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Liomede

Casella PEC obbligatoria??

Salve,

qualcuno può dirmi se per gli Amministratori di Condominio, in quanto tali, hanno l'obbligo di avere un indirizzo di Posta Certificata e quindi servirsene?

Sono fuori sede praticamente sempre (a volte anche il sabato) e sapendo che la nostra Amministratrice ne possiede una (ovviamente anche io ce l'ho), le ho chiesto già da un po' di tempo di servirsene per inviarmi qualsiasi comunicazione (comprese le convocazioni di assemblea) onde evitare che mi giungano sempre in ritardo (considerato anche che come Amministratrice è tutt'altro che tempestiva) ma anche per contenere le spese individuali. A tale richiesta, fatta verbalmente in un'occasione di incontro, mi è stato risposto con particolare sufficienza, oserei dire con tenore di "eccezione" concessa a titolo personale, motivandola col fatto che lei non è obbligata ad averla e dunque a non doversi servire di tale mezzo.

In proposito, vorrei anche sapere quanti giorni prima l'Amministratrice è tenuta (al di là di un civile rapporto tra persone che purtroppo manca totalmente!) a dare avviso del verificarsi di eventi che richiedono la presenza dei condomini. Per chiarezza illustro il caso personale. Stamane ricevo a mezzo raccomandata1 (costo: € 9,08!!) dall'Amministratrice comunicazione che domani mattina sarà effettuato lo spurgo dei pozzetti, per cui si richiede la garanzia dell'accesso ad essi da parte di tutti quei condomini che li hanno all'interno dei propri box auto. Io sono fra questi. Lo stesso identico avviso è stato affisso all'ingresso del fabbricato soltanto ieri sera alle 22.30 (lo so perché mi ritiravo nel momento in cui accadeva). Purtroppo però, per pregressi impegni, sarò fuori sede per tale data sin da stasera e non ho nessuno da demandare a tale scopo in tempi così brevi.

Premesso che più volte ho portato all'attenzione del condominio la proposta (tecnicamente realizzabile) di spostare tali pozzetti al di fuori dei box per evitare sia incidenti di fuoriuscita di liquami all'interno delle proprietà private (già successe diverse volte!!) sia appunto per potervi accedere liberamente senza che i condomini debbano essere coinvolti e che tale proposta non è mai stata presa in considerazione, vorrei sapere se la mia indisponibilità, dovuta essenzialmente ad un avviso tutt'altro che congruo nei tempi, possa farmi addossare delle responsabilità per il mancato intervento al pozzetto situato all'interno del mio box.

Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.

Saluti,

Liomede

Per non perderti sul richiesto e non ricevuto risposta, le tue richieste devono essere portate in assemblea e deliberate. Ossia se l'assemblea delibera per l'invio delle comunicazioni per via PEC ove possibile per contenere i costi di raccomandata, l'amministratrice si dovrà adeguare. Anche in merito allo svuotamento dei pozzetti l'assemblea può deliberare in merito ad un preavviso di tempo minimo di giorni ( esempio 5 gg prima ) nel caso di intervento ordinario e non di "urgenza".

In merito alla tua indisponibilità per il mancato accesso nel box per lo svuotamento te ne assumi tutta la responsabilità in caso di danni, in quanto sei obbligato a garantire e facilitarne l'accesso perché in questo caso si ha da parte del condominio una servitù.

La risposta gli è stata data postando un link nel quale l'argomento è stato affrontato confrontando le diverse opinioni anche alla luce della legge 220/2012.

Detto questo, l'amministratore non è obbligato ad avere la PEC poichè, così come previsto all'art. 68 d.a.c.c., può scegliere tra le diverse modalità contemplate.

Art. 68 d.a.c.c.

... omissis ..a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano.. omissis

Per la seconda parte del topic, mi scuso di non aver risposto immediatamente..

........... l'amministratore non è obbligato ad avere la PEC poichè, così come previsto all'art. 68 d.a.c.c., può scegliere tra le diverse modalità contemplate.......

Tranne nei casi in cui vi è un' espressa richiesta dell'assemblea.

Da dove si evince ciò?

Mi puoi riportare il riferimento?

Semplicemente perché l'amministratore è obbligato, in quanto suo compito, all'esecuzione delle delibere assembleari e se queste, come in questo caso, richiedono un invio della corrispondenza ( già previsto per legge come alternativa ) per i condomini che ne facciano richiesta esclusivamente l'utilizzo della PEC lo stesso deve adeguarsi ( addebitando il costo del servizio PEC al condominio ).

Non credo che l'assemblea possa imporgli di dotarsi di pec..

la richiesta, eventualmente, gli può essere fatta dai condòmini interessati ma non a fronte di una delibera assembleare.

Non è da considerarla come una imposizione ma come una plausibile richiesta. Porre come scelta ( deliberando ) la richiesta di un certo tipo di servizio come detto già previsto dalla legge sia legittimo e se l'amministratore non intende eseguirlo, a mio avviso, contravviene agli obblighi del suo mandato e quindi suscettibile di revoca.

Ad oggi l'utilizzo della PEC da parte dei professionisti o da chi intende offrire prestazione di servizio dovrebbe essere ormai considerato un servizio "dato per scontato".

Sasà.. l'obbligo della pec interessa i professionisti iscritti ad albi, collegi o registro delle imprese. Se l'amministratore non è iscritto, non ha obbligo della Pec..

 

E la professione dell'Amministratore, rientra invece tra quelle NON regolamentate in Albi/Ordini professionali o di categoria (ora "riconosciute" e disciplinate dalla Legge n. 4 del 13 gennaio 2013) , mentre sarebbe obbligato ad iscriversi al Registro delle Imprese SOLO e SE svolgesse l'attività sotto forma di società.

Se qualche condòmino desidera ricevere le comunicazioni tramite Pec, l'amministratore può dotarsene.

 

Infatti, ho scritto "dovrebbe".

Mi spigo, l'amministratore non è obbligato a dotarsi di PEC, ma il "condominio" ha il diritto di richiederlo espressamente...... quindi l'amministratore libero di non dotarsi di PEC e il condominio liberissimo di revocarlo e sostituirlo con un amministratore che offre tale servizio.

detta così assume un'altra veste... l'amministratore non ha l'obbligo di avere la Pec, l'assemblea ha il diritto di rifiutare la proposta di collaborazione da parte di un amministratore senza Pec..

P.s. la revoca dell'amministratore perchè non ha la Pec mi è nuova...

i condomini devono imparare a scegliere gli amministratori anche in base ai servizi che danno ...

Affermazione condivisibile che tuttavia, mi insegni, comporta un costo. Ci sono condomìni che sono favorevoli ed altri che vogliono contenere, se possibile, le spese.

Libera scelta in libero mercato..

Ma da quì a dire che l'amministratore abbia l'obbligo di avere la Pec ce ne corre...

Perché non usufruire di un specifico servizio per altro contemplato come una delle alternative disposte dalla legge?

Comunque la pongo così.... se nel corso del suo mandato l'amministratore su delibera di assemblea straordinaria che lo "obbliga" da quel giorno in poi che le comunicazioni a tutti i condomini che lo richiedono debbano essere inviate solo per PEC non lo ottempera, a mio avviso, è suscettibile di revoca in quanto non ha dato seguito al deliberato.

Poi che, forse non si sà, la revoca in questi termini ancora non è avvenuta è altra cosa.

i condomini devono imparare a scegliere gli amministratori anche in base ai servizi che danno ...

Affermazione condivisibile che tuttavia, mi insegni, comporta un costo. Ci sono condomìni che sono favorevoli ed altri che vogliono contenere, se possibile, le spese.

Libera scelta in libero mercato..

Ma da quì a dire che l'amministratore abbia l'obbligo di avere la Pec ce ne corre...

mai detto che è obbligatoria

.... se nel corso del suo mandato l'amministratore su delibera di assemblea straordinaria che lo "obbliga" da quel giorno in poi che le comunicazioni a tutti i condomini che lo richiedono debbano essere inviate solo per PEC non lo ottempera' date=' a mio avviso, è suscettibile di revoca in quanto non ha dato seguito al deliberato.

Poi che, forse non si sà, la revoca in questi termini ancora non è avvenuta è altra cosa.[/quote']

Chiedere all'amministratore di usare un tipo di tecnologia senza l'aggravio di ulteriori spese altrimenti l'assemblea provvederà a revocargli il mandato e nominare un amministratore che offre tali servizi ci può stare perchè fa parte della libera contrattazione di servizi offerti e compenso pattuito.

 

L'essere suscettibile di revoca (giudiziale) è ben diverso perchè credo che l'assemblea non possa statuire oltre le proprie competenze.

La Norma ha dato FACOLTA' all'amministratore di convocare tramite PEC ma non ha OBBLIGATO l'amministratore ne a dotarsi di PEC, ne a dotarsi di PC, ne a dotarsi di connessione ADSL.

Conosco un amministratore ex maresciallo M.M. in pensione che amministra il su condominio come 20 anni fa; penna, quaderno a quadretti e macchina da scrivere Olivetti.

 

Se fosse vero l'obbligo di adempiere alla delibera pena la revoca giudiziale, l'amministratore, che non è tenuto a dotarsi di alcuna tecnologia, dovrebbe aprire una PEC intestata al condominio, chiamare un taxi, recarsi in un internet point (se sei in un paesino di provincia potresti doverti recare nel capoluogo), pagare la connessione, inviare una PEC a ciascun condomino.

Pur lavorando a compenso zero, le spese documentate (taxi + costo connessione) già supererebbero il costo della raccomandata.

 

Il mandato di amministrazione è un mandato fiduciario.

Se non c'è fiducia e sinergia tra amministratore ed amministrati, il mandato non ha ragione di esistere

È quello che sto cercando di far capire ma a quanto pare senza esito. L'assemblea NON PUÒ obbligare, con delibera, l'amministratore a dotarsi di PEC.

Mai parlato di revoca "giudiziale" , ho cercato di esprimere, a questo punto credo in maniera non chiara, lo stesso concetto espresso in maniera piu' trasparente da Leonardo53. Ovvero che il condominio e' liberissimo in mancanza di tale, diciamo , adeguamento da parte

dell'amministratore a sostituirlo anche a meta' mandato. Quindi l'amministratore, ripeto, non ha l'obbligo di adeguarsi..... ma se non lo fa' e gli revocano il mandato nella sostanza non cambia nulla..... diciamo che senza essere "obbligato" per legge, lo sei in termini di " prosecuzione di mandato" in quanto libera contrattazione delle parti.

L'amministratore NON ha l'obbligo della pec e voi non potete obbligarlo.

Però, potete tranquillamente cambiarlo e scegliere un altro amministratore che offra il servizio che voi cercate oppure... l'amministratore potrebbe cambiare voi!!!

Non sarà un obbligo ma chi resta indietro a lungo andare paga. Penso che tutti i professionisti usano la pec che tra l'altro semplifica il tutto (è meglio inviare le convocazioni dietro ad un pc al'ora che si vuole o andare in Posta, imbustare, fare la fila per spedire una raccomandata?).

Certa gente le comodità proprio non le capisce.

Se non si vuole fare una pec pagategliela voi!5 Euro + Iva il dominio con pec.it (se gli crea tanti problemi...)

Non sarà un obbligo ma chi resta indietro a lungo andare paga. Penso che tutti i professionisti usano la pec che tra l'altro semplifica il tutto (è meglio inviare le convocazioni dietro ad un pc al'ora che si vuole o andare in Posta, imbustare, fare la fila per spedire una raccomandata?).

Certa gente le comodità proprio non le capisce.

Se non si vuole fare una pec pagategliela voi!5 Euro + Iva il dominio con pec.it (se gli crea tanti problemi...)

Forse sei rimasto indietro perchè i maggiori software per condominio prevedono ogni tipo di postalizzazione per cui stando dietro a un PC puoi anche inviare una raccomandata postale scrivendo un unico foglio in word e selezionare tutti i condòmini come destinatari.

Poste Italiane provvederà a stampare, imbustare e spedire per te. 🙂

Non ho letto tutti gli interventi, e quindi perdonatemi se è già stato scritto, ma ritengo debba essere fatta una precisazione.

Per fare l'Amministratore di condominio non è prescritto l'uso della P.E.C., e questo è vero, ma è altrettanto vero che molti amministratori esercitano utilizzando un titolo professionale, a maggior ragione adesso che è cambiata la modalità per accedere a tale professione ed è previsto almeno il diploma di secondo grado. Ci sono quindi tra gli amministratori, geometri o periti, e addirittura laureati quali architetti o ingegneri. Ad esempio l'amministratore del mio stabile è un avvocato.

Spesso tale qualifica professionale viene fatta "pesare" in sede di costi per l'amministratore, ovvero un amministratore iscritto ad un ordine professionale può richiedere un maggiore compenso ordinario stante la possibilità di fornire anche consulenza o prestazioni professionali senza dover ricorrere a professionisti esterni. Quest'ultima attività prevede però l'iscrizione al relativo albo professionale, ovvero, se si presta la propria opera anche in qualità di consulente per la professione di geometra, perito, architetto, avvocato, e la mia retribuzione contempla anche tale impegno, devo essere iscritto ad un ordine professionale.

A questo punto subentra l'obbligo di utilizzo della P.E.C. sancito dal D.L. 185/2008, convertito con la Legge 28.01.2009 n° 2, per tutti gli iscritti ad un albo professionale.

Quindi, riepilogando, se l'amministratore è iscritto ad un albo professionale, e tale condizione è considerata ai fini della prestazione, deve avere una casella P.E.C..

 

Ciao

Forse sei rimasto indietro perchè i maggiori software per condominio prevedono ogni tipo di postalizzazione per cui stando dietro a un PC puoi anche inviare una raccomandata postale scrivendo un unico foglio in word e selezionare tutti i condòmini come destinatari.

Poste Italiane provvederà a stampare, imbustare e spedire per te. 🙂

certo che questa situazione è simpatica... qualche tempo fà abbiamo affrontato lo stesso argomento però all'incontrario e cioè era l'amministratore ad evere la Pec e la voleva utilizzare per le convocazioni assembleari e ovviamente parecchi hanno concordato che non si poteva obbligare i condòmini a farsi la Pec (i costi...e non utilizzo di pc); oggi si assiste al mancato uso della Pec da parte dell'amministratore; quello che mi sconcerta sono i giudizi poco lusinghieri nei confronti del povero amministratore che se non si dota di Pec rischia di essere "licenziato"... e allora quegli amministratori, che pur avendo condomini importanti, continuano a farsi la contabilità manualmente (in questi giorni mi è capitato di valutare parte di una imputazione di somme ad una mia amica e con sommo stupore ho visto che è stato battuto con la macchina da scrivere elettronica tipo Olivetti o IBM); allora che facciamo, lo buttiamo via perchè "antico?". Tornando al tema iniziale, non possiamo crocifiggere sto' amministratore (o amministratrice...) perchè non cuole avere la Pec, l'importante che svolga egregiamente il suo mandato e magari invii quando necessario le raccomandate. Io ad esempio ho la Pec da molto tempo, però ai fini condominiali la uso pochissimo perchè la maggioranza dei condòmini non ce l'ha e non la vuole avere (a qualcuno invio la comunicazione all'indirizzo Pec aziendale, come da richiesta) e quasi tutti preferiscono la corrispondenza con la semplice email... com'è strano i mondo!

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