abbiano ad oggetto interventi effettuati su immobili appartenenti all’ambito “privatistico” e, dunque, diversi:
 da quelli strumentali, alle predette attività di impresa o arti e professioni;
 dalle unità immobiliari che costituiscono l’oggetto della propria attività;
 dai beni patrimoniali appartenenti all’impresa.
La norma stabilisce, inoltre, che tale limitazione riguarda esclusivamente gli interventi realizzati «su unità immobiliari», in quanto i soggetti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni possono fruire del Superbonus in relazione alle spese sostenute per interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici in condominio, qualora gli stessi partecipino alla ripartizione delle predette spese in qualità di condòmini. In tal caso, la detrazione spetta, in relazione agli interventi riguardanti le parti comuni, a prescindere dalla circostanza che gli immobili posseduti o detenuti dai predetti soggetti siano immobili strumentali alle attività di impresa o arti e professioni ovvero unità immobiliari che costituiscono l’oggetto delle attività stesse ovvero, infine, beni patrimoniali appartenenti all’impresa (circolare 24/2020)

 

Non ti sei persa niente

Il punto che interessa me in questo momento quindi è "diverso dai beni patrimoniali appartenenti all'impresa"?

 

Cioè, non è possibile che una srl possieda un appartamento che non sia un bene d'impresa...giusto?

 

(questi mi hanno compilato il modulo per la cessione del credito...e mi hanno crocettato che cedono anche il credito per sostituzione infissi...ecco prima di dirgli che non possono farlo volevo essere più che certa)

Silvia3 dice:

Cioè, non è possibile che una srl possieda un appartamento che non sia un bene d'impresa...giusto?

 

giusto

...per le opere al 50% stesso discorso, no? (ne abbiamo già parlato ma ultimamente ho la memoria a colabrodo)

Scusate una cosa. Magari è già stata trattata qui o altrove oppure non ho cercato bene... ovvero so totalmente OT (sicuramente ci ho capito niente).

 

Sempre in tema di cessione: cosa capita se ad un certo punto, fatta tutta la trafila laboriosa e noiosa di reperimento della documentazione, computo metrico, dichiarazioni varie, etc iniziano i lavori e viene fuori la magagna?

per fare un esempio:

la coibentazione del tetto è trainante, compriamo i materiali e il muratore si mette a lavorare e scopre una trave da sostituire. si apre una nuova strada verso la ristrutturazione detratta al 50%, me la pago tutta o la fattura potrà rientrare nell'intervento trainante?

 

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