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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

Nella prima comunicazione sei certa di aver inserito il numero di sal?

Dovro' anch'io inviare il secondo sal, ma non so quando.....

Danielabi dice:

Nella prima comunicazione sei certa di aver inserito il numero di sal?

Dovro' anch'io inviare il secondo sal, ma non so quando.....

nella prima comunicazione nel quadro A ho inserito:

STATO DI AVENZAMENTO DEI LAVORI: 1

PROTOCOLLO TELEMATICO 1^ COMUNICAZIONE: Campo vuoto

1° ANNO DI SOSTENIMENTO SPESA:  2020 

 

questa comununicazione riguardava importo corrisposto a 1 ditta che i cui importi sono stati pagati entro il 31.12.2020. 

La ditta in questione ha detto che ha già ricevuto tutto ed è andato tutto a buon fine

 

 

milu31 dice:

nella prima comunicazione nel quadro A ho inserito:

STATO DI AVENZAMENTO DEI LAVORI: 1

PROTOCOLLO TELEMATICO 1^ COMUNICAZIONE: Campo vuoto

1° ANNO DI SOSTENIMENTO SPESA:  2020 

 

questa comununicazione riguardava importo corrisposto a 1 ditta che i cui importi sono stati pagati entro il 31.12.2020. 

La ditta in questione ha detto che ha già ricevuto tutto ed è andato tutto a buon fine

 

 

Mi viene un dubbio... Il fatto che il file della prima comunicazione si chiamasse "cfcondominio_LTSP_CIR20.ccf" e la seconda cfcondominio_LTSPGM_CIR20.ccf" può fare la differenza?

 

ho controllato la ricevuta del primo invio e te la posto:

 

immagine.png

🙄  vedo che nel campo "SAL" è indicato no, quindi per AdE la comunicazione non era uno stato di avanzamento.

A questo punto, pero', visto che non hai vincoli relativi al sal (non è un superbonus, una ditta è totalmente pagata), tanto vale che invii una comunicazione ex novo, eventualmente indicando che questa rappresenta il primo sal (se hai la necessità di saldare successivamente)

Danielabi dice:

Si; l'intermediario compare solo se fai inviare il file al commercialista o al caf.

Perfetto grazie infatti io opero come intermediario. Ottimo.

 

E' il problema che hanno riscontrato tutti, non puoi farci nulla; si spera solo che Sogei prima o poi sistemi.

Ah ok grazie e scusa ma avevo cercato qualcosa tra le chat ma sono talmente tante... Bene allora procedo per l invio. Grazie e buon lavoro

 

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.

 

Stavo guardando il modulo della cessione del credito che propone Deloitte.

In particolare viene chiesto di indicare chi è il soggetto cedente, è tra le varie opzioni (proprietario, usufruttuario, familiare, conduttore, ecc) è previsto anche futuro acquirente con con contratto preliminare di vendita e possesso dell'immobile.

 

Mi chiedevo, per possesso dell'immobile, si intende semplicemente che l'immobile non deve più essere abitato dal venditore? o deve proprio essere completamente libero?

Silvia3 dice:

Mi chiedevo, per possesso dell'immobile, si intende semplicemente che l'immobile non deve più essere abitato dal venditore? o deve proprio essere completamente libero?

I promittenti acquirenti possono detrarre (quindi cedere) se hanno già stipulato un preliminare registrato con il quale vengono loro consegnate le chiavi, pertanto possono accedere liberamente all'appartamento

Dedurrei comunque che l'appartamento non debba più essere abitato dal venditore, come minimo.

(la gente è strana e fa cose strane con le proprie chiavi ;))

 

Grazie Daniela, buon lunedì.

Silvia3 dice:

(la gente è strana e fa cose strane con le proprie chiavi ;))

😃 ah ecco.....per me invece era piu' che logico (eventualmente) consegnare le chiavi con l'appartamento totalmente vuoto e mai in altre situazioni.

Si, il venditore deve essersene andato.

...giuro che non lo faccio apposta, ma continuo a trovarmi in casi strani...

 

Allora, in un condominio sono stati deliberati lavori superbous e riqualificazione al 50%.

Premetto che la delibera sulle opere al 50% è arrivata dopo 4 ore di assemblea, non ero molto lucida e ho fatto il verbale un po' male. Però, in soldoni

 

Le opere al 50% saranno fatte da impresa diversa da quella del 110, ma l'impresa del 110 si è detta disponibile a ritirare il credito delle opere al 50% (applicando dei costi), con sconto in fattura.

L'unico modo per far quadrare questa cosa direi che è il subappalto...

Avete idee migliori? L'obiettivo è cedere con sconto in fattura alla società del 110 (che chiamiamo società A, mentre società B quella delle opere al 50)

 

Nel verbale, anche se male, c'è scritto che il condominio dà incarico di esecuzione lavori alla società B, che la società A è disposta a ritirare il relativo credito applicando sconto in fattura, e che la società A è disposta a non far pagare il 75% del 50% ...

In alternativa al subappalto, è possibile che

la società B faccia i lavori

la società B emetta fattura verso la società A

la società A emetta fattura (scontata, + costi finanziari) al condominio?

o è una schifezza assoluta non giustificabile nè giuridicamente nè fiscalmente?

Silvia3 dice:

In alternativa al subappalto, è possibile che

la società B faccia i lavori

la società B emetta fattura verso la società A

la società A emetta fattura (scontata, + costi finanziari) al condominio?

o è una schifezza assoluta non giustificabile nè giuridicamente nè fiscalmente?

Se il contratto è solo con la ditta A, inevitabilmente la ditta B è subappaltata, altrimenti è un terzo che non ha alcun diritto ad intervenire nei lavori (nel contratto si deve dare il consenso per eventuali subappalti)

Danielabi dice:

🙄  vedo che nel campo "SAL" è indicato no, quindi per AdE la comunicazione non era uno stato di avanzamento.

A questo punto, pero', visto che non hai vincoli relativi al sal (non è un superbonus, una ditta è totalmente pagata), tanto vale che invii una comunicazione ex novo, eventualmente indicando che questa rappresenta il primo sal (se hai la necessità di saldare successivamente)

oggi ho provato a sentire ADE (ha risposto un tipo un po maleducato) comunque da quello che ho capito essendo due ditte distinte il problema era quello... ho inviato una comunicazione per ogni fornitore... spero che nell'eventualità il prossimo fornitore lo paghero' ad avanzamento lavori, mettero sal 1... sal2..etc... Spero di non sbagliare...

Ti ringrazio, sei speciale, perche mi sai sempre dare il giusto suggerimento 😘

milu31 dice:

oggi ho provato a sentire ADE (ha risposto un tipo un po maleducato) comunque da quello che ho capito essendo due ditte distinte il problema era quello... ho inviato una comunicazione per ogni fornitore... spero che nell'eventualità il prossimo fornitore lo paghero' ad avanzamento lavori, mettero sal 1... sal2..etc... Spero di non sbagliare...

Ti ringrazio, sei speciale, perche mi sai sempre dare il giusto suggerimento 😘

Grazie a te. 😘

 

Danielabi dice:

box compresi nel corpo di fabbrica

Altra situazione su questo punto (buongiorno). Un condominietto è fatto da 10 appartamenti e nel piano interrato ha 10 box. I box sono indubbiamente pertinenziali e fanno indubbiamente parte del condominio in questione, MA il garage è completamente fuori dalla proiezione verticale delle unità abitative (in parte è sotto al cortile condominiale, in parte sotto alla strada pubblica)... 

 

nel mentre rileggevo le varie circolari ecc. nella speranza di trovare qualche dettaglio su cosa si intende per pertinenziale. Non lo trovo, ma in compenso ho trovato questo (che avevo già letto ma non ricordavo) Circolare 24 ade

In caso di interventi realizzati sulle parti comuni, inoltre, la detrazione
spetta anche ai possessori (o detentori) di sole pertinenze (come ad esempio box
o cantine) che abbiano sostenuto le spese relative a tali interventi.

 

questo a me fa ben pensare sulla considerabilità dei box fuori pianta ma indubbiamente facenti parte del condominio...

Modificato da Silvia3
Silvia3 dice:

questo a me fa ben pensare sulla considerabilità dei box fuori pianta ma indubbiamente facenti parte del condominio...

Direi di no.

Che i box siano pertinenziali non c'è alcun dubbio, in quanto "servono" gli appartamenti (art. 817 C.C.)

La circolare fa riferimento ai possessori di soli box all'interno di un condomìnio, non è il tuo caso.

Il problema si è posto non tanto per questioni di pertinenzialità, quanto di appartenenza allo stesso edificio.

A mio parere se anche i box occupano una parte piu' ampia di spazio rispetto agli appartamenti, rientrano  nel conteggio delle unità dell'immobile, perchè, comunque, fanno parte dell'edificio.

Pero' è solo AdE che puo' darti una risposta valida...

Daniela io con le comunicazioni con l'AdE sono un po' sfigatella evidentemente... Ho provato un sacco di volte a chiamare il numero verde...della serie passerò tutta la mattina in attesa che mi rispondano ma non importa...e invece alternativamente o mi dà occupato, o alla fine della voce registrata mi dice che non ci sono operatori disponibili e mi sbatte fuori 😂

Silvia3 dice:

Daniela io con le comunicazioni con l'AdE sono un po' sfigatella evidentemente

No, il problema è nazionale, consolati 😃

A volte si riesce alle 9 (quando si attiva il servizio) oppure negli orari in cui gli uffici (dei professionisti o altri) sono chiusi..fra le 13 e le 14...

L'alternativa è fissare un appuntamento presso un ufficio e parlarne con un funzionario, meglio se prima telefoni direttamente alla sede che ti interessa. Ovviamente non ti aspettare che ti rispondano subito...

Danielabi dice:

No, il problema è nazionale, consolati

😂👍

...un (simpaticissimo) condomino, pensando di aver scoperto l'acqua calda, mi ha appena girato la circolare 30E, dicendomi che da qualche parte nelle sue 83 pagine c'è scritto che è possibile sostituire la caldaia nell'ambito dei trainati anche per chi l'ha sostituita di recente e sta ancora beneficiando della relativa detrazione.

 

L'unica cosa pertinente che ho trovato è questa

4.5.3 D. Si chiede se in presenza di una precedente sostituzione della caldaia, intervento per il quale si è beneficiato dell’ecobonus, sia possibile effettuare un nuovo intervento rientrante fra quelli ammessi al Superbonus e all’ecobonus
R. In assenza di specifiche preclusioni, si ritiene che sia possibile fruire del Superbonus o dell’ecobonus nel caso prospettato, nel rispetto di ogni limite e condizione previsto dalla normativa agevolativa di riferimento. Resta fermo l’eventuale accertamento, in concreto, di un utilizzo distorto della agevolazione in esame.

 

io sto pezzo me l'ero già evidenziato, ma NON l'avevo interpretato nel senso che in presenza di una detrazione su caldaia si può "abbandonarla" per cambiare caldaia e iniziare un'altra detrazione (per superbonus), nè tantomeno nel senso che le due detrazioni sono cumulabili (continuo a detrarre la caldaia vecchia che intanto cambio e sconto col superbonus). Tutto ciò perchè il testo dice "si è beneficiato" dell'ecobonus, e non "si sta beneficiando".

Però, tanto per cambiare, se qualcuno più bravo di me (un nome a caso, @Danielabi ) fosse così gentile da confermarmi su a che punto si è arrivati sulla questione...sarei immensamente grata...

Modificato da Silvia3

Alura..

 

in una prima bozza del decreto Mise (che fissa costi ecc. ecc.) era indicato che chi aveva in corso una detrazione decennale non potesse accedere al superbonus; tale indicazione è stata cancellata e ne' il decreto, ne' la Legge, ne' le circolari AdE ne hanno piu' fatto menzione.

Quindi, anche in caso di rate residue di cui fruire per un intervento effettuato negli ultimi anni, è possibile sostituire il bene con altro rientrante nel superbonus.

La risposta di AdE significa che le caldaie sono detraibili con ecobonus (o superbonus) solo in determinati casi (sostituzione con installazione di termoregolatori evoluti): se il tuo condòmino ha già sostituito la caldaia fruendo del 65%, significa che ha fruito del top delle agevolazioni, non è possibile sostituire l'attuale caldaia con un'altra che migliori l'efficienza energetica; oppure ha (top)pato la precedente detrazione, nel senso che ha detratto piu' di quanto possibile.

Se invece, il tuo condòmino ha cambiato la caldaia 5 o 6 anni fa, allora puo' essere che abbia potuto fruire dell'ecobonus, perchè all'epoca era sufficiente sostituire una caldaia "normale" con una a condensazione.

In definitiva: il fatto che stia ancora detraendo non è un problema che, invece, è rappresentato dalla necessità di installare una caldaia che migliori ulteriormente l'efficienza dell'attuale. Se ci riesce, allora detrazione al 110%

Spero sia chiaro...

Daniela, chiarissima come sempre, grazie!

 

è il basarsi sul fatto che "non c'è scritto di no....quindi diciamo di sì"...che mi lascia titubante.

(ad es. nella modulistica della cessione del credito di deloitte, al punto sui trainati il cedente deve dichiarare di non star già usufruendo di detrazioni o altri incentivi...)

Silvia3 dice:

Daniela, chiarissima come sempre, grazie!

 

è il basarsi sul fatto che "non c'è scritto di no....quindi diciamo di sì"...che mi lascia titubante.

(ad es. nella modulistica della cessione del credito di deloitte, al punto sui trainati il cedente deve dichiarare di non star già usufruendo di detrazioni o altri incentivi...)

Se i divieti non esistono, significa che non c'è divieto.

Ragazzi, non complichiamoci la vita per nulla.

Probabilmente Deloitte ha mantenuto la prima versione dei documenti richiesti, ma la questione non esiste proprio.

Come detto, l'unica cosa che dovrà verificare l'asseveratore è che esista un miglioramento dell'efficienza, cambiando la caldaia.

Comunque, sono trainati, e lascialo fare.......è casa sua, affari suoi. 🤭

...io lascio anche fare ma, come minimo 1) devo modificare il modulo per la cessione del credito, sennò tutti mi si intoppano sul punto in questione e 2) bisogna anche vedere se qualcuno mi fa le asseverazioni ecc. Ad esempio i box di stamattina...alla fine non vengono conteggiati perchè su tre soggetti interpellati, nessuno dei tre è disposto a rilasciare asseverazioni ecc che considerino i box fuori pianta. Certo, potessi sventolargli sotto il naso un interpello sarebbe diverso, ma allo stato attuale tant'è

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