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AleDestro

Causa al Condominio per risarcimento spese legali di mediazione

Certo che se la mediazione è iniziata (e conclusa) le spese vanno normalmente compensate, ma in questo caso la cosa è molto diversa, ovvero la mediazione non è neppure iniziata, e la parte convenuta (il condominio) per non far neppure iniziare la mediazione e non pagare il proprio legale, ha aggirato l'ostacolo convocando un assemblea rimuovendo la causa della richiesta della mediazione.

In pratica chi ha pagato le spese legali e della mediazione è solo il condomino che aveva ragione e che quasi sicuramente si era opposto alla delibera, non mi sembra affatto giusto.

Il condomino se inizia una causa quando già è cessata la materia del contendere non ha diritto a nulla.

Il condomino se inizia una causa quando già è cessata la materia del contendere non ha diritto a nulla.
Lo dici tu, ci sono diverse sentenze che dicono l'inverso, tra l'altro l'avevo già postata al messaggio #2;

 

Corte di Cassazione n°406/2008, n°17631/2007, n°11599/2004 ed, in ultimo, la sentenza 11.01.2006, n. 271 secondo la quale quando il Giudice dichiari che la causa può aver termine, anche anticipatamente, essendosi spenti i motivi di contrasto tra le parti e sussiste un residuo contendere su a chi imputare le spese del Giudizio, spese vive e diritti e onorari dell’Avvocato patrocinante, le spese vanno a carico della parte che ha posto fine al conflitto, ossia al condominio il quale ha adottato la delibera che ha causato la cessata materia del contendere

Il condomino se inizia una causa quando già è cessata la materia del contendere non ha diritto a nulla.

Ma leggendo l'intera discussione si riscontra che il condominio ha fatto cessare la materia del contendere solo dopo avere ricevuto proposta di mediazione dal condomino dissenziente.

Pertanto la domanda è se la mediazione va intesa come un giudizio "di grado zero" oppure no.

Lo dici tu, ci sono diverse sentenze che dicono l'inverso, tra l'altro l'avevo già postata al messaggio #2;

 

Corte di Cassazione n°406/2008, n°17631/2007, n°11599/2004 ed, in ultimo, la sentenza 11.01.2006, n. 271 secondo la quale quando il Giudice dichiari che la causa può aver termine, anche anticipatamente, essendosi spenti i motivi di contrasto tra le parti e sussiste un residuo contendere su a chi imputare le spese del Giudizio, spese vive e diritti e onorari dell’Avvocato patrocinante, le spese vanno a carico della parte che ha posto fine al conflitto, ossia al condominio il quale ha adottato la delibera che ha causato la cessata materia del contendere

E' corretto.

Io intendo un altro caso: il condomino, una volta che l'assemblea ha cessato la materia del contendere (rideliberando) non può a posteriori intentare causa al condominio, semplicemente perché non ce ne sarebbe motivo.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ma leggendo l'intera discussione si riscontra che il condominio ha fatto cessare la materia del contendere solo dopo avere ricevuto proposta di mediazione dal condomino dissenziente.

Pertanto la domanda è se la mediazione va intesa come un giudizio "di grado zero" oppure no.

No, non può considerarsi di grado zero.

Se il condominio è stato lesto e sveglio a rideliberare prima della citazione in giudizio il condomino che ha adito le vie legali non viene rimborsato perché non ce ne sarebbe stato il motivo.

In questo caso il condomino ha raggiunto il suo scopo con la mediazione, che poi è la ratio che il Legislatore aveva in mente quando l'ha posta obbligatoria.

E' corretto.

Io intendo un altro caso: il condomino, una volta che l'assemblea ha cessato la materia del contendere (rideliberando) non può a posteriori intentare causa al condominio, semplicemente perché non ce ne sarebbe motivo.

Questo è chiaro perchè la causa non è neppure iniziata, per cui non c'è nulla da risarcire.

Ma se tra la 1° deliberazione e la seconda delibera a correzione della 1°, passa del tempo ed il condomino ha già iniziato la causa pagando la parcella all'avvocato e per le spese al Tribunale, ha diritto di essere risarcito come ha stabilito la Cassazione.

Questo caso potrebbe capitare anche con la mediazione, ovvero il mediatore potrebbe suggerire una nuova delibera, e chi impugna potrebbe accordare se verrà risarcito delle spese effettuate.

Questo è chiaro perchè la causa non è neppure iniziata, per cui non c'è nulla da risarcire.

Ma se tra la 1° deliberazione e la seconda delibera a correzione della 1°, passa del tempo ed il condomino ha già iniziato la causa pagando la parcella all'avvocato e per le spese al Tribunale, ha diritto di essere risarcito come ha stabilito la Cassazione.

Corretto così, però si deve dimostrare che la seconda delibera riparatrice è antecedente alla notifica di citazione in giudizio. In questo caso il condomino non ha diritto alla refusione delle spese. In caso diverso vale quello che hai detto tu.

Corretto così, però si deve dimostrare che la seconda delibera riparatrice è antecedente alla notifica di citazione in giudizio. In questo caso il condomino non ha diritto alla refusione delle spese. In caso diverso vale quello che hai detto tu.
Caso mai la seconda delibera dovrà essere posteriore all'impugnazione.

Ovvero oggi 3 aprile l'assemblea delibera erroneamente, al giorno 5 aprile il condomino ricorre al mediatore, e se l'assemblea modifica la 1° delibera dopo il giorno 5, il condomino avrà diritto al risarcimento.

No, perché la cassazione fa riferimento ad azione legale, ossia causa, e non alla mediazione.

 

"I costi della mediazione sono decurtabili dalle future spese della causa?

No, le spese di mediazione non sono decurtabili da quelle della successiva causa, neppure nel caso di mediazione obbligatoria.

Vi è anzi un caso in cui le spese legali non 'seguono la soccombenza' come solitamente avviene; questo si verifica quando una delle parti che ha rifiutato la proposta del mediatore intenta la causa (parte attrice) risulta aver ragione e la vince, ma la sentenza ripropone la stessa proposta formulata dal mediatore.

In questo caso la parte attrice non soltanto non ottiene il rimborso delle proprie spese legali, pur avendo vinto, ma deve pagare anche quelle del convenuto che ha perso la causa ed in più il giudice la condanna al versamento di un'ulteriore somma corrispondente al contributo unificato dovuto."

No, perché la cassazione fa riferimento ad azione legale, ossia causa, e non alla mediazione.

In condominio l'impugnazione parte con la mediazione civile OBBLIGATORIA.

La notifica del mediatore, infatti, vale anche come data in cui è interrotto il termine dei 30 giorni, ossia non devi impugnare in Tribunale entro 30 giorni ma è sufficiente impugnare dal mediatore.

Io parlavo della refusione delle spese legali da parte del soccombente...
Facendola semplice, il condomino che impugna dal mediatore ha già effettuato delle spese (fin qui non ci piove), e se il condominio modifica la delibera dopo questa azione facendo si che il motivo del contendere cessi, il condomino che ha impugnato ha il diritto di risarcimento delle spese effettuate.

Di quelle inerenti la mediazione non ne sarei così sicuro.

Essendo la mediazione stragiudiziale c'è un mediatore non un giudice.

Solo quest'ultimo può imporre la refusione delle spese.

Il mediatore no.

O sbaglio?

 

"I vantaggi per chi decide di usufruire di questo servizio sono numerosi. In particolare:

 

• la celerità nella definizione della controversia, il procedimento infatti deve concludersi entro 4 mesi;

• i costi sono solitamente contenuti e già predeterminati;

• il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo, ha cioè valore di sentenza;

• l’assoluta informalità della procedura. Questo sta a significare che le parti, in accordo con il mediatore, sono libere di gestire l’incontro di mediazione in base alle loro esigenze senza che un elemento esterno imponga loro regole predeterminate;

• sono eliminate le incertezze della sentenza in quanto entrambe le parti sanno da subito quali sono i risultati della mediazione. Questo permette di vivere questo momento in modo più sereno;

• non si rischia la condanna alle spese;

• permette l’esenzione dall’imposta di bollo e dal contributo unificato nonché da ogni altra tassa e/o imposta;

• consente l’esenzione dall’imposta di registro sino ad un importo pari a 50.000 €;

• permette il riconoscimento di un credito di imposta pari all’importo pagato per le spese della mediazione fino a un massimo di 500 €;

• se le parti non giungono ad un accordo non perdono nessun diritto e sono libere di abbandonare la procedura di mediazione in qualsiasi momento."

Di quelle inerenti la mediazione non ne sarei così sicuro.

Essendo la mediazione stragiudiziale c'è un mediatore non un giudice.

Solo quest'ultimo può imporre la refusione delle spese.

Il mediatore no.

O sbaglio?

Mancano le Sentenze, però secondo il mio parere il principio è lo stesso, se viene a mancare il motivo del contendere per iniziativa della controparte, dopo che qualcuno ha iniziato la prassi per far si che le norme previste dal Codice Civile e/o dal RdC contrattuale siano rispettate, questo qualcuno ha diritto di essere risarcito, come previsto dalla sentenza che ho postato, ovvero il principio è lo stesso, sia il ricorso al mediatore oppure al Giudice, ovvero chi ricorre spende dei soldi che non dovrebbe spendere se le cose andavano come previsto dalla norme civilistiche.

Sarebbe troppo comodo sbagliare la delibera e poi quando sai che devi andare dal mediatore convocare un'assemblea e cambiare le carte in tavola.

Il GOT ha sciolto la riserva ed emesso sentenza:

Ha dichiarato cessata la materia del contendere alla vista della seconda assemblea che sostituisce la prima e di conseguenza concesso a controparte l' indennizzo delle spese legali.

Ha quindi condannato il Condominio al versamento di 4.500 € + spese, applicando il valore Indeterminabile alla Causa in questione.

 

In concreto la sentenza indica che la Mediazione è una specie di "grado 0" della Causa Civile: così non fosse non poteva dichiarare cessata la materia del contendere dato che la Causa Civile è iniziata dopo lo svolgimendo della assemblea "riparatrice".

La sentenza indica anche che le spese legali per la Mediazione vanno rimborsate anche nel caso in cui la Mediazione stessa non abbia avuto luogo o effetti.

 

Lascio ora spazio per i commenti

Sentenza assolutamente deprecabile in quanto, in mediazione, ognuno dovrebbe pagare per se.

Altrimenti la mediazione, che è una procedura extragiudiziale, si sostituisce de facto alla procedura giudiziale.

Spero che il condominio ricorra in appello e si arrivi alla Cassazione così da far chiarezza, e si spera giustizia, una volta per tutte.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Mancano le Sentenze, però secondo il mio parere il principio è lo stesso, se viene a mancare il motivo del contendere per iniziativa della controparte, dopo che qualcuno ha iniziato la prassi per far si che le norme previste dal Codice Civile e/o dal RdC contrattuale siano rispettate, questo qualcuno ha diritto di essere risarcito, come previsto dalla sentenza che ho postato, ovvero il principio è lo stesso, sia il ricorso al mediatore oppure al Giudice, ovvero chi ricorre spende dei soldi che non dovrebbe spendere se le cose andavano come previsto dalla norme civilistiche.

No, perché la mediazione è un istituto extragiudiziale. Chi è il mediatore per decidere a chi attribuire le spese di soccombenza.

Inoltre la sentenza che condanna il condominio è di primo grado, io aspetterei a sentire la Cassazione cosa dice in merito. Non sarei sorpreso dal constatare uno stravolgimento della sentenza di I e II grado.

No, perché la mediazione è un istituto extragiudiziale. Chi è il mediatore per decidere a chi attribuire le spese di soccombenza.

Inoltre la sentenza che condanna il condominio è di primo grado, io aspetterei a sentire la Cassazione cosa dice in merito. Non sarei sorpreso dal constatare uno stravolgimento della sentenza di I e II grado.

Ti ho già risposto mentre tu scrivevi;

 

- Sarebbe troppo comodo sbagliare la delibera e poi quando sai che devi andare dal mediatore convocare un'assemblea e cambiare le carte in tavola.

p.s. la mediazione sarà anche extragiudiziale, ma ora non c'è altra possibilità, non si può iniziare subito dal Giudice e questo non è colpa di chi impugna.

E c'è un altra strada per chi impugna, non interessarsi della nuova delibera, non accettare l'accordo proposto dal mediatore se non viene risarcito, e proseguire al Tribunale, così i costi aumenteranno e saranno a carico di chi ha fatto cessare il motivo del contendere, perchè in questo caso la strada è giudiziale e vale il criterio della sentenza.

Sarebbe troppo comodo sbagliare la delibera e poi quando sai che devi andare dal mediatore convocare un'assemblea e cambiare le carte in tavola.

La stessa conclusione si sarebbe potuta avere se l'amm.re si fosse presentato in mediazione e si fosse così trovato l'accordo di una assemblea riparatrice.

In questo caso, cosa vuoi chiedere di rimborso al condominio?

Avete trovato la quadra, ognuno paga le proprie spese (che sono esattamente UGUALI). Altrimenti a che serve la mediazione?

A non intasare i tribunali per farsi rimborsare 300€, ecco a che serve.

Ma il condomino scassam***** ha voluto fare il supereroe.

La mediazione NON è una causa, il mediatore NON è un giudice.

Applicare poi la soccombenza per un valore indeterminato...

Cose da pazzi...

Alcuni giudici hanno manie di protagonismo...

La stessa conclusione si sarebbe potuta avere se l'amm.re si fosse presentato in mediazione e si fosse così trovato l'accordo di una assemblea riparatrice.

In questo caso, cosa vuoi chiedere di rimborso al condominio?

Avete trovato la quadra, ognuno paga le proprie spese (che sono esattamente UGUALI). Altrimenti a che serve la mediazione?

A non intasare i tribunali per farsi rimborsare 300€, ecco a che serve.

Ma il condomino scassam***** ha voluto fare il supereroe.

La mediazione NON è una causa, il mediatore NON è un giudice.

Applicare poi la soccombenza per un valore indeterminato...

Cose da pazzi...

Alcuni giudici hanno manie di protagonismo...

Il condomino non accetterà l'accordo mediatico se non rientrerà dalla spese sostenute per colpa dell'assemblea che ha deliberato non a norma, e proseguirà al Tribunale, così ci sarà il Giudice che tu dici e con molta probabilità confermerà quanto la Cassazione ha stabilito in una causa analoga.

 

L'avevo già scritto ma non l'avevi letto.

Ospite
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