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f_sangiorgio

Centralizzare scaldabagno elettrici - incentivi?

Ciao a tutti,

In un condominio, dove una dozzina di appartamenti hanno ciascuno uno scaldabagno elettrico, pensavamo di valutare la possibilità di "efficientare" andando ad eliminare i singoli scaldabagno, e sostituirli con un unica caldaia (tecnologicamente avanzata, per quanto possibile). 

Avremmo diritto a incentivi? Se sì, quali?

 

Grazie a tutti

f_sangiorgio dice:

Ciao a tutti,

In un condominio, dove una dozzina di appartamenti hanno ciascuno uno scaldabagno elettrico, pensavamo di valutare la possibilità di "efficientare" andando ad eliminare i singoli scaldabagno, e sostituirli con un unica caldaia (tecnologicamente avanzata, per quanto possibile). 

Avremmo diritto a incentivi? Se sì, quali?

 

Grazie a tutti

Volete percorrere la strada nella direzione sbagliata. conviene mantenere la produzione localizzata di acs per contenere consumi e costi. Ognuno poi è libero di sostituire gli attuali generatori con dispositivi a pdc per ridurre ulteriormente i consumi gli incentivi più semplici sono la detrazione del 50% in 10 anni

Anzitutto grazie per la risposta. Posso però chiederti come mai si contengano i costi cambiando 12 scaldabagno? Dovremmo in caso affrontare lavori edili /murari importanti?

 

Mi confermi che, lato consumi elettrici, ogni scaldabagno cambiato abbatterebbe i consumi del singolo appartamento (sto rimpiazzando cucine a gas con induzione e credo sia necessario)?

f_sangiorgio dice:

Anzitutto grazie per la risposta. Posso però chiederti come mai si contengano i costi cambiando 12 scaldabagno? Dovremmo in caso affrontare lavori edili /murari importanti?

 

Mi confermi che, lato consumi elettrici, ogni scaldabagno cambiato abbatterebbe i consumi del singolo appartamento (sto rimpiazzando cucine a gas con induzione e credo sia necessario)?

Ti espongo la mia posizione rispetto alla questione. Prova a paragonare il riscaldamento localizzato come il consumo dei prodotti a chilometro zero. Prova a riempire un recipiente con un secchiello bucato. Più lontano sarà il recipiente dalla fonte più acqua perderai e più acqua dovrai prelevare. Ecco cosa accade nel riscaldamento centralizzato. Questo è più evidente nella produzione di acs perchè la necessità di avere a disposizione in poco tempo il calore costringe a circuiti di ricircolo con perdite continue a fronte di un uso molto limitato di energia utile.

Ora veniamo al tipo di generatore, io sono per l'eliminazione dei combustibili fossili e quindi per lo sfruttamento del vettore elettrico. Se utilizzi un buon scaldabagno elettrico, avendo cura di non alzare molto la temperatura e non usi una gran quantità di acqua forse ti conviene lasciare lo scaldabagno elettrico se vuoi investire usa una pdc. Sul Web ti puoi informare facilmente. 

La cosa da non fare assolutamente è centralizzare la produzione di acs.

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salpa65 dice:

La cosa da non fare assolutamente è centralizzare la produzione di acs.

Aggiungo: magari si può pensare ad installare  dei pannelli solari per la produzione di acqua calda

Modificato da Nicola L.

Grazie ad entrambi, e credo di aver compreso "sostanzialmente" il punto (in primis di non centralizzare).

 

Quello che mi manca un po' ora e capire se effettivamente sostituendo gli attuali scaldabagno elettrici (sì, un po' vecchiotti sicuramente, età media 15 anni) con dei pdc, possa raggiungere i miei due obiettivi:

1) diminuire il carico sull'impianto elettrico di ogni appartamento (che ho paura con i piani cottura a induzione che installerò sarà sotto stress anche con 4,5kW)

2) avere un ritorno dell'investimento accettabile (sulla base del risparmio ottenuto sui consumi rispetto al costo di sostituzione).

 

Potete aiutarmi in questo?

 

@Nicola: riguardo i pannelli solari ho il "problema" di avere poca superficie a disposizione per l'installazione sul terrazzo (circa 50 mq). Varrebbe comunque la pena (considerato che non ho interventi trainanti per chiedere 110%)?

 

f_sangiorgio dice:

Nicola: riguardo i pannelli solari ho il "problema" di avere poca superficie a disposizione per l'installazione sul terrazzo (circa 50 mq).

Per i pannelli solari per la produzione di acqua calda serve poco spazio: un paio di metri per un solo utente

Modificato da Nicola L.
f_sangiorgio dice:

1) diminuire il carico sull'impianto elettrico di ogni appartamento (che ho paura con i piani cottura a induzione che installerò sarà sotto stress anche con 4,5kW)

Hai diverse possibilità:

1) sostituzione con  PDC  80/100 litri a secondo esigenze, prelievo 0,350kW

2) relè gestione carichi che ti scollega automaticamente il boiler quando accendi piano induzione. 

3) Aumenta la potenza impegnata. 

Io ti consiglio la prima. 

f_sangiorgio dice:

avere un ritorno dell'investimento accettabile (sulla base del risparmio ottenuto sui consumi rispetto al costo di sostituzione

Il ritorno dell'investimento dipende dal costo di acquisto e dal consumo attuale. Tieni presente che con una PDC i consumi saranno ridotti ad un terzo rispetto elettrico a resistenza. 

Il  solare termico non mi ha mai convinto

  • Mi piace 1
salpa65 dice:

Hai diverse possibilità:

1) sostituzione con  PDC  80/100 litri a secondo esigenze, prelievo 0,350kW

2) relè gestione carichi che ti scollega automaticamente il boiler quando accendi piano induzione. 

3) Aumenta la potenza impegnata. 

Io ti consiglio la prima. 

Il ritorno dell'investimento dipende dal costo di acquisto e dal consumo attuale. Tieni presente che con una PDC i consumi saranno ridotti ad un terzo rispetto elettrico a resistenza. 

Il  solare termico non mi ha mai convinto

Ciao salpa, avevo intenzione di mettere questo scaldacqua a pompa di calore e certamente il prelievo di 0.350KW è buono solo che l'idraulico mi diceva, e per questo ho momentaneamente rinunciato, che l'assorbimento è funzione della temperatura dell'acqua; spiego meglio: a 40°C stiamo intorno a 0.35KW se andiamo oltre questo assorbimento aumenta in modo non lineare. Tu che probabilmente ne hai installato cosa mi dici ( 80 litri ). Col solare invece non ho questo problema.

Modificato da Nicola L.

Ciao, dico che se vedi la scheda tecnica del nuos Ariston viene indicato un assorbimento medio di 0,250kW.  Medio perché esso dipende dalla differenza di temperatura tra lato freddo e lato caldo, quindi o sale la temperatura dell'acqua o cala la temperatura dell'aria l'assorbimento aumenta ma parliamo di aumenti   del 10/15%. È importante tenere la temperatura bassa  per due motivi primo un maggiore COP secondo per diminuire le perdite nell'accumulo. Perché non mi convince il solare termico:  complessità  impiantistica.  Complessità di gestione. Fortissima discontinuità della disponibilità  energetica. 

salpa65 dice:

Perché non mi convince il solare termico:  complessità  impiantistica.  Complessità di gestione. Fortissima discontinuità della disponibilità  energetica. 

A Rocca Massima vicino Latina l'ho realizzato a casa di un mio parente; il risultato è sorprendente: ovviamente salpa nella zona il sole non manca.

Grazie del suggerimento e rispetto il tuo punto di vista.

Ciao 

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