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Silvia3

Certificazione detrazioni per AdE e impugnazione rate per data pagamento

Buongiorno a tutti,

sempre in tema del beneamato nuovo adempimento, avrei una domanda sul conteggio delle rate versate.

 

In generale, se ho capito bene l'AdE richiede che le certificazioni tengano conto solo delle rate versate entro il 31-12-2016 (cioè per data di pagamento, o per cassa), mentre le certificazioni ai condomini possono ancora essere rilasciate conteggiando le rate per competenza, cioè includendo le rate pagate nel 2017 per determinare quanto possono detrarre sul 2016....giusto?

 

Bene, fino all'anno scorso io ho sempre fatto ai condomini le certificazioni considerando le rate per competenza. Quest'anno l'AdE chiede il criterio di cassa...questo può comportare la "duplicazione" di alcune rate/detrazioni fiscali... Mi spiego:

lavori condominiali pagati tra il 2015 e il 2016.

Per il 2015, quota di competenza del condominio Tizio 200 euro. Ma tizio nel 2015 non ha versato rate, ha versato 400 euro nel 2016.

Io l'anno scorso ho certificato con rate per competenza, e tizio ha potuto detrarre 200 euro. Ne avanzerebbero 200 da "usare" per le spese pagate nel 2016.

Ma nel 2016 la quota di spese di tizio è 300 euro. Tizio non ha più versato rate. Certificando sempre con rate per competenza, vedo che "avanzano" 200 euro dal 2015 e certifico detrazioni per 200 euro.

Considerando la data pagamento, invece, risultano versate rate per 400 euro, e tizio detrarra 300, cioè 100 euro in più di quanto potrebbe davvero.......

 

Qualcuno di voi ha badato a questo problema? avete idea di come dobbiamo comportarci?

 

Ovviamente il problema non si pone in caso di rate versate e lavori effettuati su un unico esercizio, nè se tutti i condomini, prima o poi, hanno pagato tutte le rate; ma con lavori straordinari grossi è davvero difficile che consuntivo di spesa sia uguale al preventivo e che quindi tutte le rate siano versate....

 

Come facciamo? certifichiamo per cassa all'AdE, per competenza ai condomini e speriamo che tutti abbiano la buona grazia di correggere il precompilato?

Dobbiamo correggere noi le quote di spettanza dei condomini, tenendo conto di quante delle rate versate sono già state "usate" l'anno prima?? questa seconda ipotesi per condomìni grossi è un delirio...

 

grazie a chi ha letto fin qui e saprà rispondermi

Silvia3

Buongiorno a tutti,

sempre in tema del beneamato nuovo adempimento, avrei una domanda sul conteggio delle rate versate.

 

In generale, se ho capito bene l'AdE richiede che le certificazioni tengano conto solo delle rate versate entro il 31-12-2016 (cioè per data di pagamento, o per cassa), mentre le certificazioni ai condomini possono ancora essere rilasciate conteggiando le rate per competenza, cioè includendo le rate pagate nel 2017 per determinare quanto possono detrarre sul 2016....giusto?

 

Bene, fino all'anno scorso io ho sempre fatto ai condomini le certificazioni considerando le rate per competenza. Quest'anno l'AdE chiede il criterio di cassa...questo può comportare la "duplicazione" di alcune rate/detrazioni fiscali... Mi spiego:

lavori condominiali pagati tra il 2015 e il 2016.

Per il 2015, quota di competenza del condominio Tizio 200 euro. Ma tizio nel 2015 non ha versato rate, ha versato 400 euro nel 2016.

Io l'anno scorso ho certificato con rate per competenza, e tizio ha potuto detrarre 200 euro. Ne avanzerebbero 200 da "usare" per le spese pagate nel 2016.

Ma nel 2016 la quota di spese di tizio è 300 euro. Tizio non ha più versato rate. Certificando sempre con rate per competenza, vedo che "avanzano" 200 euro dal 2015 e certifico detrazioni per 200 euro.

Considerando la data pagamento, invece, risultano versate rate per 400 euro, e tizio detrarra 300, cioè 100 euro in più di quanto potrebbe davvero.......

 

Qualcuno di voi ha badato a questo problema? avete idea di come dobbiamo comportarci?

 

Ovviamente il problema non si pone in caso di rate versate e lavori effettuati su un unico esercizio, nè se tutti i condomini, prima o poi, hanno pagato tutte le rate; ma con lavori straordinari grossi è davvero difficile che consuntivo di spesa sia uguale al preventivo e che quindi tutte le rate siano versate....

 

Come facciamo? certifichiamo per cassa all'AdE, per competenza ai condomini e speriamo che tutti abbiano la buona grazia di correggere il precompilato?

Dobbiamo correggere noi le quote di spettanza dei condomini, tenendo conto di quante delle rate versate sono già state "usate" l'anno prima?? questa seconda ipotesi per condomìni grossi è un delirio...

 

grazie a chi ha letto fin qui e saprà rispondermi

Silvia3

Non vorrei essere troppo precipitosa ma mi sembra chi sia un po' di confusione. Io ho capito cosi... Con questa dichiarazione lei invia all Ade l importo che tizio ha diritto ha detrarre e se non spunta il flag moroso al 31/12 vorra' dire che l importo inserito gli va pari pari nel 730. Ovviamente diritto ha detrarre e' sul bonificato nel 2016 quindi le rata versate riguardano sempre 2016. Se invece lei segnera' il flag l Ade non indicherà l importo sul 730 max chi sarà un allegato che al commercialista/caf ecc... segnalera' che il soggetto e' A quel punto il soggetto dovra' dimostrare al commercialisti/caf il pagato (andando a saldare o meno l importo rimanente) il resto lo perde. Se lui cmq pagasse la quota ora nel 2017 farebbe sempre cmq parte dell anno imposta 2016 quindi non potrai metterla nell eventuale annualita' imposta 2017 cioe' tra i nuovi bonifici che pagherai per detrazione mettiamo sempre per questo intervento. Non so se mi spiego.

Es: Tizio per il 2016 (lavoro cancello) ha diritto ha detrarre 1000€. Vedo che ha versato solo 800€. Scrivo 1000€ e fleggo moroso al 31/12. Invio dichiarazione 7/3/17. Dopo un mese arriva e salda 200€. Lui quest anno nel suo 730 detrae 1000€.

Prox dichiarazione questi 200€ non sono imputabili come versamento anno imposta 2017 ma 2016. Quindi non esistono per l eventuale nuovo bonifico anno 2017 e quindi versamenti 2017. Ok?

personalmente la cosa la vedo molto semplice.

l'ade chiede il riferimento solo ed esclusivamente per l'importo bonificato al fornitore per l'anno fiscale di competenza.

per cui all'amministratore spetta solamente ripartire questo "bonificato" tra i condomini tutti indicando se il condomino ha versato quanto risulta come sua quota entro il 31/12/2016.

 

non è chiesto nulla di più.

se il condomino ritardatario verserà entro la data limite delle sua dichiarazione dei redditi, deve sapere (in quanto unico responsabile nei confronti del fisco) che pur se la certificazione inviata all'ade (o quella fornitagli dall'amministratore) dice una cosa, lui potrà tranquillamente portare in detrazione la sua quota imputabile; se l'ade lo chiamerà perchè vede che c'è incoerenza tra quello che disse l'amministratore e la sua detrazione, porterà le ricevute del suo ulteriore versamento ( o dichiarazione dell'amministratore) a chiarimento.

Scusate, forse non mi sono spiegata.

Il problema è se nel corso del 2016 il condomino ha versato rate sufficienti per coprire le sue quote di spesa per il 2016....MA una parte di queste rate, versate ad esempio a gennaio 2016, erano già state conteggiate per dare il diritto alla detrazione su tutte le quote spettanti per il 2015....

Scusate, forse non mi sono spiegata.

Il problema è se nel corso del 2016 il condomino ha versato rate sufficienti per coprire le sue quote di spesa per il 2016....MA una parte di queste rate, versate ad esempio a gennaio 2016, erano già state conteggiate per dare il diritto alla detrazione su tutte le quote spettanti per il 2015....

la certificazione per poter usufruire delle detrazioni fa riferimento all'anno fiscale di competenza e fa riferimento esclusivamente a quanto bonificato dal condominio alle imprese per quell'anno.

anche la certificazione ai condomini, poichè serve per la dichiarazione dei redditi dell'anno fiscale di riferimento, deve essere coerente.

quindi va certificato sia al''ade (da quest'anno) che ai condomini quanto è la loro quota imputabile per l'anno di riferimento.

se il condomino ha versato quanto gli spetta come quota imputabile (o di più) può portarsi in detrazione quanto attribuito come quota imputabile.

se ha versato di meno il condomino contribuente sa (deve sapere) che il fisco gli da la possibilità di poter detrarre tutta la sua quota imputabile se versa la differenza (o il tutto) al condominio entro la data di scadenza della sua dichiarazione dei redditi.

infatti l'ade da quest'anno chiede se la quota imputabile è stata versata o meno entro il 31/12.

 

in sostanza rileva solo quanto bonificato al 31/12; se l'importo imputabile è coperto, bene, altrimenti si spunta la casella "non interamente versato".

 

il condomino sa che ha usufruito nella sua dichiarazione 2016 della detrazione per l'intera quota di bonificato a lui spettante nel 2015, visto che l'ha versata nei tempi previsti per poterne usufruire.

quest'anno usufruirà della detrazione per la sua quota di bonificato se ha versato già quanto gli compete a copertura della sua quota (di bonificato) oppure se verserà entro la scadenza della dichiarazione dei redditi.

se invece lo scorso anno ha detratto quanto da lui versato al condominio, e magari era una cifra superiore a quanto deriva dalla ripartizione del bonificato, ha sbagliato: ha detratto più di quanto era sua competenza.

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