Vai al contenuto
gmauro

Causa persa dal condominio, devo pagare io nuovo Proprietario?

Buongiorno,

so che questo argomento è stato affrontato 1000 volte ma ogni volta trovo un riferimento differente, e non riesco a districarmi.

I fatti sono questi, abbiamo comprato (con mia moglie) un appartamento ad Ottobre 2012, per poi trasferirci a Giugno 2013.

A fine Luglio l'amministratore mi avverte che ci sarà un spesa straordinaria (anche ingente) dovuta ad una causa persa dal condominio.

La causa è datata 2007 (5 anni prima dell'acquisto), quando una signora (non condomina) cade nell'androne del palazzo, sembra a causa della troppa acqua lasciata dopo la pulizia dello stesso. Naturalmente il vecchio proprietario non mi ha detto niente di tale causa pendente (non so neanche se lo sapesse a dire il vero), ma solo adesso, appunto in Luglio 2013 è terminata e il condominio deve risarcire la signora per il danno avuto.

Vi segnalo che quando abbiamo fatto il rogito il notaio in grassetto ha evidenziato:La parte venditrice dichiara e garantisce alla parte acquirente che, in relazione all'unità immobiliare oggetto del presente atto, non vi sono pendenze di natura condominiale nè liti pendenti di qualsiasi tipo.

Ora mi si prospettano 4 opzioni davanti:

1)Devo pagare io in quanto attuale condomino, e non posso pretendere niente dal vecchio condomino.

2)Devo pagare io in quanto attuale condomino, e in virtù di quanto scritto sull'atto di compravendita, rivalermi con un avvocato sul vecchio proprietario.

3)L'amministratore deve pretendere il pagamento al vecchio condomino in quanto era proprietario al momento in cui è accaduto il fatto.

 

Saluti e grazie 1000.

Tu rispondi solo delle spese del vecchio proprietario per l'anno 2010-2011.

Non ci si può rivalere su nuovo acquirente come dettato dall’art. 63 co. 4 in caso di azione legale deliberata dal vecchio proprietario, devono essere a quest'ultimo richieste e se dovesse essere irreperibile, le spese legali vanno spalmate su tutti i condomini eccetto il nuovo.

Grazie della velocissima risposta!

però una cosa non ho capito, non essendo del settore i termini giuridici fatico a digerirli.

Allora la signora è caduta nel 2007 e ha fatto causa al condominio in quell'anno. Io compro casa nel 2012. La sentenza arriva nel 2013 (quando sono diventato proprietario), e il condominio deve ora risarcire la signora.

Quindi per la parte di risarcimento l'amministratore deve rivalersi sul vecchio condomino (secondo la legge che mi hai indicato?).

Per le spese legali vale lo stesso discorso?

 

Grazie 1000.

Nel 2007 il condominio avrà deliberato di difendersi, quindi per la tua domanda la risposta è si.

Tu rispondi solo delle spese del vecchio proprietario per l'anno 2010-2011.

Non ci si può rivalere su nuovo acquirente come dettato dall’art. 63 co. 4 in caso di azione legale deliberata dal vecchio proprietario, devono essere a quest'ultimo richieste e se dovesse essere irreperibile, le spese legali vanno spalmate su tutti i condomini eccetto il nuovo.[/QUOT

 

Non hai dato una risposta corretta e mi sorprendo che nessuno fino ad ora ti abbia corretto.

Tu rispondi solo delle spese del vecchio proprietario per l'anno 2010-2011.

Non ci si può rivalere su nuovo acquirente come dettato dall’art. 63 co. 4 in caso di azione legale deliberata dal vecchio proprietario, devono essere a quest'ultimo richieste e se dovesse essere irreperibile, le spese legali vanno spalmate su tutti i condomini eccetto il nuovo.[/QUOT

 

Non hai dato una risposta corretta e mi sorprendo che nessuno fino ad ora ti abbia corretto.

Ho dato una risposta CORRETTISSIMA confermata anche da Cimar.

Leggi tutto per bene...............

 

Ho dato una risposta CORRETTISSIMA confermata anche da Cimar.

Leggi tutto per bene...............

Le spese di risarcimento e di giudizio per una causa che ha visto soccombere il condominio spettano a chi era proprietario al momento in cui la lite era insorta.

Poiché l'obbligo di ciascun condomino di contribuire alle spese di conservazione delle parti comuni insorge nel momento in cui si rende necessario provvedere all'esecuzione dei lavori necessari, e non quando il debito viene determinato in concreto, in caso di sentenza di condanna pronunziata nei confronti del condominio per inosservanza dell'obbligo di conservazione delle cose comuni, il condomino creditore che intenda agire in executivis contro il singolo partecipante al condominio per il recupero del proprio credito, deve rivolgere la propria pretesa, sia per il credito principale, che per credito relativo alle spese processuali, contro chi rivestiva la qualità di condomino al momento in cui l'obbligo di conservazione è insorto, e non contro colui che tale qualità riveste nel momento in cui il debito viene giudizialmente determinato (Cassazione con sentenza n. 12013, - 1/07/2004)

 

Nel caso in cui il vecchio proprietario non volesse pagare non potrà essere fatto decreto ingiuntivo ma si dovrà procedere con un processo ordinario:

"...in tema di condominio, una volta perfezionatosi il trasferimento della proprietà dell’immobile di proprietà esclusiva, l’alienante perde la qualità di condomino e poiché l’obbligo di pagamento degli oneri condominiali ex art. 1104 c. civ. è collegato al rapporto di natura reale che lega l’obbligato alla proprietà dell’immobile, alla perdita di quella qualità consegue che non possa essere chiesto né emesso nei suoi confronti il decreto ingiuntivo...”

Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 23686/2009)

 

Tu rispondi solo delle spese del vecchio proprietario per l'anno 2010-2011.

Forse l'unica cosa non corretta è dire che il nuovo proprietario risponde delle spese del 2010. 🙂

 

Le spese di risarcimento e di giudizio per una causa che ha visto soccombere il condominio spettano a chi era proprietario al momento in cui la lite era insorta.

Poiché l'obbligo di ciascun condomino di contribuire alle spese di conservazione delle parti comuni insorge nel momento in cui si rende necessario provvedere all'esecuzione dei lavori necessari, e non quando il debito viene determinato in concreto, in caso di sentenza di condanna pronunziata nei confronti del condominio per inosservanza dell'obbligo di conservazione delle cose comuni, il condomino creditore che intenda agire in executivis contro il singolo partecipante al condominio per il recupero del proprio credito, deve rivolgere la propria pretesa, sia per il credito principale, che per credito relativo alle spese processuali, contro chi rivestiva la qualità di condomino al momento in cui l'obbligo di conservazione è insorto, e non contro colui che tale qualità riveste nel momento in cui il debito viene giudizialmente determinato (Cassazione con sentenza n. 12013, - 1/07/2004)

 

Nel caso in cui il vecchio proprietario non volesse pagare non potrà essere fatto decreto ingiuntivo ma si dovrà procedere con un processo ordinario:

"...in tema di condominio, una volta perfezionatosi il trasferimento della proprietà dell’immobile di proprietà esclusiva, l’alienante perde la qualità di condomino e poiché l’obbligo di pagamento degli oneri condominiali ex art. 1104 c. civ. è collegato al rapporto di natura reale che lega l’obbligato alla proprietà dell’immobile, alla perdita di quella qualità consegue che non possa essere chiesto né emesso nei suoi confronti il decreto ingiuntivo...”

Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 23686/2009)

 

 

Forse l'unica cosa non corretta è dire che il nuovo proprietario risponde delle spese del 2010. 🙂

Appunto, ai conti mi riferivo, e mi sorprendeva che nessuno se ne fosse accorto.

Bella toppa che hai messo ora...............

Appunto, ai conti mi riferivo, e mi sorprendeva che nessuno se ne fosse accorto.

Quella di Kurt è stata soltanto una svista.

Non ritenendolo il nocciolo della discussione non sarei mai intervenuto per correggere solo una data, piuttosto ho ritenuto dare il mio parere sulla competenza delle spese e, tanto che c'erò, ho fatto notare anche la svista.

 

Se per te SOLO i conti erano di fondamentale importanza (mi sembra di capire che ora concordi sul resto), poichè te ne eri accorto, perchè non ci hai pensato tu a correggere?

Secondo me vuoi salvarti in calcio d'angolo...🤣

Aggiungerei una cosa se posso.

L'anno in corso,definito dall'articolo 63,e' anno di "ESERCIZIO" contabile dell'amministrazione condominiale ed alcune volte non e' inteso come "anno solare"(1 gen-31 dic)

In parole povere,se l'anno di esercizio va da Settembre 2012 a agosto 2013....e si rogita,come nel tuo caso a Ottobre,tu sarai obbligato alla corresponsione di Settembre-Ottobre 2012 (anno in corso) e dei 12 mesi antecedenti....ovvero Ottobre 2011-ottobre 2012 e non oltre.

Per le cause intentate dall'amministrazione nei confronti di un condomino moroso invece,farà fede la data (documentata) in cui tale contenzioso ha avuto inizio e non quando questi si e' concretizzata con sentenza definitiva.

Tu non essendo ancora ufficialmente condomino dello stabile potrai esimerti dal pagamento in toto,se la data e' antecedente a quella "forbice" temporale sopracitata,o se rientrerai in quel lasso di tempo,potrai pagare rivalendoti poi sul precedente proprietario dell'immobile come da art.63 c.c.

 

Ho detto giusto???

Dimenticato niente???

voto??? 🙂

×