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fischio

Cedolare secca ed aumento canone per lavori straordinari

Buogiorno a tutti, sono nuovo del forum.

 

Vi chiedo se è possibile aumentare il canone di locazione 4+4 in presenza di una clausola di aumento dovuto a lavori straordinari ma in regime di cedolare secca. Cerco di spiegare meglio:

 

In particolare il contratto in questione è stato stipulato quando non esisteva la cedolare secca e poi è passato per mia decisione in tale regime fiscale. Quando ho fatto la dichiaraziione ho anche allegato l'accordo con la clausola che il canone non avrebbe subitop aumenti istat. Fin qui è tutto ok.

 

Nel contratto però è sempre esistita una clausola di possibile aumento dovuto a lavori straordinari. Lavori che si sono verificati e di cui ho sostenuto le spese. Ora mi chiedo se posso applicare questa clausola o se il fisco me lo impedisce.

 

Spero di essere stato sufficentemente chiaro nell'esporre il mio problema.

 

Grazie a tutti

se hai optato per la cedolare secca non puoi chiedere nessun aumento .

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

dlgs 23/11

art 3 comma 11

11. Nel caso in cui il locatore opti per l'applicazione della

cedolare secca e' sospesa, per un periodo corrispondente alla durata

dell'opzione, la facolta' di chiedere l'aggiornamento del canone,

anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la

variazione accertata dall'ISTAT dell'indice nazionale dei prezzi al

consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell'anno

precedente. L'opzione non ha effetto se di essa il locatore non ha

dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata,

con la quale rinuncia ad esercitare la facolta' di chiedere

l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Le disposizioni di cui

al presente comma sono inderogabili.

 

 

 

 

 

“Puntò, duje puntì, puntò e virgolà, ma sì, fai bberè ca' abbondiamò, abondantìs adbondandùm"

Grazie per la risposta. Mi sembra tutta un'assurdità questa norma considerando che pago le tasse sull'affitto, l'IMU alla massima aliquota possibile e quasi l'equivalente di un anno di affitto per i lavori straordinari. Praticamente diventa una remissione dove l'unico che ci guadagna è lo stato che per giunta mi impone pure il canone. Poi non capisco il fine ! Perchè ? Che senso ha ? Se voglio invogliare i proprietari ad affittare e pagare le tasse metto tasse basse e fin qui ci siamo ! Ma basta così ! Perchè aggiungere regole e regolette che inducono in errore il contribuente e irretiscono il libero mercato. Manco l'avesse concepita Stalin.

 

Comunque grazie e scusate lo sfogo. punto, punto e virgola, due punti e a capo........

 

 

Scritto da fischio il 30 Mag 2013 - 20:57:34: Grazie per la risposta. Mi sembra tutta un'assurdità questa norma considerando che pago le tasse sull'affitto, l'IMU alla massima aliquota possibile e quasi l'equivalente di un anno di affitto per i lavori straordinari. Praticamente diventa una remissione dove l'unico che ci guadagna è lo stato che per giunta mi impone pure il canone. Poi non capisco il fine ! Perchè ? Che senso ha ? Se voglio invogliare i proprietari ad affittare e pagare le tasse metto tasse basse e fin qui ci siamo ! Ma bast [...]

Ma se non vuoi subire tutte queste angherie da parte dello Stato è sufficiente che rinunci alla cedolare secca e il contratto torna alla sua tassazione con le regole normali e potrai fare tutti gli aumenti che vuoi.

 

Poi però se paghi un'aliquota più alta di Irpef non postare qui un intervento lamentandoti che paghi più Irpef rispetto a chi ha optato per la cedolare secca.

 

La cedolare ha dei vincoli ben precisi che vanno ben valutati prima di sceglierla rispetto al regime di tassazione ordinario.

 

 

 

Rag. Roberto Buziol

 

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