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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

GloGlo88 dice:

nel quadro C le due voci "Importo complessivo del credito ceduto o del contributo sotto forma di sconto (pari alla detrazione spettante)" e "Credito ceduto pari all’importo delle rate residue non fruite" devo essere di pari importo? 

si

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Danielabi dice:

si

Daniela c'hanno scartato la comunicazione per le annualità successive. La causale dello scarto è "invio risulta effettuato fuori periodo di trasmissione". La cosa strana è che il software CIR20 nel quadro  C non fa compilare i quadri del numero di rate residue e del relativo importo del credito residuo non fruito da cedere. C'è qualche bug che tu sappia? Sto cedendo in qualità di rappresentante del condominio minimo.

Modificato da GloGlo88
GloGlo88 dice:

Daniela c'hanno scartato la comunicazione per le annualità successive. La causale dello scarto è "invio risulta effettuato fuori periodo di trasmissione". La cosa strana è che il software CIR20 nel quadro  C non fa compilare i quadri del numero di rate residue e del relativo importo del credito residuo non fruito da cedere. C'è qualche bug che tu sappia? Sto cedendo in qualità di rappresentante del condominio minimo.

Il bug lo hai fatto tu: le rate successive le puo' cedere sono il privato, mai il condomìnio. E' per questo motivo che ti scrivevo di utilizzare il servizio dell'area riservata di AdE.

Una volta che il credito è stato utilizzato è entrato nel pieno "possesso" del titolare, che pertanto, è l'unico che puo' disporne o continuando ad utilizzarlo oppure cedendolo.

Danielabi dice:

Il bug lo hai fatto tu: le rate successive le puo' cedere sono il privato, mai il condomìnio. E' per questo motivo che ti scrivevo di utilizzare il servizio dell'area riservata di AdE.

Una volta che il credito è stato utilizzato è entrato nel pieno "possesso" del titolare, che pertanto, è l'unico che puo' disporne o continuando ad utilizzarlo oppure cedendolo.

Ok ma la spesa l'ho sostenuta io persona fisica in qualità di rappresentante del condominio minimo. Quindi, da quello che mi pare di capire, la cessione non la posso fare tramite cir20 ma tramite area riservata di ADE? l

GloGlo88 dice:

Ok ma la spesa l'ho sostenuta io persona fisica in qualità di rappresentante del condominio minimo. Quindi, da quello che mi pare di capire, la cessione non la posso fare tramite cir20 ma tramite area riservata di ADE? l

La spesa l'hai "sostenuta" tu se sei l'unico a pagare l'intero costo dell'intervento; hai versato tu a nome di tutti se ogni condòmino sostiene la propria parte.

A fine 2021 avresti dovuto consegnare una dichiarazione ad ogni condòmino con indicata la natura dei lavori, la data di inizio degli stessi e l'importo rimasto a carico di ognuno. Ovviamente tu devi aver riscosso la quota degli altri.

Fatto questo, come rappresentante non esisti piu'; se il condomìnio non ha provveduto a comunicare la cessione del credito, ogni condòmino è diventato titolare del proprio credito anche per le parti comuni, tanto è che la prima rata è stata detratta, le altre ogni singolo decide se cederle oppure no.

 

Tutto il discorso non vale se sei l'unico a pagare l'intero costo, nel senso che è tutto a tuo carico e gli altri non pagano nulla. Se così fosse, come privato (NON come rappresentante del condomìnio) comunichi la cessione del credito ad AdE per le tue rate residue.

  • Grazie 1
Danielabi dice:

La spesa l'hai "sostenuta" tu se sei l'unico a pagare l'intero costo dell'intervento; hai versato tu a nome di tutti se ogni condòmino sostiene la propria parte.

A fine 2021 avresti dovuto consegnare una dichiarazione ad ogni condòmino con indicata la natura dei lavori, la data di inizio degli stessi e l'importo rimasto a carico di ognuno. Ovviamente tu devi aver riscosso la quota degli altri.

Fatto questo, come rappresentante non esisti piu'; se il condomìnio non ha provveduto a comunicare la cessione del credito, ogni condòmino è diventato titolare del proprio credito anche per le parti comuni, tanto è che la prima rata è stata detratta, le altre ogni singolo decide se cederle oppure no.

 

Tutto il discorso non vale se sei l'unico a pagare l'intero costo, nel senso che è tutto a tuo carico e gli altri non pagano nulla. Se così fosse, come privato (NON come rappresentante del condomìnio) comunichi la cessione del credito ad AdE per le tue rate residue.

Io sono nella  situazione  in cui fattura e bonifico del 2021 sono a nome mio un qualità d rappresentante del condominio minimo.  Gli altri condomìni mi hanno dato la loro quota. 

Per quello non capisco come facciano loro a diventare titolari del credito e cedere se fattura e bonifico sono a nome mio ( pur con i codici fiscali di tutti i condomini).

Buongiorno, ho caricato su poste 2 pratiche gemelle per condominio minimo in comproprietà di 2 soggetti. Una pratica accettata e una respinta per "modulo di comunicazione drool opzione di cessione non conforme". Se posto qui uno dei 2 moduli (con dati sensibili anonimizzati) mi aiutate a capire i punti critici? Vorrei evitare altre bocciature da Poste

Aggiorno che oggi Poste per il superbonus rimborsa solo il 99% del pagato! da oggi perchè ieri rimborsava il 100%. Hope it helps..

Piero Giuseppe dice:

Aggiorno che oggi Poste per il superbonus rimborsa solo il 99% del pagato! da oggi perchè ieri rimborsava il 100%. Hope it helps..

Hanno recuperato il costo della due diligence esterna...

Bei tempi quando Fineco rimborsava il 105%

Modificato da condo77
Piero Giuseppe dice:

Daniela, sarebbe un caso se te lo ricordassi 😀.

Riassumo:

lavori comuni ( trainante caldaia, superbonus) su condominio minimo con 2 proprietari, 6 unità ( 4 mie e 2 di mia moglie) . No amministratore ma condomino incaricato (io) che ha intestate a se le fatture del "trainante" pagate da me . Spesi 50.000. In quest'ultima pratica rifiutata così ho fatto:

Splittato 50.000 /6 = 8.333 che ho ceduto a Poste ( 2.083 x 4 annualità). Presentate da me ad Ade 4 comunicazioni, ognuna di 8.333.

 Non torna, evidentemente. Non ho altre scelte se non aspettare la riapertura banche...

 

Anche io ho avuto un rifiuto ed un ok da poste per sismabonus 110 su condominio minimo 4 ui in comproprietà di 2 soggetti. Tutti i costi sono stati fatturati in parti uguali ai 2 soggetti distintamente. Sono state aperte 2 pratiche uguali ma distinte in posta e fatte 2 distinte comunicazioni ade. Una delle 2 pratiche è stata accettata da Poste, un'altra no per "modulo di comunicazione dell'opzione di cessione non conforme". Allego quella accettata per confronto. Dove ho messo le lettere A e B ci sono i CF dei 2 comproprietari dell'immobile. QUesta pratica è relativa al proprietario A: 

COMUNICAZIONE ADE 1.png

COMUNICAZIONE ADE 2.png

COMUNICAZIONE ADE 3.png

COMUNICAZIONE ADE 4.png

Modificato da gt4020
gt4020 dice:

Anche io ho avuto un rifiuto ed un ok da poste per sismabonus 110 su condominio minimo 4 ui in comproprietà di 2 soggetti. Tutti i costi sono stati fatturati in parti uguali ai 2 soggetti distintamente. Sono state aperte 2 pratiche uguali ma distinte in posta e fatte 2 distinte comunicazioni ade. Una delle 2 pratiche è stata accettata da Poste, un'altra no per "modulo di comunicazione dell'opzione di cessione non conforme". Allego quella accettata per confronto. Dove ho messo le lettere A e B ci sono i CF dei 2 comproprietari dell'immobile. QUesta pratica è relativa al proprietario A: 

COMUNICAZIONE ADE 1.png

COMUNICAZIONE ADE 2.png

COMUNICAZIONE ADE 3.png

COMUNICAZIONE ADE 4.png

La comunicazione è corretta, ma avrebbe dovuto essere l'unica per l' intero condominio nel senso che la fatturazione doveva essere unica così come il pagamento. Poste dispone già della comunicazione del condominio probabilmente non sa cosa farsene dell'altra. 

Danielabi dice:

La comunicazione è corretta, ma avrebbe dovuto essere l'unica per l' intero condominio nel senso che la fatturazione doveva essere unica così come il pagamento. Poste dispone già della comunicazione del condominio probabilmente non sa cosa farsene dell'altra. 

Mmh. Le fatture sono state intestate metà a un proprietario e metà all'altro (ricordo che i 2 sono comproprietari dell'immobile). Intestando a uno solo, il massimale di 150k di poste sarebbe stato insufficiente. 

Approfitto ancora della disponibilità di Daniela ed altri...se il bonifico per sostituzione finestre ( che va alle poste nella pratica di cessione ) riporta nella causale risparmio energetico, nella comunicazione ad AdE va il codice 3 Intervento di riqualificazione energetica su edificio esistente o il codice 5 Intervento di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi?

Grazie

Piero Giuseppe dice:

Approfitto ancora della disponibilità di Daniela ed altri...se il bonifico per sostituzione finestre ( che va alle poste nella pratica di cessione ) riporta nella causale risparmio energetico, nella comunicazione ad AdE va il codice 3 Intervento di riqualificazione energetica su edificio esistente o il codice 5 Intervento di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi?

Grazie

Per me 5

Grazie Daniela.

La mia odissea continua... 😀 abbi pazienza...

Cessione a poste ecobonus sostituzione infissi singola unità immobiliare ( no superbonus) .Sembrerebbe pratica facile ma non è così..

Trattasi di saldo di una fattura pagata nel 2022. Primi di aprile ceduto alla banca l'acconto pagato nel 2021 ed è andato tutto bene. Ora, in fase di cessione a Poste del saldo, pratica rifiutata per la seguente motivazione:

Pratica rifiutata per tipologia documento Modulo di comunicazione dell'opzione di cessione del credito d'imposta non conforme ( se dicessero a che cosa non è conforme..ma è pretendere troppo da Poste? ) 

 

Ho messo codice 5, importo spesa di 8.370 sostenuta nel 2022 per il saldo, anno sostenimento spesa 2022, gli stessi dati catastali dell'altra volta con la banca, barrata cessione credito d'imposta, indicata la metà dell'importo  della spesa sostenuta di cui sopra ed il quadro D con i soliti dati del cessionario, data opzione, di nuovo l'importo  del credito ceduto e la tipologia cessionario 2. Allegata visura storica del Sub 17 e gli altri soliti documenti  (dichiarazione dell'intermediario, unico 2020 + ricevuta, modulo + ricevuta).

 

Mi sto arrovellando per capire dove sta l'inghippo... Ho pensato che ci fosse un problema di SAL ma mi pare assurdo... Ho controllato che l'importo ceduto corrispondesse esattamente alla proposta di cessione. Forse il sub 17 che era prima A/10 e a marzo 2022 è diventato A/2? So che la detrazione non c'è per gli A/10 ma per l'ecobonus questa limitazione non c'è. Altra cosa.. asseverazione presentata per il sub 17 ( ex sub 12 A/10) per un importo di solo imponibile di 9.011 senza evidenziare che c'è un iva negativa di 641 che porta il totale alla cifra di 8.370 che è l'importo ceduto di cui sopra. Ti/vi viene in mente qualcos'altro? Vorrei ripresentare la pratica ma c'è da impazzire ..da un lato la posta anche telefonando non motiva e l'agenzia dice di sentire la posta...

Sigh

Grazie 

 

 

 

Modificato da Piero Giuseppe
Piero Giuseppe dice:

Grazie Daniela.

La mia odissea continua... 😀 abbi pazienza...

Cessione a poste ecobonus sostituzione infissi singola unità immobiliare ( no superbonus) .Sembrerebbe pratica facile ma non è così..

Trattasi di saldo di una fattura pagata nel 2022. Primi di aprile ceduto alla banca l'acconto pagato nel 2021 ed è andato tutto bene. Ora, in fase di cessione a Poste del saldo, pratica rifiutata per la seguente motivazione:

Pratica rifiutata per tipologia documento Modulo di comunicazione dell'opzione di cessione del credito d'imposta non conforme ( se dicessero a che cosa non è conforme..ma è pretendere troppo da Poste? ) 

 

Ho messo codice 5, importo spesa di 8.370 sostenuta nel 2022 per il saldo, anno sostenimento spesa 2022, gli stessi dati catastali dell'altra volta con la banca, barrata cessione credito d'imposta, indicata la metà dell'importo  della spesa sostenuta di cui sopra ed il quadro D con i soliti dati del cessionario, data opzione, di nuovo l'importo  del credito ceduto e la tipologia cessionario 2. Allegata visura storica del Sub 17 e gli altri soliti documenti  (dichiarazione dell'intermediario, unico 2020 + ricevuta, modulo + ricevuta).

 

Mi sto arrovellando per capire dove sta l'inghippo... Ho pensato che ci fosse un problema di SAL ma mi pare assurdo... Ho controllato che l'importo ceduto corrispondesse esattamente alla proposta di cessione. Forse il sub 17 che era prima A/10 e a marzo 2022 è diventato A/2? So che la detrazione non c'è per gli A/10 ma per l'ecobonus questa limitazione non c'è. Altra cosa.. asseverazione presentata per il sub 17 ( ex sub 12 A/10) per un importo di solo imponibile di 9.011 senza evidenziare che c'è un iva negativa di 641 che porta il totale alla cifra di 8.370 che è l'importo ceduto di cui sopra. Ti/vi viene in mente qualcos'altro? Vorrei ripresentare la pratica ma c'è da impazzire ..da un lato la posta anche telefonando non motiva e l'agenzia dice di sentire la posta...

Sigh

Grazie 

 

 

 

Con modulo non conforme posso solo pensare che il cedente non  è corretto, ma potrebbe non essere così. In effetti è solo Poste che può dirtelo

Forse manca la coincidenza fra importo della fattura asseverazione e totale ceduto? 

Il cedente sono io ed è corretto, credo, il sub 17 è intestato a me con visura storica allegata. Poste, interpellata al numero verde non ti dice niente, non sanno nulla circa la motivazione del rifiuto. Penso anch'io che il problema sia l'importo dell'asseverazione che è diverso dall'importo del bonifico, diverso dall'importo della proposta di cessione e diverso dal modulo AdE. Ripresento con la modifica dell'asseverazione. Grazie

Danielabi dice:

La comunicazione è corretta, ma avrebbe dovuto essere l'unica per l' intero condominio nel senso che la fatturazione doveva essere unica così come il pagamento. Poste dispone già della comunicazione del condominio probabilmente non sa cosa farsene dell'altra. 

Se è come dici, per la cessione del credito a Poste i 2 condomini devono comunque aprire 2 pratiche. In tal caso il secondo condomino che comunicazione dell'opzione di cessione dovrebbe caricare sulla sua pratica?

Devo aggiungere una cosa che ho chiarito meglio: non si tratta di condominio minimo perché si tratta di bifamiliare con 4 ui in comproprietà di 2 fratelli. La pratica che ho postato sopra è stata accettata da Poste, l'altra uguale del fratello no. Come detto le fatture sono intestate per metà a un comproprietario e metà all'altro.

 

GloGlo88 dice:

Io sono nella  situazione  in cui fattura e bonifico del 2021 sono a nome mio un qualità d rappresentante del condominio minimo.  Gli altri condomìni mi hanno dato la loro quota. 

Per quello non capisco come facciano loro a diventare titolari del credito e cedere se fattura e bonifico sono a nome mio ( pur con i codici fiscali di tutti i condomini).

Se i condòmini hanno versato le loro quote a te, significa che hanno sostenuto il costo dell'intervento comune; tu hai versato a tuo nome SOLO perchè loro rappresentante. Quando il versamento lo fa il condomìnio con il proprio codice fiscale, non significa che sia il "condomìnio" a detrarre le quote, ma ogni condòmino che ha sostenuto il costo. Il titolare della detrazione è sempre il condòmino, solo che per l'anno di sostenimento della spesa, AdE ha indicato che sia il condomìnio (tramite il suo rappresentante) a comunicare la cessione del credito, ma ripartita per condòmino. Se il credito non è ceduto il primo anno, significa che non c'è stata neppure la comunicazione (nel caso sia stata inviata è nulla), quindi i condòmini rientrano "in possesso" di un loro diritto.

 

gt4020 dice:

Devo aggiungere una cosa che ho chiarito meglio: non si tratta di condominio minimo perché si tratta di bifamiliare con 4 ui in comproprietà di 2 fratelli. La pratica che ho postato sopra è stata accettata da Poste, l'altra uguale del fratello no. Come detto le fatture sono intestate per metà a un comproprietario e metà all'altro.

 

Non è condomìnio minimo, ma plurifamigliare di unico proprietario, equiparata, dal punto di vista fiscale e burocratico, ad un condomìnio.

Pertanto, la comunicazione per la cessione del credito sulle parti comuni (quindi escluse le private) doveva essere unica, fatta per l'intero importo (fattura unica, cessione unica)

Pero', se avete diviso i costi e i relativi pagamenti, avete fatto due cessioni come privati, non saprei dirti perchè Poste ha scartato una comunicazione.....dovreste sentire loro, che sono gli unici a poter dare risposte certe.

Danielabi dice:

Se i condòmini hanno versato le loro quote a te, significa che hanno sostenuto il costo dell'intervento comune; tu hai versato a tuo nome SOLO perchè loro rappresentante. Quando il versamento lo fa il condomìnio con il proprio codice fiscale, non significa che sia il "condomìnio" a detrarre le quote, ma ogni condòmino che ha sostenuto il costo. Il titolare della detrazione è sempre il condòmino, solo che per l'anno di sostenimento della spesa, AdE ha indicato che sia il condomìnio (tramite il suo rappresentante) a comunicare la cessione del credito, ma ripartita per condòmino. Se il credito non è ceduto il primo anno, significa che non c'è stata neppure la comunicazione (nel caso sia stata inviata è nulla), quindi i condòmini rientrano "in possesso" di un loro diritto.

 

Non è condomìnio minimo, ma plurifamigliare di unico proprietario, equiparata, dal punto di vista fiscale e burocratico, ad un condomìnio.

Pertanto, la comunicazione per la cessione del credito sulle parti comuni (quindi escluse le private) doveva essere unica, fatta per l'intero importo (fattura unica, cessione unica)

Pero', se avete diviso i costi e i relativi pagamenti, avete fatto due cessioni come privati, non saprei dirti perchè Poste ha scartato una comunicazione.....dovreste sentire loro, che sono gli unici a poter dare risposte certe.

Mi chiedo: se fosse stata impostata in questo modo come da tua ipotesi: 

image.png.68e59c45f87bb76cb6c119eec03161cf.png

 

Come avrebbero potuto  i 2 comproprietari dividere materialmente le spese e cederle poi  ognuno con il proprio contratto a poste? Avrebbero dovuto inserire entrambi sui rispettivi contratti a poste quella unica comunicazione?

 

PS: nel caso specifico di intervento sismabonus, il rifacimento tetto in legno + intonaco armato è considerato un intervento totalmente su parti comuni o misto parti comuni+ parti private? E inoltre ha senso parlare di parti comuni su edificio in comproprietà di 2 soggetti?

 

Mi scuso ma più leggo più vado in confusionee non capisco se fidarmi o meno dell'operato commercialista..

Modificato da gt4020
gt4020 dice:

Come avrebbero potuto  i 2 comproprietari dividere materialmente le spese e cederle poi  ognuno con il proprio contratto a poste? Avrebbero dovuto inserire entrambi sui rispettivi contratti a poste quella unica comunicazione?

Infatti non avrebbero potuto, perchè Poste non fa contratti ai condomìni, ma ai singoli privati.

 

La prassi indicata da AdE è che le parti condominiali siano comunicate da un solo soggetto, Poste non accetta le ricevute fatte dall'amministratore o da un delegato, perchè si tratta di cessione "collettiva" (mettiamola così)

 

Io ti ho fatto un'ipotesi, ma solo Poste puo' dirti perchè ha accettato una comunicazione e scartata la sua gemella.

Superbonus, luglio non ferma la corsa: investimenti a quota 40 miliardi

il Sole 24 ORE - Giuseppe Latour - 06/08/2022

Investimenti per 4,5 miliardi in un mese, con un’accelerazione di unità unifamiliari e indipendenti, che portano il totale, dall’esordio del 110% a oggi, a quasi 40 miliardi, con poco meno di 44 miliardi di detrazioni previste. Anche se, sullo sfondo, resta la sofferenza del mercato delle cessioni dei crediti.

Il nodo cessione dei crediti

 

La fotografia dell’Enea

Report_dati_mensili_31_07_2022.pdf

N. di asseverazioni 223.951
Totale investimenti ammessi a detrazione 39.751.985.269,42 €
Totale investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione 28.171.648.726,25 €
Detrazioni previste a fine lavori 43.727.183.796,36 €
Detrazioni maturate per i lavori conclusi 30.988.813.598,88 €

 

Investimento medio
Condomini 581.793,65 €
Edifici unifamiliari 112.588,13 €
U.I. funzionalmente indipendenti 96.643,70 €

Danielabi dice:

Infatti non avrebbero potuto, perchè Poste non fa contratti ai condomìni, ma ai singoli privati.

 

La prassi indicata da AdE è che le parti condominiali siano comunicate da un solo soggetto, Poste non accetta le ricevute fatte dall'amministratore o da un delegato, perchè si tratta di cessione "collettiva" (mettiamola così)

 

Io ti ho fatto un'ipotesi, ma solo Poste puo' dirti perchè ha accettato una comunicazione e scartata la sua gemella.

Mi allaccio a questa discussione per chiedere una info per il mio caso dove io sono condomino incaricato in un condominio minimo di 2 appartamenti con 2 diversi proprietari (io e mio fratello). Se facciamo un verbale di condominio dove risulta che io pago tutte le spese del superbonus per le parti comuni trainanti (in pratica il cappotto), posso poi cedere il credito alle poste come singolo privato?

biker57 dice:

Mi allaccio a questa discussione per chiedere una info per il mio caso dove io sono condomino incaricato in un condominio minimo di 2 appartamenti con 2 diversi proprietari (io e mio fratello). Se facciamo un verbale di condominio dove risulta che io pago tutte le spese del superbonus per le parti comuni trainanti (in pratica il cappotto), posso poi cedere il credito alle poste come singolo privato?

No, quantomeno chi ha tentato di farlo si è visto scartare la cessione.

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