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pacopakita

Casa da successione l altro erede pretende affitto

Buonasera mia madre insieme al fratello eredita la casa della nonna

Essendo provvisoriamente senza casa io nipote, vengo ad abitare d accordo con lo zio e la mia mamma,e pago tutto spese condominiali bollette arretrate etc

 

Dopo un mese decide di comprarla lui e il giorno del compromesso rinuncia alla acquisto

Quindi ora mi chiede affitto dei tre mesi che sono qui

Permetto che la casa è ufficialmente in vendita alla agenzia

Vuole addirittura registrare un contratto ,ma la casa è in vendita

Cosa rispondergli in termini legali ?

Se la successione è completata, può farlo e può chiederti di stipulare un contratto di locazione con contestuale affitto; locazione retrodatata vivamente sconsigliata perché insorgono sanzioni da corrispondere.

Ma in questa iniziativa sarebbe meglio che lui coinvolgesse anche sua sorella, ovvero tua madre. Ci sono anche dei risvolti fiscali da considerare: consiglio di leggerti le istruzioni di modello 730 o modello Unico PF relativamente al quadro degli immobili, per valutare le differenze che corrono fra una locazione stipulata da un solo coerede ed un'altra stipulata da tutti i coeredi.

 

I tre mesi di arretrati (secondo suo dire) se li può scordare. In ogni caso se proprio arriverete alla stipula di una locazione pretendi che fratello e sorella figurino entrambi come locatori: dimezzerai l'introito a tuo zio.

 

Non dimenticare che un contratto va firmato volontariamente: a prescindere da quello che vogliono/faranno tuo zio e tua madre, se tu non firmi il contratto non si fa.

Si ma la casa è in vendita se la vendono tra un mese io devo andare via che senso ha chiedere dei soldi visto che non ha pagato niente nemmeno le manutenzioni obbligatorie per la caldaia o spese condominiali ,se c è un contratto di affitto non possono mandarmi via non ha senso pagare ulteriori spese registro tasse

Si ma la casa è in vendita se la vendono tra un mese io devo andare via che senso ha chiedere dei soldi visto che non ha pagato niente nemmeno le manutenzioni obbligatorie per la caldaia o spese condominiali ,se c è un contratto di affitto non possono mandarmi via non ha senso pagare ulteriori spese registro tasse

A prescindere da contratti e risvolti fiscali...

se la casa è per metà di tua madre e per metà di tuo zio, perchè deve utilizzarla gratuitamente solo tua madre (che la fa usare a te)?

E se la casa si vendesse tra un anno o non si riuscisse a vendere?

 

Da un punto di vista legale credo che dovreste concordare o che la casa possa essere usata contemporaneamente da entrambi o che vi alternaste l'uso, ad esempio, tre mesi ciascuno.

 

Se tuo zio chiedesse di usare per se tutta la casa per usarla come meglio crede fino alla vendita tu cosa diresti?

Saresti disposto a lasciargli libero tutto l'appartamento?

 

Non chiamarlo fitto, ma a mio avviso tua madre dovrebbe rimborsare un'indennità di utilizzo esclusivo (fitto) a suo fratello.

50% di proprietà = pari doveri e pari diritti.

Si ma la casa è in vendita se la vendono tra un mese io devo andare via che senso ha chiedere dei soldi visto che non ha pagato niente nemmeno le manutenzioni obbligatorie per la caldaia o spese condominiali ,se c è un contratto di affitto non possono mandarmi via non ha senso pagare ulteriori spese registro tasse

Se c'è un contratto di locazione e la casa viene venduta, il conduttore non deve affatto andare via.. il nuovo proprietario incasserà l'affitto e il contratto permane

Chiederti un affitto non lo vedo strano

La casa è solo al 50% di tua madre (che ne puo' usare come crede anche dandola a te gratis), ma il restante 50% è dello zio... Le tasse sono pagate dai due proprietari, perchè lo zio deve pagare le tasse su una casa che non puo' usare perchè ci vivi tu?

Se i due proprietari sono d'accordo non c'è problema a concederti un comodato d'uso gratuito, ma se non lo sono..

 

Il contratto di lcoazione è valido anche se te lo fa solo uno dei proprietari

E prima di farlo intestare anche alla mamma valuta l'eventuale impatto di tasse che andrebbe pagare senza prendere di fatto soldi..

Se c'è un contratto di locazione e la casa viene venduta, il conduttore non deve affatto andare via.. il nuovo proprietario incasserà l'affitto e il contratto permane...

 

Il contratto di lcoazione è valido anche se te lo fa solo uno dei proprietari

E prima di farlo intestare anche alla mamma valuta l'eventuale impatto di tasse che andrebbe pagare senza prendere di fatto soldi..

In caso di contratto di locazione ci sono alcune cose da valutare:

O si fa un regolare contratto che potrà essere valido anche dopo la vendita e quindi tener conto del canone che dovrà essere incassato dai madre e zio, oppure, se si fa un contratto con la sola cifra che incassa lo zio(50%), in caso di vendita resta in essere un contratto di locazione con canone dimezzato.

Chi acquisterebbe un appartamento sapendo che c'è dentro un inquilino che paga la metà del prezzo di mercato?

io nipote, vengo ad abitare d'accordo con lo zio e la mia mamma, e pago tutto spese condominiali bollette arretrate etc
50% di proprietà = pari doveri e pari diritti.

Allora diciamola tutta: il comodato d'uso gratuito a tempo indeterminato risolve tutte le spigolosità e fin dall'inizio della vicenda sarebbe stata la naturale soluzione, viste le premesse...

Se si concretizza la vendita dell'immobile, è sufficiente che zio e madre reclamino la restituzione immediata dell'immobile.

Però, per effetto dei dispositivi legislativi attuali, questa soluzione presenta due nei:

1) la madre potrebbe usufruire per la sua quota di proprietà di sconto IMU/TASI; lo zio no.

2) lo zio con un comodato non può far cassa.

 

A pensar male si commette peccato, ma a volte...

... A pensar male si commette peccato, ma a volte...

Non c'è bisogno di pensar male perchè la situazione "malvagia" è già chiara.

In un primo momento:

io nipote, vengo ad abitare d'accordo con lo zio e la mia mamma, e pago tutto spese condominiali bollette arretrate etc

- Dopo un mese lo zio già ci ripensa e decide di comprarla lui.

- Il giorno del compromesso (presumibilmente dopo 3 mesi) ci ripensa ancora e rinuncia all'acquisto.

- Ora ci ripensa ancora e da quella casa, in un modo o nell'altro, vuol raccogliere i frutti fin da subito. Se si vende subito, bene, ma finchè la casa non sarà venduta pretende un fitto, arretrati compresi.

 

Mi sembra ovvio che ora è venuto meno l'accordo (verbale) tra mamma e zio di far occupare gratuitamente la casa pertanto non c'è bisogno di pensar male se lo zio non vuole fare un contratto di comodato gratuito. Ora allo zio interessa solo che la sua metà di casa gli produca un reddito.

 

Con queste premesse, pakopakita non può pretendere di utilizzare gratuitamente ed in modo esclusivo quell'appartamento.

In caso di contratto di locazione ci sono alcune cose da valutare:

O si fa un regolare contratto che potrà essere valido anche dopo la vendita e quindi tener conto del canone che dovrà essere incassato dai madre e zio, oppure, se si fa un contratto con la sola cifra che incassa lo zio(50%), in caso di vendita resta in essere un contratto di locazione con canone dimezzato.

Chi acquisterebbe un appartamento sapendo che c'è dentro un inquilino che paga la metà del prezzo di mercato?

Non è detto che l'affitto sia dimezzato

purtroppo ho visto piu' di un caso dove l'inquilino fa contratto con 1 coerede per un affitto pieno, addirittura all'insaputa degli altri coeredi.

E il contratto è valido

I coeredi possono solo chiedere la loro quota di affitto

pertanto ben puo' lo zio chiedere un canone pieno... sta al nipote , che ben sa la questione, rifiutarlo ma allora non potrebbe restare nell'appartamento

Il problema è che sono in mezzo tra i due a me va bene corrispondere quello che chiede mio zio ma mia madre non vuole e io sono nel mezzo tra le discussioni

Che fare?

Questa risposta probabilmente ti lascerà spiazzata, ma non prediligo particolarmente le situazioni grigie; pertanto:

Locatore >>> tuo zio + tua madre

Conduttrice >>> tu

I due comproprietari si divideranno equamente l'introito della locazione e sarà loro cura dichiarare tale reddito nelle rispettive dichiarazioni; nulla impedisce che rimanga una liberalità di tua madre rigirarti la sua quota di canone percepito (meglio e preferibilmente se dedotta la tassazione subita).

 

In subordine... se proprio devi:

Locatore >>> tuo zio

Conduttrice >>> tu

Tuo zio incamera l'intera locazione mentre tua madre potrebbe ritrovarsi con una posizione fiscale poco chiara.

Sarà sempre facoltà di tua madre richiedere a suo fratello la quota di locazione a lei spettante, nel qual caso per entrambi i fratelli si adempiranno gli obblighi dichiarativi in maniera più lineare e logica.

Resta sempre la liberalità di tua madre di rigirarti la sua quota di canone percepito.

nulla vieta che venga stipulato un comodato gratuito per la metà della madre (con riduzione di oneri fiscali) e

un contratto 3+2 per lo zio, pure questo con cedolare secca ed oneri ridotti....

Gli esperti in locazioni diranno se è una via percorribile.

Giova-over dice:

nulla vieta che venga stipulato un comodato gratuito per la metà della madre (con riduzione di oneri fiscali) e

un contratto 3+2 per lo zio, pure questo con cedolare secca ed oneri ridotti....

Gli esperti in locazioni diranno se è una via percorribile.

Giova, che succede? discussione del 2016, ai tempi............

Chiudo

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