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vecchiogianca

Cedolare secca - l'importo dell'affitto è pari a euro 396

Buona sera

A distanza di cinque anni la proprietaria dell'appartamento dove vive mia madre inferma, ci chiede le quote condominiali a suo dire mai pagate.

Dal contratto si evince questo: l'importo dell'affitto è pari a euro 396,23 ( sempre aggiornato con la quota ISTAT) + l'importo della quota condominiale pari a euro 24,27. Tale importo di euro 420.05 è stato sempre e puntualmente pagato tramite bonifico permanente.

La proprietaria ora asserisce questo : Dal momento che nel 2009 si è optato per la cedolare secca ( evitando sia gli eventuali aumenti ISTAT che la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate) l'importo di 420.05 è venuto a rappresentare solo la quota dell'affitto, diventando cosi morosi della quota mensile condominiale.

Vi chiedo se è possibile asserire una cosa del genere, e in che modo posso tutelarmi.

 

Grazie anticipatamente.

La proprietaria si dovrebbe rileggere il contratto. Seppur è vero che negli anni le quote condominiali possono essere riviste, è altrettanto vero che se l'importo del canone di locazione (396.23) non è stato mai rideterminato allora non ha nulla da pretendere. In sede di stipula del contratto la signora e tu avete stabilito un canone che non puo essere rideterminato nemmeno con l'aggiornamento ISTAT (clausola prevista dalla cedolare secca). Può essere rivista la quota condominiale in quanto la stessa può subire delle variazioni a suguito di delibera condominiale. Se la signora dimostra che le spese condominiali sono aumentate allora paghi di più ma il canone deve rimanere invariato

Dal contratto si evince questo: l'importo dell'affitto è pari a euro 396,23 ( sempre aggiornato con la quota ISTAT) + l'importo della quota condominiale pari a euro 24,27. Tale importo di euro 420.05 è stato sempre e puntualmente pagato tramite bonifico permanente.

420,05 sembra un errore di digitazione: forse volevi scrivere 420,50.

La proprietaria probabilmente si è fatta un bel viaggio nel paese delle meraviglie insieme ad Alice!

Ammesso che la proprietaria abbia correttamente adempiuto per far valere l'opzione della cedolare secca, l'importo periodicamente bonificato di 420,50 soddisfa completamente le clausole contrattuali previste: infatti 396,23 (canone) sommate a 24,27 (spese condominiali) fanno 420,50.

Non sussiste alcun arretrato per spese condominiali: sia perché sono già state versate, sia perché le spese condominiali sul contratto di locazione sono esplicitamente citate e determinate in forfait fisso e senza previsione di conguaglio.

 

In fase di stesura del contratto di locazione, la proprietaria ha probabilmente commesso una leggerezza imperdonabile: l'aver accostato le spese condominiali al canone di locazione.

In presenza di questa formulazione contrattuale, sorgono spesso incomprensioni e differenze interpretative fra contribuente ed AdE... il tutto naturalmente a scoppio ritardato.

Così se in sede di dichiarazione redditi , per la contribuente il reddito da locazione valeva 396,23 mensili, mentre per AdE può valere 420,50, si può ipotizzare che a carico della proprietaria sia scattato l'avviso bonario o la notifica di accertamento. La tempistica corrisponde...

Se fosse proprio così, resta comunque problema della sola proprietaria che non può permettersi di scaricare il suo problema sulla sua inquillina. Piuttosto, se ci sono le condizioni e l'accordo, vedete di provvedere ad un nuovo contratto con clausole distinte per canone di locazione e spese condominiali.

Grazie a Albano 59 e Leon74 per le vostre chiare risposte.

In mattinata recupererò la lettera inviataci all'epoca per la cedolare secca cosi potrò chiarire meglio con voi la malafede della Signora.

A più tardi e grazie.

Questo è quanto leggo nella lettera inviata a mia madre per l'applicazione della cedolare secca:

In riferimento al contratto di locazione stipulato in data ecc ecc... ai sensi e per gli effetti del c.11 art.3 DL 23 del 14.3.2011 le comunico di rinunciare alla facoltà di chiedere qualsiasi aggiornamento del canone e che pertanto resterà invariato nella misura di euro 420,50 !!!

In realtà l'importo doveva essere scorporato delle spese condominiali rappresentate in euro 24,27, e cioe euro 396,23.

In pratica la Signora ingloba tutto in un importo, spese e affitto. Mi sembra cosi banale e stupida l'idea di raggirare una povera vecchia. Forse l'unico errore da parte di mia madre è stata quella di non aver mai preteso la ricevuta per le spese condominiali.Questo però non è mai avvenuto per il semplice fatto che il bonifico permanente eseguito dalla Banca era di un unico importo, 420,50.

Mi sembra che ci siano tutte le premesse per far tacere la Signora, siete d'accordo?

La proprietaria ha comunicato la scelta dell'opzione della cedolare secca... peccato per lei che detta comunicazione non sia corretta, ovvero sbagliata nella comunicazione dell'importo del canone di locazione congelato: problema suo.

Dal tuo punto di vista, contratto di locazione e bonifici alla mano, non esiste alcuno scoperto arretrato per spese condominiali.

Dubito che la proprietaria intenterà una azione legale, col rischio di vedersi disconosciute intere annualità di cedolare secca.

Buongiorno

Riprendo la discussione iniziata a febbraio.

Ieri ho saputo che la proprietaria avrebbe intenzione di dare sfratto ai tre inquilini, compresa mia madre inferma, rei di non aver pagato le quote condominiali!.

Il contratto di mia madre scade a marzo 2017, può essere sfrattata nelle sue condizioni? oppure può avere il rinnovo del contratto con un fitto raddoppiato? è possibile?

Grazie

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