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afernando

Certificazione conformità impianto elettrico e ... delucidazioni.

Un doveroso saluto a tutti e in particolare a chi ha sempre avuto la pazienza di chiarire i miei dubbi.

 

Premetto di aver "studiato" a lungo sulle discussioni aperte in precedenza, ma alcuni dubbi permangono.

Mi mi pare di aver capito che la Certificazione biennale è prevista dove ci sono studi medici, impiegati

a libro paga del Condominio oppure obbligo di CPI dei Vigili del fuoco.

 

I chiarimenti riguardano:

1. Ci deve essere per forza uno studio medico? Nel nostro Condominio in una palazzina (su 3) tutto il piano

terra è occupato dallo studio di un commercialista con vari impiegati e un continuo viavai di gente.

2. Come amministratore interno ricevo un rimborso spese documentato e riportato nella mia denuncia dei

redditi. Sono l'unico impiegato a libro paga?

3. Il nostro interrato ha 21 garage che possono ospitare 26 auto per cui da anni ormai, su prescrizione dei

Vigili del fuoco, la zona autorimesse è stata adeguata e abbiamo il CPI che proprio lo scorso anno è stato rinnovato.

4. Molti anni fa un ingegnere insieme a una Ditta di elettricisti provvide a far mettere a norma tutto l'impianto

elettrico comune.

 

Con una situazione del genere come si configura l'obbligo della Certificazione?

Biennale o quinquennale?

Basta farla stilare all'elettricista e inviarla all'Arpa?

 

Grazie dei suggerimenti che vorrete darmi.

 

afernado

Per la periodicità vige il DPR 22 ottobre 2001, n. 462.

Il quale All’Art. 4, comma 1, stabilisce:

""1. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale"".

 

Quindi la periodicità biennale è per i cantieri, locali ad uso medico, ambienti a rischio incendio.

Negli altri casi la periodicità è di cinque anni.

 

Per quanto concerne chi deve verificare, il successivo comma 2 dispone:

""2. Per l'effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all'ASL o all'ARPA o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI"".

Per la periodicità vige il DPR 22 ottobre 2001, n. 462.

Il quale All’Art. 4, comma 1, stabilisce:

""1. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale"".

 

Quindi la periodicità biennale è per i cantieri, locali ad uso medico, ambienti a rischio incendio.

Negli altri casi la periodicità è di cinque anni.

 

Per quanto concerne chi deve verificare, il successivo comma 2 dispone:

""2. Per l'effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all'ASL o all'ARPA o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI"".

se ho capito bene, i condomini senza dipendenti dovrebbero essere esclusi da tali verifiche, ho sbaglio?

se ho ben interpretato, i condomini senza dipendenti dovrebbero essere esclusi da tali verifiche.

"Dovrebbero"........ ma la norma non parla di dipendenti ma di LUOGHI DI LAVORO > art. 1 ultimo periodo > "collocati nei luoghi di lavoro".

 

E capisci che il concetto è differente, nel senso:

1- il condominio non ha dipendenti

2- nel condominio vi sono ambienti destinati a lavoro

3- nel condominio vi sono ambienti a rischio....tipo incendio.....tipo depositi

 

Nel secondo e nel terzo caso siamo nell'ambito di applicazione della norma, benchè non vi siano dipendenti di fatto.

"Dovrebbero"........ ma la norma non parla di dipendenti ma di LUOGHI DI LAVORO.

E capisci che il concetto è differente, nel senso:

1- il condominio non ha dipendenti

2- nel condominio vi sono ambienti destinati a lavoro

3- nel condominio vi sono ambienti a rischio....tipo incendio.....tipo depositi

 

Nel secondo e nel terzo caso siamo nell'ambito di applicazione della norma, benchè non vi siano dipendenti di fatto.

quindi nel dubbio, anche nei condomini, sarebbe opportuno eseguire le verifiche ogni due anni, giusto?

Le tue sono ipotesi troppo prudenziali.

Le verifiche: nei casi e per le annualità previste dal succitato DPR

Le tue sono ipotesi troppo prudenziali.

Le verifiche: nei casi e per le annualità previste dal succitato DPR

in ogni caso se nel condominio è presente un garage e un'impianto termico, dovrebbe rientrare nella casistica delle verifiche biennali.

in ogni caso se nel condominio è presente un garage e un'impianto termico, dovrebbe rientrare nella casistica delle verifiche biennali.

Esatto. Quando è presente il cui si fanno sempre verifiche biennali.

Scusa remejo, "cui" sta per "cpi" (certificato prevenzione incendi) o è un'altra cosa?

 

Nel nostro Condominio abbiamo i garage con cpi, ma non abbiamo caldaia comune,

da oltre 10 anni siamo passati al riscaldamento autonomo, smantellando la caldaia

e bonificando il serbatoio del gasolio.

 

Vale sempre la verifica biennale?

 

Come faccio a individuare una Ditta abilitata a effettuare la verifica?

Esiste un elenco nazionale da cui attingere?

 

Grazie, afernando

Dire che le verifica sono sempre biennali non è corretto.

 

esempio:

Il garage/autorimessa ha una superficie minore di 300 mq e l'impianto termico ha una potenza inferiore o uguale a 116 kw.

Ne discende che entrambi non entrano nei casi di applicazione del DPR 151/2011

...............perché quindi dovrebbero essere SEMPRE biennali ??????

Scusa remejo, "cui" sta per "cpi" (certificato prevenzione incendi) o è un'altra cosa?

 

Nel nostro Condominio abbiamo i garage con cpi, ma non abbiamo caldaia comune,

da oltre 10 anni siamo passati al riscaldamento autonomo, smantellando la caldaia

e bonificando il serbatoio del gasolio.

 

Vale sempre la verifica biennale?

 

Come faccio a individuare una Ditta abilitata a effettuare la verifica?

Esiste un elenco nazionale da cui attingere?

 

Grazie, afernando

Si volevo scrivere cpi ma il correttore automatico fa quel che vuole

 

- - - Aggiornato - - -

 

Dire che le verifica sono sempre biennali non è corretto.

 

esempio:

Il garage/autorimessa ha una superficie minore di 300 mq e l'impianto termico ha una potenza inferiore o uguale a 116 kw.

Ne discende che entrambi non entrano nei casi di applicazione del DPR 151/2011

...............perché quindi dovrebbero essere SEMPRE biennali ??????

Biennale sempre se esiste il CPI.

Biennale sempre se esiste il CPI.

appunto è come asserivo non è sempre biennale, ma occorre valutare i casi

Ok, nel nostro caso allora non ci sono dubbi, avendo il CPI, dobbiamo fare

la verifica biennale.

 

Ho cercato, stampato e letto il DPR 22.10.2001, n. 462 e all'art. 2, "Messa in esercizio

e omologazione dell'impianto", si legge:

 

1.La messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche non può essere effettuata prima della verifica

eseguita dall'installatore che rilascia la dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente. La dichiarazione di conformità equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell'impianto

2. Entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'ISPESL e all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti.

3. .................

 

Vuol dire che si può far verificare e farsi rilasciare ora la "dichiarazione di conformità" = "omologazione dell'impianto a tutti gli effetti" e presentarla all'ISPESL e all'ASL o ARPA e poi tra due anni chiamare l'ARPA o altro Organismo abilitato per la verifica biennale,

oppure faccio controllare l'impianto dall'elettricista che mi rilascia la dichiarazione di conformità, la presento all'ISPESL + ARPA e contemporaneamente chiamo una Ditta abilitata?

 

Grazie ancora.

Ma al momento della installazione la dichiarazione di conformità non è stata rilasciata?

Quindi attualmente sei privo di dichiarazione di conformità

Se così e com'è che hai il CPI

 

Sono incombenze preliminari allo stesso CPI

 

Dovresti meglio chiarire la situazione attuale in tal senso

Hai ragione marcanto, scusa, il CPI è stato rinnovato sino a marzo 2020 e la Dichiarazione di conformità, un po' "datata", esiste ed è del settembre 1995 a seguito della legge 46/90. Nel mio primo post parlavo di un ingegnere e di una Ditta di elettricisti che avevano provveduto a fare tutto a regola (progetto, descrizione dell'impianto, piantine varie, elenco dei materiali utilizzati...).

 

Una seconda Dichiarazione di conformità, a seguito di modifiche, è stata rilasciata nel giugno 2008.

 

Da allora la situazione non è cambiata in nulla.

Sarà il momento di provvedere alla verifica dell'impianto da ripetere con cadenza biennale e ho scoperto che la Ditta che già opera da noi, per la verifica biennale degli ascensori, è abilitata anche per la verifica dell'impianto elettrico.

Provederò a contattarla.

 

Grazie dell'aiuto!

da circa quattro anni sono condomino di uno stabile di 15 appartamenti, tutti ad uso abitazione, senza portinaio, riscaldamento autonomo e box. Il mio amministtratore ha contabilizzato per l'anno 2014 €.286 per verifica impianto elettrico. La stessa somma è stata messa in preventivo per l'anno 2017.Lo stabile è stato costruito nel 1960. E' corretta questa ulteriore verifica visto che nello stabile non viene svo,lta alcuna attività lavorativa? Via ringrazio per i chiarimenti che intendete darmi

Buongiorno,

 

proprio ieri sono stato ad un convegno di Confedilizia dove gli "esperti" intervenuti hanno citato diverse normative secondo cui il condominio è interpretabile come "luogo di lavoro" praticamente nella (quasi) totalità dei casi. Infatti non è necessario che il condominio non abbia dei dipendenti (cosa ormai di estrema rarità oggi..) quanto piuttosto dei lavori in appalto. Ad esempio una ditta delle pulizie, l'elettricista che svolge una riparazione oppure l'antennista che cambia l'alimentatore.

Ma anche l'artigiano che si reca sul coperto per riparare una perdita di acqua. Insomma gli esempi si sprecano. Ebbene per tutti questi casi vige il Decreto 81/2008 dove ci sono articoli ben precisi (se ricordo bene il n.90) che precisano come si deve comportare il "datore di lavoro" in tali situazioni.

Ora chi sia, in un condominio, il datore di lavoro può dar luogo ad infinite discussioni... ma come normale finchè non succede nulla, tutto ok. Quando poi qualcuno si fa male perchè prende la scossa allora scattano le denuncie. Poi vediamo che dice il Giudice. Ma in un paese dove il lavoratore ha decisamente molti, molti diritti dalla sua parte direi che il condominio in qualche modo ci entra. Non so se vale la pena risparmiare 200-300 euro ogni due anni per evitare questo costo...

la norma come al solito non è molto chiara e lascia poi spazio alla varie interpretazioni personali. In pratica il condominio senza dipendenti non sarebbe tenuto ai controlli periodici dell'impianto elettrico, ma a titolo prudenziale sarebbe opportuno eseguire le verifiche ogni due anni.

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